VALINOR

IL REAME DI VALINOR

Il Grande Albero Bianco, il Sacro Tulip, aveva appena rinnovato la sua fioritura, anzitempo, meravigliando ed esaltando i cuori degli Elfi custodi, i Quenya, e dei loro fratelli alleati, i Sindar. Era la fine dell’anno, che secondo la conta degli umani, corrisponde al 278, un autunno strano, una nuova fioritura.
Il tempo era maturo e l’annuncio dell’Abbraccio tra i sovrani di Ondolinde e Tiond era stato già diffuso da tanto tempo alla Collettività, agli Amici, alle genti alleate. Fu proprio dunque in quel periodo che Makindur Eldamar, millenario Aran di Ondolinde e Beriannen en’Nimbreth, la giovane Bereth silvana, nipote di Arabella, unirono i loro cuori con la benedizione dei sacerdoti di Beltaine e lo sguardo amorevole dei propri popoli. L’Alleanza Elfica di Ondolinde e Tiond era divenuta ancora più salda e più fraterna.

Ma venti nefandi soffiavano in quelle terre di creature secolari e sagge, venti che portavano sconvolgimenti naturali, spiritelli anomali e creature dei Valar in atteggiamenti strani e non riconducibili all’Armonia.
Tra questi fatti accadde che le radici di alcune piante della Foresta di Earlann, attorno a Tiond, si animassero prendendo sembianze di tentacoli aggressivi o strane escrescenze erbose pericolose e assassine. Sciami di insetti infestavano il Bosco e numerose furono le battaglie per estirpare il maligno manifestarsi, tutto in un crescendo di amarezza e stranezza fino all’epilogo: la necessità di lasciare Tiond e rifugiarsi nella Valle di Ondolinde.
Il grande esodo dei silvani fu un lungo periodo di timori e di tristezza, ancora una volta il popolo dei Sindar abbandonava la propria dimora. Ma questa volta il rifugio era casa, poiché Makindur, riconosciuto come Aran di Tiond, per tranquillizzare la propria Regina, fece edificare dei Telain, le costruzioni sugli alberi tipiche dei Sindar, nel Bosco Antico, sacro a Beltaine, dai colori unici, per permettere al popolo di Beriannen di riposare e poter così continuare le proprie ricerche per una cura a tale malattia del Bosco.

Ed è così che nasce Valinor, il Reame Imperituro, sotto una stella di rinunce e di esodi ma con la speranza di una gloriosa rinascita, insieme, dei popoli ora uniti: i Quenya e i Sindar.

Nei primi giorni del nuovo anno, il 279, Seconda Parte della Fioritura d’Autunno di Tulip, i Reali Makindur e Beriannen, convocano le proprie due casate nella stanza dei troni a Palazzo Reale in Ondolinde, per parlare ai propri figli, e annunciano la fondazione di Valinor, il Regno dei Potenti, come nuovo Reame ove le due stirpi avrebbero convissuto. La richiesta era accorata ma ferma: si sarebbero dovute custodire le Radici delle due Tradizioni ma su queste edificarne nuove foglie, nuove stelle, nuove leggi, nuovi gruppi, nuove unioni sociali. Alle Guide tale compito.

Ed è per questo che Valinor oggi, con Ondolinde come Capitale e con Tindunan come villaggio Sindar nella Valle, è in preparazione di ciò che diverrà. L’attuale Guida, designata dalla famiglia Reale come Governatore del Reame, Velya Lotéluin, con l’aiuto di molti dei fratelli, si adopera per riscrivere le leggi e le morali, le storie e dunque le Radici che saranno il nuovo documento del Reame nascente. Valinor è rappresentato dal Valim, il Chiaromanto che porta su il ricamo di due Alberi abbracciati: un lunare ed un dorato. Il Valim è indossato con affetto da tutti i Quenya e Sindar del Reame che, ben presto, impareranno e imprimeranno nei loro cuori, cosa rappresenta e la promessa che porta con sé.

Le antiche istituzioni sociali Quenya e Sindar, militari o religiose, si stanno sciogliendo poiché dalle Radici di questa storia sorgerà un nuovo Grande Albero di vita, custode del Tulip e degli Spirit, delle Reliquie e delle Corone. Il Reame Imperituro di Valinor.

LE LEGGI - LE TALORN

Il Reame di Valinor si fonda sulle Radici di due casate Eldar: i Quenya e i Sindar. La loro Tradizione si abbraccia e si preserva attraverso il tramandarsi, ed il ricordarsi, delle Radici, esse sono i valori, le saggezze e le morali stelle che accomunano e tengono unita la comunità e ancorata al primordio del loro essere.

Le Radici vengono scritte su tomi per poterle onorare come reliquia e leggere ai nuovi che giungeranno, ma superfluo sarebbe il loro esistere, se non fosse per Tradizione, poiché profondo è il sentire e la memoria di ogni Eldar.

Le Radici sono sei.
Sei sono le grandi corone dell’Agire e del Perseguire. Quattro sono Luminose e Giuste, Due sono Oscure e Avverse.

Esse sono, e di seguito enunciate:

La Radice di Ea, sacra a Beltaine - Della Vita, la Luce e la Morte [i confini, il governo, l'Ordine Sacerdotale]
La Radice del Fuoco, sacra a Suldanas - L’Ordine della Difesa dell’Armata degli Araldi dei Valar [l'Ordine della Difesa, l'Esercito]
La Radice dell’Aere, sacra a Morrigan - Le Stelle (Eleni) Morali dell’Armonia [le leggi morali elfiche, l'Accademia della Stregoneria e del Sapere]
Le Radici dell’Ombra e dell’Amaro, sacre all’Ermafrodita e alla Progenie - Dei Reati e del Dolore, dell’Eresia e dell’Abominio [i reati perseguiti]
La Radice del Pensiero, sacra a Earlann - Le Leggi Temporali del Lungimirante Riflettere [i bandi, gli editti, gli accordi temporali]

Queste di seguito le Radici - I Talorn - redatte per la fondazione di Valinor nella Seconda Parte della Fioritura d’Autunno, 22esima di Tulip, dalla Prima Governante di Valinor, la Ninque Sàila Velya Lotéluin, per volontà dei sovrani l’Aran Makindur Eldamar e la Tari Beriannen en’Nimbreth.

Riviste dal 4° Concilio di Valinor nel mese di Nénimë|Nìnui, Quinta Parte della Fioritura d'Estate, 23esima di Tulip, sotto il Governo di Airina per gli Arani Makindur Eldamar e Beriannen en'Nimbreth.

La radice di Ea

1. Valinor è l’Imperituro, Reame del Doriath del Nord, casa dell’Aran e della Tari, dei Principi e Discendenti. Dei Quenya e dei Sindar. Valinor è il Tempio di Beltaine, Suldanas, Morrigan ed Earlann; dei Valar, di Tulip, dei Misteri e degli Spiriti Faerin; egli è scrigno e dimora delle Smeraldine Reliquie e di quelle degli Alti.

2. Il Reame comprende quattro province:
- - –^[ La Valle Feconda, con all’interno Ondolinde la cittadella e Tindunan il villaggio;

- - –^[La Piana di Ilkarin e il Bosco dei Laghi;

- - –^[La Foresta di Earlann (Perduta Tiond);

- - –^[Il Bosco della Radice Nera e di Beltaine.

