Ultimi anni

In questa sezione sono contenuti tutti i fatti avvenuti in gioco dall’apertura di The Miracle, avvenuta nel 2001, ad oggi.

Queste cronache forniscono a grandi linee un resoconto di quanto è successo in gioco nel corso degli anni, eventi vissuti e creati dai giocatori.


ficoIn questo manoscritto io lascio la Conoscenza dei fatti, delle persone e delle forze celesti che agirono in Ardania da quando iniziai ad interessarmi di questi affari fino ad oggi, giorno in cui gli Dei stanno per chiamarmi a render conto del mio operato. Un unico augurio lascio al lettore: che possa trovar utile cio’ che su queste pagine e’ vergato, poiche’ la storia e’ nuova solo se mai ci si volta a guardare quel che alle spalle si e’ lasciato.

Prima di cominciare a narrare gli eventi di una storia, e’ sempre d’uopo presentarne i protagonisti, dunque in questo primo paragrafo forniro’ una panoramica di come il Mondo Conosciuto era allora suddiviso.

All’ovest estremo, la Terra degli Elfi era in una strana situazione: Ondolinde la Splendente era, sotto la guida della Regina Aredhel degli Eldamar, chiusa in un’ostinato isolamento dal resto del continente, dal tempo dell’assassinio di re Finwerin. Tiond, la citta’ dei Sindar, per sua natura schiva dei rapporti con le altre societa’, restava arroccata nella foresta del Doriath, immobile in un’apatia dovuta anche alla grave malattia della regina Arabella. L’unica citta’ che manteneva rapporti cordiali, seppur limitatamente, sia con le altre stirpi elfiche che con le lontane citta’ umane, era Rotiniel. Re Elyrith, re di una citta’ multietnica, si trovava nella difficile condizione di accomunare razze che la natura ha separato, e il regno stentava a prosperare. Dall’altra parte dell’Oceano, sulla costa occidentale del continente umano, Hammerheim la Grande, capitale dell’Impero, fioriva sotto la guida di Morgan da Silva. Magnifiche erano le sue costruzioni, la sua Accademia delle Arti rinomata ed unica in Ardania, e la sua Milizia manteneva un ordine perfetto, in una citta’ ampiamente popolosa. Anche Edorel, tollerante e libertina, grazie al suo famoso mercato, fioriva, e nessun pensiero turbava le notti del Primarca Garreth Elcaster. Amon invece, solido avamposto militare a difesa dei confini con le terre selvagge, languiva leggermente sguarnita e non al massimo della sua efficienza. Infine, la possente comunita’ dei barbari di Helcaraxe, cresceva di giorno in giorno, costretta a combattere contro il rigore dei ghiacci.

Come risultera’ chiaro, il Mondo era allora spaccato in due, sia fisicamente dall’oceano, sia culturalmente, poiche’ le due Razze padrone delle terre, Elfi e Umani, non avevano ancora attraversato i momenti che li avrebbero accomunati cosi’ come sono al giorno d’oggi. Gli elfi tendevano ad evitare per la maggior parte dei casi i contatti con gli umani, che viceversa non riuscivano ad entrare liberamente nelle loro terre. Stava in quel periodo prendendo sempre piu’ forza l’Ordine dei Druidi, guidato da Auron il Gerofante.

Ma le cose erano destinate a cambiare drasticamente…

E’ possibile identificare il mese di Forense del 266 come di grande svolta sul piano politico e culturale, per tutta Ardania: grandi sconvolgimenti hanno investito equilibri millenari, e nuove forze sono entrate sulla scena, con tutta la loro imprevedibilita’. A testimoniare la grande aria di cambiamento sono la riorganizzazione delle zone dei Grandi Druidi, e della gerarchia druidica in generale. Le citta’ elfiche, in primis Ondolinde, invece, sono costrette a ricoalizzarsi per fronteggiare uno spettro del passato che si e’ riaffacciato con forza nel continente: la casata dei Drow, sconfitti ed esiliati da Quenya e Sindar molti millenni prima, ai tempi delle Grandi Guerre, torna a farsi portavoce del terrore di Luugh, e impegna le due stirpi in schermaglie sanguinose e rapimenti crudeli, aiutati da avventurieri senza scrupoli, come Grifis e la sua compagnia, che salvarono il piccolo Thalin ma ne massacrarono il vecchio padre senza motivo. Per il resto,cominciano a riallacciarsi esili rapporti anche fra umani ed elfi, specialmente in merito ad accordi commerciali per l’uso dei mercati, fortemente voluti dalla citta’ di Edorel. Hammerheim e’ al centro dei grandi eventi internazionali: inaugura ufficialmente l’Accademia delle Arti, guidata da Astandir Enderel, e, il 23 Forense ospita nella sua arena cittadina il primo Torneo di Ardania. Tutto il mondo guarda con ammirazione la potenza della capitale umana, e al torneo piovono iscrizioni da ogni dove. Anche tra i ghiacci v’e’ aria di rinnovamento: l’ultimo discendente dei Valdar, Kaec, il 10 Forense lascia, a causa di una grave malattia, il trono di Helcaraxe al nuovo Jarl Kronor Olkem, accolto con acclamazioni dai presenti.

Il mese di Macinale non e’ segnato da grossi sconvolgimenti geopolitici: l’unica ventata di cambiamento viene da Tiond che, verso la fine del mese, decide di nominare un nuovo Consiglio, e dalla riforma delle milizie di due citta’ umane: Edorel ed Hammerheim. Ben piu’ interessante e importante e’ l’apparizione di elementi che sembrano di natura sovrannaturale: ad Edorel, quella che si presume essere una Strega, ha rubato quella che si diceva fosse la Vacca piu’ bella di Ardania, mentre sono apparsi un po’ ovunque degli strani simboli. Li si trova incisi su rocce, dipinti sui muri, sulle porte delle case. Grandi teologi umani hanno stabilito che la parola incisa e’ “Unnuh”, ed e’ legata ad una setta di Streghe che preannuncia la fine della dominazione maschile e la rinascita del culto della Grande Dea Madre.

Il mese inizia con un evento che pare innocuo, ma che invece portera’ in breve tempo alla prima vera guerra tra tutti i regni dei continenti: all’inizio di Adulain dell’anno 266, poco dopo la salita al trono di Helcaraxe di Aefrid Olkem, viene trafugata da uno strano mezz’elfo una reliquia sacra, da un tempio sperduto, vicino al Picco dell’Aquila. Mentre cacciatori di taglie da tutti i reami sono sulle tracce del mezzelfo, e’ immediata la presa di posizione da parte dei due maggiori ordini religiosi: i sacerdoti elfici rivendicano la paternita’ della Reliquia ad Earlann, il dio delle acque, mente il clero umano la attribuisce a Danu. Dopo varie ricerche la reliquia viene trovata presso il Sultano di Tremec, che in quanto cultore di ogni arte, l’aveva acquistata da un mercante nomade, insieme ad una grossa partita di altri vasi simili. Ogni citta’ ha ora una reliquia da analizzare e i templi di tutta Ardania fervono al lavoro. Nel frattempo la situazione degenera: la frenesia per il possesso della Reliquia sta spingendo elfi e umani verso una guerra imminente: razzie umane nel continente elfico, vendette silenzione e precise dei Sindar nei pressi della capitale. La popolazione ormai vive nel terrore costante di una guerra globale.

Infine viene identificata la vera reliquia: essa si trova tra le mura di Ondolinde. In breve tempo le pressioni umane si fanno inaccettabili, e si arriva ad un inevitabile scontro: il pretesto e’ una presunta aggressione all’imperatore Morgan in visita ad Ondolinde e alla sparizione della Reliquia. Le due immense fazioni si scontrano in una sanguinosa e terribile battaglia, che non ha ne vinti ne vincitori, porta solo all’annientamento delle due forze in campo e lascia i due popoli completamente sfibrati e con non altro risultato che dolore e distruzione.

Dopo l’inutile grande guerra, molte cose sono destinate a cambiare, e la storia a deviare il suo corso. In questo mese ci sono ben tre passaggi di potere: a Rotiniel viene incoronato Shu, con l’arduo compito di risollevare una citta’ in gravi difficolta’, soprattutto finanziarie; ad Ondolinde, la regina Aredhel concede pieni poteri di governo a Lorac degli Isildur, che governera’ assieme alla sua sposa Elayne e col supporto del saggio chierico Eledan Urodem, cambianto radicalmente l’assetto del Regno, e ad Amon si insedia Redual Asterot, ex capo della guarnigione, in luogo di Sire Drennor. Nello stesso periodo nasce nel continente elfico l’equivalente dell’Accademia delle Arti umana, il Concilio dei Maghi, che riunisce gli Stregoni Sindar e i Maghi Quenya di tutta Ardania. Inoltre, sempre a Tiond, viene organizzato il primo Torneo di Arti Silenti, composto da gare di Tiro con l’arco, uso del pugnale, mimetizzazione e movimento silenzioso.

La Grande guerra ha scatenato un periodo di disordini gigantesco, da cui nessuna citta’ uscira’ indenne: in Granaio tocca alle citta’ umane essere investite dall’onda d’urto degli avvenimenti. Innanzitutto Hammerheim scoglie dai vincoli di vassallaggio Edorel e Amon, che da ora in poi cominceranno a camminare sulle loro gambe: ad Edorel si insidia Gilbert Ridford, nuovo Primarca, nominato il 5 di Granaio, sotto pressione dell’orda dei barbari che premono per conquistare il passo del Nord, a seguito della fuga di Garreth Elcaster in un luogo sperduto accompagnato da alcune frequentatrici della Casa del Piacere. In breve tempo si giunge alla guerra dichiarata, ed Helcaraxe prepara l’assedio. Nel frattempo ad Hammerheim improvvisamente muore l’imperatore Morgan da Silva, lasciando l’intera capitale nel lutto e nello sconforto. Prendera’ il suo posto, dopo una settimana di onorificenze al defunto, Eblis, anch’egli della casata da Silva. Edorel, provata dall’estenuante guerra, finisce in bancarotta, e le banche restano sigillate per qualche giorno, prima di poter riaprire. Durante l’estenuante resistenza, il Primarca decide anche di distaccare la sua accademia da quella Ufficiale, incamminandosi da solo verso la sua strada, e aprendo la prima crepa nell’immenso colosso dell’impero umano. Helcaraxe preme sempre di piu’ alle porte di Edorel ed alla fine ottiene quel che voleva dalla citta’ ormai stremata: il passo del Nord viene ora controllato dagli uomini dello Jarl, in costante assetto da guerra, ottenuto senza alcun colpo ferire.

Le spade vennero rimosse dal fodero, in quell’occasione, solo quando alcuni Accademici poco tempo prima esiliati dal regime di Ridfort decisero di ottenere la vendetta sul campo di battaglia, obiettivo ottenuto dopo una feroce lotta. Da segnalare anche uno strano fatto riguardante l’isola dei Ghiacci: uno strano meteorite e’ precipitato in un anfratto ricoperto dai ghiacci perenni, e li’ hanno cominciato a germogliare strane piante e funghi. Le autorita’ e gli uomini di scienza stanno indagando riguardo al fenomeno.

Lithe e’ il mese in cui gli Elfi Quenya tentano una strada innovatrice, che dopo millenni di stabilita’ porta con se cambiamenti profondi nel modo di intendere la Via. Dopo la morte della consorte, Re Lorac riplasma il regno come Regno della Luce, dando sfoggio della magnificenza e della grandezza degli dei elfici, che lui chiama Vala. E’ per questo che vengono organizzati nella splendente eventi mondani che da tempo mancavano: aste d’arte con oggetti meravigliosi, gare di poesia, replicate a Tiond poco tempo dopo. In questo modo i Quenya cominciano a tracciare e percorrere una loro strada ben definita, destinata a maturare a suo tempo. Ad Hammerheim invece, a causa della prolungata assenza del Sovrano Eblis Da Silva scomparso in una battuta di caccia e mai piu ritornato alla capitale, viene costituito un governo provvisorio alla cui carica di Reggente viene assiso il Tetrarca Anziano Astandir Enderel , acclamato con tutti gli onori a Palazzo.

Il governo del Reggente Enderel è ricordato per i continui scontri al confine con il Regno di Edorel, a causa delle ripetute invasioni della milizia del regime di Ridfort, ormai avviato verso una dittatura assoluta. Dopo una serie di piccole battaglie e di schermaglie a ridosso dei confini dei due Regni, il fatto piu eclatante riguardò la liberazione, da parte di un piccolo drappello di fedeli ad Hammerheim, di alcuni prigionieri detenuti nelle segrete del palazzo del Primarca, un grave smacco all’immagine di potenza del Primarcato di Edorel. In quei giorni vennero stabilite le basi per l’accordo che portò all’alleanza segreta di Hammerheim con i mercenari di Grifis, alleanza che si rivelò poi fondamentale poiché il drappello di Hammerheim riequilibrò le forze in gioco sul campo di battaglia. E’ anche il mese di un importante matrimonio: il Primarca di Edorel Gilbert Ridford sposa in un sontuoso rito doppio l’elfa sindar Galadriel: infatti i due si sposano prima a Tiond e poi ad Edorel, per rispettare entrmbe le culture che vengono unite. E’ anche un mese di strane apparizioni: guerrieri in armatura lucente e spade fiammeggianti appaiono un po ovunque in Ardania, minacciando di radere al suolo ogni citta’ se un certo Garsinor, loro compagno traditore, non verrà consegnato.

L’avvenimento piu’ significativo del mese e’ senza dubbio la nascita della Chiesa d’Ardania, con sommo pontefice Aral Caladan: un’altro pezzo dell’Impero si stacca e diventa indipendente, proprio mentre la rinnovata Universita’ di Edorel apre i battenti. Terminata la grave crisi politica e ristabilite le gerarchie e sicurezza all’interno dei confini del regno, il reggente Astandir Enderel decise di lasciare la carica, dopo aver ridimensionato le pretese del Primarca Ridfort: i poteri ora sono tutti nelle mani di un Accademico, Oskatat, il Tetrarca del Tramonto. Anche ad Helcaraxe, Aefrid Olkem, dopo un periodo in cui ha portato il regno ai massimi vertici della potenza militare, cede il posto a Saxon Feanor, affinche’ continui la sua opera. Uno strano rapimento viene riportato nella cittadina di Eracles, dominio di Amon: una ragazza viene rapita da un ragazzo un po strambo, che ora e’ ricercato ovunque.

Solfeggiante verra’ senz’altro ricordato come il mese delle Olimpiadi, date in appalto dalla Compagnia del Sigillo alle citta’ di Hammerheim, Tiond e Amon, che si sono spartite gare di ogni disciplina. Una moltitudine di gare ha visto impegnati partecipanti di tutte le razze, senza traccia dell’odio che mesi prima aveva causato tanta rovina. Competizioni di lotta, di magia, di abilita’, il tutto accompagnato da bandi d’asta con in palio oggetti meravigliosi: nessuno e’ stato dimenticato e ognuno ha portato il suo contributo alla rinascita della speranza nei cuori di tutti. A macchiare questa nuova pace ritrovata e’ l’apparizione di colui che si fa chiamare “il Nero Paladino”. Viaggia su uno stallone completamente bardato di nero, in una corazza pesante, e porta uno spadone dal quale scaturisce una scura fiamma. La sua predizione parla di tre armate delle tenebre, ed infatti si riversano prima su Amon e poi su Edorel due legioni del male. Con una mossa a sorpresa, assai prevedibile a detta dei nemici, Gilbert Ridford lascia la sua carica al maresciallo Tuzzis, dopo aver instradato Edorel verso l’autosufficienza, seppur ad un prezzo molto amaro.

La prima notizia del mese di Orifoglia è la scoperta della composizione da parte dei saggi dell’Accademia di Hammerheim dello strano materiale che componeva il meteorite precipitato ad Helcaraxe in Granaio. Il metallo viene riconosciuto come Agapite ,e le scorte del suddetto materiale sono state spartite tra i due reami, nonostante gli attacchi perpetrati alle carovane che le trasportavano ad opera di alcuni briganti delle montagne comandate dall’eretico Alì Kall, figlio del brigante Kalim che infestò le terre umane per molti anni diventando una leggenda da raccontare ai bambini cattivi. Nel frattempo Grifis e i suoi Grifoni sono riusciti a rovesciare il governo militare di Edorel, dopo una lunga guerra molto dispendiosa in termine di vite umane e grazie ad una intelligente e ben ponderata tattica militare. E’ ora tempo di cambiare, per il Primarcato: il nuovo Re desidera un regno all’insegna della cultura e delle Arti, in totale rottura rispetto al precedente governo dittatoriale e repressivo di Ridfort. Dopo la vittoria, a seguito degli accordi segreti e delle alleanze anteriori alla guerra, egli cede i territori del Nord ove vi era la vecchia sede della Compagnia ai baroni Claus von Kessel e Lityare’, i quali decidono di annettere al Regno di Helcaraxe le lande a nord del passo dell’Orus Maer, ad eccezione dell’indipendente villaggio di Picco dell’Aquila.

Curiosa e’ anche l’apparizione di un circo itinerante a sud di Nosper, che ospita le piu’ strane creature di Ardania. Nelle terre Elfiche si vedono i frutti del governo di Lorac Isildur: Ondolinde e’ ormai definita come Regno della Luce, intenta a difendere la verita’ dei Vala, gli dei elfici. E’ risalente al 9 di questo mese la fondazione dell’Ordine dei Cavalieri del Drago, con a capo Alanthir Meriadon, punta di diamante dei Difensori della Luce. Tiond e’ scossa dalla morte della sua guida, Agae En Nimbreth, perito sotto i colpi dell’Antipaladino Kirowon e davanti agli occhi del suo popolo riunito in difesa della pace, nel pieno rispetto della Via Elfica da lui per primo tracciata. Ora Jerzat e’ il nuovo Haran di Tiond, costretto dagli eventi ad assumersi il non facile compito di prendere il posto di un re del calibro di Nimbreth, che tanto ha saputo donare ai Sindar. Pochi giorni dopo, la vicenda di Kirowon si conclude, con la rottura dei sigilli che tenevano imprigionato il passato dell’antipaladino, facendo riaffiorare la sua vera natura in un triste duello nell’abisso con Surtur in persona, che òlo vedra’ soccombere ormai sereno e liberato.

Orifoglia si conclude con un piccolo caso in seno all’accademia delle Arti di Hammerheim: una violazione di protocollo porta due Tetrarchi Anziani: Ardanos MacBarlow e Elron allo stato temporaneo di Apprendisti, per aver celebrato una cerimonia senza l’autorizzazione necessaria.

Ormai tutti i vertici del potere dei regni sono cambiati: ad Amon ora regna Valorium Darkbane, che con un colpo di stato ha spodestato Re Redual e lo ha esiliato ad Edorel, e cerca di riportare al massimo splendore la roccaforte decaduta e i suoi legionari. Ad Ondolinde e’ invece salita al trono come Guida per gli Ondolindenore Ilinsor, Bianca Dama del Regno. Hammerheim cerca di riprendere cio’ che ha stoltamente lasciato dopo la Grande Guerra: la roccaforte di Amon, accusata di essersi associata all’eretico Ali’ Kall. Ma il piano ordito dalla capitale umana con l’Accademia delle Arti, la Chiesa di Ardania e alcune organizzazioni mercenarie viene scoperto, e una sanguinosa battaglia si combatte a Seiland, testa di ponte dell’offensiva dell’asse contro Amon. La superiorita’ numerica dell’allenza fu talmente schiacciante che i legionari che eroicamente combatterono quel giorno vennero travolti in breve tempo, seppur a caro prezzo. Dopo questa sortita, Amon corre ai ripari raggiungendo un concordato con la Chiesa d’Ardania, per la sua neutralita’ in ogni conflitto, abiurando l’eresia di cui era accusata e dichiarando Bandite le Ombre dalla Roccaforte. Inoltre vengono riformate molte cariche pubbliche e il comando di alcune legioni: sembra che i venti di guerra abbiano risvegliato Amon dalla sua apatia che rischiava di essere mortale.

Sulle coste elfiche imperversa invece un vecchio pirata mezz’elfo: Chiomafuoco. Egli ha i capelli color rosso fuoco e con la sua flotta di galeoni solca i mari alla ricerca di tesori di ogni tipo. La prima apparizione e’ a Rotiniel dove dopo una massiccia invasione ottiene un riscatto pagato da Nigel, cittadino di Hammerheim, che viene poi bandito dai cittadini del porto elfico, che si sarebbero volentieri battuti con il pirata. In seguito Chiomafuoco ha invaso, senza motivo apparente, il tempio di Earlann, mettendolo a ferro e a fuoco. Soltanto Xell ha intuito il vero motivo di questa sortita, peraltro fallita: trafugare le Lacrime di Earlann, antica reliquia conservata nel tempio da secoli, e ha bloccato ogni tentativo del pirata di avvicinarsi al Sacro oggetto, mentre i suoi uomini venivano sconfitti dai valorosi eroi accorsi. Una cospicua taglia e’ stata messa sulla testa del pirata dalle autorita’ di Rotiniel. Sindar e Quenya invece, verso la fine del mese, si riuniscono in un concilio, per discutere di un grave pericolo che sembra minacciare il Doriath in seguito al ritrovamento di una strana pietra.

Il mese di postapritore comincia con uno strano presagio: una cometa scintillante appare visibile nei cieli di tutti i continenti. Grande e’ la meraviglia tra i popoli, di ogni razza e nazione, e in tanti concili di saggi si discute dell’argomento. Il mese è altresì importante per le genti dei regni degli uomini in quanto il 21 di questo mese viene dichiarato l’Impero dell’Ovest, riunente i domini delle città di Edorel ed Hammerheim.

Pochi eventi caratterizzano questo mese che trascorre tranquillo e laborioso, con i cuori colmi di gioia fra il Torneo del Nuovo Impero e solenni cerimonie.

Il mese di Macinale e’ caratterizzato dal risvegliarsi delle forze oscure: sia tra i ghiacci di Helcaraxe che nelle foreste del Doriath qualcuno trama con scopi malvagi. Kun Gardar, a capo del Clan del Picco Insanguinato semina morte nelle lande settentrionali, mentre gruppi di drow attaccano le citta’ elfiche.

La catastrofe è avvenuta. La cometa apparsa nei cieli ha proseguito imperterrita la sua marcia davanti agli occhi inorriditi dei cittadini di Edorel fino a schiantarsi sulla citta’ radendola completamente al suolo. Ora un immenso cratere ha preso il posto delle vecchie mura, e gli abitanti, ormai profughi, hanno intrapreso una lunga marcia per raggiungere le citta’ amiche vicine, riversandovisi. Gli altr eventi rilevanti di questo mese, passati in secondo piano sono l’assedio di Kun Gardar alla citta’ di Helcaraxe, la morte del Sultano di Tremec all’eta’ di 69 anni, e l’instaurazione della Repubblica Senatoriale alla guida di Rotiniel. Ma gli occhi di tutti sono puntati sulle ceneri fumanti di Edorel.

Kun Gardar e’ sconfitto! Questo è il grido di speranza che sale dal Nord a rincuorare gli animi. L’oscuro servitore di Vashnar e’ stato sbaragliato dall’esercito di Helcaraxe nella battaglia finale per la libertà del popolo dei ghiacci.

La vita sembra tornata a scorrere al suo normale ritmo: nessuno sconvolgimento è all’orizzonte, solo buone notizie, come il matrimonio tra Melshir e Sardaucas, celebrato ad Hammerheim il diciannovesimo giorno del mese.

Dopo la rovina, gli uomini tentano di raccogliere le forze. E’ proprio della loro natura continuare ad andare avanti e ricostruire. Questa volta e’ la citta’ di Hammerheim, la piu’ colpita dall’ondata di profughi conseguente alla cometa, a fare la propria mossa proclamando la nascita dell’impero di Westlands, con a capo Grifis. Anche l’Accademia dell’Arte subisce un cambiamento al vertice: Luxor e Zaratu di Zorn sono i nuovi tetrarchi.

Un manipolo di uomini del nord, venuto a Ondolinde a discutere della precaria situazione diplomatica delle due città, è stato scacciato, armi in pugno, da guardie della splendente e guerrieri di Tiond, avendo infranto il divieto che impedisce agli estranei di mettere piede nella città. La situazione diplomatica tra i due popoli è ora precipitata, venti di guerra spirano da oriente a occidente, e l’ombra di un nuovo bagno di sangue si allunga su Ardania.

La situazione e’ degenerata e i barbari del nord e l’alleanza degli elfi vengono a duri scontri non appena ne hanno l’occasione. Cio’ insegna che la storia e’ ciclica.. gia’ una volta era stato commesso l’errore di combattere unicamente per la diversita’ razziale, e solo la rovina era stata per i contendenti, senza nessun vincitore.

Rotiniel e’ al centro del rinnovamento: cambia il Senato, viene riformata la Flotta, e una grande festa accompagna tutte queste investiture. Il secondo motivo di giubilo e’ finalmente la pace stipulata tra i popoli dei ghiacci e gli elfi, firmata in una solenne cerimonia svoltasi nella Splendente tra Ghera di Tiond, Siriel e Nahim di Rotiniel, Claus von Kessel di Helcaraxe ed Arion Syrmyl come loro ospite. La pace sempre porta gioia in chiunque la stipuli, e i popoli dei due continenti ora possono guardare con maggior speranza al futuro. Sull’onda del successo ottenuto con il trattato Arion viene poi innalzato al rango di Haran di Ondolinde il 23 del mese, seguito subito dopo da Ghera, incoronato a Tiond. Infine e’ Helcaraxe a rinnovare la sua guida acclamando Claus von Kessel suo nuovo Jarl. La guerra, dopo tanta morte e distruzione, ha lasciato un substrato dormiente di vita, che ora esplode in tutta la sua potenza costruttiva.

Il fatto centrale del mese e’ la lotta intestina all’Impero delle Westlands: l’accademia guidata da Sarducas “doveva tornare a splendere di Luce Propria e no di essere il riflesso di una stella gia morta”. Con queste parole i maghi umani si sono riuniti per far guerra al loro re. Altro evento importante, e molto piu’ lieto, e’ la nascita della Lega delle Arti e dei Mestieri a Rotiniel, con un allegro presidio permanente di mercanti ad occupare la piazza.

Nell’ultimo mese dell’anno gli animi sono rivolti all’inverno e al suo rigore. Tutti quanti si preparano a superare al meglio la stagione piu’ dura, e sono poche le occasioni di iterazione tra i popoli. I pochi eventi degni di nota sono l’inasprimento delle pene per i banditi voluto dal Senato Magister di Amon, o la ricomparsa di alcune spedizioni drow verso Ondolinde, o un rimpasto di governo a Rotiniel. Tutte le genti di Ardania sono ora proiettate alla stagione futura, a quando le nevi si scioglieranno e i passi saranno di nuovo percorribili.

Apparve inavvertitamente. Una semplice, fioca luce, proveniente dalle tenebre che tutto ingoiano, dai profondi abissi oltre i quali Crom osserva, e decide, assiso sul dorato trono, il destino degli uomini. Il giovane apprendista pensò subito si trattasse di un proprio errore, forse la riflessione di qualche altro astro, forse le lenti del telescopio montate male. Rimase assai sorpreso quando vide tutta quell’agitazione nelle maestose aule dell’Accademia delle Arti, non appena comunicò ai superiori lo strano fenomeno; avvertì un’inesplicabile sensazione di paura, mista ad uno strano stato di ansia… Quella piccola, ignota lucerna divenne il principale oggetto di ricerca e discussione in tutti i luoghi di studio, nelle terre elfiche come nei feudi umani; un’eccitata agitazione regnava negli ambienti scientifici, mentre il bagliore giorno per giorno aumentava, illuminando le limpide sere invernali di una luce pallida, malaticcia, spettrale. Mistici e maghi sentirono una vibrazione ignota nell’energia vitale, nel Flux; inevitabilmente, come una forza indipendente dalla volontà, essi erano portati a seguire, anche nelle ore di luce in cui la cometa non era visibile, il punto in cui essa si stagliava nel cielo durante la notte, ne sentivano la presenza incombente, ne sentivano la potenza distruttrice, come una pesante cappa avvolta sulle proprie teste.

Inusuali fenomeni meteorologici accompagnarono la venuta dell’astro, bizzarri comportamenti furono osservati in uomini e bestie, spaventosi ritmi di tamburi e inaudite strida provenivano dai recessi più oscuri e dalla montagne disabitate, ove si sussurrava di terribili riti e sacrifici di infanti, ignobili creature apparvero da terre sconosciute recando il loro pesante fardello di morte e distruzione, mentre pazzi e fanatici vagavano in ogni dove annunciando la fine del mondo. Ben presto, gli studiosi di astronomia e matematica riuscirono a calcolare la traiettoria della meteora: essa avrebbe intersecato, approssimativamente nel mese di Adulain, la traiettoria terrestre, colpendo la superficie in un punto compreso tra le acque antistanti Rotiniel e le fertili terre dei domini edoreliani. In ogni caso, il destino di Edorel sarebbe stato segnato, poiché l’impatto dell’immenso macigno o la furia delle onde da esso provocato, non l’avrebbe risparmiata. Il panico, come un’infida creatura strisciante, s’insinuò in ogni strato della popolazione.Ovunque si assistette a terribili quanto totalmente inspiegabili atrocità: da ogni luogo provenivano voci di madri che uccidevano i propri figli, figli che appiccavano fuoco alle case dei propri genitori, diserzioni e ammutinamenti, stermini e stragi senza ragione apparente. Chierici e sacerdoti di ogni credo furono per molti le uniche ancore di salvezza: unirono anime invocando gli Dei in cerca di misericordia, salvarono vite organizzando e costituendo ricettacoli di civiltà ove il governo temporale non sapeva come comportarsi, portarono speranza ergendosi davanti alla tragedia con la forza della Fede. In ogni angolo di Ardania scoppiarono sommosse e ribellioni: governi e regnanti furono accusati di totale impotenza di fronte alla catastrofe imminente. Per tutti, l’Apocalisse, preannunciata nei testi sacri di ogni credo, la fine della civiltà e del mondo conosciuto, stava per giungere alla carica, scuotendo i tristi sonagli di Sofferenza e affilando le funeste armi di Dolore e Morte. Il sentimento di rassegnazione verso quella che sembrava una tragedia inevitabile era spesso associato alla voglia di scrollarsi di dosso ogni regolamento, legge, dovere, in nome della libertà nel più assoluto significato del termine.

Un gruppo di fanatici di scarlatto vestiti, dalle vesti lacere segnate dalle continue flagellazioni, dal volto coperto e dallo sguardo deciso, apparve nelle piazze delle capitali umane, incitando le folle alla completa ribellione ai poteri precostituiti, preannunciando la fine del mondo, scatenando tumulti e rivolte, sfidando guardie e magistrati, il tutto in nome della più completa Libertà e dell’Uguaglianza, per poi scomparire nel nulla da cui erano venuti. Le idee riformatrici di quegli uomini vennero osteggiate e soffocate nel sangue e nell’oblio; provenienti da tutti i ceti sociali, essi a gran voce chiedevano la fine di ogni distinzione e gerarchia, cosicché le azioni di repressione provocarono ancor più incertezza e aumentarono la mancanza di fede nelle autorità. Durante il mese di PostApritore, la cometa si stagliava nel cielo come un secondo, malevolo sole, un pungolo insanguinato fisso nei cieli di Ardania.

La gente evitava di uscire all’aria aperta, intimorita e abbattuta dall’imminenza della tragedia: le madri chiudevano porte e finestre e nel buio delle case stringevano forti al petto i pargoli, mentre i vecchi, alzando i pugni al cielo, maledicevano l’astro che avrebbe cambiato il mondo in cui essi avevano trascorso l’esistenza. Vi furono parecchie riunioni, assemblee, concili promossi dalle menti più fervide e attive di entrambi le stirpi, elfica e umana, al fine di trovare un possibile mezzo per scongiurare il pericolo, un qualsiasi modo per deviare o distruggere la terribile lama puntata sull’avvenire del pianeta. Particolarmente importante fu il contributo dei maghi dell’Ordine della Luna di Ondolinde e dell’Accademia delle Arti di Hammerheim, i quali discussero e in seguito tentarono diversi approcci per fermare il funesto macigno: tra le varie proposte, godettero di estrema attenzione la “Teoria degli accumulatori” promossa dal Mago Luxor e “La Fusione dei Riti” scoperta, studiata ed estesa rispetto alle conoscenze di cinquecento anni prima, dal Tetrarca dell’Alba Sardaucas. Iniziarono inoltre a correre voci di un antico, precedente passaggio dell’astro portatore di morte sui cieli di Ardania; il Tetrarca Anziano dell’Accademia delle Arti, Astandir Enderel, trovò numerose prove riguardo ai fatti successi settant’anni prima.

Deanad settant’anni fa era poco più di un villaggio di contadini; sorgeva nella città un piccolo edificio dedicato allo studio dell’astronomia, guidato da alcune menti brillanti emigrate dall’Accademia di Edorel alla ricerca della pace e della solitudine necessarie ai propri studi.

Gli astronomi di Deanad, preoccupati dell’apparizione di quell’astro sconosciuto, si misero immediatamente al lavoro e dopo accurati calcoli, capirono che la stella di cui si parlava non era altro che una cometa, la cui traiettoria intersecava preoccupantemente quella terrestre. Il panico prese i loro cuori: decisero di informare i capi del villaggio, mandarono messi per tutte le città del continente, a cui i vari regnanti non prestarono granché attenzione, data la più vicina e pressante minaccia proveniente dagli oscuri abissi di Surtur. Il Tempo seguitava a percorrere il suo silenzioso cammino e l’astro si fece cosi vicino da essere visibile ad occhio nudo, anche durante le luminose ore in cui il carro del sole viaggiava per gli spazi celesti. E mentre l’Esercito Reale di Hammerheim arretrava collezionando sempre più pesanti sconfitte ad opera del Re Nero, mentre la cometa si muoveva inarrestabilmente verso il globo terrestre, una terribile epidemia di peste scoppiò e divampò per ogni dove. Dalle testimonianze dell’epoca si parla di “…un nemico altrettanto potente (che) mieteva centinaia di vittime tra gli uomini, non nel furore della battaglia, bensì nel doloroso silenzio della malattia. Fu la più terribile epidemia che l’uomo avesse mai conosciuto; e tutto ebbe inizio nell’anonimo e pacifico villaggio di Deanad…” Andando a ricercarne la causa, la storiografia ufficiale, così si esprime: “…gli abitanti di Deanad sapevano che entro l’anno gli orchi sarebbero arrivati al loro villaggio e, essendo una comunità di semplici contadini, si limitarono a pregare riuniti attorno alla loro guida spirituale, il Cappellano del villaggio. Tuttavia il panico aumentava, comprensibilmente, di mese in mese.

Al che nessuno seppe affermare che cosa accadde di preciso, forse la ragione andrebbe ricercata nella natura dell’essere umano[…]In uno strenuo tentativo di salvarsi la vita, rinnegarono la loro fede e si votarono al Dio Oscuro, “colui il cui nome non può essere pronunciato”, il dio del Nemico. A quel punto una sorta di isteria collettiva colpì la popolazione locale. Il Cappellano, che tentò di opporsi, fu orrendamente trucidato e condotto in sacrificio. Fu eretto un altare a Vashnaar, esso veniva adorato giorno e notte, con salmi, preghiere e sacrifici. Prima vennero sacrificati animali, poi uomini e donne, infine, orribile a dirsi, neonati. E il Signore Oscuro si accorse di tanto zelanti seguaci e donò loro la salvezza, la vita eterna. Mai dono fu più sventurato. La popolazione di Deanad conobbe così l’orrore della non-morte. In una sola notte ogni persona del villaggio fu contagiata da una sconosciuta malattia, che, dopo lunghe sofferenze, li portò alla morte, o, meglio, alla rinascita a nuova vita, come servi di Vashnaar. Gli abitanti di Deanad, ridotti a zombi senza volontà, presero a vagare per il Regno, contagiando ogni forma di vita con ciò che loro chiamavano il “Dono di Vashnaar” e che invece passò alla storia come la Peste Scarlatta, poichè i corpi infetti, prima di terminare la propria esistenza umana, presentavano pustole e macchie di colore rossastro-violaceo…” Ulteriori ricerche da parte del Tetrarca Anziano portarono alla luce una nuova, angosciante verità.

La peste arrivò accompagnata dai neri vessilli del Sovrano Oscuro, probabilmente portata dagli orchi delle montagne e dilagò a causa delle cattivissime condizioni igieniche e alla terribile sottonutrizione causati dalla guerra continua. In quegli oscuri giorni, una nuova filosofia nata a seguito della confusione e della paura generale, si insinuò profondamente in ogni strato della popolazione dell’intero continente, una filosofia che si prefiggeva il compito di abbattere dalle fondamenta l’intera struttura sociale su cui poggiava suo malgrado la vita di ogni uomo. Fanatici, mistici, appestati, persone ormai dominate solo dal terrore e dal panico degli eventi vagavano disperati per ogni città, flagellandosi al fine di espiare le proprie colpe in attesa del Giudizio divino, ammonendo gli abitanti sull’inevitabile avvicinarsi della fine del mondo, l’evento ultimo che avrebbe distrutto l’intera razza umana, preannunciata in tutti i testi e riti religiosi di ogni cultura e etnia, l’Apocalisse. Il villaggio di Deanad, circondato dai nemici, senza nessun aiuto da parte dell’Esercito Reale, decimato dal dilagare della malattia, abbandonò il proprio credo abbracciando il nuovo pensiero, divulgato dalle menti liberali degli studiosi, nonostante l’ovvia contrapposizione dei nobili e della classe dirigente. Arrivò il fatidico giorno, era il Quindicesimo Dodecabrullo del 193esimo A.I., la luce della stella era cosi forte che non vi fu alcuna notte, due soli contemporaneamente attraversavano i cieli di Ardania, le famiglie si chiusero nel buio della case barricate, come ultimo gesto di difesa, stringendosi forte nell’attesa della fine…ma non vi fu alcuna catastrofe…i calcoli degli astronomi non erano stati cosi precisi, la cometa aveva solo sfiorato il nostro mondo.

