Le Radici – i Talorn, leggi morali e tradizioni della Comunità

Queste di seguito le Radici – I Talorn – redatte per la fondazione di Valinor nella Seconda Parte della Fioritura d’Autunno, 22esima di Tulip, dalla Prima Governante di Valinor, la Ninque Sàila Velya Lotéluin, per volontà dei sovrani l’Aran Makindur Eldamar e la Tari Beriannen en’Nimbreth.

Riviste dal 6° Concilio di Valinor nel mese di Narvinyë – Narwain Sesta Parte della 22° Fioritura del Tulip sotto il Governo di Hatanien.

Antica è la sua dimora, del Valinor Reame Imperituro, vestito dalla Storia delle due Casate Sorelle, dei Quenya e dei Sindar.
Queste sono le sue Radici, I Talorn, Leggi Morali e Tradizioni della Comunità Valinrim, maturate dalla sapienza nei millenni, dagli Eldar, e riscritte affinché esse siano guida indiscussa dello spirito che non difetta, voce limpida del pensiero puro, siano esse volontà solida del Popolo del Chiaromanto Valin.
Perdurino intanto che il tempo si consuma.

Velya Lotéluin


Il Reame di Valinor si fonda sulle Radici di due casate Eldar: i Quenya e i Sindar. La loro Tradizione si abbraccia e si preserva attraverso il tramandarsi, ed il ricordarsi, delle Radici, esse sono i valori, le saggezze e le morali stelle che accomunano e tengono unita la comunità e ancorata al primordio del loro essere.

Le Radici vengono scritte su tomi per poterle onorare come reliquia e leggere ai nuovi che giungeranno, ma superfluo sarebbe il loro esistere, se non fosse per Tradizione, poiché profondo è il sentire e la memoria di ogni Eldar.

Le Radici sono sei.
Sei sono le grandi corone dell’Agire e del Perseguire. Quattro sono Luminose e Giuste, Due sono Oscure e Avverse.

Esse sono, e di seguito enunciate:

  • La Radice di Ea, sacra a Beltaine – Della Vita, la Luce e la Morte [i confini, il governo, l’Ordine Sacerdotale]
  • La Radice del Fuoco, sacra a Suldanas – L’Ordine della Difesa dell’Armata degli Araldi dei Valar [l’Ordine della Difesa, l’Esercito]
  • La Radice dell’Aere, sacra a Morrigan – Le Stelle (Eleni) Morali dell’Armonia [le leggi morali elfiche, l’Accademia della Stregoneria e del Sapere]
  • Le Radici dell’Ombra e dell’Amaro, sacre all’Ermafrodita e alla Progenie – Dei Reati e del Dolore, dell’Eresia e dell’Abominio [i reati perseguiti]
  • La Radice del Pensiero, sacra a Earlann – Le Leggi Temporali del Lungimirante Riflettere [i bandi, gli editti, gli accordi temporali]

 


La Radice di Ea
– Sacra a Beltaine –
Della Vita, la Luce e la Morte

Valinor è l’Imperituro, Reame del Doriath del Nord, casa dell’Aran e della Tari, dei Principi e Discendenti. Dei Quenya e dei Sindar. Valinor è il Tempio di Beltaine, Suldanas, Morrigan ed Earlann; dei Valar, di Tulip, dei misteri e degli Spiriti Faerin; egli è scrigno e dimora delle smeraldine Reliquie e di quelle degli Alti.

Il Reame comprende quattro province:

  • La Valle Feconda, con all’interno Ondolinde la cittadella e Tindunan il villaggio;
  • La Piana di Ilkarin e il Bosco dei Laghi;
  • La Foresta di Earlann (Perduta Tiond);
  • Il Bosco della Radice Nera e di Beltaine.

Capitale del Reame è Ondolinde (I Silala) ove splende Tulip e vive la Famiglia Reale, dimora dei Quenya. Il Villaggio Sindar, nel Bosco Antico del Cigno (I Tindunan) è la dimora dei Telain dei Sindar.
L’antica Falmalonde e il Porto dell’Ovest, sotto gli Elvenquist, sorgono nella Provincia denominata della Valle.

Winyandor l’isola a nord del Doriath è protettorato di Valinor, terra libera e senza bandi, finché Hisie En’Yevia, il Saggio quenya che fu illustre cittadino di Ondolinde, rimarrà a governarla.

Gli abitanti di Valinor sono le sue Gemme (Tuima) che, come da albero fecondo, donano frutti e futuro; salda memoria sono i suoi Cittadini Anziani e i suoi Anziani Governanti (Ya-Tuima e Yasse), esempio dei Novizi Silme e Lasse, dei Quenya e dei Sindar.
I Tuima vivono sotto le fronde sacre del Tulip, onorando e proteggendo, ad esso tutti torneranno quando la Canzone chiamerà alla vita dello spirito e Arda sarà lasciata. Deprecabile e vergognoso è il perseguire morte certa rifiutando il Dono di Beltaine che è la Vita. Innominato sarà l’Elfo che porterà la spoglie a suicidio e scacciato sarà il suo ricordo dagli annali.

Il Valin, il Chiaromanto dei Valinrim, è il prezioso drappo che copre le spalle di ogni Tuima dell’Imperituro. Esso mai verrà macchiato da offesa o diniego, pena l’allontanamento repentino dalla Comunità. Sacro è il Valin, perennemente indossato, simbolo del Giuramento di Valinor.
Esso verrà infatti compiuto, con mano al cuore, dinnanzi alla Comunità e al Governo, sotto le Fronde di Tulip e Sigillo sarà per sempre di impegno spirituale verso Valinor e le sue stirpi.

Il Governo che agisce per volere dei Sovrani è il Concilio delle Due Stirpi, l’Argentea e la Dorata, abbracciate in armonioso intento.

A Somma Guida del Reame e della sua Comunità, la Famiglia Reale pone il proprio Portavoce e Primo Conciliare. Esso, conosciuto come Governatore, si chiamerà Ninque Sàila (Bianco Saggio) se di stirpe Quenya e Argur (Consigliere Dorato) se di stirpe Sindar. Il Governatore sarà colui che porterà il volere dei Sovrani nel popolo e, qualora la storia lo rendesse necessario, potranno essere pariteticamente due, uno Quenya ed uno Sindar.
Il Governatore prende le decisioni e amministra nel nome dell’ Armonia della Società Elda Valinrim.