Capitale del Reame è Ondolinde (I Silala) ove Splende Tulip e vive la Famiglia Reale, dimora dei Quenya. Il Villaggio Sindar, nel Bosco Antico del Cigno (I Tindunan) è la dimora dei Telain dei Sindar.
L’antica Falmalonde e il Porto dell’Ovest, sotto gli Elvenquist, sorgono nella Provincia denominata della Valle.

Winyandor l’isola a nord del Doriath non rientra nei territori di Valinor, ma è terra libera e senza bandi, finché Hisie En'Yevia, il Saggio quenya che fu illustre cittadino di Ondolinde, rimarrà a governarla.

3. Gli abitanti di Valinor sono le sue Gemme (Tuima) che, come da Albero Fecondo, donano frutti e futuro; salda memoria sono i suoi Cittadini Anziani e i suoi Anziani Governanti (Ya-Tuima e Yasse), esempio dei Novizi Silme e Lasse, dei Quenya e dei Sindar.
I Tuima vivono sotto le fronde sacre del Tulip, onorando e proteggendo, ad esso tutti torneranno quando la Canzone chiamerà alla vita dello spirito e Arda sarà lasciata. Deprecabile e vergognoso è il perseguire morte certa rifiutando il Dono di Beltaine che è la Vita. Innominato sarà l’Elfo che porterà la spoglie a suicidio e scacciato sarà il suo ricordo dagli annali.

Il Valin, il Chiaromanto dei Valinrim, è il prezioso drappo che copre le spalle di ogni Tuima dell’Imperituro. Esso mai verrà macchiato da offesa o diniego, pena l’allontanamento repentino dalla Comunità. Sacro è il Valin, perennemente indossato, simbolo del Giuramento di Valinor.
Esso verrà infatti compiuto, con mano al cuore, dinnanzi alla Comunità e al Governo, sotto le Fronde di Tulip e Sigillo sarà per sempre di impegno spirituale verso Valinor e le sue stirpi.

4. Il Governo che agisce per volere dei Sovrani è il Concilio delle Due Stirpi, l’Argentea e la Dorata, abbracciate in armonioso intento.

A Somma Guida del Reame e della sua Comunità, la Famiglia Reale pone il proprio Portavoce e Primo Conciliare. Esso, conosciuto come Governatore, si chiamerà Ninque Sàila (Bianco Saggio) se di stirpe Quenya e Argur (Consigliere Dorato) se di stirpe Sindar. Il Governatore sarà colui che porterà il volere dei Sovrani nel popolo e, qualora la storia lo rendesse necessario, potranno essere pariteticamente due, uno Quenya ed uno Sindar.
Il Governatore prende le decisioni e amministra nel nome dell’ Armonia della Società Elda Valinrim.

Egli si attornierà di Conciliari che siedono nel Concilio delle Due Stirpi, senza differenza tra Quenya e Sindar, scelti ogni mezza parte dell’anno in accordo coi Reali. Essi sono:
- - –^[il Generale dell’Armata degli Araldi (Beriardir en’Rim), che è la Guida della Difesa, a capo dell’Armata degli Araldi
- - –^[il Sommo Sole (Aman Aire), che è la Guida Spirituale, a capo dell’Ordine del Sole Dorato
- - –^[il Sapiente della Luna (Kuru Raen), che è la Guida della Conoscenza, a capo dell’Accademia Elfica del Sapere
Insieme a questi, che han diritto di parola, voto e parere espresso, sederanno gli Anziani (Yasse) affinché i loro saggi consigli aiutino le Guide nelle decisioni. Essi avran solo diritto di narrazione. Ninque Sàila e Argur possono decidere di convocare altri Eldar in occasioni particolari, affinché siedano e discutano nel Concilio.
E’ possibile che il Governatore conferisca titoli o compiti culturali o economici ad Eldar meritevoli di tale onore, costituendo così parte integrante del Governo ma non carica Conciliare, con gli onori comunque che ne derivano, come fiduciari delle Guide.
I Concili delle Due Stirpi saranno tenuti nella sede che fu del Bianco Concilio, in Ondolinde, accanto al Tulip, e potranno essere convocati solo da Ninque Sàila o Argur ma richiesti anche dai tre Conciliari.
Le riunioni della Comunità invece chiederanno la presenza di tutti gli abitanti di Valinor e saranno richiesti solo dal Governatore.

L’Ordine del Sole Dorato

Di questa Radice, della divinità Madre Beltaine, l’Ordine del Sole Dorato è protettore, in quanto suo simbolo, ed è sigillo religioso della Tradizione del Tempio dei Valar, Valinor stesso.

Tutte le questioni religiose, del divino e del misticismo sacro, della difesa delle reliquie sacre e dell’educazione degli Iniziati e dei Paladini, se ne occupa l’Ordine del Sole Dorato. Esso racchiude in sé tutto il sapere religioso di Quenya e Sindar e riconosce il protettorato ai seguenti ordini Antichi religiosi:

- - –^[ L’Ordine delle Madri di Beltaine, con sede nella Valle Feconda;
- - –^[ I Lupi di Fuoco di Suldanas, di cui si conservano le memorie;
- - –^[ La Delegazione del Buon Risveglio di Morrigan, di cui si conservano gli intenti;
- - –^[ L’Ordine dei Saggi di Earlann, ai quali si dedicano le biblioteche di Valinor.

L’Ordine del Sole Dorato si impegna a insegnare, tramandare e istruire gli Eldar che manifesteranno interesse per uno degli Ordini sopra citati, pur mantenendo unica gerarchia e nomenclatura.

Particolare attenzione all’Ordine delle Madri, i cui Misteri vengono tramandati solo oralmente, da ancella ad ancella, secondo la prima tradizione e facendo sempre capo alla Madre Depositaria, scrigno di ogni Mistero, in voto di Silenzio al Tempio.

L’Ordine del Sole riconosce come luoghi sacri i seguenti in Valinor:

Il Tempio di Beltaine e la sua Sorgente nella Valle Feconda; - - –^[ Il Tempio Liquido di Earlann nel suo sacro Lago;
- - –^[ La Radura di Suldanas nel villaggio di Tindunan;
- - –^[ La Torre di Morrigan nei Confini del Porto valinrim;
- - –^[ Il Tempio Silvano di Beltaine nel Bosco ad Ella dedicato;
- - –^[ Il Tempio delle Stelle sacro a Morrigan, nell’osservatorio sulla Collina di Ilkarin.

Essi sono protetti dall’Ordine e meta di pellegrinaggio e funzioni.

Il Sommo Sole, l’Amar Aire
Egli è un Conciliare e designato direttamente dal Governatore col benestare dei Reali. Al Sommo Sole viene conferita la carica di Guida Spirituale del Reame e maestro di tutti i Chiamati dei Valar, siano essi Sacerdoti mistici o Guerrieri di Fede.
Il Sommo Sole reca con sé il Bastone del Sole, in legname millenario a ricordo della tradizione religiosa antica dei primi che piantarono Tulip nella Valle Feconda facendo così crescere il Germoglio Divino.
La sede delle sue pratiche, delle riunioni, della biblioteca e degli spazi per la preghiera e l’istruzione è il Palazzo Dorato, posto nella cittadella di Ondolinde. Il Sommo Sole è la prima figura di riferimento per le festività religiose o tutte le ricorrenze che servono ad accrescere la Fede, spiegarla, confermarla ed esaltarla.
Egli è anche il primo Inquisitore e custode della Moralità nei processi di Valinor per tradimento, eresia o blasfemia.