A Deanad, scampato il pericolo, la gente non voleva vivere più sotto alcun giogo: il popolo si ribellò e costituì un governo di Pari; il cappellano, il sindaco ed i proprietari terrieri, decisi a preservare i propri interessi, mandarono i propri messaggeri alla corte di Re Julian in cerca di aiuto; il sovrano convocò a corte i capi della rivolta, passò intere giornate a discorrere con loro e alla fine decise di metterli a morte. Simulando un’azione di contrattacco alle linee nemiche assiepate oltre il fiume, l’Esercito Reale circondò il villaggio e sterminò tutti i suoi abitanti, compresi donne, vecchi e bambini, per poi dare fuoco ad ogni cosa. Affinché niente rimanesse a testimonianza di quegli eventi, celando per sempre ogni piccolo frammento di verità, furono condannati a morte anche il cappellano, il sindaco e i fedeli alla corte, mentre ai soldati reali, affinché agissero contro il popolo disarmato e pacifico, venne raccontato dei riti in onore di Vashnaar e del tradimento del villaggio in favore del nemico. Ogni testimonianza scritta di quegli anni venne distrutta o fatta sparire, sostituita dalla versione attuale, al fine di celare una verità scomoda in seguito all’ordine stabilito dopo la nascita dell’Impero.

I primi giorni di Adulain trasformarono in certezze i pochi dubbi rimasti riguardo alla catastrofe: Edorel sarebbe stata distrutta, poiché essa si ergeva esattamente sopra le terre corrispondenti al luogo di impatto del meteorite. Gran parte della popolazione era già stata fatta evacuare in fretta e furia e accolta calorosamente nella vicina Hammerheim; lo stesso era stato fatto per le alte cariche e per il governo, riunito da alcuni mesi assieme al Regno di Hammerheim a formare il potente Impero di Occidente. In città rimanevano soltanto alcuni vecchi testardi, disposti a morire piuttosto di abbandonare la propria dimora, e tutta una schiera di libertini, pazzi, cinici, ottimisti e negatori del destino, gente che credeva la faccenda un’immane macchinazione del regime, e che consumava il proprio tempo calandosi totalmente nel vizio e nella depravazione.

Mancavano poche ore all’impatto: una sorta di muta rassegnazione aleggiava come nociva foschia sulle verdi terre di Ardania, poiché ogni cosa non aveva più alcun peso e importanza davanti alla crudeltà degli eventi e all’incertezza legata all’esistenza di un avvenire, di un giorno dopo. In quelle ultime ore, nelle strade deserte delle città umane, riecheggiavano soltanto i sinistri proclami e lo sferragliare dei flagelli dell’oscuro ordine di scarlatto ammantato, contrapposto al salmodiare dei sacerdoti votati al compito di riempire di speranza i cuori dei fedeli. Frattanto, nelle lucenti aule dell’Accademia delle Arti, alcuni uomini, capeggiati dal Tetrarca Sardaucas, lavoravano alacremente al fine di completare i preparativi per l’ultimo, estremo tentativo di salvezza.

Si trattava di qualcosa di estremamente complesso e pericoloso: la fusione delle energie e delle menti dei maghi più potenti di Ardania ed il trasferimento dell’enorme potenziale, grazie al “Cristallo di Comunicazione” costruito dal Mago Luxor, nel corpo del Tetrarca Sardaucas. Egli poi, se avesse sostenuto il terribile sforzo, avrebbe cercato di distruggere o comunque deviare il moto della pietra infuocata quel poco necessario a evitare l’impatto.

L’Undicesimo Adulain del 267esimo Anno Imperiale, il sole sorse sopra Edorel la Libera, eppur essa non aveva vissuto alcuna notte, poiché ogni ora ed ogni minuto i suoi tetti erano irrorati dalla nefasta luce dell’astro portatore di morte. Quella notte, il sonno aveva perso la propria battaglia: le menti di tutti, troppo oppresse dall’angoscia, non riuscivano a scivolare nel suo morbido abbraccio, sospinte verso l’abisso del dolore da un cuore ebbro di ansia e incertezza. Nessun rumore, nessuna bestia o animale abitava più quelle lande; nessuna foglia, nessun ramo si muoveva, come se la vita fosse rifuggita da quelle terre condannate dagli Dei.

Tre figure chine, tese nello sforzo della scalata, si stagliavano contro il sole nascente,mentre si arrampicavano sugli scoscesi pendii della catena dell’Orus Maer: i tre maghi Elron, Ardanos McBarlow e Sardaucas si accingevano ad intraprendere, ed eseguire, l’arduo compito. Più tardi, il nuovo Tetrarca Anziano Sardaucas scrisse nei suoi diari: “Tutto era pronto, vedevamo la cometa che inesorabile avanzava verso di noi. La tensione era al massimo. Iniziammo la procedura per la fusione delle energie magiche. Sentivo l’energia che confluiva in me ed il mio potere aumentava sempre più, la terra cominciò a tremare, il terreno intorno a noi si alzò come se levitasse, la concentrazione era al massimo. Ero al culmine della Potenza, ma sentivo che le mie spoglie da uomo cominciavano a cedere… Formulai l’incantesimo.

I miei arti si muovevano come sinuosi serpenti, dalla mia bocca uscirono parole di fuoco, il mio corpo bruciava, sembrava come se stesse esplodendo…Poi svenni.” Il tentativo fallì: solo una parte dell’accecante palla di fuoco sparì, come non fosse mai esistita, mentre i maghi si accasciavano a terra avvinti dallo sforzo. Le semplici parole, il linguaggio umano, non possiedono il potere espressivo necessario a descrivere nemmeno una minima parte di quanto seguì successivamente. Tenterò mio malgrado, mediante immagini e sensazioni, a descrivere ciò che noi cittadini di Hammerheim provammo, mentre assistevamo alla fine di un popolo, di una città, di un’era: Luce, accecante, come se il sole fosse collassato su se stesso. Vento, sibilante, terribilmente simile al lamento di anime perse. Fragore, terribile, come se una montagna fosse stata lanciata da un malevole gigante celeste. La terra che trema, ondeggia, si piega, come fosse fatta di gelatina. La mente rifiuta di credere, impazzendo, il cuore si contorce nei visceri, aspettando.

E poi fu fuoco, morte, desolazione, silenzio…

In una frazione di secondo, Edorel non fu più.

L’impatto incenerì completamente gli edifici per un raggio di alcuni chilometri, mentre, tutt’attorno, le fiamme avviluppavano ogni cosa. I pochi, testardi uomini che avevano voluto continuare a risiedere nella città fino all’ultimo momento, terminarono la loro esistenza in un semplice evaporare delle carni. La cancellazione definitiva della città non fu l’unica conseguenza dell’impatto: ovunque, attorno all’area devastata e fino ai confini dello scomparso Regno di Edorel, creature malvagie, belve sanguinarie ed esseri malefici scorrazzavano sghignazzando, saccheggiando e depredando quanto rimasto, seminando il panico tra la popolazione dei vicini regni. La stessa struttura fisica dell’universo venne meno: si aprirono alcuni varchi nei piani, da cui eruttarono demoni, mostri, mutanti ed entità sconosciute propense ad invadere e distruggere l’intera Ardania, e lo stesso Flux, l’energia magica, subì forti modificazioni.

Presto, i cultori delle arti arcane, capirono che millenni di ricerche e studi sarebbero velocemente diventati polvere e che i vecchi riti non avrebbero mai più funzionato. Ad aggiungersi all’estrema confusione del momento, fu il terribile vuoto di potere e il totale immobilismo delle autorità dei paesi vicini: l’Imperatore Oskatat corse a spron battuto verso Edorel e non fece più ritorno alla reggia; Astandir Enderel, il Tetrarca Anziano, sparì lasciando un solo biglietto di cui solo Sardaucas conosce il contenuto; e in quanto ai regnanti vicini, essi assistettero impassibili allo svolgersi degli eventi, non arrischiandosi a mandare contingenti regolari di truppe. La speranza, come tante altre volte nel passato, arrivò galoppando dall’Ovest, abbigliata con i bianchi, sinuosi vessilli degli eserciti elfici. Molti elfi, in maggioranza Sindar ma anche Quenya e Teleri, si unirono al disorganizzato gruppo di emergenza composto da volontari di ogni parte di Ardania: legionari di Amon, maghi e miliziani di Hammerheim, scampati di Edorel, feroci e leali guerrieri del Nord.

La battaglia infuriò per tre giorni, e più e più volte parve ai difensori di Ardania di avere la peggio. Il secondo giorno, uno strano guerriero assetato di sangue, dai nordici chiamato Kun Gardar, si unì alle schiere demoniache: la paura e la rassegnazione aleggiavano sul campo di battaglia, ma l’indomito coraggio degli schieramenti umani e la ferrea determinazione delle truppe elfiche riuscì a prevalere sulla forza e sulla ferocia dei nemici. Al calare della sera del terzo giorno di combattimenti, il Quattordicesimo Adulain, l’agonia di Edorel terminò; ogni minaccia era stata debellata, ogni nemico sconfitto, distrutto o messo in fuga. Eppure, nel cuore di nessuno dei sopravvissuti albergava la gioia: troppe vite erano andate perse, troppo sangue versato, e l’antica città di cultura e commercio, l’antica terra ove nacquero e vissero grandi eroi, studiosi, mistici, la terra per cui molto si combatté e molte lacrime furono versate, non esisteva più, sostituita da una nera congerie di fuliggine, rovine cocenti, ammassi contorti di ruderi; dove prima si stagliavano le rassicuranti montagne dell’Orus Maer, ora si staglia un fiume di lava; dove prima v’era allegria e gioia, ora solo silenzio, nulla. La pioggia iniziò tristemente a cadere, bagnando i capi chini dei combattenti, trasformando il terreno in una massa informe di fango nero, ripugnante; qualche minuto dopo, solo le ombre rimasero a popolare la carcassa dell’antica Edorel, la Tollerante…

La Cometa! Disastrosa caduta!

*L’annuncio viene affisso sugli alberi del Doriath affinche’ il mondo elfico sia allertato e si prepari alle inevitabili conseguenze *

“Fratelli Elfi! Quel che si temeva è avvenuto! Nonostante gli sforzi dei maghi dell’accademia, che ogni tentativo han fatto per evitarlo, la cometa e’ caduta portando una scia di orrore e desolazione sulle terre degli umani! La Festa di Beltaine e’ stata interrotta dal tremendo boato dell’impatto e abbiamo sentito tremare la terra sotto i nostri piedi e i nostri volti sono sbiancati vedendo le tenebre offuscare il cielo! Capita la gravità della situazione con i fratelli Sindar, Phatho, Alylad, Algeroth, Alkarinque, Flagyllis, Gillybran, Elrandir, abbiamo formato un gruppo armato a cui si sono uniti i Quenya Arion Sirmil e Aegath Malentur. Il nostro non e’ un popolo preparato alle grandi battaglie ma fu impossibile fermare il generoso impulso dei fratelli che volevano prestare aiuto alle terre umane.

Molti dei Sindar non avevano mai varcato il mare e mai avevano posato piede su barche, ma ogni difficolta’ fu risolta e, decisi e indomiti, giungemmo alla fine ad Hammerheim mentre ancora grandi scosse di terremoto rendevano instabile il nostro avanzare. Varcato il ponte della Capitale ci avviammo verso Nosper e fu lì che cominciammo davvero a comprendere la gravita’ della situazione: esseri malefici erano stati risvegliati dalle profondita’ della terra e ora il regno di Edorel fino ai confini di hammerheim era invaso e saccheggiato dalle miserabili creature. Incontrammo gente che fuggiva in preda al terrore….scene strazianti di corpi orrendamente feriti…. Dalle confuse informazioni che riuscimmo ad ottenere dalla gente in fuga capimmo che la citta’ di Edorel era perduta!! Una morsa di dolore mi attanaglio’ il cuore a quella notizia: Edorel…l’amata Edorel era distrutta! Fermammo un contadino che avanzava lacero e insanguinato con gli occhi sbarrati che guardavano lontano senza vedere….cantilenava la stessa frase terribile: “…la mia casa… la mia famiglia…i miei figli… morti…tutto distrutto…tutto finito….nessun superstite… i miei figli…la mia casa….”. Inorriditi lo vedemmo allontanarsi come se non ci vedesse.. preda della sua disperata follia…ma nulla potemmo fare per lui perche’ appena oltrepassata Nosper fummo attaccati da esseri scheletrici che sprizzavan fiamme. Li lasciammo avvicinare senza andare loro incontro e, appena giunti alla portata delle nostre armi, cento frecce fendettero l’aria abbattendosi sui mostri che chiudemmo in una morsa e che riuscimmo a sgominare per poter ancora avanzare verso il ponte che conduce al trivio. Diversi attacchi subimmo e Edwin e Falanel si unirono a noi, e le urla della grande citta’ morente gia’ giungevano alle nostre orecchie e la terra continuava a tremare.

Cautamente varcammo l’ultimo ponte mentre gente in fuga ci sconsigliava di avanzare, Edorel era in fiamme e l’aria era impregnata dall’acre odore del fumo e alti bagliori rossastri si intravedevano non lontani. Incontrammo Luxor che zoppicante ci scongiuro’ di tornare indietro, e ci raggiunse Isildur preoccupato per la sua gente in lotta, e incrociammo Grifis che folle di rabbia e di dolore correva, impotente, verso quella che era stata anche la sua citta’e Stryker che guidava i suoi Vargos in aiuto di quei popoli e Joseph Redfield che si uni’ al nostro gruppo. Sentivo il ruggire di esseri mostruosi e fermai il passo dei coraggiosi Sindar. Proseguire verso il trivio avrebbe significato la morte: un demone, uno Sventratore si era arroccato in quel punto strategico e impediva ogni avanzata, le nostre forze non erano nulla paragonate alla sua mostruosa potenza! All’improvviso udimmo, alta e ammaliante, una voce femminile e vidi la curiosita’ e la sorpresa negli occhi dei miei fratelli, riconobbi quel grido sapevo chi fosse. Un’alta figura femminile slanciata e aggraziata nella sua crudele bellezza avanzava verso di noi. Capii il pericolo che correvano i miei compagni se si fossero lasciati ammaliare dal suo fascino e le lanciai contro un cavallo selvaggio che rispose veloce alla magia del mio liuto.

La bellezza mostro’ il suo vero volto quando con un ghigno satanico lancio’ i suoi strali magici sul quadrupede, i Sindar si scossero e al grido di “Tol Acharn!” bersagliarono assieme la demoniaca creatura finche’ essa non cadde al suolo con un ultimo ruggito! Un’altra accorse ma non ci facemmo cogliere di sorpresa e segui’ la sorte della compagna. Galvanizzati dalla vittoria su quegli esseri tentammo di avanzare ancora ma una scossa piu’ forte ci strappo’ dai nostri cavalli, capimmo che piu’ avanti era impossibile andare. Ci adoperammo per dare conforto ai feriti e pian piano indietreggiammo riuscendo a malapena a trattenere il terrore dei cavalli che ad ogni scossa di terremoto si imbizzarrivano e tentavano di scappare. Raggiungemmo Hammerheim ancora increduli per quel che avevamo veduto, non vi erano caduti tra le nostre fila ma attorno a noi avevano visto solo sangue e distruzione e morte. In lontananza, quella che era stata Edorel, la Tollerante Edorel, era solo un ammasso di macerie e di morte preda delle fiamme e dei Signori delle tenebre! Una pagina della Storia di Ardania si chiude con la sua distruzione. Con orgoglio potremo dire: Tiond era lì! Continua l’assedio e la distruzione della citta’ di Edorel. Oggi secondo giorno della caduta della cometa, venerdì,11 di Adulain del 266 esimo anno Imperiale.

Ancora a tarda ora, un pugno di indomiti continua a combattere nel tentivo di scacciare le malefiche creature che saccheggiano il regno. Elwin Dalamar, Benil Scicis, Andrew, Fromas, Picsou, Gillmore, Nahim, Pardus, Flagyllis, Luxor, Silvan, e altri coraggiosi, i cui nomi sfuggono alla mia provata memoria, si battono pur intuendo che le speranze sono ormai poche. Molti eroi cadono trafitti, ma la forza unita di tanti prodi riesce ad abbattere due Signori degli abissi e il terribile collezionista di anime che semina morte e la schiera di mutati demoniaci e demonietti che li accompagnano. All’avanzata degli eroici cavalieri fa argine l’improvvisa comparsa di Kun Gardar! Egli richiama in aiuto Ogre e troll dei ghicci con un seguito di numerosi orchi che fanno da avanguardia a una massiccia ondata di Berserker capeggiati dagli oscuri Cavalieri neri! La lotta è cruenta e grida e luccicar di spade si confondono al sangue e alle maledizioni dei mostri moribondi aiutati da terribili elementali di veleno e di fuoco! La battaglia volge a nostro favore e, allora, Kun Gardar, invocando il potere della Flamberga, il misterioso amuleto in suo possesso, evoca una tormenta di neve e una ventina di elementali di neve compare improvvisamente addosso a noi.

Con la mia musica mi trovavo in prima fila e non resistetti alle tante maledizioni paralizzanti che mi piovvero improvvisamente addosso. Ripresi vita stordita e debole ma, raccolto il mio inseparabile liuto, mi ricacciai nella battaglia e la nostra tenacia e il nostro coraggio ebbero la meglio sulle forze messe in campo da Kun Gardar. Stremati e laceri, ci guardammo attorno. Avevamo vinto una battaglia sulla retroguardia del male ma Edorel era ancora irraggiungibile e le fiamme e l’energia che la cingeva erano invalicabili. Cercammo di spegnere le fiamme che divoravano la locanda del trivio e lì ci rifugiammo a darci mutuo conforto consci di aver tentato quel che era umanamente possibile tentare. Edorel brucia ancora! Morte di Edorel. L’agonia è finita,! Son cessate le urla, spento il bagliore delle fiamme, saziata la sete degli esseri degli abissi. Sotto una coltre di nera fuliggine, spettrale e silenziosa giace Edorel.

Là sulla dorata sabbia da cui lo sguardo si affacciava per scrutare l’orizzonte su cui splendevano i lontani bagliori che irradiavano dalle bianche mura della mitica Ondolinde, la’ una rossa scia di fuoco, vomitata dal bollente ventre della terra sconvolta, si srotola e si avvolge e inghiotte e doma le pietre omai scurite e perse della bella forma che Edorel era! Son giunta qui da sola a percorrere le strette vie, un tempo festose e allegre, e tra il sordo rumore e gorgoglio della lava che incessante scorre pareva quasi di udire il suono sommesso e carezzevole del pianoforte che dalla locanda spandeva il suo richiamo dolce e invitante a consolare lo spirito del viaggiatore. E’ lì, per quella strada, nel pensiero, il dolce suono ti accompagna fino alla piazza in cui si fonde con l’argentino zampillìo che dalla fonte canta memorie di gesta e alla mente richiama nomi e volti cari che il tempo consuma e cancella e avvolge nella fuliggine della distruzione della morte! Non un canto argentino ma ribollente lava ora vomita la fontana! e la locanda avvolge solo tronchi anneriti e squallide macerie sui cui risalta il pallido candore di pochi tasti di quel che un tempo un pianoforte era.

Si è consumato il tempo e tutto tace, tace in quella via, che era la mia casa, tace da molto qui la vita.

Tace ora anche la memoria. Tace per sempre Edorel perduta.

*Una lettera scritta su carta pregiata, con un fine inchiostro verde è recapitata ai Regnanti delle città di tutta Ardania.*

E’ ormai molto tempo, che mi reco, puntualmente nella ricca biblioteca dell’Accademia delle Arti Magiche, per studiare i tomi custoditevi, alla ricerca di una qualche soluzione per l’arrivo imminente della Cometa, quando un giorno, erroneamente feci cadere da uno scaffale impolverato una pila di libri, naturalmente questo suscitò le ire di Larlec, Il Guardia Sigilli, ma per mia fortuna e non solo trovai un manoscritto, dalle pagine logore dal tempo, di un vecchio mago, Efesto Underfill. Incuriosito spolverai la copertina che era stranamente rilegata con cura; quel tomo risaliva a più di 500 anni fa. Rimasi subito colpito dal titolo. “Sperimentazione sulla fusione d’incantesimi e riti magici” Quasi inconsciamente lo aprii e iniziai quella lettura che mi porto a rielaborare e sperimentare la teoria che a lui non riuscì perfettamente. Cosi per qualche tempo,mi dedicai agli studi sulla cometa e soprattutto allo studio di quel tomo. Trattava di riti magici di cui non avevo mai sentito nemmeno un accenno in tutti i miei anni di studi, raccontava d’esperimenti su uomini e animali vari, mostri e draghi, finché la mia lettura non cadde sul trattato della fusione d’incantesimi.

Questo tipo di sperimentazione poteva permettere la fusione di due o più formule magiche dando origine ad incantesimi nuovi di potenza straordinaria e dalle capacità sconvolgenti, in grado di rivoluzionare le fondamentali basi dell’odierna magia. Costui era riuscito a creare mediante un complicato processo alchemico, un cristallo da lui chiamato “Cristallo di Comunicazione” che permette di poter fondere le parole dette dall’incantatore in un’unica formula magica dagli effetti devastanti. Purtroppo non tutti gli incantesimi possono fondersi l’un con l’altro, e da quello che scrive Efesto molti di questi si annullano a vicenda. Inoltre dagli studi fatti da questo mago si denota che, questo cristallo è in grado di amplificare enormemente il potere magico che vi è immesso. Un’altra cosa che mi portò grande sgomento fu come questo mago riuscì a scrivere l’incantesimo che oggi molti di maghi potenti recitano in caso d’enorme pericolo, l’incantesimo catena di fulmini che fu realizzato da lui e i suoi apprendisti, fondendo tra loro le parole magiche del incantesimo fulmine. Notevolmente incuriosito, decisi di fare altre ricerche su questo Mago e sul quel Libro, cosi chiesi l’Aiuto degli altri Tetrarchi Elron, Valin e del Sommo Astandir. Gli esposi tutta la teoria sulla fusione e sulle sperimentazioni che potevamo fare, e sulle notevoli applicazioni che quegli studi potevano apportare all’uso della Magia. Grazie alle ricerche fatte da tutti noi, riuscimmo a trovare l’ubicazione di quella che presumevamo un tempo, fosse stata la torre del mago Efesto. Visti i notevoli impegni del sommo Astandir, abbiamo deciso che saremmo stati Io, Elron e Valin a procedere in questa missione alla ricerca della torre.

Dopo circa una settimana di viaggio via nave e via terra arrivammo nel luogo in cui noi tutti speravamo di trovare la torre in questione ma la delusione ci colse. I nostri occhi videro solo poche macerie, i nostri animi furono pervasi da un senso di sconfitta, forse l’unico modo annientare la cometa era perduto. Con sommo rammarico e vani tentativi di trovare botole o passaggi nascosti, decidemmo di far ritorno nella Città di Hammereim, portando questa triste notizia al sommo Astandir. Prima di tornare Valin disse che lui sarebbe rimasto lì ancora qualche giorno per cercare ancora e avrebbe chiesto l’aiuto di Ardanos che era rimasto ad ultimare la formula magica; Magari disse riuscirò a trovare qualcosa,cosi ci separammo. Passarono dei giorni dal nostro ritorno, la cometa continuava ad avanzare inesorabile, come il tempo che ci separava dalla catastrofe. Pochi giorni dopo il nostro ritorno, ebbi una visita inaspettata. Mi trovavo nella mia torre quando sentii bussare fragorosamente. Riconobbi subito la voce del Tetrarca Elron, corsi subito ad aprire pensando che avesse un grave problema, poiché al mio udire, sembrava quasi che stesse per scardinare la porta. Lo feci accomodare e cominciò subito a spiegarmi l’idea che gli era balenata per la testa. L’idea consisteva nell’utilizzare al posto del “Cristallo di Comunicazione”, La scoperta che Luxor aveva fatto sul trasferimento delle Energie e sul Flux. Iniziammo subito a studiare un modo per aumentare le forze magiche tramite quella teoria. Il tempo non era dalla nostra, la cometa era sempre più vicina e poi il pensiero che Valin, non era ancora tornato, c’inquietava ancora di più l’animo. Studiammo a fondo quel libro e arrivammo ad un buon punto, infatti, riuscimmo a canalizzare l’energia, facendola confluire in un solo essere in maniera simile alla descrizione fatta da Efesto nel suo tomo. Non sapevamo quali conseguenze avrebbe portato una tale forma d’energia all’interno di un solo corpo, cosi decisi di offrirmi volontario per annientare la cometa e per fungere da ospite per quell’enorme massa d’energia magica.

“Venne il giorno della verità.”

La notte precedente non riuscii quasi a chiudere occhio, i miei pensieri erano confusi,ripensavo a quando trovai il biglietto del Sommo Astandir dove mi lasciava il fardello della Conoscenza; riuscivo solo pensare se quello che mi poteva aspettare, poteva portarmi a morte certa o a quale altra sorte sarei stato destinato. Ripensai a tutta la mia vita vissuta, le battaglie sostenute contro i Valorosi guerrieri d’Amon, le battaglie contro i demoni dell’Abisso, le orde di creature affrontate, all’Accademia, a tutti i miei amici conosciuti fin ora. Ripensavo ai saggi consigli che la sera a cena, tra i libri impolverati e gli appunti ancora sul tavolo, Elron mi dispensava, dall’alto della sua esperienza. Agli ultimi preparativi sulla formulazione del rito magico. Tra tutti questi pensieri mi addormentai con l’unico obiettivo di distruggere la cometa. La mattina dopo ci recammo sulla cima più alta della catena montuosa dell’Orus Maer.

Io, Elron, e L’arcimago Ardanos, eravamo gli unici a poter sostenere una prova cosi dura. Tutto era pronto, vedevamo la cometa che inesorabile avanzava verso di noi. La tensione era al massimo. Iniziammo la procedura per la fusione delle energie magiche. Sentivo l’energia che confluiva in me ed il mio potere aumentava sempre più, la terra cominciò a tremare, il terreno intorno a noi si alzò come se levitasse, la concentrazione era al massimo. Ero al culmine della Potenza, ma sentivo che le mie spoglie da uomo cominciavano a cedere… “Formulai l’incantesimo.” I miei arti si muovevano come sinuosi serpenti, dalla mia bocca uscirono parole di fuoco, il mio corpo bruciava, sembrava come se stesse esplodendo. …Poi svenni.

*Al mio risveglio, mi ritrovai in un letto, subito mi guardai intorno, cercando dei punti di riferimento, mi sentivo debole. Riconobbi il volto amico di Elron, e quello Del vecchio Ardanos. Riuscivo a malapena a parlare; riconobbi la mia torre. Sorrise vedendo che mi ero ripreso, ma il suo sguardo mi comunicava il peggio. *Gia, la Cometa aveva fatto il suo corso, i nostri sacrifici non erano serviti a nulla. *

Elron mi diede cosi la notizia che la cometa sarebbe in ogni caso caduta con un impatto devastante non ostante l’impatto con il nostro Incantesimo. Io, abbassai lo sguardo, stringendo nei miei pugni le lenzuola di seta.

*Avevamo fallito.*

Subito dopo, mi accorsi del resto… Le mie mani, le mie mani erano quelle di un vecchio, tutta quell’energia aveva accelerato il metabolismo rendendomi ormai l’ombra di quello che ero un tempo. Ardanos mi porse uno specchio, ora avevo i capelli bianchi, le rughe tempestavano il mio volto come una pioggia di rubini su un diadema. Rimasi in silenzio… feci cenno ai miei amici di andarsene. Ero rimasto solo… Con voce sommessa, Pregai Crom ringraziandolo di avermi risparmiato dalla morte. Mi alzai, mi vestii e camminando a fatica, raggiunsi il portone della mia torre. Uscii. L’aria era piena di Lapilli, il cielo era cupo poiché una nuvola di detriti sembrava oscurare il Sole, come se una notte perenne fosse scesa sul mondo. Avanzai lentamente verso la strada, verso il luogo dove avrei continuato a vivere e a portare le mie conoscenze, l’accademia delle Arti Magiche, il luogo dove cominciò il mio cammino da studioso e dove probabilmente finirà presto.

Nel mese di Postapritore del 268 per la prima volta le genti tornano a guardare al mare come un luogo inesplorato dalle mille possibilità. Iniziano così i grandi viaggi, alla ricerca di nuovi territori da rivendicare e colonizzare nel nome dei propri sovrani e della prosperità della civiltà. Tra le grandi esplorazioni degne di nota son le spedizioni di Rotiniel guidate dalla Regina Siriel, dal Senatore Vartharg e dall’Ammiraglio Hyywell,Hammerheim sotto la guida dell’Ammiraglio Daneel Reventlov e dal Capitano Astoir, ed Helcaraxe guidata dallo Jarl Zaron. In quel di Tiond nel mentre, un nutrito gruppo di servitori di Kelthra attaccano la città lasciando dietro di essi null’altro che distruzione e sbigottimento.

Degne di nota in Forense il cambio della struttura governativa a Rotiniel e la comparsa di ingenti brigate Drow nei pressi dei boschi del Doriath guidate da Osgood, a minacciare la pace eterna dei boschi incontaminati. Nel continente umano invece iniziano grandi tornei dove valorosi guerrieri dimostrano le proprie capacità sulle arene cittadine. Il primo torneo, indetto dal Sommo Tetrarca dell’Accademia delle Arti Arcane Sardaucas, si svolge ad Hammerheim e vede vincitori Lex di Amon nel torneo “La Lama delle Rose” e la squadra “legion’s” composta da William Mclane, Karas Blackwolf ed Heronius. Ai vincitori preziosi premi tra cui una splendida armatura in scaglie di drago rossa forgiata dal famoso inventore Dag Coral.

In Macinale le antiche rivalità tra Hammerheim ed Amon si fanno più accese. I Consoli di Amon, Gawain Ehtelanar e Tuzzis, rivendicano il possesso di un’isola riscoperta dalla Marina Imperiale e subito ribattezzata “Vittoria”. Pare che ivi, dopo la caduta di Amon da parte dell’Orda Orchesca, si siano rifugiati coloro che in seguito avrebbero ricostruito la guerriera. Nonostante i tentativi di mediazione del Ministro Kael Klimkin la guerra esplode in tutta la sua tragicità coinvolgendo i due Regni in una lotta senza tregua che si protrarrà per mesi. Nel mentre gli elfi festeggiano ignorando le barbarie della guerra nel continente degli uomini.

Pochi e tragici eventi in questo mese. La guerra continua senza sosta tra gli uomini mentre gli elfi continuano ad osservare stupiti la follia distruttiva dei giovani mortali. A Rotiniel si festeggia la Giornata del Sidro, festività patrocinata direttamente dalla Regina Siriel mentre l’Haran di Tiond Ghera nomina un nuovo Primo Generale della Verde: Phatho.

Ad Hammerheim finalmente si festeggia la vittoria conquistata sui campi di battaglia con una grande Fiera Commerciale, alla quale partecipano persino i lontanissimi uomini dell’Oasi di Tremec giunti in sella ai loro caratteristici muli del deserto. La Fiera precede la nomina di nuovi Nobili nell’Impero tra cui spiccano il Barone Kael Klimkin ed il Duca Sardaucas, il Conte Beleghil Rhynd ed il Marchese Khan Anvilheart, il Marchese Fergus Rhaylith ed il Duca Ged Rhynd. Allo stesso tempo l’Accademia delle Arti Arcane nomina due nuovi Arcimaghi: Aldaran Lannister e Par-Saliand de Sade. A Rotiniel invece continuano le grandi feste indette dalla Regina Siriel e nello stesso tempo la nomina del nuovo Senato formato dai Senatori Hyywell, Justinar e Radamantis Nel Mentre nubi nere si avvistano all’orizzonte. Tre Generali dell’Oscuro Dio minacciano le terre degli umani con le loro armate non morte. Portali demoniaci spuntano ad Hammerheim, Amon ed Helcaraxe. Solo l’intervento di uomini di indubbia fede ed il prodigarsi dell’Ordine dei Cavalieri dell’Alba impedisce ai Demoni di avere la meglio sugli uomini.

La Pestilenza invade il continente elfico. Demoni e Cavalieri Oscuri mettono a fuoco e fiamme i territori attorno Ilkorin dove fa la sua comparsa un misterioso portale oscuro. Il Morbo della Mano Nera si diffonde in tutta la sua distruzione. Ma ciò non è abbastanza. Dopo aver devastato il continente umano la guerra investe con la sua violenza le terre degli elfi. Helcalarxiani e Ondolindenori si sfidano in epici duelli senza esclusioni di colpi, Lo Jarl Uter il Rosso e l’Haran Vàlaryn si combattono per il possesso di un’isola ghiacciata poco a nordovest di Ondolinde. Ma non tutto è distruzione. In quel di Rotiniel la Regina Siriel ed il Senatore Hyywell coronano il loro sogno d’amore unendosi in matrimonio. Hyywell diviene Haran di Rotiniel.

In tutte le citta’ elfiche corre veloce la notizia della prima assemblea generale dei maghi indetta dai cosidetti “adepti del Globo” (Naurbrannon, Zoltrix, Luxor e Mewan ) per gettare le basi dell’ordine della magia elfica. Demoni continuano a flagellare Ardania mentre gli uomini valorosi continuano a combattere per i propri ideali e la propria sopravvivenza.

I Demoni sembrano finalmente aver interrotto i loro attacchi e le genti godono il riposo del guerriero sotto il caldo sole estivo. Redual Asterot viene proclamato Antipaladino dell’Oscuro da uno dei generali dell’armata delle tenebre. Entrati in contrasto tra loro, questi generali si distruggono l’un con l’altro con l’aiuto degli umani che approfittano della situazione. Si dice comunque che l’ultimo di essi, Zyrel, sia ancora vivo in qualche parte dell’Abisso.

Ecco dunque che dal sottosuolo fan capolino nuove bizzarre creature. Nuove eppur antiche come la roccia che scavano da secoli. Djaredin, gente piccola di statura ma robusti, fieri combattenti ed abili costruttori. E par anche che la loro birra sia migliore di quella nordica. Terrificante invece è la notizia della morte del Sommo Pontefice Aral Caladan. L’uomo che per anni aveva tenuto insieme i sacerdoti del continente umano e che solo negli ultimi mesi aveva concesso loro di gestire da soli le proprie diocesi, ormai stanco e debilitato nel fisico ma non nell’animo, si dice abbia affrontato in una lotta all’ultimo sangue l’Antipaladino Redual Asterot

Orifoglia – Riforme

Mentre Drow estendono la loro minaccia anche sulla perla, l’Accademia delle Arti Arcane inizia un periodo di riforme volte a rinnovare la sua veste. La nomina di Ambasciatori Accademici divisi per ogni città è volta a tutelare gli interessi internazionali dell’Accademia. Viene persino avviato un progetto congiunto con Helcaraxe: la costruzione di un potentissimo costrutto chiamato Juggernaut. I nordici rimboccandosi le maniche iniziano la raccolta delle ingenti risorse minerarie necessarie alla sua realizzazione.

Il Mese di Nembonume è abbastanza tranquillo. Ormai debellate tutte le possibili minacce, le genti si godono la pace tra feste e tornei. Continua l’organizzazione delle diocesi cittadine nel continente umano, Kritos è Sommo Sacerdote di Hammerheim, Ankleg guida i Templari d’Oriente ad Amon mentre Bartemius Stark controlla la diocesi di Helcaraxe. La Fortezza del Sacro Verbo diviene sede effettiva dell’Ordine dei Cavalieri dell’Alba guidati da Hickaru Phoenixflame. Nel doriath intanto inizia a balenare l’idea di una comunità mezz’elfa da insediare a Ceoris. Il Mezz’elfo Araxan guida il progetto. Gli Elfi non son contenti ma stanno a guardare.

Nell’ultimo mese dell’anno gli animi si scaldano per compensare il freddo dell’inverno. Per ancora non chiari motivi un drappello di Hammin guidati dall’Ambasciatore Harlock Konradin e dal Generale Fergus Rhaylith si presenta alle porte di Amon pretendendo la testa di due briganti: il Senatore Fawen Bruzzanot ed il Prefetto Brutus, rei di aver aggredito un alto ufficiale della milizia Imperiale: il comandante Hangius. Voci su una presunta guerra corrono per le vie di Ardania ma nulla accade, almeno per quanto ci è dato sapere. Altri misteri: il carico di risorse helcaraxiane necessarie per la costruzione dello Juggernaut e conservate nell’Accademia delle Arti Arcane di Hammerheim scompare alla fine del mese. Lo Jarl dei Ghiacci Claus Von Kessel accusa l’Imperatore Grifis che si proclama innocente. Tutt’ora si ignora chi ne siano i reali responsabili. Forse vecchi personaggi oscuri e un tempo noti, o forse Lame Silenti o ancora Governi Corrotti. L’anno si conclude quindi con un aria di malcontento palpabile. Il nuovo anno porterà di certo un vento nuovo.

