HAMMERHEIM

LA CITTA' DI HAMMERHEIM

La città di HammerHeim, detta anche "la Splendida" o "Gioiello del genere umano" è la città più grande del continente umano ed è da sempre riconosciuta come sua capitale sin dalla sua fondazione, avvenuta molti secoli prima della nascita dell’Impero di Ametraal Da Silva. E’ situata su una grande isola nel sud-ovest del continente ed è collegata alla terra ferma da un enorme ponte adornato da bassorilievi e statue che, superata la “Porta Smeraldo” accompagnano il visitatore lungo la Via del Re fino alla piazza centrale. La posizione isolata, le alte mura di granito e la Porta Smeraldo quale unico accesso alla città, hanno reso Hammerheim, di fatto, un luogo inespugnabile.HammerheimI cittadini di Hammerheim si sono sempre contraddistinti per la loro instancabile operosità, questo loro pregio col tempo ha fatto sì che la Capitale diventasse il principale e più ricco polo commerciale del continente umano. Al contempo, il loro gusto artistico e la raffinatezza hanno fatto di HammerHeim anche il più importante centro artistico e culturale. Oggi l’Accademia dell'Arte, il Teatro ed i salotti nobiliari svolgono un ruolo cruciale nella divulgazione dell’arte e della cultura nel continente e contribuiscono ad attirare in città studiosi ed artisti provenienti da tutta Ardania. Nel centro della città di HammerHeim è possibile godere dello sfarzo dei giardini, dei grandi viali alberati e della maestosità delle grandi opere architettoniche di importanti edifici come la piazza centrale e la Banca, il Tempio di Crom, il Teatro, l'Arena ed il Palazzo Reale. La città ospita anche quartieri più umili, come la “città bassa”, ove le classi meno abbienti si dedicano alle attività di produzione di beni essenziali ed estrazione di materie prime.

IL REGNO DELLE WESTLANDS

Confini del RegnoIl Regno delle Westlands di cui HammerHeim è la Capitale, si estende nell’ovest del Continente Umano ed è delimitato: 

  • a nord dalla catena montuosa dell’Orus Maer, che lo separa dalle terre innevate
  • ad est dal fiume Aben, dal lago Sareen e dal fiume Faver fino al limitare di Bosco Vecchio, che lo separa dall’Impero di Amon
  • ad ovest dal mare stretto e dalle terre di Edorel
  • a sud dal mare

Oltre alla città di HammerHeim fanno parte del Regno delle Westlands: il borgo di Nosper, le terre del Trivio e le aree militarizzate di Forte Zefiro e Forte Fenice. Menzione a parte merita il villaggio di Deanad ormai abbandonato e dietro cui si cela una triste storia. Il Regno delle Westlands inoltre rivendica la proprietà ed esercita controllo su alcune isole vicine: l'Isola dei Pescatori, l'Isola Smeraldo, e l'Isola Fiume oltre alle baie, gli arcipelaghi e ed i mari limitrofi al Regno.

NOSPER

Nosper Sorto come avamposto militare nel periodo della Grande Guerra, il luogo ospitava oltre alla Gendarmeria e i grandi depositi per i rifornimenti, anche l’ospedale più grande mai realizzato nelle terre umane dove per decenni anche dopo la fine della guerra vennero ospitati e curati gli sfortunati che avevano contratto la Peste Scarlatta. Quando l’epidemia fu finalmente sconfitta, ormai il borgo aveva preso forma ed intorno all’Ospedale erano sorte la chiesetta dedicata ad Althea e la Scuola, al tempo utilizzata come centro di ritrovo di medici e studiosi impegnati nella ricerca della cura. Col tempo, grazie anche allo sviluppo di Edorel e dei traffici commerciali, la Via dei Re che dal Trivio passava per il Borgo di Nosper fino al raggiungere la capitale, divenne una delle vie più trafficate del continente e di conseguenza il Borgo divenne luogo di ritrovo di mercanti e viandanti che qui si fermavano a riposare e rifocillarsi presso la Locanda del Pollo Spennato; fù così che il piccolo avamposto militare, anno dopo anno, si trasformò gradualmente nella più grande provincia di Hammerheim che ad oggi, con i vasti campi coltivabili, i boschi rigogliosi e il mercato in continua espansione si conferma uno dei Borghi produttivi più grandi del continente umano.

IL TRIVIO

Il Trivio Il Trivio è la più grande e rinomata locanda del continente umano e rappresenta un obbligatorio punto di sosta per tutti i viaggiatori che si addentrano nei confini dell’Impero. Il suo nome deriva dall’ incrocio di tre importanti vie:  La via principale, che conduce dal Trivio ad Hammerheim, passando per il villaggio di Nosper. Si tratta della via maggiormente utilizzata sia dai forestieri che dalle genti dell’Impero. Essa viene detta “Via del Re” poiché più e più volte è stata utilizzata dai Sovrani di Hammerheim per attraversare l’Impero con il proprio seguito. La seconda via per importanza è quella che conduce presso il villaggio di Seliand. Questa strada è denominata “Via Esterna”, in quanto da essa è possibile giungere presso i territori di Amon, abbandonando così le terre Occidentali. La terza via, che prosegue dal Trivio verso Ovest, conduce alle rovine della vecchia Edorel. Essa viene oggi chiamata “Via oscura”, a causa delle numerose leggende e spiacevoli avvenimenti legati a quel luogo nefasto che è diventato Edorel, dove sorge la Torre Nera.