La Gerarchia

Iniziati del Sole, gli Arianar
I Cittadini (Tuima), che manifestano chiari segni di benevolenza dei Valar e profonda fede, vengono accolti nell’Ordine come Iniziati del Sole (Arianar) ed affidati alle cure dei Sacerdoti affinché apprendano dei culti antichi, degli Ordini Sacerdotali, della Storia, delle minacce alla Fede e delle Dottrine.
Questi potranno celebrare solo sotto custodia dei Sacerdoti e magnificamente essere esaltati maggiormente se la loro opera di fede sarà coraggiosa e chiara, esempio e virtù.
Appena saranno pronti potranno svolgere giuramento di fede ed essere consacrati Sacerdoti, o Guerrieri di Fede come Paladini, dal Sommo Sole presso Tulip ed i Tempi sacri.

Sacerdoti, i Phajanar en’Valar
Essi sono i ministri del culto, ufficializzati dall’Aman Aire, hanno completa autonomia nella cerimonialità e nel proclamare eventuali rituali. Dipendono nelle decisioni sempre dalla gerarchia ma solitamente, con acume e saggezza, si occupano del tempio del proprio Vala e di tutte le questioni che lo riguardano.
Quando un Sacerdote prende la via del combattimento, egli viene visto come Sacerdote Guerriero di Fede e ha spesso incarichi più di battaglia e di protezione che di ritualità.
I Sacerdoti sono anche i primi ad individuare eventuali Fratelli Elfi ferventi nel culto e a proporre titoli, come il Guardiano di Ea, onorifici che li distinguano nella Collettività con incarichi di fede.

Alti Sacerdoti, i Thara
Sono i più anziani o i più dotati tra i Sacerdoti ed i Guerrieri di Fede. Essi vengono scelti dall’Aman Aire e lo sostituiscono in caso di sua assenza, anche nelle sedute Conciliari.
Amministrano il culto, gli edifici e promuovono ricerche e lezioni per gli Iniziati.

La radice del Fuoco

L’Ordine della Difesa dell’Armata degli Araldi dei Valar

Guardiani e Custodi sono coloro che usano ogni arte e conoscenza per difendere e preservare il Valinor, in tutta la sua interezza. Non importa agli occhi del Padre Vendicatore quel’è l’arma, se arco o spada o canto, egli chiede che tutto sia condotto per ottenere Giustizia, quella che non può esistere se non passa attraverso la Vendetta.

Ogni Elda ha in sé Conoscenze e Saperi, Arti e poi Forza, necessarie al compimento del percorso che lo può far divenire uno dei Custodi e Difensori del Reame di Valinor. Per permettere alla natura che si alimenta nel suo spirito, di esaltarne le doti, l’Ordine traccia sentieri differenti, percorsi intrecciati che coesistono ed interagiscono tra di essi, per completare ogni aspetto e ruolo del combattimento, della strategia, dell’arguzia.
Gli Araldi sono le effigi dei Signori Potenti, i Valar, che per mezzo e tramite i loro stessi simboli, operano per la Difesa di Tulip attraverso l’opera del popolo custode.

I Sentieri dell’Armata degli Araldi

Il Sentiero del Grifone d’Argento (Sìlima Angwar) – La Custodia
Appartengono a questo Sentiero tutti i combattenti di prima linea, corazzati e con l’attitudine ad indossare armature in metallo. La forza fisica e la maestria nell’utilizzo delle armi da botta, o lame, conosciute dal popolo elfico e di ogni dimensione, li rende abilissimi combattenti, attenti alla disciplina e ligi nel seguire e perfezionare tattiche di guerriglia.
I Grifoni d’Argento sono Guardie Corazzate Reali, Guardie di città, Guardie personali dei Reali, nonché Maestri d’Arme e Scudo di prima linea della Comunità di Valinor.
I Grifoni sono anche i custodi dell’Arena, delle tecniche d’assalto, i primi a gestire le competizioni ludiche d’armi e gli insegnamenti a tutti gli Eldar che vogliano impratichirsi con le armi.
Straordinari nelle parate militari, i Grifoni d’Argento sono Eldar scelti come vessillo dell’antica arte militare Quenya e delle tecniche dei Sindar votati allo spirito del Drago.

La sede ufficiale dei Grifoni D’Argento è quella che fu la sede ufficiale dell’Armata di Ondolinde, in fronte al Palazzo del Tulip e sede della Famiglia Reale, nonché del Concilio delle due Stirpi.

Il Sentiero del Lupo Nero (Morn Draug) – La Vigilanza
Appartengono a questo Sentiero quegli Eldar con spiccate doti combattive di seconda e ultima linea, abili arcieri o ombre, esploratori e sentinelle dei boschi, cacciatori e custodi dell’Armonia del creato. Essi sono gli occhi della prima linea nella battaglia e le sentinelle perfette per il controllo dei Confini nelle zone più impervie. Sono ottimi conoscitori del territorio nel quale riescono a mimetizzasi ed osservare silenziosamente i movimenti esterni. Con la comune passione per l’osservazione e l’assalto in seconda battuta, ragionato e mirato.
Tra le loro mansioni, oltre il controllo delle mura come Sentinelle e dei confini a complemento dei Grifoni, vengono spesso avviati a missioni di spionaggio o di perlustrazione oltre il Doriath stesso, ma anche come custodi della vita delle fiere e dei luoghi importanti per Valinor tutto.

La sede ufficiale dei Lupi Neri è posizionata nelle due Torri Sentinelle del Villaggio Elfico di Ilkarin.

Organizzazione interna dell’Ordine

Il Generale, il Protettore del Popolo (Beriardir en’Rim)
La guida dell’Ordine è affidata al Generale, scelto dalla Famiglia Reale o, per delega, dai Capi del Concilio delle due Stirpi, i Governanti. Il Generale è un Conciliare e dunque una delle Guide di Valinor.
Egli ha il compito di sovrintendere tutte le operazioni militari che effettua l’Ordine, definendo e gestendo inoltre i subordinati tra cui sceglie i suoi Comandanti di Sentiero (i Minya) a cui potrà demandare compiti di alto spessore.
Egli è il Primo Difensore di Valinor e colui che prende le decisioni che riguardano la sicurezza del Reame, sua la responsabilità di predisporre formazione e cura verso tutti gli appartenenti all’Ordine, affinché possano svolgere i propri compiti secondo proprie virtù e crescere i talenti con dedicati e appropriati percorsi.
Promuove esercitazioni, esplorazioni, missioni, studi militari e non, per mantenere alto il livello di abilità nei combattimenti, contro nemici, aberrazioni. Importante per il Generale è la costante collaborazione con gli altri due Conciliari, il Sommo Sole e il Sapiente della Luna per l’accrescimento delle attitudini di fede, di arte e magia.
Durante l’investitura egli compie solenne giuramento, viene insignito del drappo Chiaro che ricorda il Valin e dell’Arma Simbolica che viene tramandata da Generale a Generale, chiamata Karani (l’Arma Rossa) in onore al Padre Suldanas.

I Comandanti dei Sentieri, il Primo (Minya) tra i Grifoni (Angwar) e il Primo (Minya) tra i Lupi (Draug)
I Comandanti di Sentiero sono coloro che vengono scelti dal Generale dopo aver dimostrato di essere parte attiva e affidabile dell’Armata e guadagnato la piena fiducia e rispettabilità negli ambiti militari. Essi dovranno essere autonomi nel gestire gli altri componenti del proprio sentiero di riferimento seguendo le direttive date dal Generale.