Egli si attornierà di Conciliari che siedono nel Concilio delle Due Stirpi, senza differenza tra Quenya e Sindar, scelti ogni mezza parte dell’anno in accordo coi Reali. Essi sono:

  • il Generale dell’Armata degli Araldi (Beriardir en’Rim), che è la Guida della Difesa, a capo dell’Armata degli Araldi
  • il Sommo Sole (Aman Aire), che è la Guida Spirituale, a capo dell’Ordine del Sole Dorato
  • il Sapiente della Luna (Kuru Raen), che è la Guida della Conoscenza, a capo dell’Accademia Elfica del Sapere

Insieme a questi, che han diritto di parola, voto e parere espresso, sederanno gli Anziani (Yasse) affinché i loro saggi consigli aiutino le Guide nelle decisioni. Essi avran solo diritto di narrazione. Ninque Sàila e Argur possono decidere di convocare altri Eldar in occasioni particolari, affinché siedano e discutano nel Concilio.
E’ possibile che il Governatore conferisca titoli o compiti culturali o economici ad Eldar meritevoli di tale onore, costituendo così parte integrante del Governo ma non carica Conciliare, con gli onori comunque che ne derivano, come fiduciari delle Guide.
I Concili delle Due Stirpi saranno tenuti nella sede che fu del Bianco Concilio, in Ondolinde, accanto al Tulip, e potranno essere convocati solo da Ninque Sàila o Argur ma richiesti anche dai tre Conciliari.
Le riunioni della Comunità invece chiederanno la presenza di tutti gli abitanti di Valinor e saranno richiesti solo dal Governatore.

Incarichi di rilievo

Guardiano di Ilkarin (Tirìn en’ Ilkarin)

E’ un Tuima molto esperiente, a lui è demandata la cura del villaggio elfico di Ilkarin a nome del Concilio delle Due Stirpi, sua responsabilità sarà gestire e controllare le merci del mercato, gestire gli affitti delle locande di Ilkarin, “l’Antro del Bosco”, quella di Ondolinde, “Il Drago d’argento” e quella di Tindunam, “La nuvola solitaria”. Dovrà occuparsi di approvare e redigere i permessi di estrazione, raccolta e uso dei campi. E’ nominato dal Governatore e primo Conciliare e rimane in carica per un anno, il suo incarico può essere rinnovato.


Maestro delle Cerimonie (Heruenthari)

Nel passato, la figura del Maestro delle cerimonie era poco diffusa nel Doriath, solo dopo la morte dell’Aran Finwerin e la salita al trono della Tari Aradhel Eldemar nacque la figura di colui che si occupava di organizzare alcune festività tradizionali dell’Imperituro Regno di Valinor.
La scelta di affidare ad un elfo di massima fiducia alcuni compiti che spettavano prettamente alla Famiglia Reale avvenne perché Aradhel dopo la ristrutturazione dei vari ordini tra cui l’antico ordine delle Madri, il clero di Beltaine e la ristrutturazione della maestosa biblioteca di Ondolinde, si accorse di non avere più il tempo per occuparsi personalmente dei vari eventi che si succedevano nel Regno.
Per cercare una soluzione convocò nel bianco palazzo un suo fidatissimo consigliere affidandogli il titolo di Maestro delle cerimonie, gli disse: «Tu sarai gli occhi e le orecchie di me medesima, organizzerai le sacre feste e le commemorazioni, sarai il mio accompagnatore».
Negli anni a venire questa figura, fu sempre vicino ai portavoce della Famiglia Reale e al Concilio occupandosi sempre delle festività e delle commemorazioni.
Il Maestro delle Cerimonie viene nominato dal primo Conciliare e ratificato dal Concilio delle Due Stirpi. La durata della sua carica è annuale e può essere riconfermata.

  • Al Maestro sono affidati i compiti organizzativi ben definiti dopo aver sentito il parere dell’Argur o del Ninque Sàila nella preparazione e conduzione delle feste e delle commemorazioni pubbliche o religiose o di qualsivoglia evento, al fine di alleggerire la mole di lavoro della Famiglia Reale.
  • Egli deve occuparsi innanzitutto della custodia di tutti gli oggetti usati per le cerimonie;
  • È suo compito accogliere le delegazioni ufficiali dei popoli alleati e dei Mellon in occasione degli eventi e delle festività;
  • La custodia del Teatro e del Palazzo delle feste è a lui affidata;
  • Al Maestro delle cerimonie è anche affidato il compito di organizzare i giochi e i tornei;
  • Ha anche il compito di assistere ed accompagnare l’Argur o il Ninque Sàila nei vari eventi.

Portavoce di Valinor (Arandur)
“Il Diplomatico”

Rappresenta il Regno di Valinor con gli altri popoli. E’ colui che si distingue per: conoscenza dei confini, un’ottima conoscenza della radice di Beltaine, buone doti dialettiche e una grande pazienza e lungimiranza, oltre alla perfetta conoscenza dei rapporti di Valinor con gli altri Regni. Segue personalmente i rapporti con gli altri Regni ed eventuali trattative, è uno strumento attivo del Concilio e conferisce direttamente con esso. La sua sede è il palazzo della diplomazia, situato nel villaggio elfico di Ilkarin.

Bibliotecario (Tirìn Lindónë)

Colui che si occuperà di gestire le biblioteche di Ondolinde e di Tindunan, viene incaricato dal Concilio e ha il compito di vigilare sui tomi e ha la possibilità di accedere alla zona riservata della biblioteca.

  L’Ordine del Sole Dorato

Di questa Radice, della divinità Madre Beltaine, l’Ordine del Sole Dorato è protettore, in quanto suo simbolo, ed è sigillo religioso della Tradizione del Tempio dei Valar, Valinor stesso.

Tutte le questioni religiose, del divino e del misticismo sacro, della difesa delle reliquie sacre e dell’educazione degli Iniziati e dei Paladini, se ne occupa l’Ordine del Sole Dorato. Esso racchiude in sé tutto il sapere religioso di Quenya e Sindar e riconosce il protettorato ai seguenti ordini Antichi religiosi:

  • L’Ordine delle Madri di Beltaine, con sede nella Valle Feconda;
  • I Lupi di Fuoco di Suldanas, di cui si conservano le memorie;
  • La Delegazione del Buon Risveglio di Morrigan, di cui si conservano gli intenti;
  • L’Ordine dei Saggi di Earlann, ai quali si dedicano le biblioteche di Valinor.

L’Ordine del Sole Dorato si impegna a insegnare, tramandare e istruire gli Eldar che manifesteranno interesse per uno degli Ordini sopra citati, pur mantenendo unica gerarchia e nomenclatura.

Particolare attenzione all’Ordine delle Madri, i cui Misteri vengono tramandati solo oralmente, da ancella ad ancella, secondo la prima tradizione e facendo sempre capo alla Madre Depositaria, scrigno di ogni Mistero, in voto di Silenzio al Tempio.

L’Ordine del Sole riconosce come luoghi sacri i seguenti in Valinor:

  • Il Tempio di Beltaine e la sua Sorgente nella Valle Feconda;
  • Il Tempio Liquido di Earlann nel suo sacro Lago;
  • La Radura di Suldanas nel villaggio di Tindunan;
  • La Torre di Morrigan nei Confini del Porto valinrim;
  • Il Tempio Silvano di Beltaine nel Bosco ad Ella dedicato;
  • Il Tempio delle Stelle sacro a Morrigan, nell’osservatorio sulla Collina di Ilkarin.

Essi sono protetti dall’Ordine e meta di pellegrinaggio e funzioni.