L'ISOLA DEI PESCATORI

L’Isola dei Pescatori è situata nei mari a sud della capitale ed è raggiungibile tramite un traghetto direttamente dalla città di HammerHeim, si tratta di un grande complesso di piccoli edifici con banchine ed attracchi. In origine doveva servire da avamposto militare in caso di attacchi dal mare, ma già dopo pochi decenni la maggior parte dei soldati lasciò spazio alle attività sempre più intense di pescatori e commercianti. Oggi infatti i suoi abitanti sono dediti principalmente all'allevamento di bestiame e alla pesca. L'Isola ospita Forte Pardo, che era la sede utilizzata dei militari dell’avamposto marittimo, e una statua con l'effige della Dea Danu, tanto cara ai pescatori che risiedono sull'isola.

DEANAD

Deanad era poco più che un villaggio di contadini; sorgeva nella città un piccolo edificio dedicato allo studio dell’astronomia, guidato da alcune menti brillanti emigrate dall’Accademia di Edorel alla ricerca della pace e della solitudine necessarie ai propri studi. Nel 196 A.I. il villaggio fu oggetto di misteriosi eventi che decretarono la fine di tutti i suoi abitanti…

 

LA STORIA

LA FONDAZIONE DI HAMMERHEIM

“… Era il tempo dei grandi mutamenti, il popolo Djaredin era ormai svanito nel nulla dopo la deportazione e la storia si stava dimenticando di loro, gli elfi avevano ormai abbandonato le terre dell’est lasciando agli umani anche l’ultima colonia. Su quegli anni si hanno poche notizie e molto vaghe ma ancora oggi vengono narrate le storie accadute nell’anno della fondazione. Il popolo degli umani era aggregato in piccoli villaggi sparsi per il continente, vivevano di caccia e di pesca e in alcune zone più remote sperimentavano le prime forme di magia, i primi Templi dedicati agli Dei sorgevano in mezzo alle campagne ed i culti nuovi si mischiavano ai vecchi arricchiti da tradizioni e rituali. villaggio pescatori Un gruppo di pescatori si era stabilito sulla scogliera poco distante dall’unica spiaggia presente nella zona, nel mese di Lithe le campagne ed il villaggio vennero invasi da un grandissimo numero di piccoli serpenti velenosissimi: invasero le case, i campi, in molti vennero uccisi dal loro veleno altri rimasero feriti nel tentativo di sfuggirgli o di scacciarli. Poi un giorno, senza un apparente motivo i serpenti svanirono e tornò la quiete.

Nel mese di Antedain il caldo colpiva le terre del Continente Umano, sciami di moscerini, come fossero una densa nube, oscurarono il cielo sopra il villaggio e rendevano difficile anche l’uscita in mare ai pescatori. Le larve depositate sui frutti li resero immangiabili e spesso gli insetti pungevano persino la pelle degli abitanti; poi una notte i pescatori alzarono gli occhi al cielo e videro finalmente la volta luminosa coi suoi astri e Nut, rendendosi conto che gli sciami avevano lasciato le loro terre.

I pescatori allora organizzarono feste con le loro famiglie, canti, balli e giochi per bambini rallegravano le serate al termine del lavoro. Era usanza invitare alcuni da altri villaggi, per lo più cartomanti, indovini e qualche studioso di magia per farsi predire il futuro e comprare amuleti di buona sorte contro gli spiriti malvagi. villaggio in festa Quell’anno dai monti del nord giunse una giovane donna per studiare le maree ed osservare le stelle dalla costa, aveva lunghi capelli neri ed una splendida veste azzurra, modi gentili e strani poteri magici. Secondo alcuni era una strega, altri dicevano che queste dicerie erano nate a causa dell’invidia della gente per quanto fosse bella alla vista. Durante la sua permanenza parlò molto ai pescatori, parlava loro degli astri e delle maree e augurava loro proficua pesca.

Quando i giorni iniziarono ad accorciarsi ed Orifoglia era ormai giunto il villaggio tornò alle sue consuete abitudini. Col mese del primo freddo tornò anche la sventura sul villaggio, ogni giorno le reti venivano issate vuote ed il vento rendeva pericolosa la navigazione, un gruppo di uomini una mattina salpò dalla spiaggia per andare in mare aperto alla ricerca di nuove zone di pesca, vagarono per un giorno intero e quando giunse il tramonto, a mani vuote si avviarono verso il villaggio seguendo le stelle.

Le navi si fermarono sulla spiaggia e subito si resero tutti conto che quella non era la costa dove sorgeva il villaggio bensì, un’isola, un tempo colonia elfica, ora abbandonata ed in rovina e che tutti consideravano maledetta. Si chiesero come mai le stelle li avessero tratti in inganno ma ormai la notte era giunta ed era impossibile riprendere la navigazione. Intanto al villaggio le genti attendevano il ritorno dei pescatori scrutando il cielo e pregando gli Dei, nuvole cariche di pioggia giunsero da nord immergendo il villaggio nell’oscurità e durante la notte il temporale danneggiò parecchie abitazioni.

Al mattino mentre gli abitanti del posto tentavano di rimediare ai danni i pescatori fecero ritorno al villaggio con le navi cariche di pesce, prima di far ritorno infatti avevano calato le reti intorno all’isola maledetta ed il mare li aveva premiati, ma la gioia del momento venne frenata dallo scenario che gli si presentava dinnanzi. Il villaggio era nel caos e come se non bastasse un enorme rapace volava sulle case causando ulteriori danni, con gli artigli sradicava alberi e distruggeva i tetti delle case e con il suo verso terrorizzava gli infanti. In quel clima di terrore i pescatori corsero incontro alle loro famiglie con parole di conforto, raccontarono cosa gli era accaduto la notte prima e della ricca pesca del mattino e quando finalmente l’enorme rapace andò via, l’intera popolazione decise di prendere il mare e trasferirsi sull’isola vicina dove la sventura forse non li avrebbe raggiunti. Passarono tutta la notte a raccogliere le proprie cose e sistemarle sulle navi, si accamparono poi sulla spiaggia lasciandosi alle spalle il villaggio distrutto. danu Quella notte tutti fecero uno strano sogno, una bellissima donna dai lunghi capelli neri si avvolgeva il corpo di stelle e buio indicandogli con un sorriso l’isola che l’indomani avrebbero raggiunto. Alle prime luci le navi giunsero sull’isola e tutti si misero all’opera per sistemare le vecchie abitazioni e le strade dell’antica colonia abbandonata.  Passarono i giorni e la cittadina riprendeva vita, la pesca era fruttuosa e l’inverno giungeva così alle porte portando loro speranza.