In assenza del Generale ne prendono le veci giudicando autonomamente le situazioni che si presentano dinnanzi a loro nel pieno rispetto delle Sei Radici facendo, in seguito, rapporto. Tra le loro mansioni vi sarà il controllo del Territorio ognuno per la propria sfera di appartenenza e il costante allenamento dei subordinati.

Essi saranno riconosciuti rispetto agli altri esperti di Sentiero con l’appellativo di Primo (Minya) Grifone e Primo (Minya) Lupo in base alla schiera di appartenenza.

Gli Ufficiali del Sentiero, i Grifoni d’Argento (Silima Angwar) e Lupi Neri (Morn Draug)
Coloro che hanno con successo completato i percorsi di apprendimento all’interno del proprio Sentiero vengono chiamati Grifoni d’Argento o Lupi Neri e sono Ufficiali dell’Armata.
Ognuno di essi conosce e fa rispettare la Tradizione inscritta nelle Radici di Valinor, I Talorn, preservando così l’Armonia.

Questi Eldar sono nominati Ufficiali durante una cerimonia molto solenne, chiamata Cerimonia dei Sentieri, ove viene recitato un Giuramento, ricevuti gli onori, le insegne, i compiti. Questi poi hanno la possibilità di agire autonomamente nella Difesa del Reame e rispetto agli incarichi affidati dai Minya o dal Beriardir. Sono i principali maestri degli Iniziati e spesso li portano con sé anche fuori dai territori del Reame.

Gli Iniziati del Sentiero, i giovani Grifoni (Nethangwar) e i giovani Lupi (Nethdraug)
Sono coloro che hanno iniziato il lungo cammino come Araldi.
Essi vengono seguiti costantemente dal Minya e dagli Ufficiali per intraprendere studi superiori e scoprire quali sono le proprie inclinazioni, nonché per approfondire le Radici e poterle così far rispettare e comminare le pene.

Essi possono eseguire delle ronde all’interno della Valle e di Ilkarin mentre all’esterno è necessario che siano accompagnati da un Ufficiale che li possa guidare correttamente. In caso notino comportamenti sospetti devono subito tornare da uno di questi a fare rapporto o in caso siano impossibilitati gestire la situazione e fare immediatamente rapporto.

Ancora non accedono autonomamente alle sedi ma partecipano alle riunioni dell’Armata. Possono accedere ai bauli all'interno del magazzino esterno dove poter inserire rapporti.

I primi passi per entrare nell'Armata degli Araldi
Chiunque abbia preso parte attivamente alla Collettività all’interno di Valinor, divenendo Cittadino, può richiedere al Generale di entrare a far parte dell’Armata con il titolo di Estannen, Chiamato.
In questo periodo il Tuima verrà messo alla prova da tutte le figure più esperte dell’Armata al fine di comprendere l’effettiva predisposizione ai vari Sentieri.
Raramente viene negato l’accesso all’Armata ma può accadere quando la volontà dell’Elda richiedente è dubbia o non possegga i requisiti minimi e attitudini necessarie all’incarico.

Avanzamento e Dimissioni all’interno dell’Armata degli Araldi

L’avanzamento all’interno dell’Armata va su giudizio meritocratico e non di anzianità. L’avanzamento per gradi avrà lo scopo di valutare la corretta attitudine del militante al grado di destinazione. Il Beriardir e, dopo un colloquio con quest'ultimo, i Minya, potranno affidare delle prove al militante, il cui numero è variabile e non definibile all’interno di un dominio complesso di giudizio, che servono ad avere la certezza che il militante è pronto al nuovo grado.

Vista l’importanza del ruolo militare, o degli incarichi, che ogni Elda all’interno dell’Armata va a ricoprire, l’abbandono della stessa è un’eventualità che difficilmente viene intrapresa ma tuttavia possibile. L’abbandono dell’Armata verrà discusso con il Generale o in caso di assenza prolungata dai Minya.

Cariche onorifiche

All’interno dell’Armata può accadere che vengano affidati degli incarichi particolari o delle mansioni, sia dal Generale che dai Governanti stessi, che attingono dall’Armata per la scelta di Eldar per compiti importanti.

Tra questi si notino due titoli importanti e dal profondo senso storico:

Falco Pellegrino, Il Diplomatico
Il Falco Pellegrino è colui che si distingue per: conoscenza dei confini, un'ottima conoscenza della radice di Beltaine, buone doti dialettiche e una grande pazienza e lungimiranza, nella vita di Armata, oltre alla perfetta conoscenza dei rapporti di Valinor con gli altri Regni. Il Falco Pellegrino, grazie alle proprie conoscenze ha la funzione di diplomatico del regno, e quindi segue personalmente i rapporti con gli altri regni ed eventuali trattative, è uno strumento attivo del conciglio e conferisce direttamente con esso.
Reca una faretra azzurra coi simboli del suo Titolo.

Il Drago della Cenere, il Maestro d’Arme
Solitamente è un combattente dei Grifoni, abile, astuto, esperto in tutte le armi, insuperabile con gli scudi e profondo conoscitore delle tattiche di duello e di corpo a corpo. A lui viene affidata l’arena, l’insegnamento di tutti i Valinrim nelle tattiche combattive, è riconosciuto come Maestro e profondamente rispettato dai vari ranghi dell’Armata. Gestisce solitamente gli incontri tattici per gli assalti anche in autonomia, con gli altri popoli, se designato dal Generale. E’ dedicato agli antichi Draghi dei Faerin di Tiond, combattenti degni di memoria.
Reca un grande fodero di pelle rossa coi simboli del suo Titolo.

Araldo delle Coste
Si tratta di un Araldo che si occupa del monitoraggio delle coste e del porto, della segnalazione di Navi estranee e dell'armo di tutte le navi di Armata, in modo che siano sempre pronte per l'utilizzo in caso di battaglia.

La radice dell'Aere

Le Stelle (Eleni) Morali dell’Armonia

Saggezza, Pazienza e Lungimiranza siano le Stelle sopra il cielo e le Virtù nell’animo di ogni Elda del Valinor. Ad esse si tenda sempre. Mai si abbandoni l’intento di seguirle e sempre se ne perpetri l’importanza.