La Gerarchia


Sommo Sole, Amar Aire
Egli è un Conciliare e designato direttamente dal Governatore col benestare dei Reali. Al Sommo Sole viene conferita la carica di Guida Spirituale del Reame e maestro di tutti i Chiamati dei Valar, siano essi Sacerdoti mistici o Guerrieri di Fede.
Il Sommo Sole reca con sé il Bastone del Sole, in legname millenario a ricordo della tradizione religiosa antica dei primi che piantarono Tulip nella Valle Feconda facendo così crescere il Germoglio Divino.
La sede delle sue pratiche, delle riunioni, della biblioteca e degli spazi per la preghiera e l’istruzione è il Palazzo Dorato, posto nella cittadella di Ondolinde. Il Sommo Sole è la prima figura di riferimento per le festività religiose o tutte le ricorrenze che servono ad accrescere la Fede, spiegarla, confermarla ed esaltarla.
Egli è anche il primo Inquisitore e custode della Moralità nei processi di Valinor per tradimento, eresia o blasfemia.

Alti Sacerdoti, Thara
Sono i più anziani o i più dotati tra i Sacerdoti ed i Guerrieri di Fede. Essi vengono scelti dall’Aman Aire e lo sostituiscono in caso di sua assenza, anche nelle sedute Conciliari. Amministrano il culto, gli edifici e promuovono ricerche e lezioni per gli Iniziati.

Sacerdoti, Phajanar en’Valar
Essi sono i ministri del culto, ufficializzati dall’Aman Aire, hanno completa autonomia nella cerimonialità e nel proclamare eventuali rituali. Dipendono nelle decisioni sempre dalla gerarchia ma solitamente, con acume e saggezza, si occupano del tempio del proprio Vala e di tutte le questioni che lo riguardano.
Quando un Sacerdote prende la via del combattimento, egli viene visto come Sacerdote Guerriero di Fede e ha spesso incarichi più di battaglia e di protezione che di ritualità.
I Sacerdoti sono anche i primi ad individuare eventuali Fratelli Elfi ferventi nel culto e a proporre titoli, come il Guardiano di Ea, onorifici che li distinguano nella Collettività con incarichi di fede.

Iniziati del Sole, Arianar
I Cittadini (Tuima), che manifestano chiari segni di benevolenza dei Valar e profonda fede, vengono accolti nell’Ordine come Iniziati del Sole (Arianar) ed affidati alle cure dei Sacerdoti affinché apprendano dei culti antichi, degli Ordini Sacerdotali, della Storia, delle minacce alla Fede e delle Dottrine.
Questi potranno celebrare solo sotto custodia dei Sacerdoti e magnificamente essere esaltati maggiormente se la loro opera di fede sarà coraggiosa e chiara, esempio e virtù.
Appena saranno pronti potranno svolgere giuramento di fede ed essere consacrati Sacerdoti, o Guerrieri di Fede come Paladini, dal Sommo Sole presso Tulip ed i Tempi sacri.



La Radice dell’Aere
– Sacra a Morrigan –
Le Stelle (Eleni) Morali dell’Armonia

Saggezza, Pazienza e Lungimiranza siano le Stelle sopra il cielo e le Virtù nell’animo di ogni Elda del Valinor. Ad esse si tenda sempre. Mai si abbandoni l’intento di seguirle e sempre se ne perpetri l’importanza.

  1. L’Armonia conserva la comunità, essa conserva la Vita e la Vita stessa conserva ogni cosa che è stata donata ed è cara agli Eldar. I Valinrim rispettano il creato di Beltaine, i fratelli e le Guide poste ad essi, affinché siano aiutati e confortati, cresca la Sapienza e la Forza. Valinor protegge Tulip, preserva il sentire dei Faerin, protegge le Reliquie e la Tradizione. Tutto in un pensiero armonioso che è melodia e mai stridulo rumore.
  2. E’ dunque saggio che ogni Elda conforti la sua vita con l’apprendimento, costante e imperterrito. Ma non disdegni mai di condividerlo ed accrescerlo poiché il vero divenire non è conservare ma mostrarlo e farlo crescere. Perciò, con umile asservimento al sapere e al divenire, sia l’Elda di Valinor al servizio di chi con Saggezza conserva, condivide, mostra, accresce affinché alla più grande Sapienza sia aggiunta la grandezza della comunità stessa.
  3. La Collettività è l’intero popolo degli Elda, creati da Beltaine, protetti da Suldanas e resi sapienti e saggi da Morrigan e Earlann. Periciò ogni Elda compie scelte per il Bene della Collettività, sempre, sia l’individuale considerato male e scacciato. Ancora prima, curandosi della propria terra, il Valinrim tiene in alto con Pazienza il bene della Comunità che cura e preserva, affinché il suo spirito, quello degli Antichi e dei Padri possano essere uniti e non divisi da individuale intento.
  4. Tempio dei Valar Potenti, Valinor è preziosa armatura della Fede nei Valar della Vita, concepiti dalle fronde di Tulip di cui Beltaine è prima nata. Perciò il popolo Valinrim onora la Tradizione della Fede e si presta al suo eterno servizio con ogni opera tenendo in grande considerazione e onorando le parole dei ministri di Fede e messi in Arda. Per questo motivo la Guida dello Spirito in Valinor, il Sommo Sole (Aman Aire), consiglierà e terrà alta la Tradizione di Fede e le Leggi dei Valar in Valinor. Egli guiderà ogni Elda come celebrante dei Valar e proteggerà la crescita degli Fratelli Chiamati affinché i loro doni e la loro fede sia strumento per la Comunità tutta. Lo Spirito prima di ogni cosa, perché perdura, la materia sia effimero pensiero.
  5. Con umiltà si tramandi la Scienza degli Eldar e con Lungimiranza sia usata per il futuro progredire e preservare della Collettività tutta. In Valinor sia giudicata Forza il saper insegnare senza prevaricare e Forza il saper apprendere con desiderio. Condiviso è quindi il Sapere. Il Sapiente della Luna (Kuru Raen) è il Sapiente di Valinor, in lui la Scienza e l’Arte, la Magia e l’Osservazione risplendono, e non sarà mai secondo ad alcuno nel dispensar saggio consiglio e proteggere l’Antico Sapere dei Padri. Egli guiderà i maghi chiamati Istari in tutto Valinor ma insegnerà ad ogni apprendista o Elda la scienza della Tradizione.
  6. L’Armonia sia sigillata all’interno della Corona degli Helvenquist posti dai Valar per difendere Tulip. Non si rechi quindi danno ad alcun ospite della Valle, sia esso Elda o di rara razza esterna, in straordinaria concessione di visita. Nessuna fiera o pianta danneggiata e deturpata. Non è consentita la caccia, la raccolta solo con rispetto e senza mai estirpare.