E’ in questo mese che si diffonde nei territori elfici di Rotiniel una nuova e misteriosa malattia: la Draconite. Tale malattia, accompagnata dall’apparizione di un misterioso Drago rosso sangue nei dintorni della città portuale, si manifestava con la comparsa di artigli alle mani e di squame su tutto il corpo. Alcuni morirono, altri resistettero tenacemente aggrappati alla speranza. Tutti cercavano una cura, invano. Il Senatore Orcam e l’Ammiraglio Isilmathar, con il benestare dei Sovrani si preoccuparono di avvisare i regni vicini. La città fu messa in quarantena ed il morbo evitò di diffondersi nel continente. Come se non bastasse il Drago Rosso assaliva gli abitanti e gli animali al fine di procacciare il cibo per i propri pargoli. Ma le nubi nere non si estendevano solo su Rotiniel. Dall’altro capo del mare centrale, ad Hammerheim, il Comandante della Milizia Hangius e il Giudice Imperiale Charis organizzarono la presa del potere Imperiale in nome della libertà del Popolo. Sostenuti da una parte della popolazione civile e militare dell’Impero e dalla fratellanza dei Corsari Scarlatti guidati da Gibberish Driftwood, dichiararono decaduto il potere Imperiale di Grifis, allora manifesto con la reggenza dell’Ambasciatore Harlock Konradin. Dopo un primo momento di sbandamento i sostenitori del Governo Imperiale di Grifis, “lealisti” della Corona, si riunirono al Palazzo Reale sotto la guida del Reggente Konradin, dei Gendarmi, del Generale Fergus Rhaylith e del Ministro Berlenzio Stormsailor. Si vocifera che strane navi provenienti dall’oltre mare alimentassero le riserve alimentari lealiste. Amon ed Helcaraxe per il momento stavano a guardare. Nella stessa Amon avviene un cambio ai vertici. Il Console Andrew abdica in favore di Fawen Bruzzanot che si affianca al Consolato il Prefetto Brutus. Helcaraxe invece celebra lo Jol, la festa di inverno. Fiumi di birra gelata e ottima zuppa di troll furono la base di questo magnifico evento. Ad Ondolinde uno strano e insolito ospite passeggia per la città. Uno Djaredin, sotto “sorveglianza speciale” per essere interrogato su alcuni avventimenti che interessano sia il popolo alto, sia il popolo del sottosuolo. Torak Bergrand, Morgat di Djare è il primo Djaredin ad entrare a Ondolinde. Evento interessante invece coinvolse la neonata comunità di Ceoris, venne organizzato un torneo che servì ai più per distrarre la propria attenzione dalla violenza che imperversava nel mondo.

In quel di Amon finalmente è giunta l’ora delle celebrazioni per l’insediamento del nuovo governo. La cerimonia prevede il giuramento per i nuovi Consoli dinnansi la Lex Amoniana. Intanto ad Hammerheim prosegue senza sosta lo scontro tra Lealisti e Ribelli. L’Imperatore Grifis, tornato di recente dal suo viaggio trova la città in subbuglio ed insieme ai suoi sostenitori cerca di riportare l’ordine con l’unico mezzo disponibile: la forza. Invitato dallo Jarl Barone del Nord Claus Von Kessel, viene accusato di aver sottratto ingenti quantità di materiale dall’Accademia delle Arti Arcane. Verrà imprigionato nella Torre dello Jarl ad Helcaraxe. L’ambasciatore Konradin prosegue la sua Reggenza. Dopo una prima vittoria i Lealisti subiscono due pesanti sconfitte che di fatto rendono inutile ogni resistenza. L’Imperatore Grifis muore nell’ultima battaglia. Mentre i Ribelli festeggiano i Lealisti organizzano la fuga da Hammerheim con due navi di fortuna. Un nuovo Impero sorge sulle ceneri del Vecchio. Il quindicesimo Forense 269 Hangius di fatto è Sovrano delle Westlands. A Rotiniel intanto una speranza sembra farsi via nei cuori dei “Mezzidraghi”. Una donna, Drow, sostiene di avere la conoscenza per liberare i malati dal morbo che nel frattempo si è diffuso, colpendo alcuni cittadini di Amon e alcuni nani Djaredin e persino qualche affiliato delle Lame Silenti e cultisti di Luugh. La cura verrà data solo a patto di consegnare delle donne da sacrificare al Dio Luugh. Rotiniel rifiuta l’offerta ed il morbo persiste.

In Macinale la pace sembra essere tornata in Ardania. A Ondolinde viene incoronato il nuovo Haran, Vanadis Leuconoe, mentre ad Hammerheim vi è l’incoronazione ufficiale dell’Imperatore Hangius e la nomina dei nuovi ministri. Stessa cosa avviene a Ceoris dove vengono ufficializzate le cariche della piccola comunità. Rotiniel intanto rende onore al suo più illustre concittadino. Merlot, artigiano della Perla, a cui viene dedicata una enorme statua dinnanzi la locanda “la regina ubriaca” nella zona portuale della città. Amon festeggia il mese di Macinale con una grande celebrazione in onore di Althea. Canti e Cerimonie religiose sono all’ordine del giorno.

In Adulain la nuova Hammerheim vede la salita al trono di Charis, già compagna dell’Imperatore ed ora, in seguito ad un periodo di purificazione voluto dal Sacro Concilio, Imperatrice delle Westlands. A Loknar intanto viene festeggiata l’inizio della primavera. Alla modesta cerimonia indetta dal Connestabile partecipano persino i Druidi con la persona del Gerofante Gilbert Mallorn. In Ondolinde invece per volere dell’Haran Vanadis, si rende onore alla Dea Beltaine con grandi cerimonie alle quali partecipano attivamente anche i cittadini di Tiond. Rotiniel festeggia finalmente il debellamento del Morbo “draconite”. Una cura è stata trovata ed anche la causa è chiara: pare che qualcuno abbia di proposito inquinato le acque dei laghi intorno Rotiniel per causare il morbo.

In questo mese vi sono ancora grandi festeggiamenti. Amon, con la Benedizione del Gran Maestro dei Cavalieri dell’Alba e Guardinani del Tempio Hickaru Phoenixflame, da avvio alla Grande Giostra in onore di Awen che prevede Cerimonie religiose, Rappresentazioni Teatrali, gare di poesia, di abilità con le armi, tornei che per quattro intensi giorni riempiono le strade di gente da ogni parte. Terrificanti notizie giungono invece dall’est. Sembra che il regno degli orchi sia stato nuovamente unificato sotto la guida di un solo capo. Il potentissimo Re degli orchi, dal nome sconosciuto, semina terrore in tutte le Terre Selvaggie mantenendo per ora un atteggiamento difensivo. Gioia e giubilo invece per il ritorno su questa terra di un grande eroe dei tempi antichi. Nella fortezza del Sacro verbo, il rozzo paladino Magnus di Crom richiama alla vita il Bianco Paladino Ulrich Farsyu. Il procedimento usato per questo miracolo è ancora un mistero.

E’ in questo mese che nuovamente Amon cambia veste. Il Console Fawen Bruzzanot si dimette dalla carica. Il Console Brutus decide pertanto di affiancarsi un nuovo collega. la scelta ricade su Khain Aurosum. Nel doriath continuano gli screzi tra Ceoris e le città elfiche. Rotiniel sembra essere l’unica a guardare con non troppo disprezzo la comunità mezz’elfica guidata da Araxan e Rhagnar Roach. Nel frattempo nelle Terre del Nord si verifica un grave incidente diplomatico. Il Barone Von Kessel sostiene d’esser stato insultato barbaramente niente poco di meno che dagli Imperatori delle Westlands. Questo evento sarà la base su cui si costruiranno gravi eventi futuri. Voci insistenti corrono portate dal vento. Pare che l’Antipaladino Redual Asterot sia morto. Molti non credono a questa storia, taluni si domandano chi sia stato l’autore del delitto. I Cultisti della Torre Oscura non sembrano comunque risentirne anzi, un gruppo di Cavalieri Neri fa la propria comparsa seminando il terrore tra le genti. Amon Hammerheim ed Helcaraxe vengono attaccate più volte. Ma così come son apparsi i Cavalieri scompaiono nell’ombra. Qualcuno mormora che stiano preparando una grande invasione, ma nulla è certo.

Il mese di Lithe è nuovamente un mese di guerra per il continente umano. Il Regno dei Ghiacci stanco dell’arroganza dei Sovrani dell’Impero delle Westlands ed intenzionato ad estendere a sud i propri confini dichiara guerra ad Hammerheim. Amon si affianca al regno dei ghiacci rivendicano a se il possesso della cittadina di Seliand. Le battaglie si svolgono principalmente dinnanzi al passo dell’Orus Maer, non lontano dalla Fortezza del Sacro Verbo. Dall’ovest corrono voci insistenti su una possibile partecipazione di Ondolinde al conflitto. Nel mentre nel continente elfico attacchi di cultisti di Luugh coinvolgono la popolazione Ceorita. Nel mentre prosegue senza sosta la ricerca delle Sacre Reliquie del Sommo Aral Caladan ad opera dei Cavalieri dell’Alba. Molte reliquie vengono recuperate ma il mosaico è ancora incompleto.

Il Mese di Antedain non presenta particolari sconvolgimenti nell’assetto della Grande Guerra del Contiente Umano. Vittorie e sconfitte si alternano e tutti i contendenti sono sicuri di poter vincere. Nel mentre i Druidi celebrano il solstizio d’estate con una grande cerimonia cui vengono invitati tutti. Per il resto la calura dell’estate inidisce tutti gli eventi lasciando spazio alla pianificazione per i mesi successivi.

Solfeggiante presenta un clima più fresco del mese precedente, favorevole ad eventi mondani d’ogni sorta. Mentre la guerra continua tra l’Impero delle Westlands a cui si affiancano gli Ondolindenori guidati da Vanadis e l’alleanza Amoniano-Helcalarxiana, i Cavalieri dell’Alba mantengono l’ordine nei territori sconsacrati di Deanad respingendo un’armata di non morti pronti ad approfittare della destabilizzazione causata dalla guerra. L’Ordine druidico celebra l’equinozio e nello stesso tempo si impegna in una fortunosa ricerca che li porterà ad entrare in possesso, a quanto dicono, di un misterioso tomo antico. A Rotiniel si assiste ad un cambio di regnante, Drakko Bremen, affaticato da una misteriosa malattia da cui riuscirà comunque a guarire, abdica in favore dell’Ammiraglio Isilmathar. Lindel è Gran Maestro del Tempio, Adharan Herones diviene Ammiraglio della Flotta. Alla cerimonia parteciparono diverse delegazioni: Djaredin, Cavalieri dell’Alba, Loknariani ed altri individui non meglio identificati. Durante la cerimonia persino alcuni Goblin tentarono di fare irruzione alla festa ma furono prontamente respinti. Nel mentre Loknar diviene meta di strani pellegrinaggi da parte di oscuri personaggi.

Finalmente la Guerra è terminata. L’Impero delle Westlands subisce due sconfintte consecutive, una su terra e l’altra su mare. E’ la prima volta che i regni umani si scontrano sulle acque. Con la sconfitta Hammerheim perde Seliand, che diviene provincia Amoniana e la foresta a Nord del Trivio, che entra a far parte del Regno dei Ghiacci. I Bandi vengono rimossi da entrambe le parti ma ad Hammerheim la tensione è alta. Voci insistenti parlano di un nuovo colpo di stato da parte di taluni individui che vengono prontamente esiliati dagli Imperatori. Da Loknar, intanto, il Maestro d’Armi Fergus Rhaylith si propone come alternativa al governo Imperiale di Hangius. I Lealisti si radunano per tentare la riconquista. Helcaraxe ed Amon intanto festeggiano la vittoria con grandi cerimonie mentre a Tremec viene indetto un grande Torneo dal Sultano Rasheed Udeen. Ad Ondolinde, sconfitta anch’essa nella guerra contro Amon ed Helcaraxe, fa il suo rientro uno degli espondenti più di spicco dei tempi antichi: Logain el’ Elibrath, mentre il Regno di Djare festeggia l’investitura di Bogardan come Djare, Sovrano incontrastato del Regno. Hammerheim intanto vede la successione alla guida della Diocesi da parte di Amonosis, che sostituisce l’anziano Kritos Silis. L’Ordine dei Cavalieri dell’Alba intanto completa la raccolta delle Reliquie del Sommo Aral Caladan.

Nembonume è il mese in cui riprendono le ostilità in tutto il mondo conosciuto. Hammerheim è minacciata dall’Armata Lealista, a cui viene interdetto l’accesso ad ogni territorio imperiale. Il Generale Fergus Rhaylith decide di passare all’azione. Ospitati dal Mago Yuhuang, proprietario di Forte Fenice, le Armate Lealiste si tengono d’apprima sulla difensiva. A Metà del mese le armate Imperiali sferrano un attacco massiccio ma vengono prontamente ricacciate oltre il ponte in direzione Nosper. Ormai allo sbando l’esercito Imperiale si ritira ad Hammerheim. Ed è guerra anche nel doriath. Ormai stanchi di dover trattare con un governo a loro ostile, le tre città elfiche ordinano alla comunità di Ceoris una serie di clausole alle quali attenersi. Tra esse, l’abdicazione dei Vir Araxan e Raghnar Roach. Le Clausole vengono rigettate in blocco e gli eserciti congiunti delle tre città assediano Ceoris. La Guerra dei Tre Haran si conclude con la fuga dei ceoriti che non contenti appiccano il fuoco alla cittadina, prontamente salvata dall’intervento delle genti di Rotiniel.

Un nuovo ordine regna in ardania. Le tre città elfiche si accordano per stabilire un nuovo governo a Ceoris. Le trattative sono ancora in corso ma non si dispera. Nel continente Umano invece un nuovo Regno fa la sua comparsa. Dopo la battaglia del Trivio l’armata lealista proclama la nascita del Regno delle NorthWestlands. Tornei e festeggiamenti vari riempiono le giornate dei cittadini del nuovo regno, mentre Hammerheim tenta con sortite varie di rioccupare i territori perduti. Ad Amon vengono indette rappresentazioni teatrali per distrarre le genti mentre ad Helcaraxe si festeggia il solstizio d’inverno con una grande gara di cucina. L’Ordine druidico invece celebra l’evento con una grande cerimonia nel doriath. Ma le minaccie non sono ancora terminate. Rotiniel viene invasa nuovamente da un morbo che inquina le acque e rende irrequieti i ratti che infestano le strade. E’ mistero sull’origine di tale calamità. Mentre nel continente umano una antica congrega di streghe fa la sua comparsa seminando terrore tra le genti. Gli eserciti di Amon ed Hammerheim tantano di distruggere la congrega assaltando l’antica cattedrale nel mezzo del lago centrale. E’ così che l’anno si chiude.

Ad Hammerheim dopo quasi tre mesi di guerra è finalmente sancita la pace.
Un patto bilaterale, determina la fine delle ostilità tra il regno delle Northwestland e l’impero Hammin.
Il trattato di pace viene firmato dai Lord Fergus Rhaylith, Aldaran Lannister, Hangius e da Lady Charis che assumono il titolo di Consiglieri nel nuovo governo.
Smottamenti geologici accompagnano questo mese. L’antico ingresso alla valle celata viene totalmente colmato da una frana che ne rende impossibile l’uscita. I famosi mastri carpentieri della Splendente hanno così praticato degli scavi per donare un nuovo ingresso ai cittadini di Ondolinde. Si celebra anche la festa dell’Armonia che richiama in pace numerose genti da tutta Ardania, che accorrono per festeggiare in pace la Grande Madre.
Lo Djare Bogardan abdica; al suo posto sale al trono Alrik Ranulfson “Il Magnifico”, fabbro di gran bravura e guerriero indomito.
Niflhel appare e profetizza un invasione di elfi di Ondolinde nel nord , affermando che solo tutte le reggenze umane unite sotto la guida del nord potranno scongiurare il funesto oracolo. Solamente molto tempo dopo si scoprirà essere un inganno di Shamusiel, il demone delle menzogne.

Iaga l’illuminato è indicato come successore alla guida del popolo di Tremec dall’Ezzedin Ramal Udeen, in quanto alle inadempienze di Medivh il Fiero è attribuito il pianto di sangue verificatosi innanzi al Tempio. Al Sultano deposto per volontà divina è tuttavia concesso il lungo cammino fra le dune. Il sultanato di Iaga Ibn Shadi, verrà ricordato non solo per la sua breve durata (da forense a solfeggiante), ma per le strane congetture e malefizi che accaddero in sua presenza.
Intanto i Rotinrim riportano alla luce le vestigia di Ersyh, secondo Re della Perla, diretto discendente di Marip’in. Egli cadde infatti vittima di un’imboscata ordita da un gruppo di drow e venne assassinato assieme alla sua guardia d’onore durante una battuta di caccia nel Doriath meridionale. Le sue spoglie sono ritrovate da un gruppo di Rotinrim, guidati dall’Aran Isilmahtar, durante una caccia nelle profonde caverne poste ad ovest del villaggio di Ilkorin.
Durante la fine del mese inoltre, nei territori del Doriath Inferiore torna il Clan del Tasso, un gruppo di banditi molto temuto in tutta Ardania; questo si stabilisce nei boschi intorno a Rotiniel, riempiendo i territori circostanti di trappole e compiendo numerose imboscate a danno di novizi e cittadini.
I mezz’elfi strappano al nemico orchesco una grotta nelle Terre Selvagge dove decidono di stanziarsi e di costruirvi la propria dimora.

La sera del 8 Macinale 270 sulla Splendente si scatena la furia di Elgh’and, un potente Signore dei Demoni, alla ricerca di una piuma maledetta che anni prima Lord Orcam de Leon ricevette dal servitore di un fantomatico “Signore dei Sogni”.
Il 15 Macinale si tiene a Ceoris un concilio cui partecipano inviati dei regnanti di Ardania tutta, dei Druidi e dell’Accademia Elfica di Magia; il concilio giunge alla conclusione che la Piuma non deve cadere nelle mani dei demoni e quindi la affida al Gerofante, che prende l’impegno di custodirla a Paranor. Amon varca i Cancelli di Ondolinde per affiancarsi al resto degli eserciti di tutta Ardania per sconfiggere l’orda di demoni.
A Tiond Kiya Galanceleb, precedentemente torturata e ingannata dai seguaci di Luugh, sottrae sotto stato di suggestione mentale il Drago Smeraldo, consegnandolo ai seguaci del dio ermafrodita: questo accadimento, nei mesi successivi, sarà causa di forti tensioni tra i popoli Eldar.
Lo Djare Alrik Ranulfson muore in battaglia contro un possente Drago Nero: al suo posto viene Gotrek Ereink.
Intanto tra i mezz’elfi si assiste alla cacciata di Araxan e alla formazione di un Concilio formato da 3 persone, i Midian, cui spetta il gravoso compito di guidare la comunità.
L’uccisione di due ufficiali Corsari al porto di Rotiniel, fa scoppiare una guerra fra Tortuga e Rotiniel. La sera del 27 Macinale 270 i Tortughesi approdano lungo le coste ceorite per risalire verso Rotiniel, ma uno sbarramento ne ferma l’avanzata.

Nella prima decade di Adulain, si assiste alla comparsa di Armisael, Signore della Pestilenza, e delle sue legioni demoniache. Viene perso il Trivio, assediato e conquistato da armate demoniache, e lo stesso Demone diffonde ad Hammerheim una pestilenza che miete un numero spaventoso di vittime. Nessuno sembra in grado di trovare una cura adatta. Il Demone nel frattempo si stanzia presso la Vecchia Edorel facendone la base per i suoi eserciti nonmorti.
Il fiero popolo Drow conquista la cittadella della Splendente: sfruttando abilmente un diversivo creato dall’Ordine delle Ombre, gli eserciti dal manto viola irrompono nel bianco palazzo costruito attorno al Tulip. Una potentissima barriera magica viene innalzata a protezione degli elfi oscuri, impedendo agli Alti di scacciare gli invasori. Ma le forze Ondolindelori, con l’aiuto della Verde e di Rotiniel riescono ad entrare nella zona fortificata dalla magia e a costringere i Drow alla ritirata: i seguaci di Luugh però riescono a trafugare alcuni rametti del Tulip, portandoli con se. Non appena ripresa la città, gli Alti Elfi fanno un tragica scoperta: l’Aran Logain El’Elibrath è tra le vittime della battaglia. Gli succederà Jhosef Veladron.
Si inasprisce la tensione fra elfi e nordici. Alcuni elfi cercano di avvelenare le acque di Helcaraxe e vengono accusati dai nordici di essere la causa della venuta dei Sette Spiriti.
Aemish è incoronato Jarl, succedendo al clan Kessel prendendo il posto di Claus Von Kessel e succedendo al trono di Xabaras Valdarsen.
Ad Amon il Console Khain Aurosun abdica ed il 18 Adulain 270 di Raimond Lamber viene eletto al fianco di Ankleg.

La Torre Nera offre a Hammerheim la cura per la pestilenza che che ormai da tempo devastava la città in cambio della proclamazione dell’inviolabilità delle terre di Edorel, ma Hammerheim la rifiuta. Il 20 Madrigale però, le porte di Hammerheim vengono finalmente riaperte grazie ad una cerimonia religiosa svolta da Padre Mizard Lightbringer, assistito da un messo mandato da Crom stesso. Pochi giorni dopo, le truppe di Armisael sono messe in fuga da eserciti congiunti di Hammerheim, Amon, Helcaraxe, Kard Dorgast e col notevole aiuto dei Cavalieri dell’Alba: il pericolo sembra definitivamente cessato.

A Hammerheim il vecchio Consiglio, ormai ridotto a soli due consiglieri, lascia il posto ad un Reggente , coadiuvato da un rinnovato consiglio composto ancora dalle maggiori cariche cittadine e dai vecchi consiglieri: il primo Reggente è Sephyol Aelkis.
Il 26 Granaio 270 gli inganni orditi da Shamusiel giungono a compimento: gli eserciti uniti di Amon, di Helcaraxe e Djaredin si scontrano con le armate delle città elfiche di fronte alle mura di Ondolinde, in quella che verrà ricordata come la Guerra delle Razze. Dopo lunghe ore di battaglia gli Elfi respingono gli invasori, infliggendo loro gravissime perdite. Il molto sangue versato da tutte le razze durante gli scontri risveglia la Bestia, un antico demone di spaventosa potenza conosciuto anche con il nome di Zeliel. Il demone ridestato attacca Amon compiendo un eccidio di portata storica: la Legione, al rientro in città, non puo che piangere i molti caduti.
Paranor, che custodisce la piuma oggetto della contesa demoniaca, viene invasa dai Demoni.
Durante un’invasione di non morti muore eroicamente Harlock Konradin, un tempo reggente di Hammerheim sotto l’Imperatore Grifis: i suoi funerali hanno avuto luogo il 29 Granaio presso il Monastero.

In questo mese , in varie zone delle Terre Selvagge sono registrati numerosi attacchi da parte di creature rettiliformi provenienti dalla giungla del profondo sud. Per tale motivo una spedizione congiunta di Loknariani, Qwaylar e Djaredin si avventura nel cuore della giungla selvaggia per scoprire che proprio in tal luogo l’Imperatore-Dio Saurita radunava i suoi eserciti. I rettili, pur soverchiando gli avversari per numero, sono annientati dopo un’aspra battaglia; anche l’Imperatore-Dio Saurita è sconfitto ma, perdendo il controllo delle sue illusioni in punto di morte, rivela di non essere altri che Shamusiel, il Signore delle Menzogne e dell’Inganno, uno dei Sette Spiriti dell’Oscuro.
Nello stesso periodo Armisael, un altro dei Sette, trova finalmente la morte presso la Vecchia Edorel per mano di Zeliel, la Bestia.
Al sopraggiungere della stagione calda Iaga Ibn Shadi, Sultano dell’Oasi, scompare tra le sabbiose dune del deserto senza lasciar traccia; con lui svanisce anche Vento del Deserto, l’antica scimitarra sultanale.
Nel Doriath i Drow completano l’opera di costruzione della città sotterranea nascosta, rinsaldando la loro alleanza con i seguaci dell’Ordine delle Ombre.

Il mese di Antedain di quest’anno si rivela essere meno torrido dei precedenti: sporadiche precipitazioni nel sud del Continente Umano concedono un inaspettato refrigerio agli abitanti di quella zona.
A Loknar si procede con la colonizzazione della Sorella di Derit: sull’isola vengono costruiti numerosi edifici in legno per soddisfare le nuove esigenze della comunità, ora assai piu vasta che in principio.
Nelle profondita delle caverne di Kard Dorgast invece, Dakkar Felekdum viene eletto Djare: fonderà qualche tempo dopo l’Accademia dei Segreti e delle Invenzioni.

Ancora una volta la situazione politica di Hammerheim appare turbolenta: un complotto per destituire il reggente Sephyol Alekis viene scongiurato dal reggente stesso che, una volta sciolto il Consiglio implicato nella congiura, si proclama Re del neonato Regno delle Westlands. A molti dei congiurati viene concessa amnistia, ma ciononostante molti di essi abbandonano la capitale in volontario esilio nelle Terre Selvagge. Il nuovo assetto istituzionale sembra conferire una certa stabilità al regno e al trono della Splendida.
Ma anche Amon subisce una profonda lacerazione intestina: in seguito alla definitiva conferma del bando dai territori dell’Impero per Khain Aurosun, macchiatosi di tentato colpo di stato, alcuni militari decidono di abbandonare le insegne amoniane per seguire il loro capo e aiutarlo nei suoi propositi.
Il 29 del mese però un evento catastrofico scuote gli animi di tutto il Continente: il villaggio di Seliand viene raso completamente al suolo dalla Bestia, che si abbandona ad un abominevole massacro dei suoi abitanti.
Nelle Terre dell’Ovest la Splendente Città saluta in Lame Lefthandeds il nuovo Aran en Gondolin e in Limy’en Areya la nuova Ninque Heri. Austerità e serenità caratterizzano la cerimonia e i festeggiamenti susseguenti

Nei primi giorni del mese ha inizio la ricostruzione di Seliand: tutti gli abitanti della Guerriera concentrano i propri sforzi per terminare i lavori nel minor tempo possibile.
Avvisaglie di un’imminente tempesta sono invece avvertite nel Doriath: durante un incontro tra i regnanti delle tre città elfiche, l’Aran di Rotiniel Isilmahtar comunica di essere entrato in possesso del Drago Smeraldo, l’antica reliquia sottratta tempo prima a Tiond dai seguaci di Luugh, e di non avere alcuna intenzione di renderlo alla Verde.
Questa scelta contribuisce ad inasprire i rapporti tra i popoli Eldar, già tesi per alcune rivalità nel possesso del villaggio di Ceoris, ancora sotto amministrazione congiunta.

I rapporti già tesi tra le città elfiche vengono a incrinarsi definitivamente: il primo giorno di Nembonume l’Aran Isilmahtar con una mossa a sorpresa fa occupare Ceoris dai suoi eserciti.
La risposta di Ondolinde e Tiond , unite sotto il nome di Alleanza Elfica, è altrettanto repentina:
i Quenya e i Sindar marciano sul sacro Tempio di Earlann, situato in territorio neutrale, e dopo averlo posto sotto loro protezione, comunicano a Rotiniel l’avvenuta occupazione. Ormai la situazione è precipitata e lo scontro ormai incombente.
A Luughnasad si piange la morte della Generalessa Oscura Elanor Gwileth.
Nel frattempo alcuni abitanti di Loknar scoprono che proprio sull’isola abitata dai Drow sono stati piantati alcuni rami del Tulip sottratti durante il sacco di Ondolinde in Macinale. Cogliendo l’occasione per vendicarsi di alcuni crimini subiti in passato, il Consiglio di Loknar contatta le tre città elfiche per organizzare un attacco e recuperare i sacri rami; ma l’unica città che accoglie in tempo la proposta è Rotiniel. Accade così che la sera dell’attacco, mentre un contingente di forze loknariane e rotinrim attacca la Valle Terathan come diversivo, il resto dell’esercito sbarca sull’isola: nonostante la perdita di alcune navi ad opera dei Pirati al soldo dei Luughiti e la tenace resistenza dei Drow, le due fazioni alleate riescono ad appropriarsi del Tulip. Al ritorno presso il villaggio però, i Loknariani trovano la locanda in macerie: le Lame Silenti, d’ accordo con i seguaci di Luugh, hanno approfittato della battaglia per farla saltare in aria.
Gli antichi abitanti dell’Isola dei Draghi, stanchi delle continue spedizioni dei nordici ai loro danni, decidono di organizzarsi e di respingerli in forze. Lo Jarl Aemish dei Kessel decide allora di intraprendere la via della mediazione e si reca con una delegazione pacifica presso le antiche creature, ma per alcune incomprensioni la trattativa fallisce e i draghi, offesi, massacrano la spedizione. Lo Jarl, miracolosamente scampato all’uccisione, giura vendetta.
La guerra imminente porta però ad un raffreddamento dei rapporti fra le genti del Nord e i Druidi, ora guidati dal nuovo Gerofante Abis Maior Viridis il Sùlthananeth.

Cogliendo di sorpresa i nordici, i draghi invadono Helcaraxe conquistandola: molti valorosi uomini dei ghiacci trovano la morte, ma il loro sacrifico permette ai superstiti di rifugiarsi presso l’adiacente isola dei cittadini. Da lì sono organizzati parecchi tentativi di sbarco per riconquistare la terra occupata, ma nonostante l’aiuto di truppe alleate fra cui gli Amoniani, tali sortite falliscono miseramente capitolando contro l’ancestrale potere dei draghi.
Solo l’intervento dell’antica Signora di Helcaraxe, Niflhel, riesce a riportare la libertà al Nord e a convincere i draghi a far ritorno alla loro isola: nonostante la vittoria finale, la città è devastata e molti fra i caduti sono pianti. Ma anche lo Jarl Aemish subisce cambiamenti straordinari: mentre la ricostruzione è in atto, egli raggiunge lo stato massimo della furia e riesce a comprendere il linguaggio degli animali, identificandoli come guerrieri caduti rimandati da Aengus a proteggere il suo popolo. Fu così che la valorosa guida delle genti del Nord decide di abbandonare le armi che avevano contraddistinto la sua vita da guerriero e comincia da quel momento a lottare servendosi unicamente della forza della natura.
Nel frattempo la situazione nel Doriath precipita: a seguito dell’occupazione di Ceoris, gli Eldar dell’Alleanza Elfica muovono assedio all’esercito di Rotiniel asserragliato nel villaggio. Il combattimento è lungo ed estenuante, e il sangue degli elfi viene versato per mano dei loro stessi fratelli, ma alla fine le truppe della Perla, aiutate dagli alleati Hammin, hanno la meglio respingendo l’assalto. Resi arditi dalla vittoria, le divisioni congiunte di Rotiniel e Hammerheim nei giorni seguenti sferrano un attacco a Ilkorin, il villaggio elfico del Doriath Superiore, ma questa volta è l’Alleanza a costringere gli avversari a ripiegare.
Poiché l’anno si conclude con queste due battaglie dall’esito quantomai contrastante, sono in molti ad aspettarsi uno scontro decisivo per stabilire definitivamente le sorti della guerra.

Con l’inizio del nuovo anno Il gran Maestro dei Dervisci Monys Veleynt Daubnahil avvia le ricerche dei Sacri Pilastri, tra le calde sabbie del deserto di Tremec, mentre le terre dei Ghiacci Stridenti piangono i suoi figli caduti nella Guerra contro i Draghi, e lentamente si riadopera per la ricostruzione della città, Helcaraxe. I venti di rinnovamento coinvolgono anche l’assetto della città: Nanuk Valdarsen diventa nuovo Maknar per i Valdar, prendendo poco tempo dopo il posto di Jarl, succedendo ad Aemish Von Kessel.
I Cavalieri dell’Alba dopo aver partecipato con alcuni aiuti militari e materiali, all’assedio dei draghi ad Helcaraxe, vedranno rompersi gli accordi politici esistenti con il Nord a causa di un incidente diplomatico.
I Cavalieri, creando un unico testo sacro, tentano poi di riunificare le Chiese Umane ma non riusciranno ad ottenere il risultato sperato.
Sulle sponde del continente elfico, nel frattempo, si ha l’epilogo della durissima guerra tra l’Alleanza Elfica e il Regno di Rotiniel, appoggiato dal Regno delle Westlands, con la vittoria definitiva dell’ultimo schieramento; così Rotiniel può ribadire il possesso del villaggio di Ceoris, e delle Sacre Reliquie. La resa sarà firmata verso la fine del mese, riportando, seppur tra odi e dissapori, la pace nel Doriath.

Presso la Splendente, Ondolinde, sale al trono Fartux, successore di Lame Lefthandeds. Pochi giorni dopo, i Goblin cominciano ad attaccare ripetutamente Ondolinde: è in questa occasione che viene recuperata la Spada della Purezza, antico artefatto dalla triste storia, forgiata con il sacrificio di un’anima pura. Tale artefatto sarà fondamentale per la salvezza di Tiond, minacciata dall’essere chiamato Profeta del Disfacimento, che minerà l’equilibrio e l’integrità del sacro Bosco di Earlann.
A Tremec invece, Il Sultano Abdoul “l’Eroico” abdica su indicazione dell’Unico, viene così nominato e benedetto dall’Ezzedin il nuovo Sultano: Dijon “il Giusto” della tenda Kamal.
Intanto Eldor si prepara ad acclamare i nuovi Midian: Valgar e Namaah Lynneth, che prenderanno il posto di Resif e Juka, giunti a termine del loro mandato. Poco tempo dopo però, si troverà di fronte ad una pericolosa minaccia: un Druido Oscuro, che aveva sfruttato i poteri delle radici dell’Yggdrasil, attacca Eldor, sfruttando creature vegetali animate dalla sua magia corrotta. I combattenti della comunità, aiutati da Loknar, lo affrontano, uccidendolo, riportando così la normalità nelle Terre Selvagge.
Comincia una serie di attacchi contro Kard Dorgast, da parte di creature e demoni di fuoco; i nani si muoveranno per indagare sulle cause.

Quentin Valinor, un ex Cavaliere dell’Alba che in passato aveva tradito l’ordine cedendo alle lusinghe dell’Oscuro, attacca Amon per vendicarsi del Console Raimond Lamber. Susseguiranno una serie di tragici avvenimenti: tentativi di rapimenti del console, aggressioni e assassini di alcuni cittadini, fin nelle loro abitazioni private; il culmine sarà raggiunto con il rapimento di Gartax dal Picco dell’Aquila, poi liberato dagli amoniani, e con un attacco alla città di Amon, durante il quale perderanno la vita numerosi civili, presi prigionieri e massacrati nell’arena cittadina. Anche Old Amon cadrà in mano all’esercito non morto capeggiato da Quentin Valinor; Amon richiederà l’aiuto dei nani per tentare di spezzare le resistenze degli assediati, ma senza successo.
La risoluzione finale della posizione di stallo si otterrà con un complesso rituale, officiato da 8 sacerdoti tra Templari d’Oriente, Cavalieri del monastero ed Sacerdoti di Helcaraxe, congiuntamente ad un attacco da parte degli eserciti riuniti. I Cavalieri ritroveranno un cristallo agognato dallo stesso Quentin, e con parte di esso verrà progettata la forgiatura una spada, Alba.
Nel contempo sulla sponda ovest del Continente Umano, il Re in carica Sephyol Aelkis abdica cedendo la corona al Comandante dei Martelli Dorati Dagheruk Whig.
L’incoronazione ha luogo a fine mese, e seguiranno giorni di feste, giostre e tornei. Nel frattempo, ad Helcaraxe, si assiste alla separazione del Clan Blackwolf, che di propria scelta lascia Helcaraxe per seguire diversi ideali e credenze mistiche e religiose.