1. L’Armonia conserva la comunità, essa conserva la Vita e la Vita stessa conserva ogni cosa che è stata donata ed è cara agli Eldar. I Valinrim rispettano il creato di Beltaine, i fratelli e le Guide poste ad essi, affinché siano aiutati e confortati, cresca la Sapienza e la Forza. Valinor protegge Tulip, preserva il sentire dei Faerin, protegge le Reliquie e la Tradizione. Tutto in un pensiero armonioso che è melodia e mai stridulo rumore.
2. E’ dunque saggio che ogni Elda conforti la sua vita con l’apprendimento, costante e imperterrito. Ma non disdegni mai di condividerlo ed accrescerlo poiché il vero divenire non è conservare ma mostrarlo e farlo crescere. Perciò, con umile asservimento al sapere e al divenire, sia l’Elda di Valinor al servizio di chi con Saggezza conserva, condivide, mostra, accresce affinché alla più grande Sapienza sia aggiunta la grandezza della comunità stessa.
3. La Collettività è l’intero popolo degli Elda, creati da Beltaine, protetti da Suldanas e resi sapienti e saggi da Morrigan e Earlann. Periciò ogni Elda compie scelte per il Bene della Collettività, sempre, sia l’individuale considerato male e scacciato. Ancora prima, curandosi della propria terra, il Valinrim tiene in alto con Pazienza il bene della Comunità che cura e preserva, affinché il suo spirito, quello degli Antichi e dei Padri possano essere uniti e non divisi da individuale intento.
4. Tempio dei Valar Potenti, Valinor è preziosa armatura della Fede nei Valar della Vita, concepiti dalle fronde di Tulip di cui Beltaine è prima nata. Perciò il popolo Valinrim onora la Tradizione della Fede e si presta al suo eterno servizio con ogni opera tenendo in grande considerazione e onorando le parole dei ministri di Fede e messi in Arda. Per questo motivo la Guida dello Spirito in Valinor, il Sommo Sole (Aman Aire), consiglierà e terrà alta la Tradizione di Fede e le Leggi dei Valar in Valinor. Egli guiderà ogni Elda come celebrante dei Valar e proteggerà la crescita degli Fratelli Chiamati affinché i loro doni e la loro fede sia strumento per la Comunità tutta. Lo Spirito prima di ogni cosa, perché perdura, la materia sia effimero pensiero.
5. Con umiltà si tramandi la Scienza degli Eldar e con Lungimiranza sia usata per il futuro progredire e preservare della Collettività tutta. In Valinor sia giudicata Forza il saper insegnare senza prevaricare e Forza il saper apprendere con desiderio. Condiviso è quindi il Sapere. Il Sapiente della Luna (Kuru Raen) è il Sapiente di Valinor, in lui la Scienza e l’Arte, la Magia e l’Osservazione risplendono, e non sarà mai secondo ad alcuno nel dispensar saggio consiglio e proteggere l’Antico Sapere dei Padri. Egli guiderà i maghi chiamati Istari in tutto Valinor ma insegnerà ad ogni apprendista o Elda la scienza della Tradizione.
6. L’Armonia sia sigillata all’interno della Corona degli Helvenquist posti dai Valar per difendere Tulip. Non si rechi quindi danno ad alcun ospite della Valle, sia esso Elda o di rara razza esterna, in straordinaria concessione di visita. Nessuna fiera o pianta danneggiata e deturpata. Non è consentita la caccia, la raccolta solo con rispetto e senza mai estirpare.

L'Accademia Elfica della Stregoneria e del Sapere

In Valinor viene conservata e tramandata la Scienza Arcana (Curu) che nell’Antica Accademia Elfica è stata sviluppata secondo l’insegnamento di Isilwen, figlia di Nuireletion, e si custodisce con grande cura ogni segreto della Tessitoria Arcana secondo quando tramandato dall’altro figlio, Amanya.
Sapere accademico profondo Quenya e magia animista Sindar si fondono per continuare l’insegnamento dei Maestri, per Condividere gli studi, per servire il Reame e, soprattutto, per onorare il Dono di Morrigan, l’Eruanna. Nasce così la Stregoneria, la pratica del Dono.

Sede dell’Accademia di Valinor è il Palazzo di Morrigan, aperto nel suo chiostro a tutti gli studiosi, sede di discussione e scambio con tutti i maghi Elfi di Arda. Nei piani superiori le aule dell’apprendimento, gli scaffali degli studi e delle ricerche di ogni Via o Influenza arcana.

Gli Stregoni di Valinor reputano e proteggono Falmalonde Porto come luogo di grande potere Arcano, sede del primo Cerchio Bianco della Tessitoria Moderna, che fu capace di evocare lo spirito di Luce e aprire il passaggio verso le aule della Men.

Le Vie sono quelle della Scuola classica dell’Antica Accademia Elfica (Aria nel Nord, Acqua nell’Ovest, Terra nel Sud, Fuoco nell’Est); la Moringul o Morgul, la Magia Entropica, viene studiata e la potenza dello spirito cosciente del mago viene accresciuta affinché gli sia concesso di saperla usare adeguatamente, se necessario. Respinta e blasfema è la parte che rievoca la non vita, considerata offesa per il Cerchio della Vita e della Morte di Beltaine.

Le Influenze invece sono le altre sfere di incanti, vie minori che mescolate tra loro rafforzano le Vie principali. Ogni Istar con l’età matura diverrà specialista di una di queste Influenze dando quindi vita ad una scuola personale ed unica che condividerà ed arricchirà insieme agli altri Istari.

Altresì l’Accademia promuove, conserva e preserva ogni Sapere inerenti le arti, le scoperte, le scienze, gli studi, per questo è la sede di ogni Valinrim che voglia condividere il proprio sapere in ogni ambito, o apprendere. I più meritevoli di questa o quella disciplina saranno chiamati Maestri (Khalna).

Il Sapiente della Luna, il Kuru Raen
Egli è un Conciliare, designato dal Governatore col benestare dei Reali. Al Sapiente della Luna viene conferito il riconoscimento di Sommo Maestro sia nelle questioni Arcane sia in tutti gli ambiti delle scienze elfiche e della ricerca.
Il Sapiente della Luna reca con sé “La Verga Dorata”, in legname dorato a ricordo della misteriosa verga leggendaria che Naurbrannon piantò permettendo così al Guardiano della Conoscenza di mostrare agli Elfi il Globo della Conoscenza. La sede delle riunioni, la biblioteca degli studi, il chiostro delle esercitazioni è il Palazzo di Morrigan, posto nella cittadella di Ondolinde. Il Sapiente ha lì la sua sede ed è il detentore di ogni segreto riguardo gli studi della Langol o Angul (la magia proibita degli Scuri), colui che esamina gli Istari per saggiarne la sicurezza arcana e avviarli alle pratiche dell’Entropia, magia manipolabile solo dai più esperti.

Il Sapiente della Luna è il primo riferimento per ogni rituale arcano o ricerca sulla Tessitoria, guida di ogni studioso e Giudice nelle questioni che riguardano il Sapere e la sua diffusione.

La Gerarchia

Gli Accoliti, i Meina
I Cittadini (Tuima), che manifestano chiari segni del Dono di Morrigan o la passione per lo studio della Men, con la ricerca costante di sviluppare tale capacità arcana, vengono accolti nell’Accademia di Stregoneria ed indirizzati ai primi studi, partendo dalla piramide base delle Vie, con la costante cura degli Stregoni adulti, affinché venga sviluppato o compreso il grado di capacità Arcana dell’Elfo. Essi sono gli Accoliti (Meina) e vengono subito avviati agli studi dei tomi che riguardano sia la storia dell’Accademia Antica Elfica, sia l’Accademia della Luna, così come ogni insegnamento o appunto che provenga dal Sommo Maestro Hisie di Winyandor.

Non vi è un tempo per divenire Stregoni maturi e capaci, dipenderà molto dalla Via che un Accolito sente crescere in sé e dalle Influenze che deciderà di studiare. Quando sarà ritenuto pronto dal Sapiente, egli verrà condotto in luogo misterioso e verrà sottoposto al

Rituale del Viaggio Arcano

conosciuto solo dai Maghi dell’Accademia, durante il quale conoscerà e consacrerà al sua opera Arcana ad una delle 4 Vie.