Tutto sembrava quindi aver avuto un lieto fine e nessuno più si fece molte domande sugli strani accadimenti di quell’estate, su quella misteriosa ragazza o sull’enorme aquila che aveva distrutto il loro villaggio, finché non giunse Dodecabrullo, l’ultimo mese dell’anno. Un pomeriggio, all’imbrunire, l’isola venne invasa da creature mostruose, dai cieli in forme alate, e dal mare, in forme di serpenti marini. Appiccarono incendi, distrussero nuove e vecchie abitazioni, uccisero molti degli umani che con le poche forze cercarono di resistere all’assedio.

Tutto sembrava perduto quando la gente iniziò ad invocare l’aiuto degli Déi ed ecco che improvvisamente un forte vento proveniente dal mare spazzò via le creature marine, mentre la grande aquila solcava il cielo e con i suoi lunghi artigli afferrava e poi uccideva le bestie mostruose del cielo. Quando tutto ebbe fine, gli uomini increduli, stretti intorno al centro dell’isola, guardarono con meraviglia le manifestazioni divine che oramai erano certi di vedere.

Nei mari apparve la giovane donna dai lunghi capelli neri e un benevolo sorriso. Nei cieli maestosa l’aquila portava nel becco una lunga lancia e scomparve all’orizzonte dopo aver emesso uno stridulo ed acuto verso. L’isola era libera, la gente incredula, una nuova era iniziata. Da quel giorno i pescatori diedero a quell’isola il nome di HammerHeim e la fecero divenire la loro casa, sulla scogliera dove un tempo sorgeva il vecchio villaggio edificarono un Tempio dedicato a Danu, la Signora dei mari, la Dea dai lunghi capelli neri. La loro città, assunse il culto di Crom, il guerriero della lancia, Padre di Equilibrio e Virtù, come principale e l’Aquila, chiamata FelHandir che nell’antica lingua significa Grande Aquila, divenne il simbolo di quella che sarebbe stata la più gloriosa città del Continente Umano. I primi hammin compresero che quel che era accaduto durante quell’estate era il volere degli Déi che li spingevano sull’isola, la terra designata che un giorno li avrebbe resi padroni di un glorioso impero…”

10 A.I - Hanna Damaer

LINK UTILI

STORIA DEL REAME UMANO

STORIA DEGLI ULTIMI ANNI

TIMELINE DI ARDANIA

 

IL GOVERNO

LA CORONA

Il Re è la massima carica del Regno delle Westlands e detiene potere assoluto e incontrastato. Il Sovrano detiene infatti il potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Ha inoltre il compito di coordinare coloro che guidano i principali organi istituzionali del Regno. Per poter diventare tale, ogni cittadino della Splendida è tenuto a giurare assoluta fedeltà al Sovrano.

L'attuale sovrano del Regno delle Westlands è Sua Maestà Morgan Da Silva, secondo nel suo nome.

IL CONSIGLIO REALE

Il Sovrano, nello svolgimento delle sue mansioni, riunisce presso la sua corte un Consiglio di esponenti di spicco che lo assistono nelle sue decisioni e nomina personalmente come suo portavoce il Primo Consigliere. 

Le cariche che prendono parte al Consiglio Reale sono: 

- Il Primo Consigliere
- Il Generale dell'Esercito dei Martelli Dorati
- Il Sommo Sacerdote della Sacra Chiesa d'Occidente
- Il Rettore dell'Accademia delle Arti

In alcuni casi il Consiglio Reale può essere esteso e in quel caso anche i rappresentanti delle Famiglie Nobiliari del Regno vi prendono parte.

Il Consiglio si riunisce per volere del Re, del Primo Consigliere o di almeno altri due Consiglieri, e detiene tutti i poteri che il Re gli conferisce in sua assenza, così che i consiglieri possano mettere in pratica il volere del Sovrano e guidare il Regno garantendone la stabilità.

All'interno del Consiglio Reale, i rappresentanti dei tre ordini maggiori hanno pari diritti e poteri, ciascuno può proporre una votazione per qualsiasi ragione purché essa non vada contro il volere del Sovrano, o contro gli interessi del Consiglio stesso o del Regno, mentre il voto del Primo Consigliere avrà valenza doppia.

I NOBILI DEL REGNO

I consiglieri che chiedono congedo dalle loro funzioni, nel caso che abbiano svolto i propri doveri in maniera particolarmente efficiente, possono essere insigniti di titolo nobiliare di "Lord" o "Lady" dal Re in persona.

Tali cariche non hanno alcun potere governativo o di comando, ma godono di onore e rispetto da parte di tutto il popolo per aver servito il Sovrano ed il Regno con impegno e dedizione.

E' anche possibile che un consigliere sia insignito del titolo nobiliare nonostante non abbia ancora preso congedo dalla sua carica. In quel caso il titolo nobiliare si affianca alla carica da consigliere.

I Nobili del Regno possono essere convocati nel Consiglio Reale a titolo consultivo, in modo che la loro esperienza e capacità sia nuovamente al servizio del Sovrano e del Regno.