L’Accademia Elfica della Stregoneria e del Sapere

In Valinor viene conservata e tramandata la Scienza Arcana (Curu) che nell’Antica Accademia Elfica è stata sviluppata secondo l’insegnamento di Isilwen, figlia di Nuireletion, e si custodisce con grande cura ogni segreto della Tessitoria Arcana secondo quando tramandato dall’altro figlio, Amanya.
Sapere accademico profondo Quenya e magia animista Sindar si fondono per continuare l’insegnamento dei Maestri, per Condividere gli studi, per servire il Reame e, soprattutto, per onorare il Dono di Morrigan, l’Eruanna. Nasce così la Stregoneria, la pratica del Dono.

Sede dell’Accademia di Valinor è il Palazzo di Morrigan, aperto nel suo chiostro a tutti gli studiosi, sede di discussione e scambio con tutti i maghi elfi di Arda. Nei piani superiori le aule dell’apprendimento, gli scaffali degli studi e delle ricerche di ogni Via o Influenza arcana.

Gli Stregoni di Valinor reputano e proteggono Falmalonde Porto come luogo di grande potere Arcano, sede del primo Cerchio Bianco della Tessitoria Moderna, che fu capace di evocare lo spirito di Luce e aprire il passaggio verso le aule della Men.

Le Vie sono quelle della Scuola classica dell’Antica Accademia Elfica (Aria nel Nord, Acqua nell’Ovest, Terra nel Sud, Fuoco nell’Est); la Moringul o Morgul, la Magia Entropica, viene studiata e la potenza dello spirito cosciente del mago viene accresciuta affinché gli sia concesso di saperla usare adeguatamente, se necessario. Respinta e blasfema è la parte che rievoca la non vita, considerata offesa per il Cerchio della Vita e della Morte di Beltaine.

Le Influenze invece sono le altre sfere di incanti, vie minori che mescolate tra loro rafforzano le Vie principali. Ogni Istar con l’età matura diverrà specialista di una di queste Influenze dando quindi vita ad una scuola personale ed unica che condividerà ed arricchirà insieme agli altri Istari.

Altresì l’Accademia promuove, conserva e preserva ogni Sapere inerenti le arti, le scoperte, le scienze, gli studi, per questo è la sede di ogni Valinrim che voglia condividere il proprio sapere in ogni ambito, o apprendere. I più meritevoli di questa o quella disciplina saranno chiamati Maestri (Khalna).

La Gerarchia

Sapiente della Luna, Kuru Raen
Egli è un Conciliare, designato dal Governatore col benestare dei Reali. Al Sapiente della Luna viene conferito il riconoscimento di Sommo Maestro sia nelle questioni Arcane sia in tutti gli ambiti delle scienze elfiche e della ricerca.
Il Sapiente della Luna reca con sé “La Verga Dorata”, in legname dorato a ricordo della misteriosa verga leggendaria che Naurbrannon piantò permettendo così al Guardiano della Conoscenza di mostrare agli Elfi il Globo della Conoscenza. La sede delle riunioni, la biblioteca degli studi, il chiostro delle esercitazioni è il Palazzo di Morrigan, posto nella cittadella di Ondolinde. Il Sapiente ha lì la sua sede ed è il detentore di ogni segreto riguardo gli studi della Langol o Angul (la magia proibita degli Scuri), colui che esamina gli Istari per saggiarne la sicurezza arcana e avviarli alle pratiche dell’Entropia, magia manipolabile solo dai più esperti.

Il Sapiente della Luna è il primo riferimento per ogni rituale arcano o ricerca sulla Tessitoria, guida di ogni studioso e Giudice nelle questioni che riguardano il Sapere e la sua diffusione.

Gran Stregoni, Val’Istar
Sono le Streghe e gli Stregoni più anziani o i più dotati per capacità di insegnamento o fedeltà alla propria Via. Essi vengono scelti dal Kuru Raen e lo sostituiscono in caso di sua assenza, anche nelle sedute Conciliari. Amministrano la Biblioteca Arcana, la Sede nel Palazzo di Morrigan e promuovono ricerche e lezioni per gli Accoliti.

Stregoni, Istari
Essi sono i Maghi adulti e consapevoli del proprio potere, ufficializzati dal Kuru Raen, hanno completa autonomia nello studio ed uso delle Vie, sono stati abilitati all’uso della Moringul o Morgul e nell’esercizio di piccoli rituali arcani. Questi straordinari conoscitori del Curu sono chiamati Stregoni e prendono la nomenclatura in Elfico Primordiale e moderno, a seconda della Via che seguono:

  • Stregone o Strega Bianca, le Vesti del Vento (Istar en’Alak)
  • Stregone o Strega Blu, sono le Vesti della Pioggia (Istar en’Mizde)
  • Stregone o Strega Verde, sono le Vesti della Foglia (Istar en’Ndore)
  • Stregone o Strega Rossa, sono le Vesti della Fiamma (Istar en’Nar)

I quattro insieme rappresentano il simbolo della Stregoneria di Valinor Tessitoria e Animista, apportando in egual misura la propria conoscenza e la propria arte, nel rispetto delle peculiari prerogative delle due Razze Sorelle, la Quenya e la Sindar.

Gli Stregoni (Istari) sono anche i primi ad individuare eventuali Fratelli Elfi ritardatari nello scorgere il Dono Preponderante in sé, rispetto a chi già dalla Terza Radura viene avviato, e li addestra anche se provvisoriamente in altri ordini di Valinor, in attesa di riceverli come Accoliti dal Sapiente.

Accoliti, Meina
I Cittadini (Tuima), che manifestano chiari segni del Dono di Morrigan o la passione per lo studio della Men, con la ricerca costante di sviluppare tale capacità arcana, vengono accolti nell’Accademia di Stregoneria ed indirizzati ai primi studi, partendo dalla piramide base delle Vie, con la costante cura degli Stregoni adulti, affinché venga sviluppato o compreso il grado di capacità Arcana dell’Elfo. Essi sono gli Accoliti (Meina) e vengono subito avviati agli studi dei tomi che riguardano sia la storia dell’Accademia Antica Elfica, sia l’Accademia della Luna, così come ogni insegnamento o appunto che provenga dal Sommo Maestro Hisie di Winyandor.
Non vi è un tempo per divenire Stregoni maturi e capaci, dipenderà molto dalla Via che un Accolito sente crescere in sé e dalle Influenze che deciderà di studiare. Quando sarà ritenuto pronto dal Sapiente, egli verrà condotto in luogo misterioso e verrà sottoposto al

Rituale del Viaggio Arcano
conosciuto solo dai Maghi dell’Accademia, durante il quale conoscerà e consacrerà al sua opera Arcana ad una delle 4 Vie.



La Radice del Fuoco
– Sacra a Suldanas –
L’Ordine della Difesa dell’Armata degli Araldi dei Valar

L’Armata degli Araldi dei Valar


Guardiani e Custodi sono coloro che usano ogni arte e conoscenza per difendere e preservare il Valinor, in tutta la sua interezza. Non importa agli occhi del Padre Vendicatore quel’è l’arma, se arco o spada o canto, egli chiede che tutto sia condotto per ottenere Giustizia, quella che non può esistere se non passa attraverso la Vendetta.