Gli Stregoni, gli Istari
Essi sono i Maghi adulti e consapevoli del proprio potere, ufficializzati dal Kuru Raen, hanno completa autonomia nello studio ed uso delle Vie, sono stati abilitati all’uso della Moringul o Morgul e nell’esercizio di piccoli rituali arcani. Questi straordinari conoscitori del Curu sono chiamati Stregoni e prendono la nomenclatura in Elfico Primordiale e moderno, a seconda della Via che seguono:

- - –^[ Stregone o Strega Bianca, le Vesti del Vento (Istar en’Alak)
- - –^[ Stregone o Strega Blu, sono le Vesti della Pioggia (Istar en’Mizde)
- - –^[ Stregone o Strega Verde, sono le Vesti della Foglia (Istar en’Ndore)
- - –^[ Stregone o Strega Rossa, sono le Vesti della Fiamma (Istar en’Nar)
I quattro insieme rappresentano il simbolo della Stregoneria di Valinor Tessitoria e Animista, apportando in egual misura la propria conoscenza e la propria arte, nel rispetto delle peculiari prerogative delle due Razze Sorelle, la Quenya e la Sindar.

Gli Stregoni (Istari) sono anche i primi ad individuare eventuali Fratelli Elfi ritardatari nello scorgere il Dono Preponderante in sé, rispetto a chi già dalla Terza Radura viene avviato, e li addestra anche se provvisoriamente in altri ordini di Valinor, in attesa di riceverli come Accoliti dal Sapiente.

Gran Stregoni, i Val’Istar
Sono le Streghe e gli Stregoni più anziani o i più dotati per capacità di insegnamento o fedeltà alla propria Via. Essi vengono scelti dal Kuru Raen e lo sostituiscono in caso di sua assenza, anche nelle sedute Conciliari. Amministrano la Biblioteca Arcana, la Sede nel Palazzo di Morrigan e promuovono ricerche e lezioni per gli Accoliti.

Le radici dell'Ombra e Amare

Dei Reati e del Dolore, dell’Eresia e dell’Abominio

TUTELA ACCESSI

Accessi nella Valle Feconda di Valinor:

1. Tutti gli Eldar di stirpe Quenya e Sindar, che non siano stati allontanati o recanti gli emblemi di altri regni o dell'ORdine Druidico della Quercia, possono accedere alla Valle Feconda, alla cittadella di Ondolinde e al villaggio Tindunan.

Tutti i Teleri, o Eldar di altra stirpe, appartenenti alla città di Rotiniel, possono accedere alla Valle Feconda, alla cittadella di Ondolinde e al villaggio di Tindunan.

Ai mezz’elfi valariti è consentito accesso alla Valle Feconda, alla cittadella di Ondolinde e al villaggio di Tindunan, solo se conosciuti per la loro fede professata o accompagnati da un Telero di Rotiniel.

I rari, quanto onorati, amici degli elfi che portano il titolo di Mellon en’Valinor, possono accedere liberamente alla Valle Feconda e alla cittadella di Ondolinde, ma a loro è precluso l’accesso a Tulip e il salire sui Telain nel villaggio di Tindunan, salvo accordi presi con le Guide e debitamente accompagnati.

Agli alleati che il Valinor ha e avrà verranno concessi accessi speciali secondo quanto promulgato nelle Radici del Pensiero.

Accessi al Doriath del Nord, le terre di Valinor, oltre la Valle Feconda:

2. Tutte le creature di stirpe Umana o mezz’umana che non siano banditi o appartenenti ai Regni e ai gruppi riconosciuti come nemici del Valinor, e quindi banditi, possono liberamente accedere alle terre di Valinor e sostare al villaggio libero di Ilkarin.

Altresì ai Quenya, Sindar e Teleri viene garantito libero accesso alle terre di Valinor e al villaggio libero di Ilkarin.

Accessi alla Vecchia Tiond e alla Foresta Sacra di Earlann:

3. La Foresta di Earlann rimane sacra per la Collettività e Tiond rispettata. Ma rovi e piante ancestrali e aggressive ora minacciano la vita perciò viene consentito ai combattenti, di ogni razza non nemica, l’accesso per estirpare il male, da quella terra.
Deprecabile però è il saccheggio del Legno Sacro ai Sindar, il Dorato, che Valinor pone sotto la propria tutela. E’ chiesto perciò agli avventurieri e combattenti di riportare quel legname a Valinor chiedendo incontro con qualsiasi cittadino del Reame, il quale provvederà ad onorare la buona volontà, a sua discrezione, con adeguato dono o legname.

TUTELA DELLA RACCOLTA, CACCIA E RICERCA

4. Tutti i cittadini e novizi di Valinor possono liberamente cogliere erbe, legnami e minerali nelle terre del Reame. Ai Quenya e Sindar che non sono cittadini e dunque non pongono la propria opera a difesa della Comunità, è concesso il cercar risorse ma dovranno prima presentarsi alle Guide per ottener permesso e condividere poi ciò che han dal Valinor prelevato.
Non viene concesso ad alcuno, salvo ai cittadini di Valinor ed ai suoi Novizi, di cacciare le fiere oltre la Valle Feconda, entro la quale invece persiste qualsiasi divieto di caccia.
Il legname lunare ed il legname dorato possono essere colti solo dai cittadini di Valinor. Per aver altra concessione è necessario discorrerne con le Guide.

5. Per dissotterrare tesori all’interno delle terre di Valinor non occorre chieder permesso, ma si tenga presente la tutela del Reame e dunque qualsiasi creatura maligna scacciata e l’rdine perpetrato. Salvo ritirare qualsiasi concessione a colui che non rispetta la Comunità del Valin.

TUTELA DELLE FIERE DEL VALINOR E DELL'ARMONIA CITTADINA

6. Chi non rispetterà le creature di Beltaine e Suldanas in Valinor verrà giudicato dalle Guide e Giudici e puniti senza alcuna misericordia.

7. Non è concesso trattar male le fiere boschive e gli animali addomesticati in Valinor, lasciar cavalli o altre creature cavalcabili, dentro la cittadella di Ondolinde o incustoditi. Concesso è solo il passaggio o la breve sosta per il nobile lavoro degli elfi.
Altresì è sconsigliato cavalcare dentro la cittadella di Ondolinde o correre a piedi, se non per necessità ed urgenze, prediligendo il passo silenzioso e il peregrinare a piedi riflettendo e non disturbando gli Eldar in meditazione, preghiera o studio. Viene data concessione speciale alla Custode della Pietra che per svolgere i suoi compiti potrebbe aver bisogno di cavalcare nella cittadella.
Ogni crudeltà o violazione di questa Radice verrà severamente giudicato dalle Guide, dagli incaricati e punito.

8. I Cervidi piccoli della Valle Feconda vengono considerati emissari e messi di Beltaine e perciò onorati e mai disturbati. I Grandi Cervidi non siano mai condotti fuori dalla Valle per essere abbandonati. Essi sono cavalcabili solo dai cittadini Quenya e dai Sindar che ne faranno richiesta.

9. A preservare l'Armonia della Valle viene posto il divieto di portare dentro cavalli corrotti anche se addomesticati, generalmente chiamati "Incubo", anche se ne è tollerato e concesso il loro allevamento nel Reame di Valinor, al seguito di Cacciatori Eldar che conoscono il modo adatto per gestire simili creature. Altresì è vietato condurre in Valle le Chimere.

10. Ancora è vietato lasciare incustoditi nella cittadella di Ondolinde, o nel Villaggio di Tindunan, destrieri e animali da lavoro, se non per il tempo necessario a svolgere eventuali trasporti. Tuttavia è del tutto vietato lasciare incustoditi, anche per brevi momenti, animali aggressivi senza il controllo del custode, come ad esempio Destrieri del Tuono o del Fuoco, Grifoni, Viverne e Ki Rin. Vanno dunque ricoverati sempre presso le stalle e fatti transitare dentro Ondolinde e Tinudnan solo lo stretto necessario.