Una serie di violente scosse di terremoto, porta a profondi mutamenti del paesaggio in tutta Ardania.
Eldor, Loknar e Tiond, congiuntamente, svolgono nuove indagini nel covo degli Odic, scendendo attraverso le radici dell’Albero degli Impiccati, nelle Terre degli Orchi. Il portale dimensionale porta ad un luogo simile a quello visitato per sventare la minaccia del druido malvagio, popolato da Nonmorti, Demoni e mostri vegetali. Riescono infine ad uscirne dopo sanguinosi scontri con le potenti creature del luogo.
Giunge intanto notizia, da Aemish Von Kessel di Helcaraxe, della cattura di Vipera, il capo delle Lame Silenti; verranno radunati a Hulborg gruppi armati da ogni luogo del continente, e non solo, per farli unire ai guerrieri del Nord in un attacco congiunto alla Foresta dei Briganti, con il fine di distruggere il loro covo. Uniti, Loknariani, Nordici, Hammin, Amoniani, Djaredin e Cavalieri dell’Alba marciano da Hulborg fino al Trivio, dove si aggiungono anche i Corsari Scarlatti di Tortuga, e poi proseguono fino a Deanad e alla Foresta dei Briganti. Nonostante una strenua difesa, nonostante fossero state erette fortificazioni, delle Lame viene fatta strage e pochi superstiti trovano la salvezza grazie alle imbarcazioni del porto della Foresta. Tutte le costruzioni della Foresta verranno date alle fiamme.
Intorno alla metà del mese giunge dalle terre elfiche l’annuncio dell’adbicazione dell’Aran Isilmahtar; Lindel prende il posto di guida della città, come Tari en’Rotiniel. A fine mese viene fatto il passaggio di consegne ufficiale; l’incoronazione si svolge nel Tempio di Earlann e Morrigan, orgoglio dell’architettura telera, da poco ricostruito, e con la benedizione degli Dei. Contemporaneamente viene nominato Federyiel come senatore del tempio, per colmare il posto vacante lasciato da Lindel.
Intanto ad Eldor, Kamahl Vaexandor, per i meriti e la saggezza dimostrata, viene scelto dai Midian in carica Valgar e Namaah Lynneth come successore del primo. I Cavalieri del Verbo forgiano Alba, terminando il progetto e la lavorazione cominciata il mese prima.

Abis Major Viridis cede il sacro bastone e al tunica del Gerofante a Enoch, nominandolo suo successore alla guida dell’Antico ordine druidico. Eventi lieti si registrano a Loknar e Rotiniel: nel villaggio nelle Terre Selvagge il primo Consigliere Mirgal fonda la Compagnia del Meriggio, al fine di radunare attorno a sé tutti i bardi, gli artisti, gli avventurieri e i sapienti della comunità, mentre il Regno del Doriath del Sud assiste allo svolgersi di una grande fiera a Ceoris con aste, bancarelle, parate, in un clima festoso e gioioso.
Questo periodo di serenità viene però bruscamente interrotto da attacchi portati ad entrambi i regni da Pirati nonmorti giunti dal mare su navi fantasma, avanzando pretese di dominio, minacciando e provocando le genti invitandoli ad unirsi alla loro “ciurma”. Le forze armate delle due città raccolgono la sfida e congiuntamente, seguendo le indicazioni lasciati dai pirati raggiungono il luogo indicato, scoprendolo formato da enormi ed inesplorate caverne marine, abitate oltre che dai pirati non morti, da uomini pesce giganti e piovre abissali. Troveranno anche le truppe di Hammerheim, mosse dagli stessi intenti e dagli stessi provocatori attacchi alle coste subiti dai nonmorti.
Dopo dure lotte e una difficoltosa sopravvivenza, dopo aver debellato la minaccia, buona parte del folto gruppo riesce a trovare la via di uscita e la salvezza. Non si registreranno in nessuna città altri attacchi da parte dei pirati scheletrici.
Dal lato opposto di Ardania, a Tiond, invece, un gruppo di Drow assale la piazza, prendendo i silvani alla sprovvista, ma riescono a riarmarsi in tempo per riuscire a contrastarli.
Un messaggero viene inviato a Ondolinde per informare gli alleati dell’accaduto, ma anche la Splendente è sotto attacco, e intimidazioni dai drow paventano un ritorno della minaccia.
Nel frattempo i Cavalieri dell’Alba riescono definitivamente a sgominare la minaccia di Quentin Valinor, uccidendolo e ponendo fine alle sue malefatte. La sua armatura verrà riconsacrata, e i pezzi distribuiti come reliquia ai vari regni che lo avevano combattuto. Sempre sullo stesso versante, sono da registrare in questo periodo i primi incidenti con cittadini del nord nelle terre del Monastero e dintorni.

Hanno inizio le cosiddette “Ardaniadi”, che coinvolgeranno quasi l’intera Ardania, in un clima di distensione, seppur momentaneo, dei contrasti tra i vari regni. Le gare e le competizioni cominceranno con la Cerimonia delle Fiaccole, presso il passo dell’Orus Maer, e prevederanno, in ordine: Torneo di Testa di Troll e Linea Coltello ad Helcaraxe; Staffetta dei Lavoratori e Giostra dei Cavalieri al monastero dei Cavalieri dell’Alba; Torneo di Magia e Gara di Arredamento e Artigianato a Ondolinde; Torneo delle Evocazioni e Staffetta ad Hammereim; Palio a Tremec; Danze Tribali a Waka Nui; Regata Navale e Gara di Pesca a Rotiniel; Torneo Addestratori e Corsa su Destriero nelle Terre Selvagge a Loknar. Proprio a Loknar si terrà la chiusura dei giochi, con i discorsi conclusivi degli organizzatori e degli ospitanti.
Intanto a Tremec si conclude la ricerca dei Sacri Pilastri con il ritrovamento dell’Ultimo mancante. Viene indetta dal Tempio una settimana di festeggiamenti e dichiarato il 271 “anno del coccodrillo”.
Ad Amon invece viene eletto come Dictator Giulius Darkbane, figlio del precedente Console Valorium Darkbane, dopo l’abdicazione di Raimond Lamber e Fawen Bruzzanot; tutto questo in seguito a tensioni interne che stavano per sfociare in una guerra civile, e che vedeva gruppi di cittadini dissidenti radunati in un gruppo chiamato Legio Khimaira. Tali individui, in precedenza banditi da Amon, saranno riammessi per un’ amnistia voluta dal Dictator.
Dall’altra parte del Continente Umano, il Priorato di Hammerheim viene nuovamente istituito ed inizia l’opera per unificare le diocesi del regno umano: la Sacra Chiesa Umana Riunita vede la sua ufficializzazione a fine mese, ma a farne parte sono solo i Cavalieri dell’Alba ed il priorato di Hammerheim.
Nel frattempo nel Doriath, la Lasse Calen, sovrana di Tiond, Gwileth Firith abdica in favore di Tinuvel, che diventa nuovo Haran.
La Fratellanza Ramjalar viene a capo dopo una lunga ricerca della travagliata fine dell’Errante, uno dei fondatori della vecchia Fratellanza.
Dopo esser venuti a sapere che l’Errante era perito in un naufragio, e che le sue spoglie mortali erano state recuperate e sigillate con un tremendo maleficio all’interno di uno scrigno magico, assieme alla sua anima, la fratellanza tutta si muove guidata dal saggio Abdil Semreth per rinvenire quella malefica prigione; una volta rinvenuta e sconfitte le diaboliche creature a sua difesa, l’anima dell’Errante viene liberata. I Ramjalar, seguiti dal suo spirito, riportano i suoi resti mortali presso il rifugio e li seppelliscono erigendo una lapide in memoria di colui che coi suoi insegnamenti fu artefice e fondatore della Fratellanza.

Ad Amon, al termine del travagliato periodo politico, vi è la nomina dei nuovi Consoli Imperiali: Sharendar e Vhan Nightwolf da parte del Dictator Giulius Darkbane.
Strani accadimenti ad Hammerheim: verso la metà del mese, un meteorite cade nei pressi del Trivio, degli esseri composti interamente di lava attaccano la gendarmeria e la locanda; nei giorni seguenti uomini topo escono dal loro nascondiglio per attaccare la città e in seguito delle strane creature, spacciandosi per esseri venuti da un altro mondo, attaccano la città nella speranza di conquistarne la miniera per sfruttare i metalli, con l’intento di costruire le strane armi che utilizzano in battaglia, in grado di permettergli di volare e lanciare piogge di meteore. Tuttavia le strane armi si scoprono essere fragili a contatto con la musica e le creature si danno alla ritirata. Guardiaboschi di Loknar riferiscono che alcuni Titani si sono pericolosamente avvicinati al porto del traghetto per il Continente Elfico. Accorsi sul posto, i Loknariani incontrano il capo dei Giganti che li informa della loro volontà di raggiungere Ondolinde per vendicarsi dei Quenya che spesso invadono la loro Valle per sterminarli. Dopo aver dissuaso con l’inganno e false promesse i Giganti dal loro intento, i Loknariani decidono di affrontarli in battaglia chiedendo aiuto ad Ondolinde e ad Eldor, anche se non sarà poi necessario. Nel frattempo, un’avanguardia di Ogre, Ettin e Troll riesce a raggiungere il Continente Elfico e porta un attacco a Ondolinde. Mentre essi vengono sconfitti e respinti, qualcosa fa crollare l’ingresso della Valle dei Titani, impedendo a chiunque sia di entrarvi che di uscirvi, placando così la minaccia.
Intanto al Monastero dell’Alba si arriva alla conclusione definitiva della vicenda di Quentin Valinor, con la Cerimonia di Purificazione delle armi del Cavaliere caduto.

Nei meandri della Nascosta, Luughnasad, la roccaforte Drow, viene solennemente celebrata la festa in onore di Kelthra, al termine di un lungo periodo di preparazione, e purificazione, spirituale e fisica da parte di tutti gli accoliti dell’Ordine delle Ombre: tempo addietro diversi artefatti di origine terathan erano stati recuperati dai quattro angoli di Ardania con grande sforzo di tutti i membri, e distrutti mediante gli appositi riti sacerdotali, mentre il mese prima erano stati compiuti numerosi sacrifici di elfi infedeli e di individui appartenenti a razze impure, tutto il preparazione all’evento.
L’impero di Amon vede la riapertura della Centuria Arcana, mentre nel vicino Monastero si registra la venuta in armi del Godar di Halcaraxe Van Anarkand con il martello Mijolnir, dichiarato come dono di Aengus, e si ha il bando informale del nordico dalle terre del Cavalierato; si è quasi al culmine nelle tensioni tra l’ordine e il regno.
Nelle Terre Selvagge invece, Neged, confratello veterano di Eldor, dotato di grande intelligenza bellica e attitudine al comando, viene eletto Elian di Eldor. Il mese vede nella sua conclusione, dopo un periodo di calma e tranquillità, la comparsa di una strana creatura che manifesta la volontà di distruggere Hammerheim, annunciando la venuta di un misterioso essere dai poteri illimitati. Gli esseri iniziano con la loro invasione attaccando dal cielo Hammerheim giorno e notte.

Si registrano le prime avvisaglie di sconvolgimenti su Ardania: vengono notate dei misteriosi congegni energetici presso la caverna degli Juka; una misteriosa sfera viene scoperta a Winyandor, protetta da oscure creature.
Il mago Hisie En’Yevia, erige delle barriere di protezione sul villaggio presso l’isola di Wynandor, mentre la situazione globale su Ardania peggiora. Vengono registrati alcuni massivi attacchi di creature di tenebra non meglio identificate presso le maggiori città di Ardania; in uno di queste offensive, quando queste creature attaccano Ondolinde, versano nelle radici del Tulip uno strano composto che lo avvelena.
Durante successive incursioni gli esseri maligni posizionano all’interno dei Templi e in prossimità dei principali luoghi di culto dei continenti dei cristalli sferici, dai quali inizia a levarsi un denso fumo che lentamente oscura e appesantisce l’aria; nemmeno il Tempio di Korg nelle profondità di Kard Dorgast è esente da tale trattamento, e la sacra Fiamma di Korg, mai spenta nei tempi, addirittura vacilla. La situazione raggiunge il culmine quando in una devastante invasione di tali “demoni” presso il Monastero, le forze maligne riescono a portare a termine un misterioso rito oscuro, utilizzando il sangue del Gran Maestro e facendo sprofondare l’intera Ardania nel buio completo e definitivo, come una eterna notte di dense tenebre.
Le città cercano di riorganizzarsi sotto l’oscurità opprimente, ma le condizioni sono sempre più proibitive: le temperature iniziano ad abbassarsi, non arrivando più luce al suolo, e le piante e gli animale cominciano a morire; le creature emergono dalle tenebre a ritmo incessante, quasi rinvigorite, tenendo continuamente sotto allerta i vari popoli. In un clima di crescente tensione anche tra le genti, il popolo del Nord muove attacco direttamente al Monastero, probabilmente anche a causa di attriti mai sanati, arrivando a dichiarare che il Gran Maestro stesso sia un “demone”, e comunque dandogli pesanti responsabilità per quanto accaduto. Nello scontro, guidato dallo Jarl Nanuk Valdarsen, ci sono varie vittime tra cui il sovrano stesso.
Ad Hammerheim, mentre in città si combatte contro le creature oscure, che si asserragliano anche nella miniera, Marina, Milizia, l’Accademia delle Arti Arcane e Regno di Rotiniel conducono le ricerche per risolvere la situazione nonostante l’oscurità; inoltre sempre congiuntamente organizzano delle perlustrazioni nelle isole del nord, alla ricerca di informazioni utili.
Nel Regno del sottosuolo, un’orda di orchi, la più numerosa che si sia mai vista avanzare verso la città nanica di Kard Dorgast, probabilmente mossa dalla fame, muove guerra agli djaredin: i difensori eroicamente respingono gli invasori; la battaglia verrà ricordata dai Figli di Korg come una delle più grandi imprese della loro storia. Nonostante la vittoria, Kard rimane isolata a causa del crollo del cunicolo che porta al Grande Cancello.
Diversi tentativi, infruttuosi, verranno poi fatti per distruggere i cristalli: prima ad Hammerheim e poi a Rotiniel i maghi concentrano i loro incantesimi più potenti, tentando di sovraccaricare i cristalli; nuovamente a Kard gli inventori dell’Accademia dei Segreti e delle Invenzioni portano a termine un ingegnoso progetto, costruendo una enorme lente per convogliare la luce dall’esterno e distruggere il cristallo nero lasciato all’interno del Tempio.
Intanto nel Doriath, ad Ondolinde, Il Tulip avvelenato viene curato dai Quenya, dopo una lunga ricerca per i componenti dell’antidoto, grazie anche all’intervento di alcuni Cavalieri dell’Alba, che trovano un raro ingrediente.

Aiutati dagli alleati di Kard Dorgast, Amoniani e Corsari Scarlatti i nordici di Helcaraxe tentano l’assalto all’isola di Zarr Vagor, emersa alla fine come base dei “demoni”, le creature di tenebra. Dopo un primo fallimento, il secondo tentativo, questa volta senza gli alleati, ha successo, e grazie a questa impresa la luce torna a splendere su Ardania. Lentamente i popoli si riprendono, e la vita torna alla normalità: in ogni dove vengono risanati i danni, recuperate nuovamente le provviste, e in taluni casi, pianti i propri cari morti nelle tenebre. Feste si susseguono in molti luoghi di Ardania, come ad esorcizzare il brutto periodo appena trascorso.
Intanto, sempre tra i ghiacci, Rone Ravenlock succede a Nanuk Valdarsen come Jarl di Helcaraxe.
Nelle Terre Selvagge, la pace non durerà molto: le tensioni, che da tempo esistevano tra Loknar e Tremec, raggiungono il loro apice e non consentiranno più la pacifica convivenza dei due popoli. A seguito di varie rappresaglie tra membri delle due città, omicidi, condanne, e bandi, Loknar chiede al sovrano dell’Oasi, come condizioni per il mantenimento della pace tra le due città, scuse ufficiali da parte di Tremec per l’accaduto, l’annullamento dei bandi ai danni dei propri cittadini, e la testa del Feddhayn colpevole di soprusi e crimini vari verso i membri della sua comunità. Il sultano Dijon rifiuterà categoricamente e così, il 14 Orifoglia 271, comincerà la Guerra del Deserto.
Dalla parte di Tremec si schiereranno l’Accademia di Alta Stregoneria, guidata da Radish Zepesh, i Corsari Scarlatti di Hakmaloah Addish, e le Lame Silenti, oltre che numerosi mercenari provenienti da tutta Ardania; il Tempio di Akkron proclama la Guerra Santa contro Loknar, chiamando a raccolta anche i Tremecciani che avevano in passato lasciato l’Oasi. Dalla parte di Loknar, guidata dai Consiglieri Mirgal, Slyzaar Mantric e Neith, si schierano i Mezzelfi di Eldor, in nome della loro amicizia; inoltre, a causa di dissidi tra le due Accademie, anche l’Accademia delle Arti Arcane, entrerà nel conflitto, dopo aver tentato invano di indurre i loro rivali dell’Accademia di Alta Stregoneria a restarne estranei. Tra le avanguardie degli eserciti di Loknar e di Tremec vengono combattuti sanguinosi scontri nel deserto, tra il guado del fiume Dulnar e la Breccia di Ywul, che volgeranno sempre a favore dei Loknariani, fino a quando il Sultano Dijon decide di abdicare a favore di suo nipote Radish Udeen. Alla sua salita sul trono corrisponde una breve tregua, durante la quale il Primo Consigliere Mirgal chiederà al nuovo sovrano l’accettazione da parte di Tremec della propria riduzione a Protettorato di Loknar e l’esecuzione di Mulay Al Qadir, il Feddhayn “pietra dello scandalo”, in cambio della cessazione delle ostilità. Come il suo predecessore, egli tuttavia rifiuterà l’offerta, e gli scontri proseguiranno. Nelle terre “civilizzate”, al contempo, si hanno situazioni analoghe, sempre correlate a tensioni e attriti mai sanati: Hammerheim si fa portavoce dei Cavalieri dell’Alba, chiedendo spiegazioni ad Helcaraxe per l’attacco portato da quest’ultimi ai danni del Monastero durante il periodo di oscurità. Tali spiegazioni e tali chiarimenti non trovano luogo, ma anzi i rapporti diplomatici si inaspriscono di più; così l’esercito hammin, il 30 Orifoglia, occupa la fortezza del Passo dell’Orus Maer senza trovare opposizione. E’ guerra fra i due regni.
Nel frattempo anche la macchina bellica nanica si rimette in moto: cominciano le incursioni nel Naggrund, le Terre degli Orchi; i nani vorranno vendicarsi dei tanti attacchi subiti presso la Gemma.

Scoppia lo scontro tra Hammerheim ed Helcaraxe: in seguito all’occupazione del Passo seguono diversi scontri per il controllo dell’importante fortezza; Amon rimarrà neutrale, proteggendo solo i propri territori dal conflitto. Le due fazioni si scontrano assiduamente nei pressi dell’Orus Maer, con vittorie da ambo le parti e la ripresa del Passo da parte dei Nordici. Alla fine del mese le truppe di Helcaraxe, aiutate dai genieri degli alleati Djaredin, fanno esplodere la fortezza, ponendo fine alle battaglie in quella zona e rinunciando di fatto ai territori limitrofi, con la speranza di terminare gli scontri. Il 26 Nembonume il regno di Hammerheim dichiara ufficialmente suoi i territori del passo e delle terre verdi circostanti. Intanto anche nelle Terre Selvagge e nel deserto proseguono gli scontri, con ogni mezzo: una esplosione provocata dalle Lame Silenti fa crollare l’ingresso della caverna di Eldor, intrappolando alcuni mezzelfi, che verranno liberati grazie all’ingegno e alla magia dei Loknariani. L’attacco definitivo, portato da Loknar, mezzelfi di Eldor, e maghi dell’Accademia delle Arti Arcane, sarà portato il 19 Nembonume, e vedrà Tremec e i suoi mercenari assoldati non riuscire a difendere il Deserto, e asserragliarsi nell’Oasi, spinti dall’impeto dell’offensiva.
I Corsari Scarlatti, prima della battaglia, avevano tradito Tremec, attaccando di sorpresa il suo porto e conquistandolo, mentre qualche giorno dopo giunge a Loknar Radish Zepesh a nome dell’Accademia di Alta Stregoneria, per trattare la resa separata del suo gruppo. Al fine, essendo stato abbandonato da molti dei suoi alleati e non essendo più in condizione di proseguire la guerra, il Sultano accetta l’offerta di resa senza condizioni, portatagli dal Connestabile Rudolf Nitian. Il 28 Nembonume gli eserciti di Loknar e di Eldor quindi si presentano di fronte alle porte Sud di Tremec per la firma del trattato di pace, il cosiddetto Trattato del Deserto, che prevederà la deposizione del Sultano, la riduzione di Tremec a Protettorato di Loknar, l’introduzione della libertà religiosa nell’Oasi, l’esecuzione di Mulay Al Qadir e il bando di tutti i capi delle fazioni alleate agli sconfitti.
Nel frattempo, nei meandri del Doriath, Osgood, generale dell’armata Drow, e vecchia conoscenza dei popoli elfici, si presenta alla Verde, minacciando la cittadinanza tutta di un imminente attacco che le sue forze avrebbero mosso; intanto prime avanguardie di esploratori Drow assaltano Tiond e vengono scacciati. I membri dell’Alleanza Elfica scopriranno, dopo indagini e altri scontri più duri contro l’esercito degli elfi scuri, che una terribile creatura è contenuta in una cometa che si dirige verso il Doriath, e che Osgood stesso vorrebbe impossessarsene per i propri oscuri fini.
Contemporaneamente, nel Doriath del Sud, il Regno di Rotiniel si trova a fronteggiare un difficile momento: a seguito di alcune indagini viene scoperto un tentativo sovversivo ai danni della regnanza, guidato dall’ex Sommo Sacerdote e Senatore del Tempio Federyiel. Al termine del periodo di tensione, verranno banditi proprio l’ex Senatore, che aveva lasciato la carica poco tempo prima a causa di dissidi interni con il Senato, e molti dei suoi seguaci del Tempio di Rotiniel, e non. Si arriva a sfiorare lo scontro, con momenti di tensione molto forti, ma la città riesce a minimizzare gli episodi violenti, uscendone senza quasi spargimento di sangue. I “ribelli” si stabiliranno a Ilkorin, stringendo alcuni accordi con l’Alleanza Elfica, prendendo poi il nome di “Quendilen”, gli “Amici degli Elfi”.

Sebbene la Guerra contro Tremec sia giunta all’epilogo, il suo porto, facente ora parte del Protettorato di Loknar, rimane ancora sotto il dominio dei Corsari Scarlatti. Essi rifiutano di rispettare l’ordine di sgombrare il porto, e il 10 Dodecabrullo l’esercito di Loknar torna nel deserto pronto a combattere. La battaglia inizia nelle prime ore della notte e mentre a terra i Corsari a presidio del porto vengono sconfitti dalle truppe dal nero mantello, in mare una nave corsara con i rinforzi viene affondata da quella della divisione loknariana. Con quell’ultima battaglia viene messa la parola fine alla Guerra del Deserto.
Intanto nella parte opposta del continente umano, chiuse tutti gli accessi via terra al regno del Nord, Hammerheim prepara una grande flotta per un attacco via mare, ma dovrà superare la Flotta dei Ghiacci per sbarcare sulla bianca neve. Lo scontro navale avviene a largo delle coste della Baronia: la flotta Hammin è vittoriosa grazie al prezioso contributo dei suoi maghi e sbarca sulle coste nordiche, pronta a sferrare l’attacco decisivo.
In seguito alla vittoria il re Dagheruk Whig presenta al Nord l’offerta di resa, che viene rifiutata. Verrà così preparato nei minimi dettagli l’assedio: gigantesche catapulte vengono trascinate in mezzo alla neve sotto le mura di Helcaraxe, i piani di battaglia vengono stabiliti e gli uomini armati; l’anno iniziato con la fine di una grande guerra si conclude con un’altra guerra, altrettanto sanguinosa. Intanto dal Monastero dell’Alba si ha notizia della scomunica allo Jarl del Nord Nanuk Valdarsen, al Godar Van Anarkand ed al Barone del Nord Claus Von Kessel.
Ma il mese di Dodecabrullo vede anche eventi lieti. Viene organizzata una grande fiera nei pressi di Amon: giungono avventori provenienti da Kard Dorgast, Amon, Helcaraxe, Loknar, Waka Nui, Tortuga, e parteciperanno anche Ramjalar e altri ancora. Inoltre sempre nei territori di Amon, si assisterà alla costruzione del villaggio di Cheshire.
Nel frattempo invece nel Doriath si susseguono gli eventi inerenti alla cometa: verrà scoperto infatti che la cometa viene attirata da un cristallo vicino alle terre dei goblin; manipoli di Drow si stanzieranno nell’area circostante, e si avranno i primi scontri con le genti elfiche.
Verso la metà del mese, tra le vie di Luughnasad, ricompare improvvisamente Zarathos, a distanza di quasi un anno dalla sua altrettanto improvvisa sparizione. Verso la fine del mese, tornerà a rivestire la carica di Aracnomante occupandosi prima di tutto di riformare radicalmente le leggi e i principi che governano l’Ordine delle Ombre e la sua costituzione, e stabilendo la linea da seguire per il prossimo periodo. Ad Ondolinde Limy’en Areya lascia il ruolo di Bianca Dama.

Postapritore –  Roghi e Matrimoni

Al Nord, la guerra tra Hammerheim e Helcaraxe si conclude con la disfatta di quest’ultima e la cattura del Godar Van Anarkand. Costui verrà messo al rogo poco dopo, ritenuto colpevole di eresia da un tribunale costituito da Hammin, Cavalieri dell’Alba e Amoniani, unici, questi ultimi, favorevoli ad un verdetto di non colpevolezza.
Dopo il sanguinoso conflitto, con il quale torna a controllare tutte le terre comprese tra il Trivio e il passo dell’Orus Maer, Hammerheim festeggia le nozze di Re Dagheruk Whig con Lady Satine Lenoire, mentre Helcaraxe bandisce dai suoi territori le genti del Monastero e delle Westlands.
Ad Amon, rimasta estranea al conflitto, il Console Vhan Nightwolf decide di lasciare la sua carica; il governo rimane nelle mani del Dictator Giulius Darkbane e del Console Sharendar.
Nel Continente Elfico, la minaccia della Cometa contenente una Bestia capace di distruggere l’intero Doriath, viene sventata dagli eserciti di Ondolinde e Tiond, che mettono in fuga Osgood. il Regno di Rotiniel annette ai suoi domini l’Isola Azzurra, piccolo lembo di terra tra la Perla dei Mari e Ceoris.
Ad Ondolinde succede a Fartux, come nuovo Aran, Mahel Eruannon; all’incoronazione partecipano anche rappresentanti dell’Ordine Druidico, Ramjalar e Cavalieri dell’Alba, oltre alle principali regnanze di Ardania.
Nelle Terre Selvagge, l’Armata Djaredin si muove e allestisce un accampamento all’interno del territorio orchesco, a nord di Eldor, dando il via alla Guerra del Naggrund, mentre la Guerra del Deserto, appena conclusasi in favore di Loknar, lascia l’Oasi, Tremec, in una situazione difficile, che vede anche la scomparsa del Sultano Radish Udeen, il Devoto.

Forense – Guerra nel Doriath

Nel Doriath, con il ritorno di Zarathos a Luughnasad, l’Ordine delle Ombre assicura alle armate Drow l’aiuto di Corsari e Lame Silenti, in vista dell’imminente guerra contro Tiond. Il cultisti, col supporto degli alleati, dopo una lunga battaglia sulle sponde del Salkien Duin, sul limitare del sacro bosco di Earlann, riescono a sopraffare le difese e ad invadere la Verde.
Rotiniel manda un contingente presso Ilkorin ed il Senatore Mith Vigan si consegna agli occupanti, di propria iniziativa, in cambio della liberazione di civili Sindar catturati nello scontro.
Nelle terre orchesche invece, gli Djaredin, dopo aver subito un attacco nei loro accampamenti, sferrano il colpo finale della Guerra del Naggrund, marciando sulla città degli orchi.
A Tremec, diffusesi voci sulla falsa abdicazione a favore di Radish Udeen, si riafferma segretamente la figura di Dijon “il Giusto” come legittimo Sultano.
Il continente umano vive un periodo di relativa tranquillità, e mentre Hammerheim pensa alla riapertura dell’ Orus Maer ed Amon attua grandi cambiamenti all’interno della Legione e delle Centurie, entrambe si alleano con Loknar ed Eldor per stanare l’organizzazione criminale delle Lame Silenti, che si nasconde nelle rovine della Vecchia Amon, ma i briganti riescono a fuggire.
Lo spirito inquieto della Sacerdotessa Naruk Valdar, che imperversava su Helcaraxe con il potere concessogli da Danu, per riportare al credo i fedeli, riceve con il funerale il giusto riposo.
Attacchi di draghi serpentini in superficie e nei cunicoli nanici attirano l’attenzione dei Cavalieri dell’Alba, che subito consultano l’Ordine Druidico, all’interno del quale i paramenti di Gerofante passano a Rosie O’Ryen, che succede ad Enoch.

Macinale – Assedio degli Orchi

I vertici di Amon, Hammerheim, Loknar e Eldor si riuniscono e si garantiscono a vicenda collaborazione anche per il futuro, nel caso in cui le Lame Silenti dovessero tornare in qualche modo a rappresentare una minaccia.
Proprio alla Guerriera, grazie all’aiuto del popolo Djaredin e dei Nordici venuti in soccorso, dopo estenuanti battaglie, gli eserciti alleati riescono a respingere gli orchi che assediavano la città e liberano Vecchia Amon. Poco dopo il Dictator Giulius Darkbane parte per la ricerca di una reliquia, lasciando in questo modo la città nelle mani dell’unico Console Sharendar.
Altri draghi serpentini e grossi scarafaggi attaccano Hammerheim, che li respinge e si avventura ad esplorare la voragine dalla quale le creature sono venute.
Ad Helcaraxe, lo Jarl Rone Ravenlock ufficializza il bando per i forestieri decretando così una chiusura più profonda dell’isola.
Nel Doriath, dopo aver tentato invano di liberare il Senatore Vingan, tenuto ostaggio sull’Isola Drow dall’Ordine delle Ombre, l’esercito di Rotiniel si unisce a quelli di Ondolinde e Tiond per invocare la benedizione degli dei in vista della battaglia. La Verde, dopo un sanguinoso scontro, viene liberata, ma non prima di essere depredata dei suoi tesori.
I Druidi di Paranor si adoperano per purificare il Salkien Duin, avvelenato dalle forze occupanti Tiond, e indagano le cause degli attacchi di Draghi Serpentini.
Nelle profondità di Kard Dorgast, il Morgat Khazador Teiwar dà ufficialmente il via ai festeggiamenti in onore di Berzale, mentre nel deserto, i Tremecciani scelgono Waqih Udeen per portare le loro rimostranze riguardo il governo di Loknar al Connestabile ed ai Consiglieri.

Adulain – Riconquiste e ricostruzioni

Tornata la pace nel Doriath, le città Elfiche si riuniscono per celebrare la vittoria e i caduti all’Isola dei Re, presso Rotiniel. Con un potente antidoto, i Druidi risanano il Salkien Duin e a Tiond si tiene l’incoronazione del nuovo Re Aeltherfif, che succede a Tinuvel. A Luughnasad invece, l’Aracnomante Zarathos sposa Auril Oustil e si vedono completati i lavori di ristrutturazione con l’apertura del mercato e della porta principale.
Un nuovo problema turba però le terre degli elfi: alghe putrescenti e strane creature infestano le coste di Rotiniel, e a nulla valgono i tentativi dei Druidi per normalizzare la situazione.
Nel continente umano, ad Amon procedono i lavori di ristrutturazione della città a seguito del passaggio degli orchi; ad Hammerheim il Priore Rhett Hyral entra in conflitto con la Regina Satine Lenoir che pretende di nominare sacerdotessa una persona esterna al Priorato. Ne consegue una scomunica nei confronti della regina, ma tutte le autorità Hammin si schierano con la casa reale e il Priore viene arrestato e sollevato dall’incarico.
Sull’Isola di Helcaraxe Rone Ravenlok cede la carica di Jarl a Droogdush, mentre nel Regno Djare, terminate le celebrazioni per Berzale, prendono il via i lavori per l’ampliamento e il consolidamento dell’avamposto presso Varr Nadarun.
Nelle Terre Selvagge, a Tremec, dopo un lungo periodo di valutazione, Loknar assegna a Waqih Udeen la carica di Amir e il Sultano Dijon lo premia nominandolo segretamente Gran Visir. Una ciurma di pirati non morti attacca il villaggio di Waka Nui, ma i Cavalieri dell’Alba, coadiuvati dalla Fratellanza Ramjalar, prontamente avvisati e accorsi, aiuteranno a sgombrare il loro covo.

Madrigale – Il terrore viene dalle acque

I lavori di ricostruzione di Amon terminano; nel mentre viene sventato il complotto di Abbadon Majere, che, con l’aiuto delle Lame Silenti, tentava di diventare unico Console di Amon e di cacciare quanti si opponevano a lui e ai suoi collaboratori.
Anche a Varr Nadarun l’ampliamento viene portato a termine, e gli Djaredin si riuniscono per discutere il ritrovamento della pietra dei Clan.
A Rotiniel persistono strani eventi lungo le coste e si verificano attacchi di uomini-pesce. Uno dei loro sciamani, impazzito, si scopre essere la causa di tutto; sbarcando sulla sua isola, l’esercito Rotinrim sventa la minaccia.
Nuovi attacchi della ciurma non-morta del capitano Mefistofele si registrano a Tiond, Ondolinde e Helcaraxe, che riescono però a scacciarlo dalle loro coste.
Sempre nel Nord, Arnagarour sfida Nanuk nell’Holmganga e, dopo essere stato pervaso dallo spirito dell’orso, uccide lo Jarl, assicurandosi così il volere degli dei nel succedergli.
Una pietra cade dal cielo nella piana sopra Deanad nei pressi del lago Sareen eruttando creature extradimensionali aggressive. I cavalieri dell’Alba partecipano agli scontri e sigillano il meteorite.
Viene stipulata un’alleanza tra la Comunità di Eldor e il Villaggio di Waka Nui.

Granaio – La disfatta del Re dei Lich

In tutta Ardania si verificano attacchi di orde di non-morti: dove non mietono vittime con le loro armate, flagellano le popolazioni con tremende maledizioni. Nonostante la situazione proibitiva, vengono ritrovati e distrutti portali rigurgitanti i terribili abomini, ed infine scoperto l’artefice: Volker, Signore dei Lich, che tramava da Surtur. Decisi a porre fine alla minaccia, gli eserciti di tutti i regni ardani marciano all’unisono sul luogo, incontrandosi lungo la via e trovandosi costretti ad unire le forze, dopo aver messo da parte gli asti razziali e storici, fino a trovarsi di fronte Volker e i suoi portali.
Dopo averli distrutti tutti con cariche esplosive, vedono giungere sul luogo Askan, il guardiano delle anime, e Kuranes, il signore dei Ghoul, intenzionati a regolare i conti con Volker. Dopo un combattimento, Kuranes riesce a sconfiggere Volker, e Askan irato per quella situazione di squilibrio nel suo regno delle anime, cancella con i suoi poteri l’intera costruzione. Molti riescono, fuggendo, a salvarsi dal crollo ed anche se ad un caro prezzo, Ardania torna alla normalità.
A margine di questi gravissimi accadimenti, a Tremec, a seguito della sua sparizione, l’Ezzedin Rayhan al Mansur viene deposto ad opera del Tempio di Lostris e con l’approvazione del Sultano e delle tende Antiche; a Rotiniel, dopo le dimissioni di Mith Vingan, diviene Senatore e Gran Maestro del Tempio Fhyldren; ad Amon, durante la cerimonia delle promozioni militari, Sharendar si proclama Primo Imperatore di Amon, confluendo su di se tutti i poteri degli ex-Consoli.
Lo Djare Dakkar Felekdum, accompagnato dal Morgat Khazador Teiwar, dal Got Ankor Tarja Giramondo e da una nutrita scorta, si reca a Loknar per offrire alla città umana un compromesso sul loro ritiro da Tremec, ma Loknar rifiuta.
Gli attacchi degli Ofidiani ai territori dei Terathan spingono il popolo della Velenosa ad appoggiare il colpo di mano di Shubniggurat, che, spodestata la sorella dal ruolo di Regina degli Ofidiani grazie al loro aiuto, firma con l’Aracnomante una pace di 6 mesi.
Nel mentre ad Eldor terminano i lavori di compreto rifacimento della sede, cominciati in Madrigale ed assegnati ad architetti mezz’elfi.

Lithe – Risveglio dall’incubo

Il mese di Lithe vede Ardania riprendersi lentamente dalle sue disavventure; ad Hammerheim, il cimitero, che rimaneva ancora in potere di un maleficio, viene liberato mentre in ogni dove si purificano i luoghi toccati dai non-morti, si celebrano le esequie dei caduti e si ringraziano gli Dei.
Non di meno, come dopo ogni grave sciagura, feste di ogni tipo vengono celebrate: tornei, giostre, spettacoli e banchetti, oltre alla annuale Grande Festa del raccolto dell’Ordine Druidico.
Nella città di Ondolinde, Ritolla viene incoronata Bianca Dama.
L’Alleanza Elfica si riunisce per tentare di debellare la minaccia continua e comune rappresentata dall’Ordine delle Ombre; le misure adottate però provocano reazioni da parte dei Cultisti, da cui sfociano una serie di scontri armati che arrivano ad interessare anche la piana di Ilkorin. Anche Eldor si scontra con i Luughiti, evitando però un aperto conflitto a causa di più urgenti problemi interni.

Antedain – Scontri nel Deserto

Nel periodo più caldo dell’anno, Loknar richiede una scorta tremecciana esperta del deserto per portare al villaggio dei lingotti provenienti dal sequestro di merce presso il bazaar dell’Oasi.
Presso il fiume Tikri, a ridosso del guado, numerose Harais fedeli ad Usul e guidate da un cantore Assid, bloccano il passo alla carovana, che si trova a lottare per la vita stessa respingendo con successo i predoni, anche se in numero soverchiante.
Il resto di Ardania riposa dopo le molte avversità superate.