Ogni Elda ha in sé Conoscenze e Saperi, Arti e poi Forza, necessarie al compimento del percorso che lo può far divenire uno dei Custodi e Difensori del Reame di Valinor. Per permettere alla natura che si alimenta nel suo spirito, di esaltarne le doti, l’Ordine traccia sentieri differenti, percorsi intrecciati che coesistono ed interagiscono tra di essi, per completare ogni aspetto e ruolo del combattimento, della strategia, dell’arguzia.
Gli Araldi sono le effigi dei Signori Potenti, i Valar, che per mezzo e tramite i loro stessi simboli, operano per la Difesa di Tulip attraverso l’opera del popolo custode.

I Sentieri dell’Armata degli Araldi

Il Sentiero del Grifone d’Argento (Sìlima Angwar) – La Custodia
Appartengono a questo Sentiero tutti i combattenti di prima linea, corazzati e con l’attitudine ad indossare armature in metallo. La forza fisica e la maestria nell’utilizzo delle armi da botta, o lame, conosciute dal popolo elfico e di ogni dimensione, li rende abilissimi combattenti, attenti alla disciplina e ligi nel seguire e perfezionare tattiche di guerriglia.
I Grifoni d’Argento sono Guardie Corazzate Reali, Guardie di città, Guardie personali dei Reali, nonché Maestri d’Arme e Scudo di prima linea della Comunità di Valinor.
I Grifoni sono anche i custodi dell’Arena, delle tecniche d’assalto, i primi a gestire le competizioni ludiche d’armi e gli insegnamenti a tutti gli Eldar che vogliano impratichirsi con le armi.
Straordinari nelle parate militari, i Grifoni d’Argento sono Eldar scelti come vessillo dell’antica arte militare Quenya e delle tecniche dei Sindar votati allo spirito del Drago.

La sede ufficiale dei Grifoni D’Argento è quella che fu la sede ufficiale dell’Armata di Ondolinde, di fronte al Palazzo del Tulip e sede della Famiglia Reale, nonché del Concilio delle Due Stirpi.

Il Sentiero del Lupo Nero (Morn Draug) – La Vigilanza
Appartengono a questo Sentiero quegli Eldar con spiccate doti combattive di seconda e ultima linea, abili arcieri o ombre, esploratori e sentinelle dei boschi, cacciatori e custodi dell’Armonia del creato. Essi sono gli occhi della prima linea nella battaglia e le sentinelle perfette per il controllo dei Confini nelle zone più impervie. Sono ottimi conoscitori del territorio nel quale riescono a mimetizzasi ed osservare silenziosamente i movimenti esterni. Con la comune passione per l’osservazione e l’assalto in seconda battuta, ragionato e mirato.
Tra le loro mansioni, oltre il controllo delle mura come Sentinelle e dei confini a complemento dei Grifoni, vengono spesso avviati a missioni di spionaggio o di perlustrazione oltre il Doriath stesso, ma anche come custodi della vita delle fiere e dei luoghi importanti per Valinor tutto.

La sede ufficiale dei Lupi Neri è posizionata nelle due Torri Sentinelle del Villaggio Elfico di Ilkarin.

Organizzazione interna dell’Ordine, la Gerarchia

Generale, Protettore del Popolo (Beriardir en’Rim)
La guida dell’Ordine è affidata al Generale, scelto dalla Famiglia Reale o, per delega, dai Capi del Concilio delle due Stirpi, i Governanti. Il Generale è un Conciliare e dunque una delle Guide di Valinor.
Egli ha il compito di sovrintendere tutte le operazioni militari che effettua l’Ordine, definendo e gestendo inoltre i subordinati tra cui sceglie i suoi Comandanti di Sentiero (i Minya) a cui potrà demandare compiti di alto spessore.
Egli è il Primo Difensore di Valinor e colui che prende le decisioni che riguardano la sicurezza del Reame, sua la responsabilità di predisporre formazione e cura verso tutti gli appartenenti all’Ordine, affinché possano svolgere i propri compiti secondo proprie virtù e crescere i talenti con dedicati e appropriati percorsi.
Promuove esercitazioni, esplorazioni, missioni, studi militari e non, per mantenere alto il livello di abilità nei combattimenti, contro nemici, aberrazioni. Importante per il Generale è la costante collaborazione con gli altri due Conciliari, il Sommo Sole e il Sapiente della Luna per l’accrescimento delle attitudini di fede, di arte e magia.
Durante l’investitura egli compie solenne giuramento, viene insignito del drappo Chiaro che ricorda il Valin e dell’Arma Simbolica che viene tramandata da Generale a Generale, chiamata Karani (l’Arma Rossa) in onore al Padre Suldanas.

Comandanti dei Sentieri, Primo (Minya) tra i Grifoni (Angwar) e Primo (Minya) tra i Lupi (Draug)
I Comandanti di Sentiero sono coloro che vengono scelti dal Generale dopo aver dimostrato di essere parte attiva e affidabile dell’Armata e guadagnato la piena fiducia e rispettabilità negli ambiti militari. Essi dovranno essere autonomi nel gestire gli altri componenti del proprio sentiero di riferimento seguendo le direttive date dal Generale.

In assenza del Generale ne prendono le veci giudicando autonomamente le situazioni che si presentano dinnanzi a loro nel pieno rispetto delle Sei Radici facendo, in seguito, rapporto. Tra le loro mansioni vi sarà il controllo del Territorio ognuno per la propria sfera di appartenenza e il costante allenamento dei subordinati.

Essi saranno riconosciuti rispetto agli altri esperti di Sentiero con l’appellativo di Primo (Minya) Grifone e Primo (Minya) Lupo in base alla schiera di appartenenza.

Ufficiali del Sentiero, Grifoni d’Argento (Silima Angwar) e Lupi Neri (Morn Draug)
Coloro che hanno con successo completato i percorsi di apprendimento all’interno del proprio Sentiero vengono chiamati Grifoni d’Argento o Lupi Neri e sono Ufficiali dell’Armata.
Ognuno di essi conosce e fa rispettare la Tradizione inscritta nelle Radici di Valinor, I Talorn, preservando così l’Armonia.

Questi Eldar sono nominati Ufficiali durante una cerimonia molto solenne, chiamata Cerimonia dei Sentieri, ove viene recitato un Giuramento, ricevuti gli onori, le insegne, i compiti. Questi poi hanno la possibilità di agire autonomamente nella Difesa del Reame e rispetto agli incarichi affidati dai Minya o dal Beriardir. Sono i principali maestri degli Iniziati e spesso li portano con sé anche fuori dai territori del Reame.

Iniziati del Sentiero, giovani Grifoni (Nethangwar) e giovani Lupi (Nethdraug)
Sono coloro che hanno iniziato il lungo cammino come Araldi.
Essi vengono seguiti costantemente dal Minya e dagli Ufficiali per intraprendere studi superiori e scoprire quali sono le proprie inclinazioni, nonché per approfondire le Radici e poterle così far rispettare e comminare le pene.