TUTELA DELLA MAGIA E LA TRADIZIONE

11. E’ proibito, per qualsiasi motivo, nascondere o distruggere documenti, tomi, manufatti e reliquie della Tradizione Eldar e dei Quenya e dei Sindar. Questo reato verrà punito con grande severità con il Bando e il disconoscimento dalla Collettività.

12. Disprezzare la comunità di Valinor, la Tradizione degli Eldar, le Guide, le Radici, gli usi, i simboli di Valinor e della casa Reale presso altre genti, o tra gli Eldar stessi, siano pochi o tanti, è considerato alto tradimento della Collettività e della Comunità e perciò deprecabilissimo reato punito dalle Guide e giudicato con severità. Se a farlo è un Valinrim, il reato è di grande peso e grande deve essere la sua vergogna. Se a farlo è un estraneo sarà comunque reato punito e giudicato adeguatamente in ordine al grado di rapporto che si ha con tale diffamatore.

13. E’ vietato vendere nei banchi di Ilkarin, o all’interno di Valinor in altro modo, o in altre terre e mercati, il legno Lunare o il legno Dorato. Così come anche i tomi magici.

TUTELA DELLA COMUNITA’

14. Insultare, aggredire, ferire o uccidere con volontà un Elda di Valinor, o di altra terra, senza giustificata motivazione è proibito da sempre per Tradizione ed è disprezzato.
Così come è immorale e non considerato giusto ferire o uccidere se stessi.
Questi reati verranno giudicati e puniti con il Bando o con la scomunica della memoria in caso di suicidio.

15. Cospirare, diffidare, disprezzare le istituzioni Antiche e Nuove, volute dai Sovrani e benedette dai Valar, è reato imperdonabile e punito con il Bando. Giudicati saranno i colpevoli e redarguiti dalla Comunità.
Viene giudicata nemica dell’Armonia la disobbedienza alle Guide e alla Famiglia Reale, punito secondo il volere delle Guide stesse.

16. Viene scritto come reato di Tradimento quello che vede il disprezzo del Valin, il Chiaromanto di Valinor, o le opere che possono mettere in pericolo Valinor tutta: l’agire secondo pensiero individuale e non collettivo che persegue il Bene della comunità o l’atto volontario di recare danno. Il Tradimento viene punito col Bando dopo pubblico processo.
Traditori vengono chiamati anche coloro che, per agire in propria libertà disprezzano i più anziani, i Maestri, le Guide, i Reali. Essi chiamati Traditori verranno scacciati col Bando.

17. Chi abbandona il Valin, tradendo il Giuramento di Valinor, viene considerato Spergiuro e Bandito dalla Valle Feconda, dalla cittadella di Ondolinde e da Tindunan. Diverse concessioni verranno stabilite dai Reali e dai Governanti.

18. Non è concesso, insultare, truffare, derubare, un Elda. Tale reato verrà punito dopo sosta nelle carceri, secondo giudizio delle Guide.

19. Non è concesso girare a volto coperto all’interno della Valle Feconda, nella cittadella di Ondolinde e a Tindunan. Concesso è solo, per motivazioni valide, alle Guide ed agli Araldi, per motivi comprovati dal Beriardir.

20. Il Generale (Beriardir) sia giudice primo dei reati dopo il Governatore e i Reali, rispettata la sua autorità e riconosciuto come Mastro e Guida degli Armati che proteggono il Valinor.

TUTELARE LA FEDE, IL VOLERE DEI VALAR E L'EQUILIBRIO

21. Sono considerati Blasfemi coloro che non riconoscono i Valar tutti come Signori Potenti e Sovrani della stirpe Elda. Sono considerati altresì come criminali coloro i quali, tra gli Eldar, non rispettano la Fede in Beltaine, Suldanas, Morrigan ed Earlann. I Valar dell’Ombra e dell’Amaro sono considerati esistenti ma temibili, portatori di danno e caos all’interno dell’armonioso creato di Beltaine e dunque rinnegati.
Gli Eldar che seguono le fedi miste della Creatrice con dottrine druidiche siano giudicati con pietà e non criminali, accolti come fratelli ma non sia concesso loro l’officiare religiosamente all’interno della Valle Feconda, di Ondolinde e di Tindunan, a meno che non sia del Tulip il loro culto religioso.

22. Eretico è l’Elda Quenya, Sindar o Telero che pratica, diffonde e segue il culto dell’Ombra e dell’Amaro, del Vala Ermafrodita dunque e della sua progenie. Chi diffonde questo culto, lo protegge o predica culto avverso a Beltaine, a Suldanas e ai Figli, sia perseguito come Eretico, processato e castigato secondo la volontà delle Guide, del Sommo Sole e Bandito dal Reame di Valinor. L’Ira della Natura di Beltaine si abbatta su costoro.

23. Altresì chi nasconde o tace informazioni su Eretici, li protegge o li tratta come amici, siano anche essi di altra razza, sono considerati Nemici della Collettività e dunque Banditi.

24. Chi osa dissacrare, non rispettare e non proteggere il Sacro Albero Bianco Tulip è considerato folle e nemico, criminale e stolto, sia dunque la morte la pena e la maledizione del suo spirito dalla progenie Quenya custode e dai Sindar fratelli. Perdono non venga mai concesso. L’Ira della Natura di Beltaine si abbatta su costoro.

25. Il Sommo Sole (Aman Aire) è Guida Spirituale di Valinor, a lui l’insegnamento e la tutela della Fede presso gli Eldar. Rispettato il suo volere, non venga mai insultato, pena il giudizio severo delle Guide. Altresì i Chiamati dai Valar siano suo sostegno e allievi diletti.

TUTELARE LA CONOSCENZA E LA SCIENZA

26. Gli Eldar di Valinor che compiranno reato di omicidio o diffamazione delle autorità straniere, presso terra lontana, senza motivo valido, saranno giudicati dalle Guide di Valinor ed emessa giusta punizione.

27. Non è concesso ad alcuno di divulgare, diffondere e istruire alla Tradizione Eldar ed alle sue Scienze alcun popolo che non venga considerato degno o Amico. Tale reato verrà giudicato e punito secondo il Volere delle Guide, dietro saggio giudizio del Sapiente della Luna.

28. Chi non condivide le proprie conoscenze Arcane, Mediche, Religiose, Militari, Poetiche, Storiche e Artigianali presso la Comunità di Valinor, ma le cela come personale tesoro, verrà giudicato indegno e punito secondo il giudizio del Sapiente della Luna (Kuru Raen), secondo solo ai Governanti e ai Reali in tali questioni. Egli venga assunto come Guida contro l’Oscura Ignoranza e siano i suoi Istar ed Allievi suoi protettori e custodi.

29. Protetta la Scienza delle Stelle, della Natura e della Poesia, come Arti dei Quenya e dei Sindar. Allargate il loro essere e esaltate dalle celebrazioni.

Radice del Pensiero

Le Leggi Temporali del Lungimirante Riflettere

Sigillate le Radici fino a qui esposte, esse non vengano mutate ma conservate integre affinché la Comunità di Valinor, di Quenya e di Sindar, ricordi le sue storie, la morale, la voce dei Padri. Mai venga posto mutamento ma concesso è ampliamento e notifica di nuove decisioni, poiché in Arda molto cambia velocemente, e gli Eldar del Valin debbono porre, con riflessiva considerazione, le decisioni in merito ai mutamenti.