CARICHE SPECIALI

GUARDIANO DEL REGNO

Il Guardiano del Regno è un milite dalla carriera notevole che ha deciso di ritirarsi a vita privata senza più servire con impegno e dedizione la causa militare. Il titolo di Guardiano del Regno è una delle più alte onorificenze del Regno, segno di inconfutabile stima verso questi militi dal passato glorioso. A prescindere dal grado militare o dall'ordine, ogni cittadino è tenuto a mostrare grande rispetto a questi uomini fuori dal comune. Tuttavia, abusi di tale autorità, se dimostrati, possono rappresentare un motivo sufficiente per la perdita di tale prestigioso grado. Il Guardiano del Regno dovrà sempre essere d'esempio e d'ispirazione per tutti.

TESORIERE

Il Tesoriere è un cittadino che gode della fiducia del Consiglio Reale. A lui sono affidate la gestione delle finanze del Regno, la regolamentazione del mercato e l'emissione delle licenze. Può inoltre emanare editti relativi all'economia del Regno.

I MARTELLI DORATI

Il Corpo dei Martelli Dorati è l’unica istituzione militare autorizzata del Regno; esso ha l’onere e l’onore di servire la Corona, far rispettare la Legge e proteggere il Popolo, nel rispetto degli Dei e delle tradizioni Hammin.

Sotto la guida del Generale, ogni membro dei Martelli Dorati si rende strumento del volere del Re per far valere la Sua autorità sia nelle terre che nei mari Hammin, obbligo di ogni Martello Dorato è quindi quello di addestrarsi per poter ottemperare, al meglio delle proprie possibilità, a qualsiasi tipo di missione, sia terrestre che marittima.

Info Off-Game: Richiesta almeno una skill tra “Scovare Nascondigli” o “Seguire tracce” (preferibilmente entrambe). E’ altresì richiesta la predisposizione al gioco PvP (Player vs Player) vista la natura militare del corpo.

 

ORGANIZZAZIONE

Ogni cittadino Hammin, indipendentemente dal ceto sociale, dalle capacità fisiche o dal sesso può arruolarsi nel corpo dei Martelli Dorati, Egli sarà quindi ammesso alla Caserma delle Reclute e sarà sottoposto ad un periodo di addestramento che culminerà con la valutazione da parte di uno dei tutori designati in presenza del Generale dell’Esercito.

Alla Recluta sono richieste competenze sia fisiche che organizzative, teoriche e pratiche, al termine dell’addestramento, se ritenuta idonea, la Recluta dovrà prestare Giuramento e verrà annessa al corpo dei Martelli con il grado di Armato e sarà destinato alla Capitaneria o ad una delle Gendarmerie del Regno in base alle attitudini dimostrate.

Durante il Giuramento le Reclute recitano le seguenti parole:

“Giuro di onorare il Regno con le mie azioni, di difendere il patrio suolo e le sue leggi di proteggere il popolo delle Westlands di esser fedele a chi mi comanda sia in pace che in guerra, con Forza e Onore!”

“Forza e Onore” è anche il saluto militare dei Martelli Dorati che in questo modo palesano la loro appartenenza all'Esercito

Una volta prestato giuramento e divenuto Armato sarà responsabilità del Capitano o del Gendarme a cui è sottoposto, affiancarlo nel suo giornaliero addestramento e la sua propedeutica preparazione, atta a forgiare il corpo e la mente del soldato secondo Disciplina, Lealtà e Onore.

 

I MARTELLI DORATI NELLA SOCIETA'

I Martelli dorati sono generalmente ben visti dalla società Hammin tenendo conto però delle ovvie distinzioni dovute al rango che si ricopre all’interno del corpo. Generalmente il popolino onesto vede loro di buon occhio, considerandolo uno scudo a loro difesa e una possibilità di rivalsa sociale qualora volesse arruolarsi. Ad oggi infatti l’arruolarsi resta uno dei migliori modi per uscire dalla povertà o se si vuol cercar di colmare la profonda discrepanza tra i ceti nobiliari e quelli meno abbienti del reame. Non è però mistero che l’atteggiamento onorevole ed “onesto” dei Martelli, unito al loro status sociale superiore rispetto ai poveri del regno, possa attirare anche l’odio, l’invidia e lo scherno dei disonesti. I Nobili invece tendono a trattare con indifferenza i Martelli che ricoprono i gradini più bassi della gerarchia, considerandoli alla stregua di comuni cittadini.  I ruoli di comando d’altro canto ricevono da loro molte più attenzioni e cortesie in virtù del loro potere esecutivo, tuttavia in alcune circostanze è possibile vederli polemizzare, forti del loro status nobiliare, anche con il Generale che quindi dovrà dimostrare non solo pugno fermo nella gestione dell’esercito, ma anche buone doti diplomatiche per placare i loro animi.

LA SACRA CHIESA D'OCCIDENTE

Le Westlands sono sede di un fervente culto nei 6 Dèi Giusti ed esso è amministrato dalla Sacra Chiesa d'Occidente.

Il credo nelle Westlands vede i 6 Giusti (Crom, Althea, Awen, Danu, Aengus, Oghmar) contrapposti al Malvagio Vashnaar, in una eterna lotta tra Bene e Male.

Ognuno dei Giusti è parimenti importante nelle Westlands e vengono tutti ugualmente adorati e rappresentati. Sono infatti molti i luoghi di culto sparsi sul territorio, sia dentro che fuori dai centri abitati. E' invece perseguito con la morte il credo in Vashnaar, in quanto culto eretico nel Regno. Anche solo il lodare il nome dell'Oscuro è motivo per essere accusati di Eresia e finire sul rogo...

Gli altri culti nelle Westlands sono tollerati esclusivamente in forma privata, senza quindi fare pubblico proselitismo e senza possibilità di tenere sermoni e cerimonie pubbliche.

Nelle Westlands si tengono cerimonie religiose in nome di tutti i Giusti durante l'arco dell'anno, per sostenere lo spirito di tutta la popolazione e mantenere la Fede salda nel suo cuore.