Essi possono eseguire delle ronde all’interno della Valle e di Ilkarin mentre all’esterno è necessario che siano accompagnati da un Ufficiale che li possa guidare correttamente. In caso notino comportamenti sospetti devono subito tornare da uno di questi a fare rapporto o in caso siano impossibilitati gestire la situazione e fare immediatamente rapporto.

Ancora non accedono autonomamente alle sedi ma partecipano alle riunioni dell’Armata. Possono accedere ai bauli all’interno del magazzino esterno dove poter inserire rapporti.

I primi passi per entrare nell’Armata degli Araldi (Estannen)
Chiunque abbia preso parte attivamente alla Collettività all’interno di Valinor, divenendo Cittadino, può richiedere al Generale di entrare a far parte dell’Armata con il titolo di Estannen, Chiamato.
In questo periodo il Tuima verrà messo alla prova da tutte le figure più esperte dell’Armata al fine di comprendere l’effettiva predisposizione ai vari Sentieri.
Raramente viene negato l’accesso all’Armata ma può accadere quando la volontà dell’Elda richiedente è dubbia o non possegga i requisiti minimi e attitudini necessarie all’incarico.

Avanzamento e Dimissioni all’interno dell’Armata degli Araldi

L’avanzamento all’interno dell’Armata va su giudizio meritocratico e non di anzianità. L’avanzamento per gradi avrà lo scopo di valutare la corretta attitudine del militante al grado di destinazione. Il Beriardir e, dopo un colloquio con quest’ultimo, i Minya, potranno affidare delle prove al militante, il cui numero è variabile e non definibile all’interno di un dominio complesso di giudizio, che servono ad avere la certezza che il militante è pronto al nuovo grado.

Vista l’importanza del ruolo militare, o degli incarichi, che ogni Elda all’interno dell’Armata va a ricoprire, l’abbandono della stessa è un’eventualità che difficilmente viene intrapresa ma tuttavia possibile. L’abbandono dell’Armata verrà discusso con il Generale o in caso di assenza prolungata dai Minya.

Cariche onorifiche

All’interno dell’Armata può accadere che vengano affidati degli incarichi particolari o delle mansioni, sia dal Generale che dai Governanti stessi, che attingono dall’Armata per la scelta di Eldar per compiti importanti.

Tra questi si notino due titoli importanti e dal profondo senso storico:

Araldo delle Coste
Si tratta di un Araldo che si occupa del monitoraggio delle coste e del porto, della segnalazione di navi estranee e dell’armo di tutte le navi di Armata, in modo che siano sempre pronte per l’utilizzo in caso di battaglia.

Drago della Cenere, Maestro d’Arme
Solitamente è un combattente dei Grifoni, abile, astuto, esperto in tutte le armi, insuperabile con gli scudi e profondo conoscitore delle tattiche di duello e di corpo a corpo. A lui viene affidata l’arena, l’insegnamento di tutti i Valinrim nelle tattiche combattive, è riconosciuto come Maestro e profondamente rispettato dai vari ranghi dell’Armata. Gestisce solitamente gli incontri tattici per gli assalti anche in autonomia, con gli altri popoli, se designato dal Generale. E’ dedicato agli antichi Draghi dei Faerin di Tiond, combattenti degni di memoria.

Mastro della forgia Celeste
Uno degli eldar più esperti nell’utilizzare la forgia, esperto anche ad incastonare negli artefatti le rune elfiche e al contempo a leggerle. Studioso dell’arte della forgia e delle leghe.  

 


Le Radici dell’Ombra ed Amare
– Sacre all’ermafrodita e alla progenie –
dei reati e del dolore, dell’eresia e dell’abominio

TUTELA DEGLI ACCESSI

Accessi nella Valle Feconda

1. Tutti gli Eldar di stirpe Quenya e Sindar, che non siano stati allontanati o recanti gli emblemi di altri regni, possono accedere alla Valle Feconda, alla cittadella di Ondolinde e al villaggio Tindunan.

Tutti i Teleri, o Eldar di altra stirpe, appartenenti alla città di Rotiniel, possono accedere alla Valle Feconda, alla cittadella di Ondolinde e al villaggio di Tindunan. I Teleri che non recano insegna alcuna possono accedere alla Valle Feconda solo se accompagnati da qualcuno che possa garantire per loro e che a sua volta abbia il libero accesso alla Valle.

Ai mezz’elfi valariti è consentito l’accesso alla Valle Feconda, alla cittadella di Ondolinde e al villaggio di Tindunan, solo se conosciuti per la loro fede professata o accompagnati da un Telero di Rotiniel.

I rari, quanto onorati, amici degli elfi che portano il titolo di Mellon en’Valinor, possono accedere liberamente alla Valle Feconda e alla cittadella di Ondolinde, ma a loro è precluso l’accesso al Tulip e il salire sui Telain nel villaggio di Tindunan, salvo accordi presi con le Guide e debitamente accompagnati.

I membri dell’Ordine della Quercia recanti le insegne ben distinte possono accedere liberamente alla Valle Feconda ma non al Tulip o al villaggio di Tindunan.

Agli alleati che il Valinor ha e avrà verranno concessi accessi speciali secondo quanto promulgato nelle Radici del Pensiero.

Accessi al Doriath del Nord, le terre di Valinor, oltre la Valle Feconda

2. Tutte le creature di stirpe Umana o mezz’umana che non siano banditi o appartenenti ai Regni e ai gruppi riconosciuti come nemici del Valinor, e quindi banditi, possono liberamente accedere alle terre di Valinor e sostare al villaggio libero di Ilkarin.

Altresì ai Quenya, Sindar e Teleri viene garantito libero accesso alle terre di Valinor e al villaggio libero di Ilkarin.

Accessi alla Vecchia Tiond e alla Foresta Sacra di Earlan


3. La Foresta di Earlann rimane sacra per la Collettività e Tiond rispettata. Ma rovi e piante ancestrali e aggressive ora minacciano la vita perciò viene consentito ai combattenti, di ogni razza non nemica, l’accesso per estirpare il male, da quella terra.
Deprecabile però è il saccheggio del Legno Sacro ai Sindar, il Dorato, che Valinor pone sotto la propria tutela. E’ chiesto perciò agli avventurieri e combattenti di riportare quel legname a Valinor chiedendo incontro con qualsiasi cittadino del Reame, il quale provvederà ad onorare la buona volontà, a sua discrezione, con adeguato dono o legname.

TUTELA DELLA RACCOLTA, CACCIA E RICERCA

4. Tutti i cittadini e novizi di Valinor possono liberamente cogliere erbe, legnami e minerali nelle terre del Reame. Ai Quenya e Sindar che non sono cittadini e dunque non pongono la propria opera a difesa della Comunità, è concesso il cercar risorse ma dovranno prima presentarsi alle Guide per ottener permesso e condividere poi ciò che han dal Valinor prelevato.
Non viene concesso ad alcuno, salvo ai cittadini di Valinor ed ai suoi Novizi, di cacciare le fiere oltre la Valle Feconda, entro la quale invece persiste qualsiasi divieto di caccia.
Il legname lunare ed il legname dorato possono essere colti solo dai cittadini di Valinor. Per aver altra concessione è necessario discorrerne con le Guide.