Solfeggiante – Lo scisma del Nord

Alcuni fratelli dell’Ordine Druidico investigano sulla misteriosa nave di pirati non-morti comparsa presso Amon; insieme all’esercito amoniano, capeggiato dall’Imperatore Sharendar e dai Senatori Raimond e Charis Lamber, riescono nell’impresa di sconfiggere l’esercito nemico nella propria tana, localizzata in una caverna nella giungla a Sud di Tremec. Sempre ad Amon viene nominato come massima carica militare Zenithar Almasy e, dopo l’abdicazione dalla propria carica di Araxan, viene nominato Governatore Raimond Lamber.
A Helcaraxe, ad opera della Sacerdotessa Sybeal, avviene una rivoluzione della Chiesa del Nord che si distacca totalmente da ogni dottrina del continente.
Ad Hammerheim la Regina Satine Lenoire nomina Val Elaiser come successore di Xante Revial, dimessosi dall’incarico di Generale dei Martelli Dorati.
Nel Doriath, i Vilderon attaccano il tempio dedicato ad Earlann nei pressi dei loro cunicoli, uccidendone i sacerdoti. Le città del Doriath unite affrontano la minaccia celermente, riportando l’ordine in quei luoghi; riconsacreranno poi il tempio all’inizio del mese successivo, in una sentita cerimonia officiata congiuntamente dai cleri delle tre città.
Nel Regno di Djare, Kiira Cercatomo e Tarja Giramondo diventano Rodolan di Berzale.
Nelle Terre Selvagge gli orchi si fanno sempre piu pericolosi, ne vengono avvistati gruppi abili nel cavalcare lupi giganti, che si spingono fino ai confini di Eldor.

Orifoglia – Mese dei commerci

Nel Doriath, le tre città elfiche si riuniscono ad Ilkorin per la Cerimonia dei Sogni, celebrata dalle sacerdotesse di Morrigan Estel Morh, Midne Merwen e Ranyafea Silmerano.
Rotiniel organizza una spedizione nella caverna dei briganti del Tasso per controllare l’evolversi dei loro armamenti e monitorare le loro attività. La Tari Lindel firma con la Regina Satine un trattato che rinnova e rafforza l’alleanza con Hammerheim.
Nel continente umano, ad Amon, il Senatore Raimond Lamber depone la fascia di Governatore; a sostituirlo viene nominata Megajra.
Mentre i Cavalieri dell’Alba fanno da spola tra le città vicine, per portare le informazioni che reperiscono sul gruppo di criminali chiamati Guardiani del Silenzio, Amon suggella un’alleanza con Loknar per contrastare questi fuorilegge e ogni nemico dei rispettivi Regni.
Nel frattempo al Nord, Hulborg si dimostra centro nevralgico del commercio, organizzando una grande fiera che vede affluire genti da tutta Ardania.
Gli Djaredin rispondono organizzando la Grande Fiera ai piedi dell’avamposto nelle terre umane, che riscuote altrettanto successo. Proprio il popolo nanico ritrova, in una biblioteca nascosta, due antichi tomi in cui si parla di un’arma leggendaria, la Kuraz Karagor ed ha inizio la ricerca delle parti per realizzarla.
Sul finire di Orifoglia Loknar sequestra tre tende all’Oasi, passate di proprietà in trattative private, sostenendo fossero nuove assegnazioni irregolari dell’Amir Waqih Udeen, sospendendolo dall’incarico per questa motivazione..

Nembonume – Ombre sulle Terre Selvagge

A seguito del rinvenimento nelle tende sequestrate il mese precedente di materiale ritenuto compromettente, Loknar accusa le cariche e i capitenda di Tremec di aver violato il Trattato del Deserto. Il Consiglio decide quindi l’annessione dell’Oasi.
Presso il loro rifugio, i Raminghi allestiscono un campo che possa ospitare gli esuli tremecciani, coloro che avevano rifiutato di rimanere sotto i vessilli di Loknar; vi restano alcuni giorni, prima di accettare l’invito degli Djaredin alla Gemma, ritenuta più sicura e accogliente, dove si stabiliscono.
Questo non rallenta i nani nella ricerca del Kuraz Karagor: i Figli di Korg scoprono infatti un’antica forgia ormai in disuso.
Ad Ondolinde si tiene l’inaugurazione del museo cittadino, alla quale vengono invitate le altre città del Doriath, che torneranno anche per l’Hantalë, festa di ringraziamento a Beltaine per l’abbondanza delle messi. A Rotiniel invece si svolge come ogni anno il Torneo del Campione della Perla.
Nelle profondità della giungla, in tutt’altra zona di Ardania, il villaggio di Waka Nui, che mal sopporta la presenza dei Guardiani del Silenzio lì stanziatisi da giorni, si riunisce intorno allo sciamano. Questo, invocando gli spiriti della natura, permette ai Qwaylar di dileguarsi in un portale, lasciando i briganti a fronteggiare una creatura sconosciuta e ostile. La Fratellanza Ramjalar però, presente ai fatti e giunta in soccorso della tribù, riesce a distogliere i Guardiani del Silenzio a combattere l’entità.
Al Nord, Helcaraxe, segnata da numerosi lutti illustri, vede i complotti dei clan ribelli intensificarsi e le loro sortite sull’isola farsi più frequenti. Viene riammesso al Nord il primo Blackwolf dopo la grande scissione dei clan, Drakar, che riconosce l’autorità dei clan vigenti.
Avvisata da un archeologo della scoperta di una nuova piramide in un recente scavo, Amon si reca con Loknar a prenderne visione. Lì, i due gruppi devono affrontare l’esercito del Signore delle Mummie Azazel, riuscendo a sfuggire alla trappola dell’archeologo stesso, deciso a ottenere il favore dell’entità.
Avvengono numerosi scontri tra la Legione di Amon e l’organizzazione criminale dei “Guardiani del Silenzio” avente come covo la vicina foresta dei briganti.
Cerimonie di benedizione e ringraziamento si svolgono nei due templi di Althea, quello di Nosper e quello del Bosco Oscuro. In quest’ultimo i Cavalieri dell’Alba trovano i Guardiani del Silenzio e insieme agli Hammin ne giustiziano due.

Dodecabrullo – Il Nuovo Mondo

Il Doriath unito celebra la Notte del Sangue e della Vendetta. Dopo una prima cerimonia sotto le fronde del Tulip, si compie la Caccia Sacra nella Valle Terathan. Quando il gruppo, formato da elfi e credenti nei Valar delle tre città, giunge nei pressi della Regina dei Terathan, trova ad attenderli l’Ordine delle Ombre, che si sacrifica in una strenua difesa, non sufficiente però ad impedire il termine della celebrazione. In seguito i fedeli di Luugh presenzieranno alla cerimonia di investitura della nuova Regina Terathan. Su tutta Ardania si abbattono inaspettati cataclismi: maremoti, straripamenti e creature marine che emergono nei posti più impensati o piovono dai cieli. Molti avventurieri salpano per ricercarne la causa, e presto un gruppo composto da alcuni Djaredin e da un Amoniano si imbatte in un enorme gorgo marino; risucchiati da esso, si ritrovano in acque sconosciute. Trovata finalmente terra, scoprono di trovarsi su un continente inesplorato, popolato da genti ignare dell’esistenza di Ardania, e lo battezzano Ankor Drek. In seguito altre spedizioni ripetono l’impresa dei nani, e in tutte le città di diffonde la Notizia della incredibile scoperta. Nel mentre, al Nord, Arnagarour dei Valdar, sale alla guida del Clan. Il nuovo Maknar Bianco porta una svolta decisiva dimostrandosi conservatore determinato. I Briganti del Corvo prendono l’Orus Maer, e i Cavalieri dell’Alba supportano gli Hammin, quando numerosi viaggiatori vengono abbattuti dai briganti presso il passo. Nei territori di Hammerheim si tiene il Torneo dei Dieci Regni, un grande evento che vede partecipare campioni in rappresentanza di tutta Ardania. Jorek Squarciatroll conquista il primo posto per il Regno di Djare, ma accuse di scorrettezze innescano una contesa che, inaspritasi, porta al ferimento del Consigliere di Loknar Mirgal da parte di un marchingegno nanico. Si innescherà un crescendo di tensione tra i due popoli, con piccoli scontri e emissione di taglie da parte di Loknar su alcuni nani; nuovamente vento di guerra soffierà sul finire dell’anno, e scenari tetri si disegneranno per quello imminente.

Postapritore – Complotti e Tensioni

Tra le terre del Nord, Helcaraxe si trova a subire un duro colpo: lo Jarl Ragnar Von Kessel scompare misteriosamente senza lasciare traccia. Il Maknar Bianco Arnagarour Valaskjalfson è quindi costretto prima del dovuto a succedergli come Jarl.
Ad Amon invece l’Imperatore Sharendar nomina il Tribuno Xandra Phem come Prefetto del Pretorio. Poco dopo viene scoperto e sventato il piano dell’ex Prefetto Zenithar Almasy che accusava l’Imperatore di eresia, ma con prove giudicate insufficienti. Zenithar viene giustiziato e i suoi sostenitori banditi.
Poco ad Ovest, i Briganti del Corvo occupano il Passo dell’Orus Maer. Nella prima parte del mese gli Hammin combattono aspre battaglie, appoggiati dai Cavalieri dell’Alba, per arginarne l’avanzata e cercare di riprendere il passo, che comunque rimarrà conteso. Val Elaiser rinuncia alla carica di generale di Hammerheim, durante una cerimonia pubblica per poi, a fine mese, deporre la Regina di Hammerheim Satine Lenoire, con la collaborazione di Astro Grinward e dei rispettivi seguaci. I Cavalieri dell’Alba saranno richiamati in città per mantenere la calma, a causa della tensione nata dagli eventi.
I Tremecciani, accolti alla Gemma del Sottosuolo dopo l’esodo dall’Oasi, si integrano presto, impegnandosi a rispettare le usanze e le leggi naniche, senza dimenticare però le loro tradizioni e continuando con i loro rituali, come la Festa della Fertilità.
La situazione politica nelle Terre Selvagge però non migliora: dopo alcuni episodi di oltraggi e scontri che vedono come vittime esponenti della comunità Loknariana, viene emesso dalle autorità del villaggio il proclama di Allontanamento nei confronti dei Djaredin di Kard Dorgast e di ogni Djaredin senza insegne di altri Regni dalle terre sotto l’autorità diretta di Loknar e da quelle su cui si estende la sua influenza. Dopo le ripetute violazioni dell’Allontamento, il Connestabile Rudolf Nitian invia un missiva, alcuni giorni dopo, allo Djare Dakkar Felekdum. Loknar avrebbe risposto con le armi alla dichiarazione di guerra espressa con i gesti djaredin. La risposta dello Djare giunge pochi giorni dopo ed è inequivocabile. E’ guerra tra i due regni.
Poco dopo Jorek Squarciatroll deporrà il titolo di Capo dell’Armata a favore del cugino Bardak Cuordifuoco, che si troverà a comandare le truppe nel conflitto. Nel frattempo, James Blackflag, detto Bandiera Nera, ex capitano dei Corsari Scarlatti, viene condannato a morte per crimini di pirateria ai danni di Loknar e omicidio di un suo cittadino; la decapitazione verrà eseguita nella piazza del villaggio.
I mezz’elfi di Eldor ritrovano il cadavere di Valgar, ex Elian, lungo le rive dell’Orquishar e in una grotta delle terre orchesche il cadavere dell’ex Midian Arahael, che stringeva a se un diario nel quale erano scritte informazioni sui movimenti degli orchi. Dopo aver celebrato le esequie, anticipando le azioni dei loro nemici grazie alle informazioni rinvenute, gli Eldoriani guidati dal Midian Kamahl e dall’Elian Ishramar contrastano la loro avanzata e muovono le proprie truppe fino alla Cittadella, dove dopo una dura battaglia sarà ucciso Sgrulthak, figlio di Zanna, riottendo così una relativa pace.
Nel Doriath invece, gli eventi scorrono più calmi: nel sottosuolo, dove il mese è dedicato a Luugh, si tiene una cerimonia di Purificazione presso la Regina Terathan; in occasione di un incontro con la luogotenete Drow, si celebra poi un breve rito dove si ricordano i drow caduti in battaglia e si rinnova il giuramento tra le casate drow e l’Ordine delle Ombre.
Nel Regno di Rotiniel si celebra come consuetudine il primo Rito di Purificazione dell’anno, che registra numerosa affluenza, con la partecipazione attiva di moltissimi rotinrim e delegazioni tiondine e ondolindelore. Proprio questi ultimi due popoli patrocineranno durante il mese la Festa dell’Armonia, ad Ilkorin, che vedrà la partecipazione di delegazioni da tutta Ardania.
Thorin Arwald riceve dalla Madre il nome di colui che gli succederà alla carica di Gerofante dell’Ordine della Quercia. Nomina dunque Anyndel per ritornare al proprio eremitaggio.

Forense – Scontri ed Eresie

Il mese inizia con un importante evento per tutti i popoli elfici: si svolge a Rotiniel la celebrazione per la restituzione del Bianco Germoglio, frammento del Sacro Tulip, alla Splendente. Dopo la solenne cerimonia, una delegazione di cittadini di Tiond e di Ondolindelore insieme ai Rotinrim conducono in lenta processione, con un grande contingente di scorta, il Germoglio a ricongiungersi al Tulip. Sotto le sue fronde sarà poi celebrato l’accordo tra Ondolinde e Rotiniel per permettere ai cittadini Rotinrim di fede valarita di pregare di fronte al Tulip.
Qualche giorno dopo, a Tiond, Il Fauno Lyni’sser giunge per chiedere aiuto contro i minotauri, ma si innamora di Delilah, novizia della Verde, e la chiede in sposa. A causa del suo rifiuto, inizieranno gli attacchi dei suoi simili contro i sindar. Lyni’sser si rivelerà essere il Principe della Corte d’Autunno, esponente degli esseri fatati che da millenni abitano i boschi incontaminati del Doriath, che vuole fare di Delilah sua regina. Impone sull’elfa un incanto detto “Benedizione d’autunno”, con il quale intende tramutare l’elfa per sempre in una fata; questo condizionerà le attività della Verde per i mesi a venire.
Nel frattempo l’Ordine della Quercia celebra il rito itinerante di Imbolc toccando vari luoghi d’Ardania, portando la nuova del ciclico risveglio delle forze vitali naturali.
Contemporaneamente nelle Terre Selvagge esplode la guerra tra Karg Dorgast e Loknar, che vede gli eserciti impegnati per tutto il mese: il fronte dello scontro viene stabilito il fronte presso il guado sul fiume Darukhal. Dopo alcuni scontri molto combattuti e incerti, Loknar riesce a mantenere la posizione di difesa nei pressi del guado. Si terrà infine un ultimo scontro molto cruento in campo aperto, lungo la sponda occidentale del fiume, che vedrà gli Djaredin sconfitti, e costretti a ritirarsi nel Sottosuolo: pochi giorni dopo una missiva dallo Djare giungerà al Connestabile, e inizieranno le trattative per la resa. Nella battaglia finale però, Loknar si servirà di creature demoniache, e questo dettaglio influenzerà gli imminenti eventi.
Difatti poco tempo prima di questi eventi era giunto a Kard Dorgast, dopo il bando da Amon, Zenithar Almasy, ed aveva svelato allo Djare Dakkar Felekdum e al Sultano Dijon il Giusto di avere le prove dell’ appartenenza dell’Imperatore Sharendar e del Primo Consigliere di Loknar, Mirgal, alla setta di eretici nota come Torre Nera. Proprio per parlare di ciò, attorno alla metà del mese, si tiene una riunione al Monastero dell’Alba, che vede a raccolta la maggior parte dei regnanti di Ardania: si discute sulla situazione dell’eresia umana e della presunta contaminazione nella politica del Continente, a seguito dell’accumularsi di pesanti indizi, tra i quali anche i sopracitati, su tali figure di spicco. Le riunioni si susseguiranno frequenti nel corso dei mesi successivi.
La Fratellanza Ramjalar, che partecipa all’incontro al Monastero con i suoi membri Corvo e Piuma, si riunisce al rifugio per discutere a porte chiuse della dilagante e preoccupante situazione dell’eresia nei regni umani.
Ad Eldor, come ogni anno si ricorda la nascita della Confraternita con feste, danze, giochi, cacce, gare di poesia e spettacoli teatrali per la durata di due settimane.
Invece ad Amon, a seguito della stesura della nuova Lex, vengono nominati Tribuni e Senatori due nuovi militari della Legione: Sami Ikarson e Jaegar Rainhart, i quali supportano il Prefetto Xandra alla ricostruzione di una nuova e forte Legione. A fine mese avviene un importante incontro nel Doriath: l’Imperatore ed il Prefetto vengono ricevuto ad Ilkorin dalla Ninque Heri e dall’Aran di Ondolinde, dai quali territori tutti gli amoniani sono banditi da alcuni anni, per discutere appunto della possibile rimozione del bando.
Nello stesso periodo nel Nord viene riportata alla luce una storia ormai dimenticata da tutti su un amuleto, diviso in quattro pezzi e dotato di immensi poteri. I quattro pezzi erano stati dati ai quattro principali popoli del Nord: Helcaraxe, il Clan Bergtatt, il clan Clan Thongang ed il clan Huatbàn. Il Nord torna a preoccuparsi del medaglione, quando un gruppo di Thongang attacca l’isola di Grandinverno rubando il pezzo di medaglione appartenente a Helcaraxe. Per far si che l’amuleto non cada nelle mani sbagliate, un’insolita alleanza tra Helcaraxe e i Bergtatt si ritroverà a combattere contro le forze unite dei Thongang e degli Huatbàn.

Macinale – Il Processo all’Imperatore

Tra le Terre dei Ghiacci, si consumano cruenti battaglie, prima per difendere il villaggio di Zalhomen dall’attacco dei nemici, poi per difendere l’isola di Grandinverno. Le pesanti perdite inflitte da Helcaraxe ai Thongang causano una cruciale battuta di arresto nella loro offensiva.
Nel frattempo scambi epistolari impegnano le guide di Kard Dorgast e di Loknar fino alla metà del mese di Macinale per le trattative di resa, che viene conclusa il diciottesimo giorno del mese. I Corsari cercano di cogliere di sorpresa i loknariani, stanchi dal conflitto appena concluso, attaccando il porto. Proprio questi ultimi affrontano grandi cambiamenti: Stocco e Baffo ammutinano infatti Capitan Tamburello, dichiarandosi rispettivamente Capitano e Primo Ufficiale, mentre Sciabola resta Ufficiale in Seconda e Lince Quartiermastro. Celebreranno poi il funerale di James “BandieraNera” Blackflag, giustiziato a Loknar tempo prima.
Sempre nelle Terre Selvagge, verso la fine del mese, i Corsari Scarlatti, assieme ai Ramjalar e all’Ordine della Quercia aiuteranno i Qwaylar a riconquistare il villaggio di Waka Nui, permettendogli così di insediarvisi nuovamente.
Nel Sottosuolo, oltre alle missive diplomatiche, si registrano una serie di eventi: si terrà infatti una solenne Cerimonia di Investitura del Morgat, Kiira Cercatomo, e dell’Archon, Grim TulimNokri. Il Popolo festeggerà le due nuove cariche e Consiglieri dello Djare con rinnovata speranza per un futuro più fausto per il Regno.
Proprio loro si occuperanno poi, col seguito del Tempio e con la scorta dell’Armata, su mandato dello Djare, di consegnare il risarcimento di guerra nelle mani del Primo Consigliere di Loknar Mirgal: lo scambio avverrà all’uscita del cunicolo presso le Terre Selvagge.
Nei giorni a seguire lo Djare Dakkar Felekdum dichiarerà ufficiale il ripristino dei Clan, organizzando una riunione cittadina per nominare i tre Thane, o “capoclan”: Khorak Kun per i FiammaEterna, Thogrid Sanguerovente per i Forgiarovente e Barin Sputafuoco per i Rombodituono.
Nel Mastio di Amon viene celebrato un incontro storico e singolare: l’Imperatore Sharendar e il Prefetto Xandra Phem ricevono una delegazione elfica costituita dall’Aran Mahel Eruannon e la Ninque Heri Ritolla di Ondoline, l’Haran Aelterfif e il Dagor Amlug Màneharnon di Tiond, con i quali viene sancita la rimozione ufficiale del bando di Amon dalle terre del Doriath del nord.
Nel frattempo però, si prosegue con numerosi incontri segreti (e non) e con scambi di informazioni tra i Regni umani, rappresentanti del popolo tremecciano in esilio, e anche elfi dell’Ordine delle Ombre, che permettono di delineare sempre di più le trame dei seguaci di Vashnar, ponendo i presupposti per giungere alla conclusione delle vicende legate all’eresia nel regno umano.
L’Imperatore Sharendar la sera del 25 Macinale viene chiamato alla Fortezza del Sacro Verbo, alla presenza di esponenti religiosi e politici di diversi regni ardani, tra cui esponenti di Rotiniel, Amon, Tremec, Helcaraxe, e Kard Dorgast per rispondere all’accusa di Eresia. Alla presenza dei Senatori di Amon e dei Templari, dopo aver visionato molteplici testimonianze e prove, l’Imperatore viene giudicato colpevole dal concilio dei sacerdoti, composto dal Gran Maestro Phoenixflame, il Patriarca di Hammerheim Rosemvahr e la Sacerdotessa rotinrim Giliath, e riconosciuto traditore di Amon dal Senato. Egli di tutta risposta prova ad uccidere il Prefetto Xandra, ma viene fermato dai presenti e ucciso nella sala del dibattimento. La sua anima si sperde e l’uomo evita così il rogo imposto dai religiosi. Da quel momento di lui si perderà ogni traccia e con esso cimeli amoniani, tra cui l’Antico Gladio di Re Agravain. Alcuni giorni dopo viene convocata l’intera cittadinanza, esposti a tutti i fatti del processo e vietato formalmente da quel momento il nominare il nome dell’Imperatore nelle terre amoniane, che da quel momento viene ricordato nella storia come “l’Eretico”.
Intanto nel Doriath continuano gli attacchi del Fauno Liny’sser che segue Delilah Ethiriel dappertutto offrendole doni di matrimonio. Si scopre che la Benedizione d’Autunno che ha imposto sull’elfa è ciò che permette alle fate di raggiungerla ovunque e le provoca delle trasformazioni. L’Ordine della Quercia giunge a conoscenza dei disordini ed interviene in merito alle parole del fauno e alla “benedizione” che ha gettato sull’elfa. I sacerdoti di Tiond elaborano un rituale per ritardare la trasformazione definitiva, con l’aiuto dei Druidi.
Ondolinde intanto, sempre con la mediazione dell’Ordine, stringe un patto con i Draghi, comprovando i rapporti tra le due popolazioni, per passare alcuni giorni sull’isola degli stessi ed estrarne risorse.

Adulain – Tra Sogni e Incubi

Si celebra a Tiond l’Abbraccio Elfico dell’Haran Aeltherfif con Neenth, che diviene così Bereth, Regina. L’armonia nel Doriath viene però presto turbata dai successivi eventi.
Una spedizione cittadina del regno di Rotiniel, capitanata dall’Ammiraglio Ringeril si dirige presso il penitenziario del continente umano per cercare risposta ai continui attacchi verso le coste del Doriath da parte di gruppi di evasi: trovano all’interno le guardie sterminate, i prigionieri in rivolta e, spingendosi nei sotterranei, un portale, che conduce presso una caverna nel Nuovo Mondo. Seguendo alcune tracce vengono sorprese tre creature gigantesche intente ad eseguire un rito, al termine del quale farà la sua comparsa un potente Demone che, richiamando a se sciami di creature immonde, costringerà alla ritirata l’esercito rotinrim.
Nei giorni seguenti portali simili a quello rinvenuto nella grotta si aprono, liberando le stesse creature, fino a quando la minaccia si palesa in tutta la sua gravità: una maledizione colpisce le terre del Doriath, manifestandosi a Rotiniel, ad Ondolinde e ad Ilkorin. La situazione è simile in ogni luogo: laghi di melma verdastra coprono ampie zone e creature orribili emergono costantemente dalle loro profondità. Si scoprirà poi che tali pozze null’altro sono che dei varchi che collegano Ardania al Mondo dei Sogni, dimora del Signore dei Sogni Irouel; tale essere rischia di svegliarsi dal suo sonno, evento infausto per le sorti di Ardania. Si registrano ogni giorno invasioni delle creature generate dal sonno dello Spirito, che mettono a dura prova la resistenza dei Regni Elfici. In più occasioni gruppi di Cavalieri dell’Alba si recano in terra elfica per studire il fenomeno, dare pareri e prestare aiuto militare.
Nel frattempo, dopo precedenti azioni diplomatiche iniziate a Forense, avviene per la prima volta a Luughnasad un incontro con i Re e i Capi dei quattro regni umani, durante il quale l’Ordine fornisce delle informazioni utili per aiutarli nel loro operato.
Tutt’altro clima alla Tortuga: dopo aver dato il via alle Prove per i Mozzi, a metà mese i Corsari infatti indicono la tipica Festa del Grog, che vedrà la partecipazione anche dei Ramjalar. Rappresentanti proprio dei Ramjalar presiederanno ad una riunione presso il monastero dell’Alba assieme ai vari regnanti per discutere nuovamente sulla questione dell’eresia umana, e verranno accolti da Ritolla presso Ondolinde, dove le sottoporranno tutte le prove e informazioni raccolte, cartacee e verbali, riguardanti sempre la stessa tematica di eresia. Nelle Terre Selvagge, nella regione di Loknar, piogge torrenziali impediscono alla città di riunirsi per i tradizionali riti del Ritorno ai Campi. Su suggerimento del Primo Consigliere Mirgal, il Connestabile annuncia la festa per gli ultimi giorni del mese. Durante il rito, celebrato dall’Ordine della Quercia, un orda di demoni attacca il villaggio, una pioggia di fuoco cade su di esso incendiandolo, mentre gli esseri dell’Abisso mietono vittime tra la popolazione tra i quali il Connestabile Rudolf Nitian, ucciso proprio dal demone a capo dell’orda. I demoni vengono respinti a fatica ma il prezzo pagato dal villaggio è molto alto: a terra sono numerosi i corpi di cittadini irriconoscibili. I sopravvissuti alla catastrofe si riuniranno poi per decretare delle nuove guide per il villaggio.
Nelle terre umane, nello stesso periodo, L’Impero di Amon celebra giornate di festa a simbolo di rinascita e purificazione dopo i fatti ultimi sull’eresia dell’Imperatore. Durante la Festa della Rinascita viene compiuto un rituale di purificazione, arsa la casa dell’Eretico, ed infine l’ultimo giorno Xandra Phem viene insignita della fascia di Imperatrice, al Tempio di Crom, con la benedizione dei Templari d’Oriente e del Gran Maestro dei Cavalieri dell’Alba Hickaru PhoenixFlame. Per festeggiare l’evento viene tenuto il primo Torneo De Noxii, dedicato a Zenithar Almasy, giustiziato per condanna dell’Eretico, che vede squadre di guerrieri affrontare mostri in un’arena edificata appositamente per l’occasione. Il nuovo governo amoniano ridiscute alcuni vecchi bandi e ne promuove altri ristabilendo un forte ordine gerarchico e militare all’interno della Guerriera. Seth Llewelyn viene nominato Governatore della città.
Nel frattempo al Monastero dell’Alba si tiene la Riunione finale dove si prefigura un’Alleanza che emani un Ultimatum contro Loknar, con varie richieste, in seguito agli elementi emersi contro Mirgal ed altri eminenti individui del Villaggio durante le indagini su Sharendar. La sera stessa in cui si tiene l’ultima riunione Loknar è distrutta dall’attacco di demoni; il giorno dopo l’Ultimatum viene comunque inviato e verrà accettato dopo pochi giorni.
Infine al Nord, si rilevano ostilità con i mezz’elfi della comunità di Eldor, che intraprendono azioni ostili in suolo nordico all’indirizzo di Helcaraxe. Le ostilità si inaspriscono quando gli uomini del Nord incendiano e distruggono il raccolto dei mezz’elfi nelle Terre Selvagge.

Madrigale – Rese dei conti

Il mese successivo inizia vedendo al suo culmine le ostilità tra Nordici e Mezz’elfi: nel corso della cerimonia del Patto di Sangue, che sanciva la discesa in guerra del Nord, lo Jarl Arnagarour viene ferito a morte da un mezz’elfo di Eldor mimetizzatosi nella neve. Arnagarour sopravvive, e reclama vendetta per l’affronto subito: la guerra diventa totale e gli scontri tra le fazioni si fanno sanguinosissimi.
Intanto a Loknar, dopo il duro attacco, viene stabilito un governo temporaneo della durata di un mese. Vengono eletti Consiglieri: Armon Farid, Sustzam Esperion, Greig e Kleiss. Il nuovo consiglio non ha il tempo di seppellire i suoi morti e di ricominciare la costruzione della città che deve affrontare l’ultimatum proveniente dalle altre città umane: i Cavalieri dell’Alba,con l’appoggio dei regni di Amon, Hammerheim, Tremec e Kard Dorgast, dichiarano il consigliere Mirgal, scomparso durante l’attacco, eretico e chiedono a Loknar di sottostare alle loro richieste. La città ormai esausta non può che assecondarle. Anche i Corsari Scarlatti inviano il loro ultimatum che viene però ignorato dalle autorità del villaggio; attaccheranno poi il porto di Loknar, venendo però respinti dalle forze dei sopravvissuti. Il dodici del mese vengono svolti i riti funebri del Connestabile Rudolf Nitian secondo le tradizioni sancite nel Libero Trattato. Alla fine del mese viene reso ufficiale il Nuovo Libero Trattato, modificato dopo l’ultimatum degli altri regni umani e la morte del Connestabile.
Accettando l’ultimatum, la comunità di Loknar acconsente a ritirarsi dall’Oasi, rendendole l’autonomia e restituendola al Sultano Dijon il Giusto, e a rinunciare a mire espansionistiche future. Verrà rimosso anche il bando agli Djaredin di Kard Dorgast dalle Terre Selvagge non più assoggettate a Loknar.
Le guide del Villaggio accetteranno di collaborare alla ricerca degli eretici infiltrati fra le proprie fila, riconoscendo il controllo delle diocesi umane e in particolare dei Cavalieri dell’Alba su tali tematiche.
L’undici di Madrigale la Stirpe Nera in festa rientra all’Oasi accompagnata dagli Amoniani e in particolare dai Djaredin, che li avevano ospitati durante il loro esilio, per circa 6 mesi presso la Gemma.
Nel frattempo nelle terre Umane, durante tutto il mese, orde di lupi e cani famelici, posseduti dal male, guidati da un misterioso e grande lupo rosso, attaccano ripetute volte il Monastero ed Amon. Tale creatura, di foggia demoniaca, propone un patto all’Imperatrice in cambio di potere, ed è proprio il rifiuto a scatenare tali attacchi, che causeranno diverse morti in tutte le terre interessate.
Tristi novelle invece ad Hammerheim: viene ritrovato il corpo del Re Val Elaiser e di Dana Linviel. La città si prepara per il rito funebre e viene dato seguito alle volontà testamentarie: si instaura alla Splendida un consiglio di 3 membri, all’interno del quale da lì a quattro mesi andrà scelto il Re. I tre componenti sono: Kharmon, generale dei Martelli Dorati; Astro Grimward, Ammiraglio della Marina Reale delle Westlands; Agarath Rosemvhar, Patriarca di Hammerheim.
Al contempo nel Doriath, l’Alleanza Elfica e Rotiniel, congiuntamente al Gerofante e all’Ordine della Quercia, decidono di compiere un sopralluogo al penitenziario umano, riperlustrando l’antro dove era avvenuto il rito dei Giganti. Il portale che conduce su Ankor Drek è ancora aperto e nulla sembra essere cambiato. Le creature dei sogni vengono scacciate, sebbene con non pochi problemi e uno dei Guardiani del Sonno di Ireuel, che risultava disperso, viene ritrovato e dona informazioni preziose su un rito che dovrebbe impedire al demone Signore dei Sogni di risvegliarsi, richiudendo i collegamenti tra i due mondi. Cominceranno diverse spedizioni per reperire gli ingredienti del rituale, alcuni dei quali molto rari e difficili da reperire.
Per rinfrancare gli animi del Doriath, i druidi dell’Ordine decidono di tenervi il rito di Bel’Thane (rito della fecondità e fertilità) di quell’anno.

Granaio – Accordi, epiloghi e lacerazioni

Dopo aver recuperato tutti gli ingredienti del rituale le città del Doriath insieme ai Druidi dell’Ordine della Quercia, in una spedizione congiunta, tornano nella caverna dove tutto aveva avuto inizio, scontrandosi con il terribile demone che era stato evocato, artefice del complotto. Al loro ritorno gli abitanti del Doriath scoprono che finalmente le loro terre sono libere dalle numerose pozze di acidi e dalle creature del mondo dei sogni, che per lungo periodo avevano invaso e diturbato quelle terre.
Nel frattempo l’Ordine delle Ombre raccoglie i frutti di attività diplomatiche tessute con dovizia e costanza nei mesi precedenti, a favore dell’economia interna con la speranza di allargare la propria rete commerciale. Con questo scopo viene indetta un’asta di schiavi mezz’elfi, aperta ai regni ed ai gruppi con i quali era stata aperta una via diplomatica, eccezionalmente viene anche consentito l’accesso alla biblioteca ai pochi studiosi, di varie razze, che avevano ottenuto tale singolare possibilità. Questa occasione è lo scenario ideale che vede sugellarsi un accordo ufficiale tra Ordine delle Ombre e l’Oasi di Tremec, un patto di mutuo soccorso con basi commerciali.
Questo è il mese che vede celebrare un rituale funebre storico all’interno del regno di Hammerheim: il Re Val Elaiser viene salutato dai suoi cittadini e da delegazioni provenienti da ogni parte di Ardania. I dissidi non tardano ad arrivare, già poco dopo le celebrazioni: vengono banditi con processo e decisione unilaterale alcuni cittadini considerati vicini a Kharmon, accusati di collusione con organizzazione criminale e cospirazione contro il Regno. La città diviene subito vittima di schieramenti politici contrapposti per la successione della corona.
Intanto ad Amon nuove minacce demoniache e di cani posseduti, rendono instabile l’Impero ed impegnano la Legione. L’Imperatrice Xandra, che col suo rifiuto di patteggiare con demoni diviene il bersaglio dei demoni stessi, decide di lasciare l’Impero per non mettere a rischio la sua gente, ma il Senato rifiuta il suo allontanamento e chiede che sia la città intera a combattere la minaccia. In questo mese inoltre viene rinnovata l’alleanza tra Amon ed Helcaraxe con un Patto di Sangue tra Xandra Phem e Arnagarour dei Valdar, lo Jarl del nord.
Nelle terre selvagge invece, a Loknar, mentre si svolgono i lavori finali per la ricostruzione del villaggio in collaborazione con i mezz’elfi di Eldor, i cittadini vengono chiamati a votare per eleggere i Consiglieri definitivi, dopo il mandato provvisorio dei mesi precedenti. Il risultato vede confermati consiglieri Armon Farid, Sustzam Esperion e Kleiss. Uno dei primi atti ufficiali delle guide è quello di consigliare alla popolazione loknariana di prendere le distanze dalla città di Hammerheim in rivolta, astenendosi anche dal prendere parte agli scontri interni.
Su Ankor Drek sbarcano i Ramjalar con la volontà di esplorare le nuove terre da poco conosciute dai popoli ardani. Il loro cammino li porta a studiare, conoscere e ammirare flora e fauna di questa sconosciute terrre, apprendere segreti ed infine a conquistarsi la fiducia di una guardia del villaggio Qwaylar, che gli concede un’udienza presso l’anziano sciamano del posto.
Eldor invece viene colpita da due spiacevoli accadimenti: il rapimento del Midian Kamahl ad opera dei nordici di Helcaraxe e la morte dell’Elian Ishramar. Arnagarour, lo Jarl di Helcaraxe, ordina la tortura del Midian ed infine guida, vittorioso, le orde nordiche verso gli ultimi drappelli di resistenza mezz’elfica.
Nel regno djaredin si svolgono i festeggiamenti in onore di Korg, con la benedizione del Morgat, Kiira Cercatomo, e con la quarta edizione del “Torneo della Roccia”, che vede confrontarsi in arena i più valorosi combattenti djaredin. E’ occasione di festa per il popolo della roccia anche la festa della Rinascita a Tremec, ricorrenza resa ancora più ricca grazie ai doni pregiati e di fattura djaredin offerti al Sultano ed alle più alte cariche dell’Oasi.