L'anno comincia con il Banchetto in onore di Crom a Postapritore. Questa cerimonia segna l'inzio del nuovo anno e ne auspica la fortuna sotto il segno del padre degli Dei Crom ed è una delle liturgie più festose dell'intero anno. Le predicazioni sono molto rapide rispetto alle comuni messe per lasciare spazio a un esoso banchetto, dove tutti gli invitati portano qualche pietanza, distribuendole ai commensali in segno di amicizia e prosperità.

Forense è il mese dedicato al Misericordioso Awen e è in sui nome che si tiene la cerimonia di questo mese. Tale cerimonia auspica il perdono e il ricongiungimento con i propri cari e difatti coincide con il periodo in cui il Re concede grazie, stabilisce ammende e fissa pene. Si narra che subito dopo la liturgia non ci sia colpa che i familiari, amici, compagni non sappiano perdonare se il cuore di chi la pronuncia è puro.

Macinale invece vede una tradizione dalle origini molto antiche, perdute ormai nel tempo. Si tratta della Benedizione delle Armi. Questa è una cerimonia per ingraziarsi il favore divino in battaglia. Questa benedizione in particolare chiede il supporto di Crom e Danu (o secondo alcune versioni Crom e Antedha seguendo gli antichi rituali del popolo dei primi uomini). La cerimonia, secondo gli antichi testi trascritti dai bibliotecari della Sacra Chiesa d'Occidente, si divideva in due cerimonie distinte una a mezzo dì e l'altra a mezzanotte. Negli ultimi anni questa è stata invece unificata in un unico rituale, pur mantenendo lo stesso spirito e sacralità.

Althea viene celebrata ad Adulain con la Festa della Fertilità. Questa festa si svolge con l'inizio della Primavera, il ritorno nei campi per la popolazione contadina e la macina dei cereali per la produzione del pane. E' il trionfo della natura che torna a vivere dopo il freddo inverno. Questa festa in genere ha un carattere molto più gioviale che solenne.

Madrigale è il mese dedicato ad Aengus e come tale si tiene la fiera a lui dedicata. La benedizione religiosa viene generalmente seguita da lauti banchetti, rappresentazioni di saghe, da esibizioni di musici e esposizioni commerciali. Forse è una delle festività più popolari d'Ardania dove artisti e artigiani si intrecciano per le strade della splendida in una cacofonia di colori.

A Lithe si tiene una delle cerimonie meno festose e più intime, ovvero la benedizione in nome di Oghmar, il Signore della Conoscenza. Questa liturgia è molto caratteristica per la sua tranquillità ed espansione della propria cultura e limiti di pensiero. Spesso in tale giorno vengono regalati tomi e scambiati manoscritti.

E si arriva così ad Antedain. L'intero mese viene dedicato alla Luna, blasone della Dea Danu ed il nome del mese stesso deriva da un'antica dea guerriera venerata assieme al suo scudo con glifo di luna, di nome Antedha. La Cerimonia prevede, la Benedizione della flotta dei Martelli Dorati e delle piccole e medie imbarcazione dei privati, per auspicarsi la fortuna in mare e lo scongiuro d'essere aggrediti dalle bestie marine che lo popolano.

Dodecabrullo, l'ultimo mese dell'anno, è invece dedicato a tutti gli Dèi Giusti indistintamente. In questo mese le cerimonie si susseguono interminabili e in ogni angolo del regno, dal Re al popolano, si venerano gli Dei giusti, per concerede perdono per i propri peccati terreni e per un altro anno al culmine della felicità e abbondanza.

La Sacra Chiesa D'Occidente

La Sacra Chiesa d'Occidente è l'unico organo religioso riconosciuto nel Regno delle Westlands. Nessun altro ha diritto di professare la Fede sul territorio delle Westlands senza una sua autorizzazione. Essa è la detentrice la Verità e della Giusta Fede e non può permettere che altri divulghino false o mendaci teorie religiose e possa confondere le idee del popolo. Ogni membro della Chiesa viene preparato attentamente per portare la Fede e sostenere i confronti, ma altresì a combattere con risoluzione e durezza gli Eretici e Blasfemi.

I suoi scopi principali sono:

  • Officiare le Sacre Cerimonie.
  • Diffondere e difendere la Fede e il culto degli Giusti Dei e le tradizioni a loro correlate.
  • Difendere il Regno dal dilagare di ogni forma di eresia e dalle manifestazioni delle forze oscure e tramite la Sacra Inquisizione assicurarsi di allontanare dalla comunità qualunque possibile presenza maligna all'interno del Regno.
  • Supportare e promuovere azioni militari nel caso in cui fosse necessaria la guerra per difendere i valori della fede.
  • Difendere e promuovere una vita basata sulla moralità e su valori propri del popolo delle Westlands.
  • La Sacra Chiesa d'Occidente si riserva il diritto ed il dovere di celebrare il rito di incoronazione dei sovrani del Regno, la pronuncia del Giuramento e di officiare alla solenne cerimonia di affidamento agli Dei.
  • Difendere il Regno e supportare le truppe qualora invasori incombessero.

Il percorso all'interno della Sacra Chiesa d'Occidente è diviso per coloro che hanno ricevuto la Chiamata degli Dèi e quelli che non l'hanno ricevuta. Questo perchè anche chi non è stato Chiamato può avere la fiamma della Fede nel cuore e può scegliere di servire la Chiesa e i Giusti.

Il percorso per i religiosi è composto da:

  • Adepto
  • Accolito
  • Sacerdote
  • Custode della Fede
  • Sommo Sacerdote

Il percorso per i laici è composto da:

  • Adepto
  • Precettore
  • Iniziato
  • Grande Inquisitore

La via dei religiosi

Adepto

Un Adepto è un cittadino che ha deciso di iniziare il suo percorso di istruzione religiosa e verrà sottoposto a prove per verificarne l'effettiva capacità di servire la Sacra Chiesa d'Occidente ed il Popolo. Potrà iniziare i propri studi in materia di Fede per poter supportare gli Accoliti durante i cerimoniali.