5. Per dissotterrare tesori all’interno delle terre di Valinor non occorre chieder permesso, ma si tenga presente la tutela del Reame e dunque qualsiasi creatura maligna scacciata e l’rdine perpetrato. Salvo ritirare qualsiasi concessione a colui che non rispetta la Comunità del Valin.

TUTELA DELLE FIERE DEL VALINOR E DELL’ARMONIA CITTADINA

6. Chi non rispetterà le creature di Beltaine e Suldanas in Valinor verrà giudicato dalle Guide e Giudici e puniti senza alcuna misericordia.

7. Non è concesso trattar male le fiere boschive e gli animali addomesticati in Valinor, lasciar cavalli o altre creature cavalcabili, dentro la cittadella di Ondolinde o incustoditi. Concesso è solo il passaggio o la breve sosta per il nobile lavoro degli elfi.
Altresì è sconsigliato cavalcare dentro la cittadella di Ondolinde o correre a piedi, se non per necessità ed urgenze, prediligendo il passo silenzioso e il peregrinare a piedi riflettendo e non disturbando gli Eldar in meditazione, preghiera o studio. Viene data concessione speciale alla Custode della Pietra che per svolgere i suoi compiti potrebbe aver bisogno di cavalcare nella cittadella.
Ogni crudeltà o violazione di questa Radice verrà severamente giudicato dalle Guide, dagli incaricati e punito.

8. I Cervidi piccoli della Valle Feconda vengono considerati emissari e messi di Beltaine e perciò onorati e mai disturbati. I Grandi Cervidi non siano mai condotti fuori dalla Valle per essere abbandonati. Essi sono cavalcabili solo dai cittadini Quenya e dai Sindar che ne faranno richiesta.

9. A preservare l’Armonia della Valle viene posto il divieto di portare dentro cavalli corrotti anche se addomesticati, generalmente chiamati “Incubo”, anche se ne è tollerato e concesso il loro allevamento nel Reame di Valinor, al seguito di Cacciatori Eldar che conoscono il modo adatto per gestire simili creature. Altresì è vietato condurre in Valle le Chimere.

10. Ancora è vietato lasciare incustoditi nella cittadella di Ondolinde, o nel Villaggio di Tindunan, destrieri e animali da lavoro, se non per il tempo necessario a svolgere eventuali trasporti. Tuttavia è del tutto vietato lasciare incustoditi, anche per brevi momenti, animali aggressivi senza il controllo del custode, come ad esempio Destrieri del Tuono o del Fuoco, Grifoni, Viverne e Ki Rin. Vanno dunque ricoverati sempre presso le stalle e fatti transitare dentro Ondolinde e Tinudnan solo lo stretto necessario.

TUTELA DELLA MAGIA E DELLA TRADIZIONE

11. E’ proibito, per qualsiasi motivo, nascondere o distruggere documenti, tomi, manufatti e reliquie della Tradizione Eldar e dei Quenya e dei Sindar. Questo reato verrà punito con grande severità con il Bando e il disconoscimento dalla Collettività.

12. Disprezzare la comunità di Valinor, la Tradizione degli Eldar, le Guide, le Radici, gli usi, i simboli di Valinor e della casa Reale presso altre genti, o tra gli Eldar stessi, siano pochi o tanti, è considerato alto tradimento della Collettività e della Comunità e perciò deprecabilissimo reato punito dalle Guide e giudicato con severità. Se a farlo è un Valinrim, il reato è di grande peso e grande deve essere la sua vergogna. Se a farlo è un estraneo sarà comunque reato punito e giudicato adeguatamente in ordine al grado di rapporto che si ha con tale diffamatore.

13. E’ vietato vendere nei banchi di Ilkarin, o all’interno di Valinor in altro modo, o in altre terre e mercati, il legno Lunare o il legno Dorato. Così come anche i tomi magici.

TUTELA DELLA COMUNITA’

14. Insultare, aggredire, ferire o uccidere con volontà un Elda di Valinor, o di altra terra, senza giustificata motivazione è proibito da sempre per Tradizione ed è disprezzato.
Così come è immorale e non considerato giusto ferire o uccidere se stessi.
Questi reati verranno giudicati e puniti con il Bando o con la scomunica della memoria in caso di suicidio.

15. Cospirare, diffidare, disprezzare le istituzioni Antiche e Nuove, volute dai Sovrani e benedette dai Valar, è reato imperdonabile e punito con il Bando. Giudicati saranno i colpevoli e redarguiti dalla Comunità.
Viene giudicata nemica dell’Armonia la disobbedienza alle Guide e alla Famiglia Reale, punito secondo il volere delle Guide stesse.

16. Viene scritto come reato di Tradimento quello che vede il disprezzo del Valin, il Chiaromanto di Valinor, o le opere che possono mettere in pericolo Valinor tutta: l’agire secondo pensiero individuale e non collettivo che persegue il Bene della comunità o l’atto volontario di recare danno. Il Tradimento viene punito col Bando dopo pubblico processo.
Traditori vengono chiamati anche coloro che, per agire in propria libertà disprezzano i più anziani, i Maestri, le Guide, i Reali. Essi chiamati Traditori verranno scacciati col Bando.

17. Chi abbandona il Valin, tradendo il Giuramento di Valinor, viene considerato Spergiuro e Bandito dalla Valle Feconda, dalla cittadella di Ondolinde e da Tindunan. Diverse concessioni verranno stabilite dai Reali e dai Governanti.

18. Non è concesso, insultare, truffare, derubare, un Elda. Tale reato verrà punito dopo sosta nelle carceri, secondo giudizio delle Guide.

19. Non è concesso girare a volto coperto all’interno della Valle Feconda, nella cittadella di Ondolinde e a Tindunan. Concesso è solo, per motivazioni valide, alle Guide ed agli Araldi, per motivi comprovati dal Beriardir.

20. Il Generale (Beriardir) sia giudice primo dei reati dopo il Governatore e i Reali, rispettata la sua autorità e riconosciuto come Mastro e Guida degli Armati che proteggono il Valinor.

TUTELARE LA FEDE, IL VOLERE DEI VALAR E L’EQUILIBRIO

21. Sono considerati Blasfemi coloro che non riconoscono i Valar tutti come Signori Potenti e Sovrani della stirpe Elda. Sono considerati altresì come criminali coloro i quali, tra gli Eldar, non rispettano la Fede in Beltaine, Suldanas, Morrigan ed Earlann. I Valar dell’Ombra e dell’Amaro sono considerati esistenti ma temibili, portatori di danno e caos all’interno dell’armonioso creato di Beltaine e dunque rinnegati.
Gli Eldar che seguono le fedi miste della Creatrice con dottrine druidiche siano giudicati con pietà e non criminali, accolti come fratelli ma non sia concesso loro l’officiare religiosamente all’interno della Valle Feconda, di Ondolinde e di Tindunan, a meno che non sia del Tulip il loro culto religioso.