Lithe – Ripercussioni e scontri tra fazioni

Le conseguenze degli accordi presi nel mese precedente non tardano a giungere: viene consegnato presso l’Oasi di Tremec un embargo commerciale stabilito in comune accordo tra i tre regni elfici, Tiond, Rotiniel e Ondolinde e la Città Libera di Loknar, per via della pubblica ufficializzazione dell’alleanza tra il Popolo delle Sabbie e l’Ordine delle Ombre. Lo Djare Dakkar Felekdum emana un bando nei confronti dei Tremecciani, chiudendo loro l’accesso al Regno. Il Morgat scrive il nome del Popolo di Tremec sul Libro dei Rancori, massima testimonianza del disappunto del Popolo della montagna.
Nel frattempo a Rotiniel, come ennesima testimonianza del percorso di riappacificazione nel Doriath, l’ordine del Tempio organizza il primo pellegrinaggio di fedeli rotinrim presso il Tulip, in base agli accordi presi con Ondolinde. Il gruppo di devoti, accolto dagli sguardi diffidenti di alcuni cittadini di Ondolinde, si riunisce di fronte al Sacro Albero recitando preghiere. Intervengono i maggiori esponenti della Perla dei Mari: la Somma Sacerdotessa Midne Merwen, il Sacerdote Nendur Menel, il senatore Fhyldren, il senatore Galdor Ringeril e la Tari Lindel. Nonostante l’atmosfera un po’ tesa tutto procede nel migliore dei modi.
Proprio ad Ondolinde alcune novità scuotono in questo periodo la vita degli elfi: la Fratellanza Ramjalar, recatasi presso Samsara in spedizione di ricerca, rinviene il relitto di un’imbarcazione naufragata trovandovi un lembo di un manto di stoffa bianca, propria del popolo degli Elfi Alti. Confermata l’appartenenza del mantello e scoperta l’assenza della Bianca Dama Ritolla, vengono organizzate spedizioni di ricerca, prima a Samsara e poi nel Nuovo Mondo: Ramjalar e Ondolindelore faranno breccia nel covo dei pirati del Servo Nero e dopo una dura lotta troveranno e libereranno Ritolla.
Spostandosi nel regno umano, presso la baita druidica, l’Ordine della Quercia organizza la Festa del Raccolto del 273, che vedrà la partecipazione di molti popoli, tra cui gli stessi Ramjalar. Stessa grande partecipazione si registra alla Festa di Mezza Estate, organizzata dai Cavalieri dell’Alba e tenutasi al Monastero. Ad Amon invece gli attacchi dei lupi demoniaci che sembravano oramai lontani e svaniti nel nulla, si ripresentano, provocando di nuovi morti e allarme.
Ad Hammerheim, la delicata situazione degenera completamente: il generale Kharmon, alla testa di una folta schiera di Hammin, fra cui i più alti gradi dell’esercito e il casato De Jade, affronta nella piazza centrale la fazione che gli si contrappone sostenendo Astro Grinward. Il Patriarca Agarath Rosemvhar si fa avanti, svelando una parte privata del testamento di Re Val Elaiser, che vorrebbe Astro suo successore, ma, sospettando un falso o un complotto, Kharmon detta ugualmente le condizioni affinché sia ristabilita la quiete e l’ordine pubblico. Al rifiuto di Agarath, Kharmon ferisce a morte il Patriarca, sancendo di fatto l’inizio della guerra civile. Gli scontri si protrarranno per giorni: la fazione che sostiene Astro Grinward, costituita dalla Marina e Patriarcato si asserraglia dentro allo storico Tempio di Crom resistendo ad attacchi e provocazioni della fazione che sostiene Kharmon, forte del potere bellico dell’esercito della città, i Martelli Dorati.
Intrighi e patti, tentativi di mediazioni ed azioni diplomatiche, da ambo le parti, aggiungono nuove situazioni, tra le quali la più eclatante: la Ciurma Scarlatta viene assoldata come gruppo mercenario a sostegno della fazione di Astro. Le battaglie durano qualche giorno, finchè la ciurma si ritira sotto cospicuo pagamento della fazione avversaria. Astro dichiarerà la resa incondizionata, sancendo il termine degli scontri.
Dal nuovo Re Kharmon verranno emessi cinque bandi ai danni delle figure di spicco della fazione perdente: Astro, Agarath, Siaren Ninflory, Alcor e Wiladric Von Zor; agli altri viene lasciata la libertà di rimanere ad Hammerheim. Alcuni tra questi confluiranno nella Confraternita della Fenice, che “rinascerà” per l’occasione, raccogliendo diversi esuli dalla Splendida.
Dopo aver celebrato la fine degli scontri con la Festa dell’Orso, e galvanizzata dalla vittoria contro i Mezz’elfi, Helcaraxe raduna le forze e sferra l’offensiva finale al Clan Thongang presso l’isola di Biancaluna: i ribelli vengono trucidati, e con essi il loro capo Yorin, il frammento dell’amuleto recuperato viene riportato ad Helcaraxe.
Nelle Terre Selvagge, sponda Loknar, si decide di indagare sull’attacco dei Demoni: viene organizzata una spedizione nel sotterraneo vicino Samsara per la ricerca di informazioni. Dopo aver sconfitto alcuni demoni più deboli, i loknariani vengono fermati da una voce nella loro mente che gli ordina il ritiro; tale voce rivela agli uomini che l’attacco al villaggio era stato ordinato da qualcuno di superiore e che costui sarebbe ritornato a compiere la sua vendetta. Scopriranno poi che apparteneva ad un potente demone, definitosi di stirpe nobile, che infine scaglierà servitori demoniaci sempre più potenti fino a costringere i loknariani al ritiro e al ritorno a casa, carichi di preoccupazione.

Antedain – Il grande caldo

A causa del caldo particolare che si diffonde in quasi tutti i regni di Ardania, le attività degne di nota saranno poche.
A Rotiniel, durante la prima riunione del senato dopo la pausa estiva, la Tari Lindel annuncia al popolo l’intenzione di abdicare. Sempre nel Doriath, si segnalano alcuni scontri tra djaredin di Kard Dorgast e abitanti delle verdi foreste di Tiond.
Nelle terre umane si registra l’azione di un Cultista, che dopo aver sottratto una coppa dal Tempio di Hammerheim, cerca di risvegliare un enorme drago di ossa presso la Torre Nera; l’intervento dei Cavalieri dell’Alba e dell’Esercito Hammin ne sventa il piano.
Un attacco di creature di energia mette in allarme l’Impero amoniano che riesce a respingere l’offensiva anche grazie al supporto del Gerofante dell’Ordine della Quercia Anyndel.
Tremec organizza svariate battute di caccia per rinfondere le casse dell’Oasi.

Solfeggiante – L’epidemia della Mano Nera

Nei primi giorni del mese, due importanti cariche si rinnovano nel Doriath: presso il Tempio dedicato a Earlann e Morrigan, a Rotiniel, Lindel cede, come annunciato, la corona di Marip’In a Galdor Ringeril, che diventa Aran, mentre Earendur viene nominato nuovo Ammiraglio; nella Bianca Ondolinde, Anwaen Airillinde viene incoronata Ninque Heri, succedendo a Ritolla. In entrambe le città giungono delegazioni amiche per porgere omaggio ai nuovi reggenti e si tengono festeggiamenti celebrativi.
Presso il Monastero, dopo interrogatori e indagini svolte nei mesi precedenti, il tribunale dell’Inquisizione condanna come blasfema una teoria riguardante l’uso del flux, esposta e sostenuta da Siaren Ninflory e Astro Grinward; i due vengono colpiti da bando. Subito dopo i Cavalieri hanno a che fare con una ricerca che si protrarrà su tutta Ardania per un mese, mirante a recuperare un misterioso e potente artefatto; a osteggiare i Cavalieri un nemico sconosciuto, che si rivelerà essere un mago mezzelfo di nome Olorn.
Ad Amon, viene nominato un nuovo Tribuno Militare e Senatore, Seth Llewelyn, e pochi giorni dopo alcune creature provenienti dalle rovine della città vecchia diffondono un terribile morbo tra militari e civili: la Mano Nera. Amon, ed in particolare i Templari d’Oriente, affrontano giorni di duro impegno per tenere in forze la Legione, decimata dal morbo e sostenere i malati, anche stranieri.
Nonostante gli sforzi e le precauzioni prese da tutte le comunità, infatti, la diffusione del morbo è rapida e il contagio tocca le capitali come i villaggi, colpendo indifferentemente ogni età e classe sociale; le vittime crescono in tutto il territorio ardano, grazie anche alla spiacevole presenza di alcuni untori, e solo il villaggio di Loknar e le sotterranee Luughnasad e Kard Dorgast paiono salvarsi.
Quando finalmente, dopo affannose ricerche, Gartax, il Saggio del Picco, fornisce una nuova ricetta alchemica per la cura, gli scampati al contagio tra amoniani, nordici, druidi e ramjalar, si apprestano a recuperare uno degli ingredienti fondamentali, reperibile solo nel nuovo mondo. Il secondo ingrediente speciale, la birra di radice distillata dagli Djaredin, viene offerta dal popolo della Gemma, così infine è Drake Xaladier, Magister del Magisterum ed esperto alchimista amoniano, che riesce a distillare il preparato. Grazie al nuovo intervento di Gartax, che utilizza strategemmi come versarne dosi nelle fonti di approvigionamento idrico delle maggiori città, esso viene distribuito o somministrato a tutti i malati, che si rimettono in brevissimo tempo.
Ovunque le genti di Ardania si riprendono dal duro colpo e dalle difficoltà delle quarantene, ringraziando i propri dei per la salute ritrovata; molti si recano ad Amon, all’inaugurazione della nuova gestione della locanda “La tana dei leoni”, a festeggiare la scomparsa del morbo e tutti coloro che han preso parte alla spedizione. A fine serata l’imperatrice Xandra omaggia i Ramjalar di un rifugio in terre amoniane dove riposare durante i loro viaggi.
Nelle Terre Selvagge, a Loknar, l’Accademia delle Arti Arcane, dopo aver perso la propria sede di Hammerheim, si rivolge all’Ordine Arcano dell’Est, ed ottiene dal Consiglio una sede dove riunirsi temporaneamente. In rapida successione si dimettono dalla carica i Consiglieri Kleiss e Sustzam Esperion. Armon Farid prende in mano il governo della città, fonda un nuovo consiglio di cui si mette a capo con la carica di Primo Consigliere. Vengono eletti i Fondatori Janil, Nyr e Elrohir Oronan.
A Eldor, Kamahl Vaexandor lascia la carica di Midian ad Ixidor e, dopo la celebrazione del funerale dell’Elian Ishramar, ne prende il ruolo. Vengono quindi nominati un Primarca, Eristan ed un Tesoriere, Sharka Wolf.
Sull’ Isola della Tortuga, Capitan Stocco lascia la carica al Baffo, il quale diventa Capitano; Fringuello viene promosso a Primo Ufficiale, Codino ad Ufficiale in Seconda e PizzoGiallo a Nostromo.
Tra i ghiacci del Nord, il vincente Arnagarour lascia il trono al nuovo Maknar Nero, Bjorn Hjorvaror che diventa Jarl di Helcaraxe. Poco dopo lascia anche la guida del Clan Valdar, e Hagnar Slanger prende il suo posto. Con il nuovo Jarl, il Regno dei Ghiacci volge lo sguardo lontano dai propri territori, verso i luoghi ancora incontaminati del nuovo mondo.

Orifoglia – Festeggiamenti e celebrazioni

Superato il terribile momento della Mano Nera, in molti luoghi si celebrano festeggiamenti per diverse occasioni.
Tremec torna a festeggiare in occasione del matrimonio tra l’Amir al-Feddhayn Ach’mesh Udeen e la Gran Sacerdotessa Nawal al Sabah. Da tutta Ardania giungono invitati illustri a presenziare alla cerimonia tradizionale, al banchetto e all’antico uso della “messa in tenda”.
Anche a Loknar aria di festa si riversa in città, mentre la popolazione si prepara per la Festa della Vendemmia; giochi come il tradizionale Torneo del Lago e il tipico “Alla Ricerca del Vino” e suntuosi banchetti sono indetti per celebrare l’evento. Il raccolto, anche se in parte danneggiato al recente attacco dei demoni, dà comunque i suoi frutti, sulle tavole loknariane inizia a scorrere un nuovissimo vino pregiato, “l’Ambrato”.
Nel frattempo Eldor, che pur partecipa ai festeggiamenti di Loknar, rimane coinvolta in piccoli scontri con l’Ordine delle Ombre, sia in terre eldoriane che nel Doriath, dopo che già nei mesi precedenti c’erano stati altri dissidi e screzi. L’Ordine attua una delicata operazione di vendetta: un gruppo di assassini viene inviato presso eldor per uccidere la loro cuoca e avvelenare le scorte di cibo. Un messaggio affianco ad un piatto di portata contenente la testa della cuoca stessa, viene lasciato a monito di eventuali azioni contro i terathan.
A Tortuga, invece, le cose vanno male, quasi ci fosse una maledizione: Sale, Pepe e Palla vengono promossi Corsari, per poi venire etichettati come traditori e cacciati da Tortuga. Inoltre il Molo del Carpentiere viene dato alle fiamme da Rhea Nath, loknariana che era sull’isola solo per vendicarsi di un antico torto; diverse imbarcazioni vanno perse nel rogo. Ha inizio un lento periodo di decadenza all’isola, costellato da climi di tensione ed insoddisfazione.
Il Thane (capoclan) dei Freddalama, Durgrin Vistacuta, residente in superficie presso il villaggio di Nuran Kar, chiede ai cugini del Regno di Kard Dorgast di portare aiuto ad incrementare il commercio. Tutti gli Artigiani djaredin si adoperano per organizzare una ricca Fiera a Nuran Kar, in cui viene allestita un’asta e si tengono intrattenimenti culinari. Per l’occasione, i genieri Djaredin portano a compimento un’opera per la comunità Freddalama: un robusto elevatore meccanico.
Presso il Monastero dell’Alba, nel frattempo, si conclude la ricerca dell’antico artefatto, iniziata un mese prima. La tiara elfica recuperata, dotata di immensi poteri e in grado di soggiogare le menti di chi la indossa, viene sottratta dal mezz’elfo Olorn, che muore nello scontro finale coi Cavalieri; l’artefatto viene distrutto.
L’ordine celebra anche una cerimonia di ringraziamento agli Dei per la fine dell’epidemia di Mano Nera; in seguito i Cavalieri si recheranno in visita al saggio Gartax per portargli doni e ringraziarlo per l’aiuto portato alle genti nel trovare una cura.
Dopo l’istituzione nell’Impero di Amon della ricorrenza denominata “Le 21 Lune”, a ricordo della Resistenza che Re Agravain e la Legione di Frontiera durante la Grande Guerra, la città si prepara alla celebrazione: al termine di questi ventuno giorni di preparazione, la Legione sfiderà nuovamente il Re Nero nelle Gole di Surtur, l’eterno nemico causa, insieme ai Necrarchi, della distruzione della Vecchia Amon.
Per onorare “Le 21 Lune” la Legione compie diversi saccheggi negli accampamenti orcheschi, e la ventunesima notte della ricorrenza sbarca a Surtur, dove affronta le armate non morte. Alla fine del mese la Magistratura Culturale amoniana organizza una festa dal titolo “Alla Scoperta della Guerriera” ospitando delegazioni di studiosi di ogni parte di Ardania per diffondere e far conoscere l’antica storia della città.
Nello stesso periodo anche nel Doriath la vita sembra scorrere più serena. Il Tribunale dell’Inquisizione di Rotiniel celebra un processo con diversi nuovi imputati accusati di eresia elfica, ed altri chiamati ad una revisione delle proprie posizioni. Dei convocati si presenta solo il quenya conosciuto come “Gond” che ammette la sua fede eretica; il tribunale stabilisce il bando per tutti.
Si tengono celebrazioni anche a Tiond: in occasione della Cerimonia di Arabella, i sindar compongono poesie e viene organizzata una grande festa per celebrare il ricordo della Regina, con annesso un Torneo in suo onore. Esploratori sindar su Ankor Drek scoprono l’esistenza del legno dorato in una una florida vallata, che Tiond colonizza.
Poco tempo prima, guidata dallo Jarl Bjorn Hjorvaror, Helcaraxe vede la fondazione di Bjornstal, colonia di Helcaraxe nel Nuovo Mondo. Bjornstal sarà la prima colonia di un regno di Ardania su Ankor Drek, ma la valle scelta sarà la stessa scelta dagli elfi di Tiond per il proprio accampamento.

Nembonume – Grandi conflitti e veritiere visioni

Nelle terre di Ankor Drek, da poco scoperte dai popoli ardani, la vicinanza territoriale di razze storicamente ostili sfocia in conflitti e diatribe, soprattutto a causa della rivendicazione di diritti sulle risorse naturali che scarseggiano, o sono molto preziose, in alcune zone di quelle terre. Uno dei conflitti più sanguinosi è quello tra il popolo degli umani di Helcaraxe e gli elfi della verde Tiond, confinanti in una delle valli del nuovo mondo. I nordici, all’indomani del conflitto con i mezz’elfi di Eldor, imbracciano nuovamente le armi nelle terre straniere che hanno ribattezzato “Nyvard”; gli scontri cruenti sembrano volgere a favore del popolo elfico, nonostante i nordici, guidati dal Maknar Hagnar, fanno sfoggio in più di un’occasione della loro irruenza sul campo di battaglia. Questo però non impedisce ai tiondini di ottenere diverse vittorie in un conflitto che sembra non aver epilogo.
Nelle stesse terre di Ankor Drek, su altri versanti, una delegazione di amoniani sbarca a scorta dell’Imperatrice Xandra impegnata in ricerche sui popoli di quei luoghi e, a sorpresa, viene attaccata dal medesimo enorme cane che nei mesi precedenti aveva guidato le orde di canidi demoniaci nelle terre di Amon, presentandosi come il Principe Cane. Al termine dello scontro, prima di essere abbattuto, la bestia millanta di aver al proprio seguito sciamani orcheschi pronti a ritentare la distruzione di Amon, come nel 191. I reduci dallo scontro si riuniscono intorno a un fuoco nelle cui ceneri Xandra scorge dei segni e in uno stato di trance, che definirà “la Visione”, scopre che da lì a tre giorni gli orchi uniti avrebbero valicato i monti Orquinian per distruggere Amon. Gli amoniani salpano da Ankor Drek per far ritorno in patria e mettere tutti al corrente. L’Impero si prepara a resistere e sostiene una durissima battaglia, salvando le terre umane, insieme ai valorosi volontari di Helcaraxe, Kard, Tremec, i Cavalieri dell’Alba, l’Ordine di Paranor, la Confraternita della Fenice e la Compagnia mercenaria dell’Artiglio d’Oro, decimando e scacciando gli orchi oltre i monti, dopo sanguinosi scontri tra Eracles e Amon, e la distruzione di due oscuri pentacoli.
Continuano le minacce degli uomini della setta Lancia Divina che invadono Nosper, vengono respinti dall’esercito hammin e dai Cavalieri dell’Alba fino al Trivio dove si consuma un forte scontro che allontana la setta da quei territori.
Nelle terre del sottosuolo, patria del regno Djaredin, lo Djare, Dakkar Felekdum, riunisce il Consiglio delle Barbe per dichiarare l’intenzione di abdicare. Nel frattempo vengono ultimati i lavori di ristrutturazione di Kard e il dominio djaredin si estende anche nel Naggrund, dove viene scavato un altro cunicolo che conduce ad un nuovo avamposto.
I mezz’elfi di Eldor, dopo aver subito l’assassinio della locandiera nelle loro grotte da parte degli elfi dell’Ordine delle Ombre, non tardano a rispondere: gli eldoriani si dirigono nel Doriath alla volta della città di Luugh, dove tendono una trappola ad una delle guardie dei cancelli che cadrà nell’imboscata perdendo la vita. Il Generale dell’Ordine delle Ombre ordina l’immediata sostituzione della guardia, e dispone che venga ricordata con disonore per il pessimo servizio militare svolto.
Viene organizzata da Loknar la Fiera della Terre Selvagge, con appuntamenti tra la Locanda del Drago Rosso di Loknar e la Grande Radura. Competizioni goliardiche mettono alla prova i cittadini di Loknar e i forestieri giunti in città per l’occasione. I Corsari insistono con attacchi al porto di Loknar, ma vengono nuovamente respinti senza caduti. Il Primo Consigliere Armon Farid chiede, di conseguenza, un risarcimento monetario al Capitano Baffo per i danni strutturali inflitti al porto. Baffo risponde con offese alla missiva ufficiale del Consigliere e Loknar salpa con un gruppo scelto di combattenti verso Tortuga, dove il Capitano cede alle richieste dei Loknariani. All’atto di consegna del denaro però Baffo colpisce a tradimento Armon Farid, alla guida del manipolo di loknariani, innescando una guerriglia tra le due fazioni che vede vincitori il gruppo di Loknar. In questi stessi giorni il Consiglio emette una diffida a tutti i membri della Confraternita della Fenice.
Nelle terre elfiche del Doriath si celebra la storica “Cerimonia dei sogni” presso il villaggio di Ilkorin, durante la quale le sacerdotesse di Morrigan interpretano i sogni dei regnanti elfici.

Dodecabrullo – Fate, Spiriti e Fanatici

Helcaraxe sferra un potente attacco all’accampamento di Tiond ed ottiene una vittoria più schiacciante delle precedenti, riuscendo a respingere dalla valle gli elfi. L’esercito nordico tenta anche di conquistare il nucleo originario dell’accampamento elfico, ma l’assedio non ha successo e i Tiondini respingono l’armata del Nord. Di fatto la guerra finisce senza grandi cambiamenti, ma solo con un grande spargimento di sangue. Quando i guerrieri fanno ritorno a Helcaraxe, si svolge come da tradizione la Festa dell’Orso, la festa che si celebra al termine di guerre. In quei tre giorni il popolo del Nord celebra i funerali dei caduti, le cerimonie di promozione per i valorosi che hanno combattuto, ed infine la benedizione della città, rimessa a nuovo dagli artigiani nordici.
Gli elfi invece, tornati a Tiond, si trovano a fronteggiare l’ultima minaccia di Lyni’sser, il fauno Principe della Corte di Autunno. La sindar Delilah viene tramutata in arpia, quindi un emissario del padre di Lyni’sser, il Re d’Autunno, giunge in aiuto degli elfi suggerendo a Delilah di bere l’acqua del lago delle fate e spiegando loro dove ha sede la Corte. Quando i Tiondini giungono lì, dopo aver combattuto contro le orde di spiriti d’Autunno inviati dal fauno, sconfiggono Lyni’sser liberando così Delilah.
Lo spirito di un lupo parla ad Ireth, riguardo la sua famiglia. Si scopre che esistono dei parenti ancora in vita nel Doriath, che in seguito si saprà una di questi essere Idril, di Rotiniel.
Un fuoco fatuo porta le due Minyatur sulla piana a nord ovest, nei presso del traghetto, dove consegna loro due anelli creati da un certo Indil, con lo stemma di Falmalonde e il nome del Casato inciso. Spiega loro l’origine di Minya-tur (lett. “Primo Signore”), nome dato al loro antenato quenya che aveva ricevuto l’incarico dal re di Ondolinde di essere il governante di Falmalonde, che sorgeva in quel luogo.
Le attività degli esseri fatati coinvolgono anche Rotiniel: uno spiritello messaggero interrompe la cerimonia di cittadinanza chiedendo all’Aran di recarsi presso una valle di Rotiniel a colloquio con la “Principessa”. Giunti i Rotinrim alla valle, scoprono di essere i secondi a giungere a parlare con la creatura fatata; il primo era stato Marip’in Elenion, il fondatore di Rotiniel, trenta secoli prima. La Principessa, presumibilmente di una delle “Corti delle Stagioni”, rivela loro alcuni retroscena sul passato, narrando loro delle sorti della mitica spada “Onda di Miriel”, ora dispersa, appartenuta alla prima regina di Rotiniel, e fornendo indicazioni per ottenere maggiori informazioni, citando per la prima volta l’Oracolo della piana di Ilkorin. Frequenti attacchi da parte dei minotauri irrompono disturbando la quiete delle città elfiche, annunciando di volere la morte dei Minyatur, e che Falmalonde ritornerà nelle loro mani.
Nelle terre di Loknar Il Primo Consigliere Farid viene rapito misteriosamente; dopo pochi giorni si scopre esser stato tutto organizzato dall’Ordine delle Ombre che richiede un particolare riscatto, un terathan tenuto imprigionato nella sede dei Guardiaboschi. La notizia era giunta, grazie all’operato di una “ombra”, fino alle orecchie dei seguaci di Luugh, che avevano pianificato di compiere un rapimento di un loknariano per ottenere la liberazione della creatura. Dopo giorni di trattative e scambi epistolari, il Consigliere Farid riuscirà a tornare salvo in città. Il tutto si conclude con lo scambio e un accordo firmato dalle Guide delle due fazioni nel quale viene garantito il divieto di caccia nei territori terathan con rispettiva promessa delle Guide dell’Ordine di ritirare la sacra prole all’interno della Valle.
Nel frattempo, nel sottosuolo, lo Djare Dakkar Felekdum abdica ufficialmente con un proclama e depone la sua corona. Il Morgat, Kiira Cercatomo, assume temporaneamente le redini del Regno e dichiara aperte, a tutti i djaredin cinquecentenari, le votazioni per eleggere il nuovo Djare. Tali votazioni termineranno dopo giorni di consultazioni con l’incoronazione a Djare di Khorak Kun, figlio di Kodar, già capoclan dei Fiammaeterna.
Presso i Corsari si registra l’abbandono della carica di Primo Ufficiale da parte di Fringuello, a seguito di diverbi con Capitan Baffo; Codino diventa il nuovo Primo Ufficiale.
Nel frattempo nelle terre civilizzate del continente umano, si moltiplicano le apparizioni dei fanatici religiosi chiamati “Della Lancia Divina”, che tendono imboscate e compiono numerosi assalti alla città rivendicando un culto sanguinario di Crom, al fine di “purificare” la religione umana, sterminando gli indegni e i membri di ogni altra razza o confessione. Nessuna trattativa o mediazione tentata sembra dare frutti. Presso il Monastero dell’Alba, durante un attacco, viene catturato un prigioniero, che accenna a un grande golem in preparazione. La notizia viene prontamente divulgata agli altri regni.
Sempre al Monastero, si compie una Cerimonia di benedizione delle armi in nome di Aengus; assassini della Lancia Divina penetrano nel territorio del Monastero anche in questa occasione e vengono abbattuti. Pochi giorni dopo un avamposto della Lancia viene scoperto nel bosco presso Seliand; avvisata Amon, i Cavalieri fermano un assalto alla cittadina, e a fianco della Legione distruggono il covo.
Amon nello stesso mese festeggia con i popoli ed i gruppi che hanno combattuto con essa contro gli orchi, salvando il continente umano da una nuova invasione orchesca che avrebbe potuto ripercorrere gli eventi terribili del 191. Infine, A Tremec, riceve il permesso di intervenire militarmente nelle Gole di Surtur, che saranno affidate all’Ordine Templare e ai Leoni Imperiali, a seguito degli accordi presi con l’Ultimatum a Loknar.

Postapritore – Pirati ed oracoli

Il primo mese dell’anno è per i tremecciani un mese di accordi con i popoli delle “Terre verdi”: viene firmato un trattato con Hammerheim per favorire i commerci tra i due regni mentre si concretizza il patto fatto con le genti di Amon per permettere loro di porre un accampamento che controlli l’ingresso delle gole del Surtur. Nel frattempo, oltre il deserto, un messaggio viene recapitato nella capanna dell’anziano stregone Quetzacoatl Vudu; si richiede l’intervento degli sciamani di Waka Nui per salvare Tortuga dalla maledizione di Harrock Dentenero, un pirata non morto che imperversava con la sua ciurma sull’isola, e che in origine era stato maledetto proprio dagli sciamani Qwaylar. Dopo aver riportato lo spirito nel suo corpo, con un misterioso rito, e dopo un duro scontro, finalmente Harrock Dentenero è sconfitto definitivamente dai due gruppi. A Loknar si vedono le nomine, come Guida del Meriggio e Primo Arcano rispettivamente, di Tilena Mostabor e Ilias Selvyn. Agares von Zack viene insignito del rango di Capo delle Guardie. Nel mentre i Ramjalar esplorano a fondo il sottosuolo del Nuovo Mondo, che sembra nascondere nuovi passaggi mai visti prima, realizzando anche un loro rifugio di fortuna.
Ad Amon si festeggia Crom per tutto Postapritore, consacrando il mese a lui per volere dell’imperatrice Xandra Phem. La carica di Governatore viene riassegnata alla già Magistrato Civile e Primo Falco Aris Tescal. Una delegazione di Djaredin arriva in visita ufficiale ad Amon, guidata dal nuovo Djare, Khorak dei Kun: in onore dell’ospite viene organizzata una parata militare ed i festeggiamenti si protraggono per tutta la nottata. Nell’occasione, lo Djare e L’Imperatrice ridiscutono i termini dell’alleanza. La fine del mese vede la fine del pericoloso gruppo che da mesi affliggeva il continente umano, le Lance Divine: gli eserciti riuniti di Amon, HammerHeim ed un contingente di Cavalieri dell’Alba assediano il covo dei briganti sull’isola di Hoodimper, mettendoli in rotta. Altri festeggiamenti caratterizzano il mese, sia per la conclusione della minaccia, che per eventi diversi, come i festeggiamenti al Monastero dell’alba che culmineranno con il torneo del “Primo Combattente del Sole”. Nello stesso periodo, nel regno di Hammerheim, i Draghi, stanchi dei continui assalti alla loro isola, rivolgono le loro zanne e il loro fiato sulla Capitale, e per tre giorni la città è teatro di scontri. Da Loknar ed Eldor ancora una volta giunge l’aiuto, ma sono i Druidi dell’Ordine della Quercia, che fanno da garanti, ed i Cavalieri del Drago Xante Revial e Dailim Rotterford ad interporsi e a trattare la tregua.
Nello stesso periodo, nel Doriath, hanno inizio le vicende dell’Oracolo. Dopo essere stati avvisati da antichi spiriti del Doriath, i tre regni elfici di superficie subiscono attacchi da orde di minotauri guidati da un’antica creatura nota un tempo come “Oracolo di Ilkorin”; nel contempo ricevono ciascuno un artefatto forgiato da un un antenato dei Minyatur, e scoprono una profezia che li riguarda: gli artefatti erano stati costruiti per essere affidati ciascuno ad una città elfica, e se le città fossero riuscite a distribuirli tra loro senza lotte e scontri, la profezia dell’Oracolo di Ilkorin, che prevedeva lotte fratricide per la contesa degli artefatti, sarebbe risultata infondata. Sbagliando una profezia, il potere dell’Oracolo sarebbe venuto meno, rendendolo vulnerabile. I discendenti viventi dei Minyatur avranno il loro ruolo, possedendo un certo “potere”, e saranno obiettivo di altri attacchi dei minotauri. Il mese si conclude con le indagini in merito dei regni, supportati dall’aiuto dell’Ordine della Quercia. Ad inizio mese, ad Ondolinde, si assiste all’’incoronazione dell’Aran Fihlen, e tutto pare procedere al meglio. Nel sottosuolo, intanto, si svolgono ufficialmente i primi addestramenti militari congiunti con il popolo delle sabbie e l’Ordine delle Ombre, dopo il trattato stipulato l’anno prima. Si assiste inoltre ad un evento straordinario: fa la sua apparizione all’interno del Treiw Kulg, il girone di Luughnasad gestito dall’Ordine, Thyral, il Primogenito di Luugh nonchè fondatore dell’Ordine stesso; verrà officiata un importante cerimonia per il suo ritorno.
Infine, ad Helcaraxe, il demone Antraxan, alla ricerca di una leggendaria arma che riteneva seppellita sotto le montagne del Nord, assedia le mura della città. Aiutati dal Drago del Nord Nifhlel i nordici riescono a sconfiggerlo, dopo una dura battaglia. Negli ultimi giorni del mese si celebrerà lo Jol, la tradizionale festa d’inverno del popolo dei Ghiacci.

Forense – Celebrazioni e una nuova grande sventura

Il mese di Forense inizia all’insegna del cambiamento: ad Amon le proposte dei civis sulla Lex vengono raccolte ed esaminate dal Senato; il popolo dei ghiacci di Helcaraxe rispristina la temuta Flotta dei Ghiacci e vara nuove Drakkar; i selvaggi Qwaylar eleggono una nuova sciamana, Nahua’a Maate, conosciuta nel villaggio col nome di Rana; Loknar sigla pubblicamente un patto di amicizia e collaborazione con Rotiniel; altro patto diplomatico, ricordato come il “Patto dei Due Porti”, è l’accordo tra Hammerheim e la Perla dei Mari, che sancisce ancora una volta la vicinanza dei due popoli. Quest’ultimo patto viene sancito in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della fondazione di Rotiniel, che vedono lo svolgersi di spettacoli, tornei e parate militari.
I Cavalieri dell’Alba sono occupati con il recupero della rosa impregnata del sangue di Corinne Tandersar, in cui la sua anima è imprigionata dal giorno della morte; viene inoltre processato in contumacia l’umano Zrath, di cui viene riconosciuta l’eresia. Un forte terremoto apre una breccia nelle gallerie della sede della confraternita di Eldor: dall’apertura entrano nella caverna i draghi serpentini. Viene comunque celebrata la Festa del Dulnar, per festeggiare l’alleanza tra Loknar e Eldor: nella Grande Radura viene allestita un’arena nella quale i campioni loknariani ed eldoriani si scontrano.
Si tengono due importanti unioni, a cui anche esponenti Ramjalar partecipano: Rubina e Lain si recano ad onorare il matrimonio del Maknar Bianco Hagnar con la nordica Gerhilde. Durante la cerimonia si fa avanti la giovane Aislif, dichiarandosi non d’accordo con questa unione e sfidando a duello la donna. La situazione poi si placa e il matrimonio viene celebrato senza ulteriori interruzioni. I Ramjalar inoltre partecipano al matrimonio dei loro amici Jan Larkin e Fanie Miriel, celebratosi poco fuori la città di Rotiniel. Anche il resto del Doriath partecipa a questo clima di rinnovamento. Con l’aiuto dell’Ordine della Quercia viene temporaneamente sventata la minaccia dell’Oracolo Palaheni: Rotiniel,Tiond e Ondolinde, alla presenza di Ireth Minyatur, si ritrovano sotto le fronde del Tulip per svolgere il rituale per il ricongiungimento dei quattro artefatti. Dopo uno scontro con le creature che volevano impedirlo, il rituale viene portato a compimento, e vengono così ottenuti i tre artefatti che le tre città si spartiscono. Presso il tempio di Suldanas, nei boschi di Tiond, si celebra il ritorno del Drago di Smeraldo, restituito a seguito ad un accordo tra l’Haran Aeltherfif e Galdor Ringeril, raggiunto dopo lunghe trattative; sempre a Tiond viene incoronata una nuova Lasse Calen, Delilah Ethiriel, e ad Ondolinde una nuova Ninque Heri, Enely Palantir, che di fatto governa la città in luogo dell’Aran Fihlen.
A Kard Dorgast il Morgat Kiira Cercatomo annuncia l’inizio della Settimana della Memoria in onore del Signore dei Misteri e degli antenati: al termine della settimana vengono bruciati i tomi arcani raccolti, e viene evocato lo spirito di un antenato, in seguito identificato come Kerzhak, primo del nome Kun, che parla agli Djaredin testimoniando della sua morte nella Sconfitta Sanguinosa. Inoltre il Primo Consiglio delle Barbe del nuovo Djare discute dei rapporti con l’esterno, mettendo a votazione la periodica richiesta di chiusura totale, della situazione ai cunicoli verso Ungor Dum ed il deserto degli elfi. Si stabiliscono inoltre gli incontri per decidere i nuovi vertici della Gemma: i Thane e l’Archon.
Ma nonostante questi fatti Forense di certo sarà ricordato come un periodo oscuro nelle cronache ardane: durante una ronda a Surtur gli amoniani scorgono in una stanza del Tempio Nero un libro con iscrizioni indecifrabili e simboli oscuri. Giorni dopo una nuova spedizione congiunta di amoniani, tremecciani ed elfi dell’Ordine delle Ombre torna nelle Gole Malededette; dopo aver rotto le catene che tenevano il libro sigillato fa la sua comparsa un mago oscuro, in seguito noto come Tormod Wardrop, che si impossessa del grimorio. Il necromante non perde tempo ed evoca intere orde demoniache e spiriti dei morti, mettendo in fuga la spedizione. Con il passare dei giorni le ombre e le anime in fuga si dipanano in tutta Ardania, spiriti malevoli o di antichi avi si fanno vedere nelle città e provocano il caos.