In questo periodo deve sostenere delle lezioni incentrate sulla conoscenza della Sacra Chiesa d'Occidente, la storia ecclesiastica delle Westlands e delle altre culture e fedi di Ardania, in modo da avere la conoscenza base di sé stessi e dei popoli che ci circondano. Questo è il primo passo sia per la carriera religiosa che per quella laica.

Accolito

Quando ad un Adepto viene accertato un soddisfacente grado di sapere, esso diventa parte integrante della Sacra Chiesa d'Occidente stessa come Accolito. Questo è il momento in cui l’Adepto deve effettuare il suo Giuramento di fedeltà alla Chiesa, sotto lo sguardo dei Giusti.

Il percorso di studi dell’Accolito continua, in comune con i Precettori, con lezioni dettagliate su eventi fondamentali della storia umana di interesse religioso. E solo agli Accoliti verranno insegnate nozioni di ritualistica e liturgia religiosa.

Da questo momento può professare e predicare liberamente, condurre messe e sermoni nel territorio delle Westlands senza l’obbligatoria supervisione di alcuno, nonché può affiancare il Sacerdote in compiti più delicati nella vita della Chiesa.

Sacerdote

Il Sacerdote è colui che, dopo aver acquisito le principali nozioni teologiche, continua a professare e diffondere la Fede nei Giusti Dei per la Sacra Chiesa d'Occidente.

Per l'esperienza acquisita ed il valore dimostrato, il Sacerdote gode di grande rispetto all'interno del Sacra Chiesa d'Occidente. Ottiene anche accesso, facoltativamente, ai misteri e segreti dell’Inquisizione, ma senza alcuna possibilità di agire liberamente. Se il Sacerdote in questione dovesse essere interessato all’Inquisizione, dovrà indicare tale volontà ad un Conciliare che riporterà la notizia al Sacro Concilio e soprattutto al Sommo Sacerdote.

Custode della Fede

I Custodi della Fede (o più semplicemente Custodi) sono i religiosi che hanno dimostrato profondamente la loro Fede e fedeltà alla Chiesa. I loro compiti ormai raggiungono gli ambiti più importanti in cui opera la Chiesa. Godono di discreta autonomia nel portare avanti i propri doveri. Su delega del Sommo Sacerdote, possono rappresentare la Chiesa con le altre entità ardane.

La nomina dei Custodi della Fede spetta esclusivamente al Sommo Sacerdote. Tra i Custodi della Fede vengono nominati i membri del Sacro Concilio, nei cui ritrovi hanno diritto di voto.

Sommo Sacerdote

Il Sommo Sacerdote è il massimo esponente della Sacra Chiesa d'Occidente, di cui è guida e portavoce.

Egli rappresenta il Sacro Concilio presso pubbliche riunioni e comunica alle autorità nazionali e straniere cosa è stato deciso in seno al Concilio stesso.

In materie di pertinenza del Sacro Concilio, quando per motivi di forza maggiore è impossibile riunirlo, il Sommo Sacerdote è autorizzato a prendere una decisione in maniera autonoma.

E' suo appannaggio la nomina, sospensione o espulsione dei membri della Chiesa, seppur tenendo presente l'opinione del Sacro Concilio. Egli viene proposto dal Consiglio Reale ed approvato dal Re prima di poter esercitare la sua mansione.

La via dei laici

Precettore

L’Adepto che non ha ricevuto la chiamata degli Dei, ma che vuole fervidamente supportare il clero, può farlo diventando un Precettore. Il Precettore partecipa alle cerimonie religiose, supportando i chierici nel compito. Può svolgere varie mansioni sotto la supervisione degli Iniziati e dei religiosi già membri giurati della Sacra Chiesa d’Occidente.

In questa fase del suo cammino prosegue il suo percorso di studi sulla Fede e può eventualmente proporre nuovi studi in merito.

Il percorso di studi del Precettore prevede, come per gli Accoliti, lezioni dettagliate su eventi fondamentali della storia umana di interesse religioso. E solo per i Precettori, approfondimenti di storia e culture straniere, per avere un’erudizione più ampia e quindi più possibilità di interfacciarsi con altre razze.

Iniziato

Il Precettore che raggiunge una conoscenza e saggezza sufficientemente profonda, sarà pronto per divenire un Iniziato. L’Iniziato accede a conoscenze ancora maggiori della Chiesa e della Dottrina, venendo avviato quindi al fervido studio dei Misteri della Fede. E’ una figura di riferimento fondamentale in materia di discussioni filosofiche e conseguentemente di ricerche connesse alla Fede stessa. Egli deve proporsi come esperto in una materia religiosa, condurvi ricerche mirate, per diventare il massimo esponente della conoscenza nell’ambito da lui scelto.

Per chi lo desiderasse e fosse ritenuto pronto, potrebbero schiudersi invece le porte dell’Inquisizione. Sebbene le decisioni in materia restano di pertinenza del Sacro Concilio, l’Iniziato può, sempre se nominato Inquisitore, prendere parte attiva nelle indagini e nelle riunioni dell’Inquisizione, esprimendo il suo parere ed esponendo le sue conoscenze. Può altresì essere designato come attore nel percorso inquisitorio, a seconda delle proprie capacità.

Se l’Iniziato in questione dovesse essere interessato all’Inquisizione, dovrà indicare tale volontà ad un Conciliare che riporterà la notizia al Sacro Concilio e soprattutto al Sommo Sacerdote.