22. Eretico è l’Elda Quenya, Sindar o Telero che pratica, diffonde e segue il culto dell’Ombra e dell’Amaro, del Vala Ermafrodita dunque e della sua progenie. Chi diffonde questo culto, lo protegge o predica culto avverso a Beltaine, a Suldanas e ai Figli, sia perseguito come Eretico, processato e castigato secondo la volontà delle Guide, del Sommo Sole e Bandito dal Reame di Valinor. L’Ira della Natura di Beltaine si abbatta su costoro.

23. Altresì chi nasconde o tace informazioni su Eretici, li protegge o li tratta come amici, siano anche essi di altra razza, sono considerati Nemici della Collettività e dunque Banditi.

24. Chi osa dissacrare, non rispettare e non proteggere il Sacro Albero Bianco Tulip è considerato folle e nemico, criminale e stolto, sia dunque la morte la pena e la maledizione del suo spirito dalla progenie Quenya custode e dai Sindar fratelli. Perdono non venga mai concesso. L’Ira della Natura di Beltaine si abbatta su costoro.

25. Il Sommo Sole (Aman Aire) è Guida Spirituale di Valinor, a lui l’insegnamento e la tutela della Fede presso gli Eldar. Rispettato il suo volere, non venga mai insultato, pena il giudizio severo delle Guide. Altresì i Chiamati dai Valar siano suo sostegno e allievi diletti.

TUTELARE LA CONOSCENZA E LA SCIENZA

26. Gli Eldar di Valinor che compiranno reato di omicidio o diffamazione delle autorità straniere, presso terra lontana, senza motivo valido, saranno giudicati dalle Guide di Valinor ed emessa giusta punizione.

27. Non è concesso ad alcuno di divulgare, diffondere e istruire alla Tradizione Eldar ed alle sue Scienze alcun popolo che non venga considerato degno o Amico. Tale reato verrà giudicato e punito secondo il Volere delle Guide, dietro saggio giudizio del Sapiente della Luna.

28. Chi non condivide le proprie conoscenze Arcane, Mediche, Religiose, Militari, Poetiche, Storiche e Artigianali presso la Comunità di Valinor, ma le cela come personale tesoro, verrà giudicato indegno e punito secondo il giudizio del Sapiente della Luna (Kuru Raen), secondo solo ai Governanti e ai Reali in tali questioni. Egli venga assunto come Guida contro l’Oscura Ignoranza e siano i suoi Istar ed Allievi suoi protettori e custodi.

29. Protetta la Scienza delle Stelle, della Natura e della Poesia, come Arti dei Quenya e dei Sindar. Allargate il loro essere e esaltate dalle celebrazioni.



La Radice del Pensiero
– Sacra a Earlann –
Le Leggi Temporali del Lungimirante Riflettere

Sigillate le Radici fino a qui esposte, esse non vengano mutate ma conservate integre affinché la Comunità di Valinor, di Quenya e di Sindar, ricordi le sue storie, la morale, la voce dei Padri. Mai venga posto mutamento ma concesso è ampliamento e notifica di nuove decisioni, poiché in Arda molto cambia velocemente, e gli Eldar del Valin debbono porre, con riflessiva considerazione, le decisioni in merito ai mutamenti.

Le Radici del Pensiero, consacrare alla Saggezza di Earlann, verranno quindi ridiscusse e confermate o deposte, ad ogni cambio del Governatore, affinché ogni nuovo Concilio formato sotto la sua guida, possa rinnovare gli intenti e i giuramenti, secondo lo scorrere del Tempo.

Queste le prime Radici del Pensiero poste in essere dal Concilio Fondatore per volere della Ninque Sàila Velya Lotéluin, che sono state redatte nei primi giorni di governo, con le modifiche successive dei Concili:

  1. Compiti dei Guardiani del Tulip e dei Guardiani del Drago di Smeraldo;
  2. Nomina del titolo spirituale e religioso degli Arani Makindur Eldamar e Beriannen en’Nimbreth;
  3. L’Alleanza coi Cavalieri dell’Alba e il loro Ambasciatore;
  4. I Mellon en’Valinor;

 

Compiti dei Guardiani del Tulip e dei Guardiani del Drago di Smeraldo
I Guardiani del Tulip, Veterani dell’Armata Splendente di Ondolinde o dell’Ordine delle Madri, mantengono il compito di preservare la Bianca Radice e tutelare la sua sicurezza presso il Palazzo, anche sotto il Reame di Valinor.
I Guardiani del Drago di Smeraldo, in forza a Tindunan nella Valle Feconda, mantengono il compito di preservare la Reliquia presso la Radura Silente del villaggio, anche sotto il Reame di Valinor.

Nomina del titolo spirituale e religioso degli Arani Makindur Eldamar e Beriannen en’Nimbreth
Il Sommo Sole, l’Amain Aire, conferisce alla fondazione delle Radici i Talorn, titolo religioso riconosciuto all’interno di Valinor ai due Signori del Reame:
Makindur Eldamar, Aran di Valinor, Cigno Nero, viene nominato Paladino di Morrigan col titolo di Falce di Morrigan.
Beriannen en’Nimbreth, Tari di Valinor, la Signora dorata, viene nominata Sacerdotessa Madre, col titolo di Protetta dell’Ordine.

L’Alleanza coi Cavalieri dell’Alba e il loro Ambasciatore
Valinor l’Imperituro riconosce, la già precedente alleanza tra Ondolinde e i Cavalieri dell’Alba, come Alleanza del Reame tutto. Riconosce altresì al loro Ambasciatore presso il Reame il permesso di entrare nella Valle e dimorare nell’Ambasciata dei Cavalieri.

I Mellon en’Valinor
Valinor l’Imperituro riconosce nei già Mellon en’Silala, Hickaru PhoenixFlames, Gran Maestro dei Cavalieri dell’Alba, Rubina, della Fratellanza Ramjalar, il medesimo titolo confermando alle due umane la possibilità di accedere alla Valle Feconda e godere dei permessi concessi agli Amici degli Elfi.


Di seguito l’elenco dei documenti delle Radici del Pensiero fin’ora emanate e in uso presso Valinor:

  1. I bandi dal Valinor
  2. Regolamento del villaggio elfico di Ilkarin
  3. Sui Raminghi e la Fratellanza
  4. Terzo Concilio delle Due Stirpi
  5. Colonia Cascata della Valle e Provvedimenti contro le Genti di Tremec
  6. Nomina del quarto Concilio delle Due Stirpi
  7. Nomina del quinto Concilio delle Due Stirpi
  8. Nomina del sesto Concilio delle Due Stirpi
  9. Bando Ordine della Quercia
  10. Revoca del Bando all’Ordine della Quercia
  11. Bando villaggio rurale di Loknar
  12. Trattato di Alleanza con il Regno di Rotiniel

 

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