Macinale – Il corrotto ritorno dei sovrani 

A causa di Tormod, che si scoprirà essere servo di Volker, il Re dei Lich, Ardania viene invasa da schiere di spiriti e non morti.
Davanti al Monastero dell’Alba compare lo spirito corrotto di Kronor Olkem, e al contempo si scopre che anche lo spirito del Paladino Magnus ha perso la luce e minaccia Amon. Sempre ad Amon, lo spirito di Re Agravain, l’ultimo Re della Vecchia Amon, aleggia per le vie della Guerriera fino a fermarsi, silenzioso, sul torrione del Mastio. Appare ad Hammerheim lo spirito traviato di Ulrich Farsyu che annuncia un imminente attacco alla Capitale, mentre orde di non morti tengono sotto costante attacco Helcaraxe capitanati dallo spirito corrotto di Kaek Valdar. Nel Doriath invece la minaccia è guidata da un redivivo principe Thorondil, antico condottiero elfico, che tiene sotto assedio tutte le città del Doriath, Luughnasad compresa, chiedendo la resa di tutti gli elfi alla sua autorità. Come già successo nel continente umano ed elfico altri spettri e non morti invadono le Terre Selvagge, minacciando l’Oasi di Tremec e Loknar, prendendo il controllo dei principali crocevia.
Quasi tutti i Regni ardani sono costretti a barricarsi e a respingere gli attacchi di queste antiche e minacciose creature. In ogni dove le condizioni si fanno critiche: vengono proclamati stati di emergenza e invocate leggi marziali, e presto ogni comunicazione cessa. I druidi dell’Ordine della Quercia continuano a viaggiare per Ardania aiutando i popoli a tenere terre e popolazioni al riparo dalla minaccia, mentre i Ramjalar, che si trovano divisi nelle varie terre ardane, prestano aiuto come possono e collaborano spesso come messaggeri, portando notizie tra i regni.
Un rituale officiato dai Cavalieri dell’Alba con l’ausilio di sacerdoti di altre città evoca Askan, il Guardiano delle Anime, che rivela come pacificare gli spiriti corrotti e fornisce informazioni sul ritorno di Tormod e sul tomo di cui è entrato in possesso. Un’altra rivelazione tremenda si manifesta: anche lo stesso Volker è tornato nel mondo dei vivi grazie all’operato del suo servo.
Lo spirito di Kronor viene riportato alla ragione grazie a una sua preghiera manoscritta, ritrovata nella biblioteca del Monastero. Gli hammin al contempo riescono a liberare il Paladino Ulrich facendogli leggere un tomo riportante le sue trascorse gesta eroiche. L’Ordine Templare di Amon organizza un rituale che riesce a risvegliare la coscienza del Re Agravain, mentre poco dopo l’Alta Torre degli Arcanisti evoca una potente creatura di luce che aiuta gli amoniani ad imprigionare lo spirito di Magnus, dandogli modo di risvegliare la sua coscienza parlandogli delle sue azioni passate. Ad Helcaraxe viene evocato lo spirito di Kurdan Valdar durante una cerimonia: aiuterà il popolo di Helcaraxe a respingere gli invasori. A Tremec invece, aiutati dall’Ordine delle Ombre, i tremecciani gettano un fluido alchemico nel Vulcano a nord della città che, unito a potenti incantesimi ed ad un richiamo del vento Kamshin ad opera delle Vestali, si trasforma in una nube carica di pioggia che si sparge in tutte le terre selvagge, liberandole dagli spettri. Grazie alla stessa pozione e ad un rito ideato dalla Veldriss, anche l’Ordine delle Ombre riesce a chiudere alcuni portali che si trovano nel Doriath. Anche le tre città elfiche agiscono, dopo aver scoperto dove Thorondil dimorava. Una delegazione di sacerdoti ed elfi di Rotiniel e Tiond riesce con un rituale celebrativo a purificare lo spirito dell’ex Principe, che ascende nuovamente al Tulip, liberando così definitivamente il Doriath dal giogo dei non morti. Infine, l’esercito loknariano, forte di un piano per chiudere il portale nei pressi dell’Albero dell’Impiccato, insieme alle milizie di Eldor affronta le numerose schiere spettrali nella zona.
Improvvisamente un drago d’ossa giunge sul campo di battaglia richiamando a sé i non morti e chiudendo il portale con il Luogo degli Spiriti, prima di librarsi nuovamente in volo. Questa sarà l’ultimo evento della terribile saga di Tormod, e di lui e del suo padrone si perderanno le tracce.
Ad Eldor viene eletto come nuovo Midian Sharka Wolf, mentre Godam ed Elynia riempiranno rispettivamente i gradi di Elian e Primarca di Eldor, affiancando il Midian. Importante evento a Kard Dorgast: si tiene una riunione di tutti i Clan, e Lo Djare nomina i nuovi Thane, i Capiclan: Khazad Guzenduraz per i Forgiarovente, Rurik Piroscoppio per i Rombodituono e Thord Gotazgul per i Fiammaeterna. Durante l’assalto dei non morti la Ninque Heri di Ondolinde, Enely Palanthir, si reca a Luughnasad a chiedere aiuto e informazioni riguardo Thorondil, e viene tratta prigioniera. Seguiranno trattative e scambi di reliquie per la liberazione dell’elfa.

Adulain – Diplomazia fervente

A quasi un anno dalla guerra civile che ha macchiato le strade hammin portando all’allontanamento di Astro Grinward e Siaren Ninflory, Re Kharmon decide di avviare una politica di riavvicinamento e dialogo con il gruppo denominato Confraternita della Fenice. Il Regno di Hammerheim organizza anche un Concilio per discutere dei fatti della minaccia di Tormod, e stabilire le responsabilità dell’accaduto: saranno invitate delegazioni di Rotiniel, Ondolinde, Tiond, Amon, Cavalieri dell’Alba, Confraternita delle Fenici, Loknar, Tremec, Eldor, Kard Dorgast, e dei Ramjalar. A ogni delegazione viene concessa la parola per poter portare all’attenzione di tutti le informazioni e le testimonianze di ognuno. Durante la seduta si delinea l’eventualità della colpevolezza dell’Ordine delle Ombre nell’aver scatenato gli eventi che han portato all’invasione di non morti in tutte le terre, assieme ai loro alleati tremecciani. Inoltre molte testimonianze sollevano dubbi sul comportamento tenuto da Amon in tutta la vicenda e sulla loro presenza assieme ai due gruppi sopra citati durante le spedizioni a Surtur. La discussione si chiude in un clima assai teso tra le regnanze, tra minacce di morte e di ripercussioni, e nonostante le scoperte e le responsabilità emerse non saranno presi provvedimenti all’interno del Concilio.
Tutto il mese però sarà caratterizzato dai risvolti diplomatici delle vicende. Nelle Terre Selvagge, nei primi giorni di Adulain, prima ancora dell’incontro ad Hammerheim, una missiva giunge all’Oasi di Tremec da Loknar: i loknariani chiedono il controllo degli accessi al Surtur e lo scioglimento del patto di reciproca difesa tra l’Oasi e l’Ordine delle Ombre. Il Sultano rifiuta le richieste, ma chiede un chiarimento a Loknar sulla missiva. Negli ultimi giorni del mese l’Alleanza Elfica, insieme a Rotiniel, pone un Ultimatum all’Oasi con le stesse richieste fatte ad inizio mese da Loknar: sciogliere il patto di mutua difesa con l’Ordine delle Ombre ed il controllo degli accessi a Surtur. I Ramjalar decideranno di portare via le proprie cose da Tremec, non trovandosi piu a proprio agio ne d’accordo con le genti, dopo gli ultimi eventi e il comportamento dei tremecciani. Gli eldoriani, notando strani movimenti nelle terre orchesche, danno il via ad un periodo di accurate osservazioni, contemporaneamente gli Amoniani accortisi della stessa situazione invitano gli Eldoriani ad una collaborazione sul campo. Si tiene a Loknar, sulla Sorella di Derit, una cerimonia commemorativa: gli artigiani della comunità provvedono a preparare una stele commemorativa, e li vengono poste le ceneri di Lord Nitian assieme ad un ricordo da ciascuno degli Ordini. Nello stesso mese si tiene anche la consueta benedizione degli annali e delle messi, che vedrà la partecipazione dell’Ordine della Quercia.
Nel Doriath, a Rotiniel, si tiene l’antico Rito del Bacio di Mare e Terra, cui seguirà la benedizione della nave ammiraglia della Flotta di Rotiniel. Alla serata partecipa anche una nutrita delegazione della Verde, Tiond. Nel frattempo, dopo un attenta analisi della Lacrima di Beltaine, una delle reliquie oggetto di scambio con Ondolinde, viene scoperto dall’Ordine delle Ombre che si tratta di un falso, e nemmeno il bando del Sommo Sacerdote Herumor viene cancellato (un’altra delle richieste per la liberazione della Ninque Heri); l’Ordine annuncerà ripercussioni.
Nel regno di Kard Dorgast, invece, dal Consiglio delle Barbe viene decisa una linea d’azione per tentare di soddisfare il desiderio di vendetta degli antenati per la Sconfitta Sanguinosa e per il successivo esilio. Il Morgat Kiira Cercatomo annuncia di volersi ritirare, e il Concilio della Triade si riunisce per decidere il nuovo Morgat: la scelta ricade su Khuzan Kun figlio di Bofur, zio dello Djare Khorak. Si terrà anche un burrascoso incontro con Amon, con gli Djaredin indisposti dagli stretti rapporti degli Amoniani con il regno di Tremec, ultimo ad entrare nel Libro dei Rancori, il Dammaz Kron: al termine dell’incontro non verranno rinnovati gli accordi di alleanza.
Amon sarà impegnata in un’altra missione diplomatica, nel Nord, dove il Senato viene ricevuto dallo Jarl di Helcaraxe: durante la riunione viene formalizzata la rottura dell’alleanza tra i popoli, a causa di incompatibilità ed attriti emersi recentemente. Helcaraxe si muoverà politicamente rafforzando l’alleanza con gli Djaredin, e intavolando trattative commerciali. Il Nord registra anche il tragico avvenimento dello scioglimento clan Valdar, dopo un drammatico scontro tra fratelli durante la scelta per la successione del Maknar.

Madrigale – Fiamme

Dopo attente riflessioni il Sultano di Tremec risponde all’Alleanza Elfica sospendendo la propria alleanza difensiva con l’Ordine delle Ombre e chiedendo un incontro per discutere più approfonditamente della questione. Nel frattempo a Loknar viene presentata la “Macchina del Vento”, creata da Maluan nella sua opera di ricerca nel campo della meccanica a flux. Vengono riportate le presenze di rotinrim, Ramjalar, amoniani, eldoriani e membri dell’Accademia delle Arti Arcane. Si terrà qualche giorno dopo anche il concorso poetico “Le gesta dell’immortalità”, che vedrà sempre buona partecipazione esterna. Il primo del mese esponenti dell’Ordine della Quercia celebrano, alla presenza dei pochi ospiti tra cui alcuni Ramjalar, il rito di Bel’Thane, presso il rifugio druidico nelle Terre Selvagge: vengono accesi degli immensi falò e ogni presente può esprimere alla Madre un proprio desiderio. Si farà manifesta durante il mese la minaccia dell’Ordine del Fuoco, già ravvisata proprio dai Ramjalar in precedenza: tale ordine è guidato da un potente stregone di nome Etardor, che vuole evocare un potente demone “delle Fiamme” nel continente umano per “purificarlo”.
I rapporti fra Hammerheim e la Confraternita della Fenice si stringono ulteriormente. Questa ultima chiede l’aiuto della Capitale per poter sventare i piani dell’Ordine del Fuoco. Dopo numerose spedizioni congiunte e dopo aver infiltrato alcuni uomini tra le fila nemiche, la minaccia viene eliminata: non riuscendo ad interrompere il rituale di evocazione, il demone giunge su Ardania ma in preda alla furia stermina l’intero Ordine e, giunto in superficie ormai ferito, viene infine sconfitto dalle truppe umane. Il ventiduesimo Madrigale, Re Kharmon decide di abdicare e ritirarsi a vita privata presso Forte Zefiro. Lo stesso fa Finam Arnor, Lord del Sigillo Reale e principale consigliere e funzionario del Re. Viene nominato successore del re Xante Revial.
Ad Amon viene organizzata la tradizionale Festa del Madrigale Amoniano in onore di Althea e di Awen. Nella prima giornata vengono accolti gli ospiti arrivati da ogni regno, e il Falco Imperiale Aris Tescal e l’Imperatrice Xandra Phem celebrano il rito di benedizione dei campi e delle messi nella coorte libera di Cheshire; seguirà il Torneo della Spiga Dorata, con l’arco. Il giorno successivo si tengono due competizioni: la tipica Giostra Amoniana e la prima Edizione del Labirinto di Amon. La terza e ultima giornata si conclude con il Torneo di Hoodimper, che vede scontrarsi tra loro squadre scelte da tutti i Regni in campo aperto, sull’omonima isola. Ad Helcaraxe intanto si tiene l’inaugurazione del nuovo Cantiere navale del Regno dei Ghiacci, mentre le trattative commerciali con gli Djaredin trovano epilogo con la apertura al popolo nordico della solfatara e del bosco sotterraneo, mentre i nordici concedono loro l’utilizzo del forte a Bjornstal, su Ankor Drek.
Avviene il primo contatto fra la nuova regnanza di Kard e quelle del Doriath. L’ambasciata Djaredin viene ricevuta a Ceoris, dove presenziano rappresentanti di Rotiniel, Ondolinde, e Tiond: in tale occasione lo Djare dichiara di voler agire per appianare il Rancore Nanico e chiede un incontro per permettere agli Elfi di comprendere le motivazioni degli Djaredin, ed eventualmente tentare di porre rimedio alle azioni del passato. Gli elfi mediteranno su tali richieste, attendendo di decidere una linea comune, e tutti i regni annunceranno l’impegno ad evitare scontri fino al prossimo incontro.
Sempre nel Doriath, visto il mancato rispetto dei patti da parte degli Ondolindelore, l’Ordine delle Ombre attacca Ilkorin incendiandone molti edifici come diversivo, mentre un gruppo scelto di ombre entra ad Ondolinde e uccide dei sacerdoti di Suldanas lasciando un messaggio inequivocabile da parte del Generale Oscuro. Intanto presso la Verde si tiene un Rito di purificazione per Ireth e la creatura che ha in grembo: la futura Regina di Tiond viene sottoposta ad un rito magico-religioso in onore di Morrigan, affinchè la figlia Yule, dapprima consacrata a Luugh dagli eretici, venga liberata da questo male. I sacerdoti dichiareranno riuscito il rito, ritenendo la figlia dell’elfa e del capo dell’esercito silvano, Màneharnon, spiritualmente salva. Infine, dopo un lungo ed incessante susseguirsi di voci relative ad una presunta influenza eretica in capo alla Ninque Heri di Ondolinde Enely Palantir, le regnanze di Tiond e Rotiniel si riuniscono al fine di pianificare una strategia per far fronte comune contro il degenerare della situazione; tuttavia, il Bianco Concilio anticipa ogni manovra annunciando la deposizione della stessa Bianca Dama.

Granaio  – Tensioni tra gli elfi

Enely Palantir rifiuta l’atto di deposizione, riuscendo con l’aiuto di un gruppo di cittadini a riprendere il potere. I Sacerdoti e l’Esercito fedeli al Concilio abbandonano la città di Ondolinde per recarsi in esilio volontario presso Ilkorin, mentre il Bianco Concilio chiede alle città elfiche di riconoscere come legittima la propria autorità. Tiond e Rotiniel risponderanno all’appello dapprima offrendo supporto agli esuli della Celata, in seguito facendo proprio l’atto di Scomunica nel frattempo emesso dal Sommo Sole esule Elenandil Laereth. Nello stesso giorno il governo di Tiond, con l’approvazione e l’appoggio del senato della Perla, emana un duro documento in cui chiede formalmente l’abdicazione della Ninque Heri, la restituzione dell’autorità al Bianco Concilio e l’apertura di un regolare processo a carico della stessa; nel caso queste condizioni non vengano accettate, le due città si dichiarano pronte ad intervenire. Nel frattempo si registrano scontri fra l’Ordine delle Ombre ed Ondolinde, che vedono le milizie della Splendente subire alcune disfatte; dopo pochi giorni lo scontro si sposta nella cittadella interna di Ondolinde, ormai sguarnita di cittadini e guardie, e proprio sotto gli occhi di una inerme Ninque Heri l’Ordine irrompe prendendo alcuni artefatti dal museo: la Lacrima di Beltaine e una Scaglia del Drago di Smeraldo. Dopo questo evento il Bianco Concilio esule riesce ad insediarsi nuovamente al governo della Splendente, riprendendo lentamente il totale controllo.
Da segnalare la costruzione del primo Galeone moderno da parte dell’Ordine delle ombre, che festeggia l’evento. A Rotiniel intanto viene celebrato il Rito druidico di Unione tra l’Aran Galdor Ringeril e la Senatrice Flora Majere dal Sommo Gerofante dell’Ordine della Quercia Anyndel. Seguirà un banchetto per i partecipanti provenienti da tutta Ardania, allestito su una piattaforma galleggiante al largo della città. Si registra poi l’abbandono della cittadinanza da parte dell’Ammiraglio Earendur, che viene sostituito nelle sue funzioni di comando presso la Flotta dal nuovo Capitano, Cyrdan Lykos.
Nel continente umano intanto, il primo del mese, Xante Revial viene ufficialmente incoronato come sovrano del Regno di Hammerheim, sotto lo guardo delle molte delegazioni presenti all’evento. Il nuovo Re mostra l’intenzione di continuare il percorso di riavvicinamento con la Confraternita delle Fenici cominciato da Kharmon: dopo lunghi negoziati vengono finalmente siglati i Patti Fenicei: la Confraternita viene riammessa nelle Westlands e Siaren Ninflory, Grande Fenice, diviene la massima rappresentante spirituale del Regno. Sulla sponda di Amon il mese di Granaio, dopo il clima festoso del mese precedente, scorre con tranquillità: procedono gli addestramenti della Legione nell’ambito bellico, con la collaborazione dell’Alta Torre degli Arcanisti.
Nelle Terre Selvagge, intanto, il capovillaggio Qwaylar Rana e i Corsari Scarlatti per sigillare l’amicizia siglano un accordo che permetterà ai Corsari di accedere alla misteriosa grotta sacra a Waka Nui. Si scopre, dopo scambi di regali e omaggi con il capotribù Qwaylar del villaggio di Kaniga Wata, il villaggio qwaylar su Ankor Drek, l’esistenza di una pozione capace di cambiare i lineamenti di una persona; la pozione sembrerebbe essere stata creata grazie ad un antica ricetta degli sciamani di quel villaggio.
Una spedizione loknariana si muove alla ricerca di un tesoro che si pensa sotterrato su di un’isola a Ovest di Tortuga. I Corsari Scarlatti li scoprono e cercano di impedir loro l’attracco sulla costa, perdendo lo scontro; ripiegheranno accampandosi dall’altro capo dell’isola. Seguono scontri continui sull’isola tra i due gruppi accampati per il controllo dell’area di scavo, dopo che i Corsari avranno scoperto l’oggetto della ricerca dei manti neri. Dopo ultimi cruenti scontri e furti organizzati, preverrà la forza del gruppo loknariano, che riuscirà a trasportare al proprio villaggio l’antica preziosa statua oggetto della cerca.
Dopo diversi mesi dall’ultimazione dell’Avamposto nel Nagrund, le terre degli orchi, gli Djaredin hanno preso confidenza con quel nuovo sbocco in superficie. Il movimento degli Djaredin attira l’attenzione degli Orchi ed il Popolo della Montagna fa la conoscenza del Clan Tranaght e delle rinvigorite forze orchesche: l’avamposto diventa bersaglio di un massiccio attacco e gli Djaredin presenti fra cui il Bund Drak Mordiroccia e l’Archon Barin Sputafuoco riescono a scongiurare l’invasione dei cunicoli, ma a prezzo della distruzione del passaggio. Gli stessi orchi nel frattempo rapiscono l’elian Godam intimando gli Eldoriani a non affiancare i nani inel questo conflitto. La decisione del Concilio di accettare le pretese di Zanna per proteggere la comunità verrà mal recepita da un gruppo di confratelli, creando dissidi interni.

Lithe – Un’estate fervente

Gli djaredin iniziano ad uscire dal cunicolo nel deserto elfico, infrangendo l’accordo e causando scontri, e lo Djare stesso giunge nel Doriath per chiedere conto della sua richiesta. Avvengono numerosi incidenti e gli djaredin attaccano una spedizione di Ondolindelore sotto il vulcano Thorrvar. Le regnanze delle tre città del Doriath si riuniscono a Ilkorin per discutere delle richieste presentate nella riunione di madrigale dai nani e anche degli accadimenti recenti. Avviene infine l’incontro fra lo Djare ed i Regnanti del Doriath proprio presso l’uscita del cunicolo, alla presenza della scorta nanica e degli eserciti elfici: la discussione è però viziata dagli episodi avvenuti in precedenza e, dopo una frase dell’aran Elenadil ritenuta provocatoria dai nani, degenera; lo Djare volgerà le spalle ai sovrani sancendo la fine dell’incontro e delle speranze di rappacificazione. Le tre città elfiche predispongono per la sera stessa un avamposto nei pressi dell’oasi del deserto, per tenere sotto controllo i movimenti del popolo della montagna e bloccare le eventuali scorribande per il Doriath.
Nello stesso mese si svolge a Ondolinde il processo a carico di Enely Palantir, ex Ninque Heri, detronizzata dal Bianco Concilio. Per lei le accuse sono di blasfemia, empietà e eresia, per le vicende avvenute durante l’assedio dei non-morti guidati dal redivivo Principe Thorondil. La giuria, composta da rappresentati di Ondolinde, Tiond e Rotiniel la condanna al bando perenne dai territori del Doriath per empietà e blasfemia; viene assolta dall’accusa di eresia. Inizia per Ondolinde il periodo di ricostruzione, e la guida della città è affidata all’Aran Elenadil Laereth che viene incoronato alla presenza di rappresentanze da tutto il Doriath, e dal monastero dell’Alba . Nello stesso mese anche a Tiond si tiene l’incoronazione della nuova regina, Bereth en’Tiond, Ireth Minyatur, di fronte a rappresentanze di Ondolinde e Rotiniel.
Nello stesso periodo una delegazione Tremecciana viene invitata a Rotiniel per discutere, con i rappresentanti delle città elfiche, di un’eventuale estinzione del trattato tra Stirpe Nera e Ordine delle Ombre, dopo la sospensione dello stesso in Madrigale.
La Somma Sacerdotessa dell’Ordine delle Ombre, Malcanthet Vanimyavio, ascoltando il canto del Tulip, lascia le terre del Doriath. Alla notizia della dipartita dell’elfa seguono la preghiera dei fratelli ed il loro ultimo addio presso l’altare del Tempio. Nello stesso periodo Il Sommo Inquisitore, coadiuvato dagli anacoreti, celebra l’antico rito delle Ombre Assassine, portando con l’aiuto di Luugh e Kelthra sgomento in superficie: nemici dell’Ordine vengono improvvisamente assaliti da creature eteree che compaiono dal nulla e li assalgono, sparendo subito dopo.
Nelle terre del Nord, lo Jarl di Helcaraxe decide di riabilitare il Clan Valdar: i membri del Clan si riuniscono davanti alla Rocca e scelgono Aganhim Valdar come loro Maknar. Nasce il Circolo dell’Yggdrasil, già annunciato nella Festa d’Estate, che riunisce tutti i gael (i druidi) del Nord, e al suo vertice viene posto Mannurath, che diventa così diventa Rumenal dei Ghiacci.
Strani accadimenti iniziano ad avere luogo ad Hammerheim: alcuni abitanti del regno si trovano in altri piani di esistenza dove devono risolvere indovinelli e la loro sanità mentale viene messa a dura prova da compiti impegnativi, mentre il loro corpo materiale rimane su Ardania, svenuto e impossibile da svegliare. In aggiunta vi sono allucinazioni di massa e strani fenomeni che imperversano in tutta la città. Un cittadino hammin rimane ucciso dalle ombre e le autorità di Hammerheim tacciono, cercando di non far trapelare il panico fra i cittadini. Gli strani fenomeni rimarranno insoluti, e termineranno da soli due mesi dopo. Strani incidenti, ma di altra natura, avvengono anche ad Amon: dal porto si leva una cortina di fumo, e gli amoniani scoprono che la Flotta è andata in fiamme; gli ufficiali della Legione vengono allarmati affinchè venga trovato il responsabile dell’incendio. Il Prefetto del Pretorio Sami Ikarson si congeda e viene insignito della carica di Veterano. Presso il monastero dell’Alba il Sacerdote Beowin officia un rito propiziatorio in onore di Awen e crea un giardino di rose per propiziare l’inizio delle cerche del fiore di Awen. Qualche giorno dopo si tiene al Monastero la tradizionale Festa di Mezza Estate in onore di Althea, a cui partecipano invitati da tutta Ardania; durante la festa seguaci di Vashnaar attaccano la zona con alcune evocazioni demoniache, senza tuttavia causare molti danni.

Antedain – Voci si levano nel caldo

Dopo i confronti del mese precedente, lo Djare prepara dei messaggi per le guide dei Regni del Doriath e comincia una corrispondenza che durerà qualche mese. I tomi, diffusi sia nel Doriath tramite intermediari sia nei continenti umani, esortano tutti gli elfi a ritrattare quanto pronunciato durante l’incontro, ritenuto offensivo dai nani, ponendo dei limiti di tempo ai regnanti di Tiond e Rotiniel per dissociarsene ufficialmente. Durante il mese più caldo le offensive all’uscita del cunicolo, nel deserto elfico, si riducono, ma si registrano comunque diversi incidenti tra il contingente elfico e le pattuglie naniche.
L’Ordine delle Ombre, essendo il mese consacrato alla Figlia Kelthra, organizza una cerimonia in suo onore nel tempio a lei dedicato: la valle di Kelthra si riempie di fedeli e di elfi armati pronti a respingere qualsiasi attacco ai luoghi di culto e ad impedire che il rito venga interrotto.
Spostandosi nelle Terre Selvagge, a Loknar il Primo Consigliere Armon Farid decide di ristabilire le vecchie usanze, investendo ogni capo di un Ordine del titolo di Consigliere. Nella riunione cittadina, Agares Von Zack e Maluan entrano in Consiglio.
Ad Hammerheim il Re Xante Revial emette un proclama che nomina il Generale Aart Dreyfus, di fatto, seconda persona più importante del Regno, con pari poteri decisionali del Re stesso. In seguito ai Patti Fenicei stipulati a Granaio, una parte della popolazione hammin si riunisce privatamente cercando, in maniera sempre molto velata, di boicottare la Confraternita non apprezzando il loro ritorno nel Regno. Queste loro azioni non si concludono in nulla di fatto ma il sentimento anti-fenici persiste a lungo, dividendo di fatto la città in due schieramenti.
L’eretico Sionir, infiltrato nella Legione di Amon, viene catturato dagli amoniani e rinchiuso nelle prigioni del Mastio. Dopo un rito pubblico e una sentenza emessa dai Templari, viene riunita tutta la Legione per assistere all’esecuzione in pubblica piazza dell’eretico.
Infine, al Monastero dell’Alba, hanno inizio le ricerche su campo del “Cuore di Awen”, una preziosa e antica reliquia della fede umana.

Solfeggiante – Scaramucce, ritorni e principi demoniaci

Helcaraxe: nonostante l’instabilità del Clan Valdar, lo Jarl Bjorn Hjorvaror, stremato dalla lunga regnanza e dalla vecchiaia, si trova costretto a cedere il comando del Clan. Rajuca Festhuck si trova nella stessa sera a vestire i panni di Maknar e Jarl, mentre l’ormai ridotto all’osso Clan Valdar riconosce come Maknar e guida Gunnarr Valdarsen. A fine mese si tiene un incontro tra Sharka Wolf e Rajuca, che porta ad una riapertura del dialogo tra Helcaraxe e la comunità di Eldor. Dopo la sparizione del vecchio Tlatoani Serpente Piumato, scappato nella giungla dopo aver perso il senno, Waka Nui ha finalmente un nuovo Tlatoani: sotto il consiglio della Wakan Pochteca, Rana, che vede attraverso un sogno spirituale il destino del villaggio, viene eletto il qwaylar Pa Kawhoke nuovo capo tribù.
La situazione sul fronte tra elfi e nani degenera: i tre Regni del Doriath si impongono sul territorio con il numero soverchiante, mentre gli Djaredin si limitano ad azioni di disturbo e di sabotaggio. Non si materializza alcuna minaccia concreta per la Gemma del Sottosuolo, non avendo gli elfi motivazioni di un simile sforzo bellico. Le ostilità sembrano cessare agli inizi di Orifoglia. Intanto a Tiond finalmente viene alla luce Yule, figlia della Regina Ireth Minyatur e del generale silvano Màneharnon. Grande è la gioia di tutto il regno. Nel frattempo a Rotiniel si hanno le avvisaglie del ritorno della minaccia dell’Oracolo di Ilkorin: durante un’invasione respinta di minotauri a lui asserviti viene ritrovata una delle scaglie del Drago di Smeraldo, trafugata dalle bestie. Dopo il ritrovamento di una seconda scaglia, custodita dal clero di Suldanas, si scopre che l’Oracolo vuole impadronirsi di queste reliquie per scongiurare la possibilità che siano usate contro di lui. I sacerdoti chiedono ai rotinrim di consegnarla a Tiond, città cui era destinata, confidando poi l’esistenza di un tomo che contiene le indicazioni per debellare la minaccia. Verrà organizzata a Rotiniel una breve cerimonia religiosa per la riconsegna della scaglia del Drago di Smeraldo a Tiond, alla presenza anche di una delegazione di Ondolinde.
Nel Sottosuolo del Doriath intanto il Generale Oscuro in accordo con l’Amir di Tremec organizza nuovi incontri di allenamento fra elfi ed umani dell’Oasi, in luoghi sicuri e distanti. Proprio a Tremec, dopo le fruttuose spedizioni su Ankor Drek per la cattura di schiavi da fatica, i lavori di rifacimento dell’Oasi procedono spediti, grazie anche alle fruttuose raccolte di minerali e legna svolte dalla Stirpe Nera. Eventi peculiari avvengono al rifugio Ramjalar: una sera un antico uomo-albero appare nei pressi della grande quercia, rivelando ai Ramjalar presenti che il vecchio bastone da viaggio, simbolo distintivo del Kamshè, il Primo Oratore, era in realtà un antico artefatto dai poteri dormienti. Il potente oggetto, ora riattivato, attira però le bramosie di un principe demoniaco che porta un assalto al rifugio stesso. I Ramjalar, grazie al grande aiuto dei Cavalieri dell’Alba e dell’Ordine della Quercia, riescono a respingere l’assalto ed abbattere il demone. Il potente artefatto verrà poi dato in custodia al Gerofante, e gli spiriti della palude premieranno i raminghi per il loro sforzo, con un sentito dono da parte di uno dei principi delle corti silvane, Fangorn, la grande rana delle paludi. All’interno della comunità di Eldor si giunge alla scissione tra la fazione fedele al Midian Sharka Wolf e quella guidata dall’ex-Midian Kamahl, e quest’ultimo conduce i propri seguaci fuori dai confini eldoriani e stabilisce un accampamento nei pressi dei domini loknariani. A Loknar intanto viene siglato un accordo collaborativo tra la Compagnia del Meriggio e l’Accademia delle Arti Arcane per mano del Consigliere Maluan e della Tetrarca della Notte Elwing.
Nelle terre umane il Re di Hammerheim Xante Revial abdica in favore di Aart Dreyfus, Generale dei Martelli Dorati, a causa di una malattia che gli impedisce di continuare a guidare il Regno. Il cambiamento inizia presto a mostrare i primi segni: Hammerheim cambia politica, e Re Dreyfus rompe ogni patto commerciale siglato dalle precedenti regnanze con Tremec. Ad Amon gli operosi cittadini si impegnano in una raccolta di risorse necessarie alla ricostruzione della capitale dell’Impero; i lavori per problemi dovuti alla sorgente che arriva fino in città verranno rimandati.

Orifoglia – Celebrazioni e tornei

A seguito di numerose indagini ad Helcaraxe si scopre che dei nordici si erano uniti ad alcuni Nidhing, dei banditi, del Nord: l’esercito dei ghiacci trova tutti i traditori e li bandisce dai propri territori. Nello stesso periodo si celebra l’Helgar Vant, la festa per l’arrivo dell’autunno, che vede per la prima volta anche la presenza della comunità di Eldor dentro Helcaraxe.
Nel frattempo nelle Terre Selvagge giungono nella giungla qwaylar un gruppo di bianchi, guidati da Zrath, l’eretico umano, i quali chiedono ospitalità al villaggio. I qwaylar accettano di ospitare questo gruppo, che in cambio garantisce un controllo su una misteriosa grotta nel villaggio, sacra per gli indigeni. Dopo aver preso questo accordo, Pa Kawhoke abbandona il villaggio colpito dalla stessa malattia del vecchio Tlatoani, e Waka Nui è di nuovo senza un capovillaggio. A Loknar intanto si tengono le festività della Vendemmia: si corre il Palio nella Grande Radura, e nella particolare arena fatta di corde tese sul Lago Iride si scontrano i combattenti accorsi da tutta Ardania. Ad Eldor la primarca Elynia Fowler a causa di un incidente in mare perde la memoria, e i confratelli riescono dopo molte ricerche a ritrovarla presso Rotiniel; non volendo causarle altri traumi, la lasceranno ospite presso la Perla dei Mari.
Nel Doriath continuano gli attacchi dei minotauri sotto il controllo dell’Oracolo di Ilkorin, e le tre città elfiche preparano un rituale per sconfiggere l’essere. Al rituale è chiamato a partecipare anche l’Ordine Druidico, e viene usato per esso il potere delle scaglie del Drago di Smeraldo. I tre eserciti ingaggiano una cruenta battaglia dopo aver scoperto che l’Oracolo era posseduto da uno spirito maligno, riuscendo a prevalere. L’Oracolo, tornando alla sua benevola essenza, ringrazia i popoli del Doriath, congedandosi per sempre. Verso la fine del mese si tiene la Cerimonia dei Sogni ad Ilkorin, organizzata dalle sacerdotesse Midne Merwen ed Estel Morh, in cui vengono interpretati i sogni dei regnanti. Viene interpretato anche un sogno del Saggio di Winyandor Hisie en’Vilya, che sembra contenere una minacciosa profezia. Ad Ondolinde, in seguito alla nomina del Sommo Sole Moriagonar Ancalime, verrà indetto il giubileo Valarita: il Tulip potrà accogliere le preghiere di tutti gli elfi. L’Aran Elenadil Laereth emana poi una revisione dei Geis, delle leggi di Ondolinde, e delle norme di accesso alla città, che si mostreranno molto più aperte verso i membri della Collettività, in accordo col rinnovato clima di distensione tra i Regni del Doriath.
Intanto nel sottosuolo l’Ordine delle Ombre continua con il suo operato. Qualche giorno dopo aver sostenuto il Rito di Oltreconfine nelle terre di Ceoris, si tiene l’annuale Torneo del Campione Oscuro, a cui vengono invitati gli alleati dell’Ordine e Tremec. Il Torneo viene preceduto dalla Danza delle Lame, uno spettacolare rito drow, e dalla Lotta con la Bestia. Gli elfi dell’ordine ricambiano poi la visita a Tremec, al Grande Torneo di Jan, un particolare torneo di lotta, che vede la partecipazione di genti da tutta ardania. Negli ultimi giorni del mese l’Oasi è nuovamente invitata dall’Ordine delle Ombre alle celebrazioni per il Rito del Sangue tra il Generale Oscuro Sheireen e il Primogenito di Luugh, Thyral.
Nel regno di Djare, si registra la Morte del Morgat Khuzan dei Kun. Qualche giorno dopo si apre ufficialmente il Consiglio delle Barbe: lo Djare comunica al Popolo della Montagna la scomparsa del Morgat, e si discute anche della situazione sul fronte elfico. Il Popolo della Montagna preoccupato per la mancanza delle guide di Tempio ed Armata chiede di raggiungere una tregua in attesa della riorganizzazione.
Gli uomini pesce attaccano la Cattedrale di Danu, nel regno di Hammerheim. Il regno umano organizza alcune spedizioni di ricerca riuscendo a scoprire che tali creature volevano utilizzare la Cattedrale come luogo di culto, poichè il loro era stato invaso da altre creature. Hammerheim decide di aiutare gli uomini pesce con gli invasori, evitando che si riversino ancora nelle Westlands. Intanto al Monastero dell’Alba, i Cavalieri, con il supporto dell’Accademia di Magia e di rappresentanti di Amon e Hammerheim aprono un portale per salvare l’anima di Corinne Tandersar, moglie dell’ex re di Hammerheim Kharmon, dal demone che l’aveva presa prigioniera. Continuano nel frattempo le ricerche della reliquia del Cuore di Awen. Ad Amon infine, davanti alla popolazione riunita nella cattedrale di Crom viene incoronato Imperatore Ardena Thyl; molte rappresentanze parteciperanno all’evento. Verranno confermati nei loro seggi Aris Tescal come senatrice ordinaria, Xandra Phem e Seth Llewelyn come senatori onorari, mentre il prefetto Ikarson abbandonerà la città.