Le Radici del Pensiero, consacrare alla Saggezza di Earlann, verranno quindi ridiscusse e confermate o deposte, ad ogni cambio del Governatore, affinché ogni nuovo Concilio formato sotto la sua guida, possa rinnovare gli intenti e i giuramenti, secondo lo scorrere del Tempo.

Queste le prime Radici del Pensiero poste in essere dal Concilio Fondatore per volere della Ninque Sàila Velya Lotéluin, che redatte nei primi giorni di governo: con le modifiche successive dei Concili:

1. Compiti dei Guardiani del Tulip e dei Guardiani del Drago di Smeraldo;
2. Nomina del titolo spirituale e religioso degli Arani Makindur Eldamar e Beriannen en’Nimbreth;
3. L’Alleanza coi Cavalieri dell’Alba e il loro Ambasciatore;
4. I Mellon en’Valinor;

Riconoscimento e Tutela dell’Ordine delle Madri e degli Anziani Lupi di Fuoco di Suldanas

Compiti dei Guardiani del Tulip e dei Guardiani del Drago di Smeraldo
I Guardiani del Tulip, Veterani dell’Armata Splendente di Ondolinde o dell’Ordine delle Madri, mantengono il compito di preservare la Bianca Radice e tutelare la sua sicurezza presso il Palazzo, anche sotto il Reame di Valinor.
I Guardiani del Drago di Smeraldo, in forza a Tindunan nella Valle Feconda, mantengono il compito di preservare la Reliquia presso la Radura Silente del villaggio, anche sotto il Reame di Valinor.

Nomina del titolo spirituale e religioso degli Arani Makindur Eldamar e Beriannen en’Nimbreth
Il Sommo Sole, l’Amain Aire, conferisce alla fondazione delle Radici i Talorn, titolo religioso riconosciuto all’interno di Valinor ai due Signori del Reame:
Makindur Eldamar, Aran di Valinor, Cigno Nero, viene nominato Paladino di Morrigan col titolo di Falce di Morrigan.
Beriannen en’Nimbreth, Tari di Valinor, la Signora dorata, viene nominata Sacerdotessa Madre, col titolo di Protetta dell’Ordine.

L’Alleanza coi Cavalieri dell’Alba e il loro Ambasciatore

Valinor l’Imperituro riconosce, la già precedente alleanza tra Ondolinde e i Cavalieri dell’Alba, come Alleanza del Reame tutto. Riconosce altresì al loro Ambasciatore presso il Reame il permesso di entrare nella Valle e dimorare nell’Ambasciata dei Cavalieri.

I Mellon en’Valinor
Valinor l’Imperituro riconosce nei già Mellon en’Silala, Hickaru PhoenixFlames, Gran Maestro dei Cavalieri dell’Alba e Rubina, della Fratellanza Ramjalar, il medesimo titolo confermando alle due umane la possibilità di accedere alla Valle Feconda e godere dei permessi concessi agli Amici degli Elfi.

Di seguito l’elenco dei documenti delle Radici del Pensiero fin’ora emanate e in uso presso Valinor:

1. I bandi dal Valinor [http://forum.igz.it/showthread.php?p=6743216#post6743216]

2. Regolamento di Ilkarin e del suo Mercato [http://forum.igz.it/showthread.php?p=6738222#post6738222]

3. Sui Raminghi e la Fratellanza [http://forum.igz.it/showthread.php?t=488183]

4. Terzo Concilio delle Due Stirpi [http://forum.igz.it/showpost.php?p=6779180&postcount=3]

5. Colonia Cascata della Valle e Provvedimenti contro le Genti di Tremec [http://forum.igz.it/showthread.php?t=491581]

La famiglia Reale

E' il primogenito di Finwerin Eldamar, di soli cinquanta anni più anziano della sorella Aredhel.
Dal padre eredita i tratti fisici, il volto severo e dai lineamenti definiti, contornato dai capelli corvini, ma le similitudini finiscono qui, perché Makindur ha in sé il fuoco degli antichi guerrieri quenya, forgiato e plasmato all'arte della spada da decenni di allenamenti coi più grandi maestri della Splendente.
Questo animo inquieto lo spinse a compiere diverse imprese e ad inseguire ricerche ben oltre i confini dell'Hildoriath.

Makindur scomparve durante una caccia, con un manipolo dei suoi più fidati guerrieri, per poi far ritorno a Ondolinde dopo oltre 150 anni, con la sua guardia, richiamato da un luogo dalla richiesta di aiuto di una giovane sindar, l'ultima erede di Arabella, Beriannen en'Nimbreth, che si scopre essere prigioniera dei drow.

Dopo la sua liberazione, in un'azione spericolata, viene riconosciuto ed incoronato Aran di Ondolinde.

Makindur regna sulla Bianca città dei Quenya in armonia e con saggezza, delegando il governo al Ninque Sàila, il Bianco Saggio, e al Bianco Concilio dei Consiglieri, fin quando Abbraccia la Bereth di Tiond Beriannen e con lei costituisce il Reame di Valinor di cui oggi è Aran insieme alla sua Tari.

Divenire un Valinrim

I cittadini di Valinor, Quenya e Sindar, si chiamano Tuima (Gemma). I Tuima sono gli Elfi che hanno compiuto il Giuramento delle Radici davanti alla Comunità e al Tulip, l'Albero Bianco Sacro, indossando quindi il Chiaromanto, il Valin, il mantello emblema degli abitanti del Reame di Valinor.

Per iniziare il percorso bisogna essere di razza Elfica, Quenya e Sindar, raramente Teleri.
L'aspirante cittadino di Valinor deve farsi conoscere e dar prova ai valinrim della sua volontà ed interesse verso la vita e le attività del Reame. Sarà quindi desiderio dell'Elfo viandante fare il possibile per incontrare e parlare con i fratelli, che vivino nella Valle Feconda, presentandosi in piazza, per le vie, col fine di dialogare con loro, scrivendo nelle bacheche cittadine e usando qualsiasi altro mezzo ritenuto opportuno per raggiungere tale scopo (cercare nei canali off i regnanti e i responsabili del Noviziato, riportati alla fine di questo testo).
Gli aspiranti cittadini inoltre, in tale senso, dovranno riferire le loro intenzioni alle Guide e al Responsabile del Noviziato e questi inizieranno ad immergerli nella comunità mostrando loro cosa voglia dire e quanto sia grande questo senso di coesione e condivisione.
Trascorso un periodo di tempo di durata variabile soggetta a discrezione delle guide, l'aspirante riceverà il manto del novizio nella Cerimonia di Ingresso.
In questo periodo il novizio verrà istruito secondo la Tradizione delle due stirpi e darà prova del suo apprendimento e talento a dimostrazione della sua preparazione col fine di svolgere la prova finale ed ottenere così il Valin e il titolo di Tuima en'Valinor.

Durante il periodo di noviziato l'elfo potrà viaggiare ovunque egli non sia bandito o mal visto a patto di non portare con sé gli emblemi del Reame, potrà ormeggiare imbarcazioni al porto ed affittare stanze alla locanda, acquistare un garzone presso il Villaggio rurale di Ilkarin, raccogliere risorse all'interno del territorio di Valinor e commerciare con gli abitanti di Arda secondo la forma che preferisce, sia questa compravendita o baratto.(restrizione ragionevole per quanto riguarda il legno dorato, lunare e i tomi arcani).
L'unica cosa vietatà sarà cacciare all'interno della Valle e questo divieto vige per tutti gli Elfi, cittadini Tuima compresi.

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Regni e Gilde, Valinor