Grande Inquisitore

Tra tutti gli Iniziati, è colui che più fervidamente ha lavorato per l’Inquisizione; colui che ha dedicato la sua vita alla ricerca e punizione dei servi dell’Oscuro; colui che più profondamente conosce il Male e i suoi metodi. Solo uno tra gli Iniziati può fregiarsi del prestigioso titolo di "Grande Inquisitore".

In relazione a quanto stabilito dal Concilio in materia di Inquisizione, sta al Grande Inquisitore coordinare l’intero ramo laico dell’Inquisizione. Gerarchicamente sottostà solamente a Custodi della Fede e Sommo Sacerdote.

Questo titolo lo porta di diritto tra i Conciliari e quindi possiede il diritto di voto nel Sacro Concilio.

Può essere nominato solamente un Grande Inquisitore.

Inquisizione

Le nomine a Sacerdote e Iniziato, possono introdurre i neo titolato all’Inquisizione. La nomina ad Inquisitore è spettante esclusivamente al Sommo Sacerdote. Questo è un ruolo fondamentale nella vita della Chiesa e del Regno stesso, in quanto l’Inquisitore sarà responsabile di trovare e cacciare gli eretici per conto della Sacra Chiesa d’Occidente.

Ogni Inquisitore, a prescindere dal proprio grado, riceverà ordini specifici e dovrà sempre fare rapporto di ogni sua mossa ed indagine al Sommo Sacerdote o alla figura da lui indicata. Non è ammessa alcuna operazione senza tale approvazione. Contravvenire a tale pratica e nascondere informazioni è un reato particolarmente grave all’interno della Chiesa, che comporterà pesanti provvedimenti. Svelare i segreti dell’Inquisizione equivale ad un reato gravissimo verso il regno punito dal Codice Penale.

La nomina ad Inquisitore comporta l’accesso alle riunioni del Sacro Concilio dove all’ordine del giorno siano indicati punti relativi all’Inquisizione, seppur senza diritto di voto.

L'ACCADEMIA DELLE ARTI

LO STATUTO

Organizzazione interna al regno che raccoglie le menti più brillanti della capitale. Lo scopo di questo gruppo è quello di ricercare, esplorare conservare la conoscenza nelle sue diverse forme. Nelle sue fila militano i manipolatori del Flux del regno e ad essi si accompagnano gli abili bardi, che della parola e delle tradizione fanno le loro armi. L'Accademia delle Arti si prefigge come obbiettivo principale quello di conservare ed ampliare le conoscenza al servizio del Regno. Custodi del sapere e della storia, oltre che instancabili studiosi, si cimentano in svariati campi della conoscenza, dall'alchimia alla magia, dall'erboristeria alla cartografia. Nelle arti e nella poesia trovano i mezzi per diffondere la conoscenza. Lo studio del flux e degli eventi occulti rimane tuttavia compito esclusivo di una sezione dedicata all'interno dell'Accademia il cui accesso e' riservato ai canalizzatori. Il nome di questa sezione e' "Studi Arcani" e il suo vertice rappresentato dalla figura dell'Arcimago, che e' anche il vertice di tutta l'Accademia in quanto solo lui possiede una visione sufficientemente ampia da poter guidare i suoi membri. L'Arcimago è il rappresentante dell'Accademia presso il Consiglio Reale ed ha il potere di convocare il Concilio delle Arti, l'assemblea interna che ha lo scopo di riunire i più alti rappresentanti dell'ordine.

L'Accademia delle Arti è a totale servizio di Hammerheim e del Re, fornendo le proprie conoscenze e i propri studi per la protezione della Splendida, dei suoi cittadini e degli ideali di Giustizia e Libertà che la guidano. E' quindi altresì scopo dell'Accademia formare i suoi membri in ambito bellico perché siano in grado di difendere sé stessi e il Regno da qualsivoglia minaccia. Nonostante questo, l'organizzazione è autonoma nelle sue ricerche semplici rispetto al Regno, ma è tenuta a ad informarlo per ricerche complesse che coinvolgono alcune tematiche definite come "Argomenti Delicati" e/o rapporti con entità ardane straniere o forestieri.

Le ricerche possono essere svolte internamente all'Accademia oppure avvalendosi anche di collaborazioni, sia con altri cittadini del Regno che con la partecipazione di forestieri: per studi congiunti con persone o entità esterne al Regno è necessaria l'autorizzazione del Primo Consigliere in quanto responsabile dei rapporti diplomatici delle Westlands. E' severamente vietato diffondere informazioni circa gli studi accademici di rilevanza a chiunque non sia autorizzato a conoscerle. L'Arcimago potrà sempre fornire indicazione di quali studi potranno essere divulgati e quali invece comporterebbero delle sanzioni, accademiche o penali. Durante le spedizioni ufficiali del Regno a cui i membri dell'Accademia dovessero partecipare è gradito l'uso del Manto Smeraldo. Per gli eventi, celebrazioni, festività del Regno o incontri ufficiali dell'Accademia con altri reami ardani, il Manto Smeraldo diviene invece obbligatorio. L'Arcimago potrà richiedere ai membri della Congrega che indossino il manto per occasioni specifiche.

Concilio delle Arti

Compito del Concilio delle Arti è quello di guidare e amministrare l'Accademia. Il Concilio delle Arti è un organo rappresentato dall'Arcimago, Maestri e Maestri Arcani, nonchè Arcanisti e Ricercatori, ma questi ultimi due vi partecipano solo in modo figurativo, infatti non possono votare né esprimere opinioni se non dopo le votazioni, o nel caso particolare gli venga chiesto espressamente. All'interno di una riunione del Concilio ogni membro può fare proposte la cui approvazione è subordinata al risultato di una votazione. Il voto dell'Arcimago vale doppio in caso di parità dei voti. Il suo parere deve sempre essere tenuto in netta considerazione, in virtù della sua esperienza, saggezza e conoscenza. L'Arcimago, in quanto vertice dell'Accademia, è determinante in caso di parità nelle votazioni di Concilio e nelle decisioni riguardanti "Argomenti Delicati", quali: Non morte/Demonologia, ricerche congiunte con altri regni e forestieri, collaborazione per studi specifici con individui non facenti parte dell'Accademia. Ovviamente gli studi circa questi ultimi argomenti verranno presi in esame dal Concilio intero ma poi valutati dall'Arcimago se di reale interesse e validità. In caso di suo parere positivo, egli porterà la richiesta al Consiglio Reale tutto o ad uno specifico Consigliere in base alla competenza dell'argomento. L'Arcimago, come ogni membro del Consiglio Reale, è di nomina regia.

Il Concilio si riunisce in base alle necessità e alle urgenze del momento. Qualsiasi membro del concilio, può indire una riunione straordinaria. Sono compiti del Concilio: - discutere la possibilità di divulgazione delle ricerche e la partecipazione di esterni alle stesse. - valutazione di eventuali incidenti e violazioni delle regole da parte dei suoi membri e valutazione delle pratiche e abusi magici. - discussioni di eventuali concessioni di violazioni al regolamento. - promozione/degradazione/espulsione dei membri dell'Accademia. - in caso di necessità e solo se non direttamente indicato dall'Arcimago in carica, nomina temporaneamente un sostituto facente funzioni di Arcimago, che verrà scelto tra i Maestri e Maestri Arcani. La nomina decade al ritorno dell'Arcimago alle sue piene funzioni. - stabilisce i protocolli interni dell'Accademia, come ad esempio la gestione delle Risorse, mentre per quanto riguarda la Gestione dei Tomi magici, e' necessario chiedere l'autorizzazione ad un canalizzatore esponente del Concilio.

La sezione "Studi Arcani"

Vi hanno accesso i canalizzatori del Flux dal grado di Arcanista. Questa sezione si occupa di studi su argomenti più complessi e che richiedono maggiori conoscenze rispetto alle ricerche aperte a tutta l'Accademia. Farne parte però richiede anche maggiore serietà, impegno e responsabilità.

Gerarchia

Ogni membro dell'Accademia può affidare compiti ordinari ai membri di grado inferiore anche senza l'approvazione del concilio, Purchè facciano parte della propria sfera d'interesse. Ogni incarico avrà il doppio scopo di formare e valutare i membri dell'ordine più giovani. Non è il tempo a definire la carriera all'interno dell'Accademia, bensì un insieme di valori che vanno in primis dall’impegno, al rispetto degli incarichi ricevuti, alla saggezza personale e alla conoscenza accumulata; in tal senso è fondamentale il giudizio dei membri del Concilio delle Arti. Pertanto nessun avanzamento di carriera è possibile fintanto che non sia stato prodotto un numero congruo di trattati scritti e che non siano rispettati i valori sopra citati. In caso di una evidente mancanza di questi requisiti l'Arcimago può rimandare la promozione fino a sei mesi dalla prima proposta di nomina in Concilio delle Arti. Questa è la via segnata nell'Accademia per i suoi membri, divisa in base alla loro capacità di manipolazione del Flux o meno: Canalizzatori: Esterno ---> Apprendista ---> Arcanista ---> Maestro Arcano ---> Arcimago Musici: Esterno ---> Apprendista ---> Ricercatore ---> Maestro I membri della sezione "Studi Arcani" sono soggetti agli stessi privilegi/limitazioni dei corrispettivi membri di pari grado. Un mago dovra' soddisfare i requisiti di un suo pari grado e in aggiunta dimostrare di saper governare adeguatamente il suo dono.

Apprendista

- ha accesso alla biblioteca con i libri comuni. - qualora necessitasse di tomi di magia o risorse, dovrà farne richiesta ad un membro di grado superiore.

Ricercatore

- ha accesso alla biblioteca con libri importanti (ricerche di rilievo, rapporti, ...). - ha accesso libero ai magazzini delle risorse. - ha accesso alle riunioni del Concilio ma senza diritto di voto. Può esprimere la sua opinione dopo la votazione. - può proporre ed effettuare ricerche in autonomia in materie non facenti parte di quelle indicate come "Argomenti Delicati" dopo averlo comunicato ad un membro di grado superiore. - dopo la puntuale valutazione da parte dell'Arcimago può partecipare a ricerche pericolose o riguardo "Argomenti Delicati".

Arcanista

- ha accesso alla sezione "Studi Arcani" - ha accesso libero alla biblioteca interna contenente i tomi magici

Maestro

- ha libero accesso al resto dell'Accademia ad eccezione della sezione "Studi Arcani", dell'Ufficio dell'Arcimago e degli spazi privati - ha accesso e diritto di voto in tutte le riunioni del Concilio delle Arti

Maestro Arcano

- ha gli stessi diritti e doveri indicati per il "Maestro" - ha libero accesso a tutta la sede dell'Accademia ad eccezione dell'Ufficio dell'Arcimago e degli spazi privati - dopo la puntuale valutazione da parte dell'Arcimago, il Maestro Arcano, può partecipare a ricerche pericolose o riguardo "Argomenti Delicati". - può proporre al Concilio delle Arti ricerche su materie pericolose o "Argomenti Delicati" e, dopo aver ottenuto le necessarie autorizzazioni, condurre o partecipare allo svolgimento.

Arcimago

- libero accesso a tutta la sede dell'Accademia ad eccezione degli spazi privati - è determinante in caso di pareggio nelle votazioni del Concilio - rappresenta l'Accademia delle Arti nel Consiglio Reale - vaglia le proposte di studi Delicati e in caso di parere positivo le espone in prima persona al Consiglio Reale

Categories:

Hammerheim, Regni e Gilde