Nembonume – Il secondo Grande Buio

All’inizio del mese i Corsari Scarlatti, banditi da Hammereim ormai da mesi, propongono un negoziato per poter ottenere nuovamente il libero accesso alle Westlands. Le richieste del Regno sembrano essere eccessive per i Corsari, le trattative saltano, e il bando viene riconfermato, accrescendo così l’odio dei Corsari. A seguito di un lungo confronto tra il Consiglio loknariano e i druidi dell’Ordine della Quercia si raggiunge un accordo per il quale i loknariani rinunciano a recarsi presso l’Isola dei Draghi in cambio di collaborazione e presenza dei druidi nel villaggio. Le attività dell’ordine della Quercia proseguono con le celebrazioni in diversi luoghi di Ardania del rito itinerante di Samhain.
Nell’ambito delle festività del Giubileo si svolge una cerimonia presso il Tulip, ad Ondolinde, destinata alle preghiere dei mezzelfi, cui partecipano delegazioni di Tiond, Rotiniel ed Eldor. Tra lo stupore generale irrompe nella sala del Tulip un folto gruppo di membri dell’Ordine delle Ombre, con insegne e volti scoperti, con l’intento di presenziare alla celebrazione e contestare la presenza dei mezz’elfi di fronte al Bianco Albero. Si scoprirà poi che l’intervento delle guardie cittadine era stato fermato da una guardia scelta dell’Armata. L’azione del Primo Conciliare Inwe fa si che gli elfi, che pur non avevano manifestato intenti violenti, dopo una dura discussione si allontanino. La guardia sarà incarcerata e successivamente bandita. Alcuni strani eventi accadono al Nord: ignoti tentano di appiccare fuoco all’Yggdrasil, e un manto ritrovato nei pressi del Sacro Frassino fa ricadere i sospetti sul popolo amoniano, recentemente in rapporti non buoni con Helcaraxe. Due giorni dopo viene scoperto il furto di due artefatti dal Museo dei Ghiacci: il Falcione di Arne Thongan e il Nucleo di Shamia. Poco dopo le tenebre calano in tutta Ardania, persino nei regni sotterranei; come nel passato, è un buio fitto più della notte, dentro cui creature d’ombra strisciano e marciano verso i grandi regni. Fanno la loro comparsa anche i Grimlock, furiosi giganti finora sconosciuti, che iniziano presto a prendere il sopravvento nelle Terre Selvagge. Le città vengono assediate, e i regni devono fronteggiare l’isolamento, la scarsità di cibo, numerosi morti e feriti dovuti alle invasioni giornaliere. Tutti corrono ai ripari, e cercano di indagare per trovare delle soluzioni alla minaccia.
Si diffonde la notizia di una misteriosa lanterna che ha l’effetto di illuminare una certa area, riportando la luce nelle città, e scacciando le minacce che il buio nasconde. Questa lanterna fa la sua comparsa ad Hammerheim, ma non rimarrà a lungo nello stesso posto. I Qwaylar, senza una guida, eleggono la sciamana Rana come nuovo Tlatoani. Nel frattempo a Tortuga i Corsari entrano in possesso della lanterna, trafugandola ad Hammerheim, e cercano di difenderla con l’aiuto proprio dei Qwaylar. Dopo un primo tentativo andato a vuoto l’esercito di Loknar riesce a fare proprio l’artefatto, che però viene presto sottratto anche a loro. Tornate le tenebre i Loknariani devono fronteggiare l’avanzata dei Grimlock, che approfittano della ritrovata oscurità per radere al suolo il villaggio, nonostante la strenue resistenza dei manti neri. Dopo altre peripezie, consultati anche i druidi dell’Ordine della Quercia, la maggior parte dei regni decide, per evitare di aggravare la situazione con scontri e guerre, di lasciare la Lanterna in un luogo neutrale dove studiosi di ogni provenienza sarebbero potuti accedere liberamente; viene scelta l’isola di Tortuga. Si scopre nel frattempo che il Signore delle Tenebre Shaital, che riposava “sospeso” nell’antro di Zarr Vagor dopo il passato episodio del Grande Buio, è stato rinvenuto morto proprio in quelle sale, da diverse spedizioni; alcune tracce portano a ritenere responsabile un potente demone del ghiaccio.
Tutti i regni o gruppi nel frattempo impegnano le proprie forze. I Ramjalar raccolgono informazioni e si spostano tra le città assediate per aiutare nella difesa o per diffondere le novità. I Cavalieri dell’Alba fanno lo stesso, partecipando agli studi sulla Lanterna e difendendo le genti che chiedono protezione al Monastero. Partecipano inoltre al rito congiunto tentato dall’Alta Torre di Stregoneria di Amon per dissolvere il buio, difendendo le mura della città insieme alla Legione; il rito si svolge con l’aiuto dell’Accademia delle Arti Arcane e dei maghi di Tremec, ma non porta i risultati sperati. Gli Hammin rubano un enorme cristallo ad un drago con l’intenzione di caricarlo magicamente e fargli emettere luce. Nel Doriath infine, i Quenya, coadiuvati dagli Istari delle altre città elfiche, tentano una evocazione demoniaca, per scoprire di più sull’uccisione di Shaital e sulle cause del buio. Nulla però sembra essere risolutivo.

Dodecabrullo – La caduta di Eldor e Loknar

I loknariani, riorganizzatisi e con l’appoggio di forze alleate, tentano di riconquistare le rovine di Loknar, senza successo. I Grimlock paiono al momento inarrestabili, avvantaggiati dal buio, e riescono a difendere tutto quello conquistato nei giorni addietro. Il nuovo obiettivo delle gigantesche creature paiono essere i mezz’elfi della comunità di Eldor e gli orchi dei territori a nord. Il giorno dopo infatti invadono la Fortezza di Eldor, costringendo alcuni eldoriani a barricarvisi e impedendo ad altri di potervi rientrare. I primi tentativi dei mezz’elfi rimasti fuori di penetrare nella grotta e far uscire i confratelli falliscono di fronte la forza degli esseri invasori.
I superstiti vengono ospitati sulla Sorella di Derit dai Loknariani, che nel frattempo si erano rifugiati li, e viene predisposto un accampamento alle pendici del monte Orquirian, da cui tentare le successive operazioni. Alcuni giorni dopo iI loknariani tentano nuovamente di riconquistare il vecchio villaggio di Loknar: sbarcati nel deserto si dirigono vergo il Ponte del Druido e da lì si muovono in direzione Est, verso ciò che resta della città, con l’intento di sorprendere i Grimlock all’ingresso Ovest. Dato l’allarme con i tamburi da guerra, altri Grimlock giungono in soccorso dei loro simili da Nord costringendo i loknariani alla ritirata.
Alcuni Djaredin su richiesta degli Eldoriani si recano nelle Terre selvagge, dove provano insieme ai mezz’elfi a scavare un cunicolo che parta dall’accampamento e arrivi alle sale interne di Eldor, per salvare i Confratelli rimasti intrappolati la dentro; riescono però solo ad incappare in una falda acquifera che riempie il cunicolo scavato, e devono rinunciare.
La minaccia dei Grimlock arriva a lambire anche le terre umane: nei pressi di Amon la terra inizia a tremare e forti crolli si odono nell’Orquirian. Gli amoniani conducono piccole esplorazioni nei cunicoli per le terre selvagge. Durante una di queste spedizioni, guidata dall’Imperatore Ardena Thyl ed il Prefetto Aris Tescal, da poco nominata, muovendosi nei cunicoli sotto la Vecchia Amon gli amoniani arrivano a trovarsi proprio nelle grotte di Eldor, accerchiati dai Grimlock. La battaglia infuria ma alla fine gli amoniani, dopo aver sconfitto numerosi giganti, vengono costretti alla ritirata dal numero soverchiante degli avversari. Alcuni eldoriani si rifugiano ad Amon in cerca di aiuto, e da quel momento si inizia a discutere di un’azione congiunta contro i Grimlock.
Nel frattempo il buio continua ad avvolgere ogni cosa, ma i Corsari sembrano aver scoperto come sconfiggere l’oscurità; i Qwaylar accompagnano i loro alleati nella missione. I due gruppi, insieme al mago umano Radish Zepesh, si recano al vulcano nei pressi di Tremec, dove gettano la lanterna nella lava incadescente. In realtà era proprio l’artefatto a trattenere la luce di Ardania, che viene in questo modo liberata e torna in ogni luogo.
Amoniani ed Eldoriani, mettendo a frutto la collaborazione, organizzano un nuovo tentativo per vincere le resistenze dei Grimlock ed entrare nella sede dei mezzelfi, ma il nemico è troppo forte, e in seguito alla battaglia la struttura inizia a mostrare i primi segni di cedimento; pochi giorni dopo una forte scossa di terremoto fa crollare quasi interamente la fortezza eldoriana. Proprio in questo periodo infatti le Terre Selvagge sono colpite da numerosi fenomeni sismici, che perdurando per quasi dieci giorni modificheranno l’aspetto e la morfologia di molti luoghi, rendendoli, se possibili, ancora meno ospitali. A Tremec, come tradizione, il ventuesimo del mese si celebra la Festa della Fertilità. L’oasi brilla delle luci delle lanterne e del grande falò, accesi tutta la notte, mentre cittadini e ospiti, tra cui gli alleati dell’Ordine delle Ombre, festeggiano mangiando e bevendo e le Vestali del Tempio di Lostris si dedicano ai rituali sacri di rinnovamento della fertilità dell’Oasi.
Finito il buio, i Corsari Scarlatti dichiarano aperta ostilità ad Hammerheim, promettendo azioni di pirateria e brigantaggio fino alla revoca del bando. Seguono numerosi scontri sul territorio delle Westlands, che vedono per la maggior parte prevalere le truppe regolari hammin. Infine, al Monastero dell’Alba, dopo quattro anni di assenza, dopo essere morto durante l’invasione di Armisael, il cavaliere Harlock Konradin, tornato alla vita, fa di nuovo la sua comparsa.

Postapritore – Stravolgimenti e cambiamenti

Nelle Terre Selvagge si registrano importanti cambiamenti. Violente scosse di terremoto flagellano tutta la zona, causando stravolgimenti sulla geografia e stravolgendo i sentieri e le rotte commerciali conosciute. La comunità di Loknar cerca di riprendersi dalla distruzione subita dai Grimlock. Vista la necessità di recuperare i propri beni e i tesori cittadini, con parte continentale del villaggio ridotta ormai in rovina, i loknariani si prodigano contro i Grimlock per recuperare quanto possono. Riprendono il possesso anche dell’avamposto del Picco degli Ululati, rimasto in buono stato dopo le vicende del secondo Grande Buio. Verso la fine del mese Armon Farid lascerà la carica di Primo Consigliere ad Agares Von Zack. Nonostante gli sforzi degli eldoriani, dell’Ordine della Quercia e di tanti altri, la caverna di Eldor crolla definitivamente; non sarà più possibile entrarvi. Tremec si riprende dalla paura del terremoto e si adopera per rinnovare le mappe dei territori circostanti, adeguando le rotte commerciali alle nuove condizioni. Nel frattempo i primi bianchi rispondono al Taslim Sultanale “sulle Genti dei Djinn”, che permette a genti non tremecciane di stanziarsi stabilmente nell’Oasi. Verso la fine del mese la gente dell’Oasi si reca ad Helcaraxe per le celebrazioni dello Jol, la squadra tremecciana si distingue nei tipici giochi, vincendo il rinomato torneo Testa di Troll. La festa vedrà la partecipazione di tantissime genti diverse, come i Corsari Scarlatti, gli spaesati qwaylar di Waka Nui, i Ramjalar. Durante il mese inoltre i nordici si recano al villaggio dei Giganti per parlare con il loro capoclan Heinlut e discutere la cessazione degli scontri tra i due popoli. Pochi giorni dopo la chiusura delle festività lo Jarl Gunnar Valdarsen passa la Corona dei Ghiacci al Maknar Nero Adain Tanaor ed il Martello di Ruth al Vargos Borgath Vaderson, ritirandosi a vita privata. Cambiamenti si verificano anche nelle altre terre umane: a causa delle condizioni di salute precarie dell’imperatore Ardena Thyl, questi decide di lasciare la guida di Amon in favore del Prefetto del Pretorio Aris tescal. Pochi giorni dopo Aris Tescal verrà insignita delle effigi imperiali e nominata Imperatrice di Amon e di tutti i suoi possedimenti. La cerimonia solenne viene tenuta presso il Tempio di Crom ed officiata come consuetudine dall’Antico Ordine Templare. Alla cerimonia e ai festeggiamenti parteciperanno delegazioni da molti regni e gruppi, tra cui esponenti dell’Ordine della Quercia, dei Ramjalar, e dei Cavalieri dell’Alba. Il Monastero dell’Alba vive con gioia il ritorno di Harlock Konradin, che aveva perso la vita in passato nella lotta contro le forze del male. I Cavalieri officiano per lui una cerimonia di Purificazione e lo riammettono nell’Ordine con il titolo di Cavaliere dell’Amestista. Nello stesso mese ad Hammerheim la Confraternita della Fenice organizza una funzione celebrativa in onore di Crom. L’occasione è quella di inaugurare l’anno, affinché porti ricchezze e prosperità. Segue un grande banchetto e il varo del galeone, il primo dei cantieri hammin. Ma proprio il potenziamento della marina hammin attira attenzioni indesiderate: i Corsari Scarlatti ricominciano le aggressioni e le scorribande ai danni degli hammin. Anche le genti di Waka Nui partecipano ad alcuni di questi scontri. Promettendo cibo e pelli ai selvaggi i corsari riescono a convincere i qwaylar a combattere al loro fianco e, considerata l’amicizia tra Pollo, Capitano dei Corsari Scarlatti e Rana, Tlatoani di Waka Nui, l’aiuto in battaglia diviene sempre più frequente. Cresce inoltre la tensione anche tra le genti di Tortuga e gli amoniani, a seguito di alcuni episodi. Si tiene ad Hammerheim nell’ultimo giorno del mese l’incoronazione del nuovo Re delle Westlands, Aart Dreyfus. Anche qui accorrono delegazioni da ogni dove; immancabile la presenza degli alleati Rotinrim, e di esponenti dell’Ordine della Quercia. Durante una riunione delle Barbe Dakkar Felekdum rivela la sua appartenenza al clan Tremil, e tra lo stupore generale si taglia parzialmente la barba davanti al popolo. Chiede inoltre di poter investire la carica di Archon e guidare l’Armata in guerra contro gli elfi per riscattare le colpe della Stirpe di Huregar. A seguito di questi eventi lo Djare sancisce l’opportunità per i Tremil di percorrere un cammino di redenzione ed il reintegro con il Popolo della Montagna. Proprio Dakkar Felekdum, colui che ha spinto la stirpe di Huregar Occhidifuoco a tornare alla luce dei cristalli della Gemma viene nominato Archon. Inoltre Brultok Gorsik succede a Tarja Giramondo nel ruolo di Got Ankor, la cui figura viene posta a capo della Lega dei Minatori con compiti sia diplomatici che commerciali. Intanto nel Doriath si assiste all’emanazione dell’Editto Ceorita con cui, per volontà dell’Aran Galdor Ringeril, il villaggio di Ceoris diviene sede di un avamposto atto alla difesa del Doriath contro la minaccia eretica, in collaborazione con l’Alleanza Elfica. Successivamente i tre regni elfici, dopo aver appurato l’intenzione di Tremec di non voler non cessare i suoi rapporti con l’ordine delle Ombre, emettono un bando perenne dal Doriath nei confronti di ogni umano di stirpe tremecciana. Il Generale Oscuro in risposta emana un editto militare per la salvaguardia dei territori sotto la giurisdizione dell’Ordine delle Ombre. Parti dell’eserciti di Ondolinde e Tiond si spostano quindi per un breve lasso di tempo di stanza a Ceoris, coadiuvando l’esercito di Rotiniel nel pattugliamento delle zone minacciate. Ad Ondolinde, in occasione del Giubileo Elfico, viene stabilita l’apertura temporanea dei cancelli che conducono al Tulip, per permettere a tutti gli eldar di tributare il giusto omaggio al Bianco Albero. Giungeranno numerosi pellegrini da tutto il Doriath. Dopo anni di amicizia con le genti di Ondolinde e i regnanti che si sono susseguiti tra loro, Rubina dei Ramjalar viene insignita del titolo di Mellon en’ Gondolin. Infine nel sottosuolo del Doriath il nuovo anno si apre con una cerimonia in onore di Luugh. Tutti i membri dell’Ordine delle Ombre si riuniscono al tempio per invocare il loro dio nel mese ad egli consacrato.

Forense – Scoperte, tensioni e scontri

Nei primi giorni del mese si tiene a Rotiniel la consueta Festa della Fondazione, che vede la presenza di delegazioni da Tiond, Ondolinde, e dei Cavalieri dell’Alba. Nel secondo giorno di celebrazione un folto gruppo di elfi dell’Ordine delle Ombre in assetto da battaglia, accompagnati da alcuni tremecciani, viene avvistato nei territori vicino alla Perla. Seguirà un duro scontro che li vedrà alla fine respinti, grazie anche all’aiuto degli ospiti presenti alla Festa. Rotiniel organizza una spedizione verso la Grotta dei Terzi per riportare la pace fra le anime inquiete dei Luin Fairi, antichi spiriti di elfi morti in mare che flagellavano negli ultimi tempi le coste elfiche. Un gruppo di teleri, gli unici a poter accedere alle sale segrete della Grotta, riesce a dare la pace a queste anime inquiete accendendo un antico braciere magico. Una sala interna offre la definitiva certezza dell’esistenza degli Elfi Azzurri, gli antichi progenitori dei Teleri. Durante una cerimonia cittadina l’Aran Galdor Ringeril nomina Jan Larkin Ministro della Lega delle Arti e dei mestieri e Senatore della Perla. Jan Larkin sostituisce Flora Majere. Ad Ondolinde i Quenya ricevono una sfera magica appartenente ai loro antenati da un emissario di Earlann, come ricompensa per aver salvato una delle ninfe, figlie del Dio. Tutti gli Ondolindelore da quel giorno riceveranno un magico anello, bagnato dalla luce della sfera, come simbolo di appartenenza al popolo della Splendente. I Quenya saranno poi coinvolti in alcuni scontri su Ankor Drek, nei pressi della loro colonia di Alyandor, con i nani di Kard Dorgast. L’esito di queste schermaglie sarà favorevole ai nani, nonostante l’aiuto in scontri successivi un manipolo di elfi di Tiond. Si tiene infine la prima riunione del Concilio di Fede elfica, organo istituito dai tre ordini sacerdotali del Doriath allo scopo di definire dogmi e risolvere contese sulla religiosità. I reduci di Eldor comunicano al Consiglio di Loknar la loro intenzione di partire per altre terre; sono i nani di Kard Dorgast ad accoglierli, presso Nuran Kar. Anche Helcaraxe viene invitata alla cerimonia che sancisce l’inizio della permanenza della Confraternita nel villaggio. Presso il Tempio della Gemma Kiira Cercatomo svolge la tradizionale cerimonia di investitura del Morgat per Tarja Giramondo e viene inoltre compiuto un nuovo cerimoniale per l’investitura del Got Ankor, Brultok Gorsik. Riprende la cerca per riforgiare la Kuraz Karagor. L’Archon Dakkar Felekdum spiega ai giovani djaredin l’antefatto della cerca e mostra loro l’antica biblioteca ritrovata. Dopo averla liberata da alcune creature insidiose, e una volta raggiunta nuovamente la Forgia lo spirito di Norain Manidiferro parla al Popolo della Montagna raccontando le vicende dei coraggiosi Custodi della Forgia di Khazid Zharr. Forense è un mese particolarmente impegnativo per i Predatori e gli Stregoni dell’Ordine delle Ombre, che si scontreranno in ben due tornei. I primi mostrano le abilità delle loro fiere, mentre i secondi, durante il torneo di magia denominato “Nibeless Faernen”, danno prova dei risultati dei loro lunghi studi. L’Oasi viene invitata dagli a tali prodigiosi eventi presso Luughnasad. Nei mesi passati presso Tremec si erano verificati casi di beduini posseduti, che nascondevano strane pozioni. Da indagini i tremecciani avevano scoperto che un potente Djiin aveva corrotto alcuni Assid, inducendoli ad adorarlo come una divinità e legandolì a sè con una particolare droga. Nei primi giorni del mese, dopo alcuni scontri con i cultisti del Djiin e coraggiose infiltrazioni tra essi dei fratelli ormai contagiati dal fluido, si scopre l’intenzione del gruppo di muovere un attacco all’Oasi. Tremec, con l’aiuto dell’Accademia delle Arti Arcane, attende i cultisti al varco e li respinge, inseguendoli fino nel loro covo, dove pone fine all’esistenza della misteriosa creatura, un Gazer molto antico e potente. A Loknar Il Primo Consigliere Agares Von Zack,depone dal Consiglio e dal ruolo di Primo Arcano Ilias Selvyn; al suo posto viene nominata Vanya Von Zack. In virtù del cambio al vertice dell’Ordine Arcano dell’Est, si intensificano i contatti con l’Accademia di Arti Arcana retta dai Tetrarchi Elwing e Lemm. Durante il mese Il Galeone di Loknar approda pacificamente alle coste dell’Isola dei draghi, dove l’Ordine della Quercia, sotto lo sguardo vigile di un Anziano Drago, consegna ai Loknariani un carico di pietra e legna per ricostruire Derit, ricavata dalle forti montagne e dalle rigogliose foreste dell’isola. Nel frattempo nelle Terre Umane i Cavalieri dell’Alba rendono omaggio al nuovo Re di Hammerheim regalando al sovrano una fedele riproduzione della “Lama del Falco Bianco” appartenuta all’Imperatore Grifis. Intanto la stessa Hammerheim si trova costretta a fronteggiare sempre più attacchi da parte della ciurma scarlatta di Tortuga. Il culmine delle ostilità si raggiunge quando i Corsari decidono di sbarcare e assediare Forte Zefiro: con grande coraggio riescono addirittura a irrompere sulle mura del Forte, ma gli hammin si arroccano nella fortezza e riescono a respingere i Corsari e a ricacciarli in mare. Si tiene una furiosa battaglia presso la “Vecchia Amon”, zona di cui i briganti ne rivendicavano il possesso ostruendo la via ed il passaggio. Appurata l’inutilità della diplomazia la Legione al comando dell’Imperatrice Aris Tescal prende d’assalto le vecchie rovine spezzando ogni resistenza. Dopo alcuni giorni dalla battaglia l’Imperatrice ordina la ricostruzione del primo storico insediamento amoniano, decidendo altresì di rinominarla con il nome di “Forte Agravain” in onore del Re amoniano che sacrificò la vita durante la Grande Guerra del 191 A.I.

Macinale – Una primavera allegra

Si tiene a Loknar la Fiera del Meriggio, caratterizzata da numerosi giochi e competizioni. Pochi giorni dopo il Primo Consigliere Agares Von Zack raduna la comunità per festeggiare il compimento dei lavori di ristrutturazione dell’isola, in seguito ai cambiamenti imposti dall’azione dei Grimlock. Per opera della Compagnia del Meriggio, i Druidi dell’Ordine della Quercia tengono una conferenza la intitolata “I Draghi dell’Isola”, al fine di sensibilizzare i loknariani circa il tema della caccia ai draghi; si registrerà un buon interesse dei numerosi partecipanti. Alcune scosse di terremoto terrorizzano il popolo di Waka Nui. Esploratori inviati dal Capo Tribù riferiscono di enormi buchi e di giganti formiche gialle, che causavano i sussulti della giungla. Waka Nui chiede aiuto agli amici Ramjalar ed insieme partono per il cuore della giungla, dove affrontano un esercito di insetti guidati dalla temibile Regina delle Formiche Gialle. Successivamente i Ramjalar organizzano una caccia al covo delle formiche gialle su Ankor Drek, assieme ai Qwaylar, agli accademici delle Arti Arcane e ai Cavalieri dell’Alba. Il folto gruppo, guidato dagli esploratori raminghi si insinua nei dedali di gallerie costruite nel Nuovo Mondo dalle formiche. Troveranno una faglia che collega il formicaio con la foresta qwaylar di Ardania, e chiuderenno la frattura facendola collassare grazie all’ausilio della sapienza dei membri dell’Accademia. In questo mese la comunità di Kard Dorgast assiste, dopo le turbolenti vicende dei passati mesi e la sua nomina, al giuramento solenne dell’Archon Dakkar Cuorenero. Verso la fine del mese si registra un attacco di demoni a Nuran Kar, che vengono respinti anche grazie al contributo di un drappello di Cavalieri dell’Alba. Il mese passato una spedizione nordica recatasi a Bjornstall, la colonia su Ankor Drek, aveva salvato un vecchio nordico dalla prigionia dei selvaggi, dietro richiesta di aiuto del figlio. La sera dell’inaugurazione delle nuove drakkar della Flotta dei Ghiacci, i nordici si recano nuovamente Bjornstall e da lì riportano a casa i due nordici, padre e figlio, che nel frattempo erano rimasti li. Come ringraziamento il vecchio lascia a Helcaraxe un martello in grado di forgiare asce uniche. Si tiene poi verso la fine del mese una solenne e al contempo festosa celebrazione, l’Helgar Vindr, in occasione del solstizio di primavera. Ad Amon, in ricordo delle ventuno giornate di battaglia della Legione di Frontiera, gli amoniani festeggiano la conclusione dei lavori di ricostruzione di Forte Agravain. Vengono tributati onori con una solenne cerimonia sia al grande re che ai suoi valorosi uomini. Presenzieranno tra i molti ospiti anche i Cavalieri dell’Alba. Grandi festeggiamenti si tengono anche ad Hammerheim. La Confraternita della Fenice organizza una funzione celebrativa in onore di Awen. Si tengono spettacoli presso il teatro di Hammerheim, e una grande giostra di cavalieri. Il clima allegro del mese ovviamente non poteva non contagiare Tortuga: i Corsari Scarlatti organizzano il primo Torneo dei Polli, caratterizzato da scommesse, penna strappate, uova deposte per la paura e beccate sulle zampe. Si apre una stagione molto importante per l’Ordine delle Ombre, la stagione della caccia: i mezz’elfi da sempre ripudiati per il loro sangue impuro vengono più volte allontanati dal Doriath e, quando non è possibile, uccisi. Queste spedizioni portano a frequenti scontri con l’Alleanza Elfica e Rotiniel, che si trovano a dover difendere le genti nei propri territori. Ad aggravare ulteriormente la situazione di forte tensione, in una di queste ronde l’Aran di Rotiniel, Galdor Ringeril, viene ucciso. Qualche sprazzo di gioia lambisce anche il Doriath, nonostante tutto: si tiene a Tiond la Festa del Camuffo: goliardica celebrazione tenuta dai Tiondini per ricordare quello spirito gioviale che contraddistingue la loro comunità.

Adulain – Draghi e uomini

Continuano gli scontri fra l’Alleanza e l’Ordine delle Ombre, in un crescendo di tensione. Viene informato di ciò, dagli alleati, il Sultano di Tremec, il quale invia aiuti e rinforzi per pattugliare la regione intorno Luughnasad. Gli scontri, a causa dell’avanzata dell’alleanza elfica, si fanno sempre più serrati, estendendosi in alcuni casi con aggressioni fino alle porte dell’Oasi. La guerra appare sempre più inevitabile. Tra le note liete del mese si registra presso l’Oasi la tradizionale Cerimonia della Rinascita, officiata nel giardino del gineceo dalle Vestali del Tempio di Lostris. A Tiond una importante cerimonia religiosa, chiamata “Cerimonia delle Scaglie”, viene celebrata dall Sommo Sacerdote Maelbreth in presenza di tutti gli elfi delle tre città del Doriath. Prosegue nel frattempo l’attività del Concilio della Fede Elfica, che registra un nuovo incontro di discussione teologica con esponenti di tutti i cleri elfici. Ad Ondolinde viene tenuta una piccola festa per l’inaugurazione dell’ambasciata dei Cavalieri dell’Alba. Celebrazioni si tengono anche a Loknar, con il tradizionale rito del Ritorno ai Campi, celebrato presso la Sorella di Derit insieme ad esponenti dell’Ordine della Quercia. L’Ordine inoltre indice celebrazioni pubbliche per il classico rituale di Bel’Thane’, che vede l’immancabile partecipazione dei Ramjalar, oltre che di numerosi fedeli e curiosi da ogni regno. La Ramjala Rubina viene aiutata a curare una brutta ferita infettata dal potere della non morte, dal Concilio dell’Isola dei Draghi; una ulteriore riprova dell’amicizia tra la Fratellanza, l’Ordine e la sua protetta stirpe draconica. Le vicende che riguardano i Draghi non finiscono qui: giunge all’Ordine la notizia del Drago di Perla, Sil’ol, insediatosi su Forte Zefiro, che pare minacciare il popolo della Splendida. Il Gerofante in persona, cammuffato da hammin, accompagna una delegazione per comprendere i motivi che muovono il drago. I druidi dell’Ordine, dopo aver indagato, informano gli hammin che il drago, sordo alla diplomazia dei paranoriani e pertanto molto pericoloso, può essere cacciato solo con uno stratagemma, che viene messo in pratica dai Martelli Dorati; Sil’Ol viene così sconfitto. Presso la Fortezza del Sacro Verbo si tiene una importante fiera culturale in onore di Oghmar. Tra le innumerevoli delegazioni spicca per interesse e partecipazione quella di Loknar, guidata dal Guida del Meriggio e consigliere Maluan. Un gruppo di abitanti del Bosco Vecchio giunge alla fortezza chiedendo all’Ordine di intercedere presso Hammerheim e presso gli Dei per garantire libertà di culto negata a loro dire dalla Confraternita della Fenice e per richiedere forniture di cibarie. I Cavalieri forniscono alcune risorse, riservandosi di inviare un carico più sostanzioso appena possibile. Nello stesso periodo l’Inquisizione dell’ordine cavalleresco consegna il fascicolo dell’amoniano Keloth, probabile eretico, alle autorità di Amon. Intanto proprio nella capitale imperiale ordini severi vengono urlati in piazza dagli ufficiali della Legione; il popolo cremisi viene allertato del pericolo rappresentato dai Corsari Scarlatti, a causa dall’intensificarsi delle loro attività. Gli scontri, tra imboscate, battaglie e guerriglia, insanguinano tutto il proseguo del mese. I Corsari riusciranno però a trovare tempo per onorare Danu, protettrice della Tortuga, con una festosa cerimonia. Tra terre del Nord, ad Helcaraxe, nasce il nuovo gruppo di guardie di frontiera a difesa dei territori estremi dei Ghiacci Stridenti, le “Sentinelle”. I nordici vengono a conoscenza degli accadimenti passati riguardanti gli attacchi di demoni presso Nuran Kar e decidono di partire all’eplorazione delle Terre Selvagge del nord insieme ai cugini di Kard e i mezz’elfi eldoriani per accertarsi che il pericolo sia stato allontanato. Prosegue a Kard Dorgast la vicenda della Kuraz Karagor, l’antica ascia leggendaria del popolo nanico. Fervono i preparativi per la forgiatura: viene ripristinata la Forgia di Khazid Zharr, e viene recuperata una rara gemma necessaria alla sua ricostruzione.

Madrigale – Scontri tropicali ed elfici

A Loknar Il Consigliere Maluan convoca una riunione d’emergenza a causa delle forti tensioni nella comunità. Durante la riunione viene deposto Agares Von Zack ed eletto il nuovo Connestabile, lo stesso Maluan. Con l’intento di arginare il potere dei regni umani sul suolo di Ankor Drek il consiglio di Loknar accoglie un corpo armato che da tempo opera sul territorio; l’armata coloniale giura così davanti alla popolazione di portare nel Nuovo Mondo i principi del Libero Trattato. Viene ufficializzato poi l’arrivo presso la Casa di Elok della prestigiosa istituzione dell’Accademia delle Arti Arcane: per mano dei Tetrarchi Lemm ed Elwing e del Connestabile Maluan viene siglato l’accordo con il quale si intende riformare l’istruzione della magia nel villaggio. Cambiamenti anche ad Helcaraxe: Adain Tanaor passa la corona dei ghiacci a Borgath Vaderson che diventa così Jarl. Con un rituale svolto dalla Kunnigr Barbara Foundling viene rifondato il branco delle Zanne, nordici dediti alla caccia degli utilizzatori del flux che praticano nelle Terre del Nord. Il nuovo Jarl decide di colpire uno dei nemici storici di Helcaraxe, la città elfica di Ondolinde. Radunati gli uomini muovono verso la colonia elfica su Ankor Drek, facendo razzia. Poco distante dalla loro colonia viene trovato e rapito un elfo, che si scoprirà poi essere l’Aran di Ondolinde Elenadil Laereth. Il giorno seguente lo Jarl decide di liberarlo come spregio verso il popolo elfico; seguirà poi uno scontro in occasione della liberazione, in cui a prevalere saranno le asce del Nord. Infine si tiene la celebre cerimonia del Patto del Sangue, ma non ha l’esito sperato: il sacrificio di un orso bianco si rivela futile e una maledizione viene ricevuta da Helcaraxe, invece dell’aspettata benedizione di Aengus. Nel sottosuolo i Bortrox, gli esploratori dei cunicoli, a seguito dell’incarico ricevuto dallo Djare e dal Morgat si impegnano nella ricerca di Goromir Forgiaspade. Riescono a rintracciarlo, facendo così un altro passo per la ricostruzione della Kuraz Karagor. Il Capitano dei Corsari Scarlatti Pollo, giunta la situazione all’apice della tensione, proclama ufficialmente guerra ad Amon. Verso la fine del mese alcune truppe dell’Impero invadono l’Isola di Tortuga nel tentativo di punire i Corsari per i saccheggi nelle terre della Guerriera. Dopo un duro scontro i Corsari riescono a respingere in mare gli amoniani. Nonostante il clima pesante si da corso ai consueti festeggiamenti previsti in occasione del Madrigale Amoniano: celebrazioni, vari giochi e banchetti allietano gli ospiti intervenuti nei territori della Guerriera. Tra i presenti da ogni dove spiccano gli abitanti dell’Oasi, sempre più vicini alle genti di Amon, i raminghi della Fratellanza Ramjalar, e i Cavalieri dell’Alba. E’ tempo di festeggiamenti anche ad Hammerheim: prima una grande fiera con concorso di forgiatura, poi una grande festa a Nosper che risolleva gli animi degli hammin. La quiete ad Hammerheim, faticosamente conquistata, viene turbata solo da sporadiche aggressioni di un gruppo di criminali insediatosi fra Deanad e il Bosco Vecchio. Alla Fortezza del Sacro Verbo si tiene una cerimonia in onore di Althea, durante la quale viene inaugurata la statua di Corinne Tandesar. Alla commemorazione partecipano esponenti di Hammerheim, dell’Accademia delle Arti Arcane, dell’Ordine della Quercia, e della immancabile Fratellanza Ramjalar. Negli ultimi giorni del mese infine viene celebrata con una grande festa il matrimonio tra il Gran Maestro Hickaru Phoenixflame ed il Primo Cavaliere Harlock Konradin; presenziano delegati da tutti i principali regni ardani ed altri gruppi amici dell’Ordine. Nel Doriath intanto si giunge alla guerra: nella giornata del 4 Madrigale la valle di Kelthra è scenario di continue incursioni da parte dell’Alleanza Elfica, respinte dai difensori, mentre un gruppo di Corsari Scarlatti sorveglia le coste a largo della valle per segnalare l’arrivo delle truppe ai difendenti. Dopo il tramonto l’Alleanza muove in forze il proprio contingente d’attacco, composto da membri scelti delle tre città elfiche; lo scontro è lungo, e seppur in inferiorità numerica, l’alleanza di cultisti e tremecciani riesce a resistere, decimando lentamente le fila degli attaccanti e infine costringendoli in rotta. Peseranno nell’esito la maggiore abilità delle guide dell’Ordine delle Ombre, abili a sfruttare al meglio la conformazione dell’impervio campo di battaglia, e a pianificare e mettere in atto una efficace strategia di resistenza. Le città elfiche, nonostante il fallimento della manovra offensiva, cercano di salvaguardare gli umori della popolazione, proseguendo nel resto del mese con le consuete attività pubbliche. Il popolo dei Quenya decide di condividere con le altre due “sorelle” elfiche i misteri della Notte del Canto dei Fiori in onore alla dea Beltaine. Pochi giorni dopo si inaugura ad Ondolinde l’Accademia di Magia Elfica, grazie alla collaborazione e con l’accordo dei maghi elfici di Rotiniel. Alla fine del mese, la Somma Sacerdotessa dell’Ordine delle Ombre riunisce tutti i fratelli con lo scopo di compiere un complesso rituale nella Valle di Kelthra. In questa occasione, viene invocato il nome di Luugh al fine di richiamare dalla terra il sangue dei nemici caduti in battaglia e raccoglierne l’essenza colma di odio in un’ampolla che verrà custodita con cura. A Tremec si rinnova la tradizione antichissima del Palio, indetto dal Sultano Waqih il Risoluto per festeggiare la vittoria al fianco degli alleati nella Valle di Keltra. Nello stesso periodo la nuova guida di Loknar decide di revocare l’embargo commerciale che gravava sulle merci e le carovane di Tremec.

Granaio – Concili e magia

A seguito della sconfitta gli elfi delle tre città cercano di conoscere meglio i propri storici nemici. Viene così esteso all’Ordine delle Ombre l’invito agli incontri del Concilio di Fede efica; si profila un’occasione di confronto pacifico, su materie teologiche, con gli elfi comunemente definiti “eretici”. A Luughnasad viene nominata la Somma sacerdotessa dell’Ordine, Sheireen Irmael, e al contempo viene promosso a Generale Oscuro Eresse Irmael, suo fratello. Gli stregoni dell’Ordine guidati dalla Veldriss S’stree Venrea, scoprono il passaggio per Falil-Garil; iniziano gli studi sul misterioso luogo, collaborando con i Sahim, i maghi, dell’Oasi di Tremec. Questo luogo, raggiungibile solo da coloro che manipolano le arti arcane, risulta essere un’isola errante, un porto franco per i maghi di ogni dove e luogo dove accrescere le conoscenze arcane. Molti altri maghi e stregoni da tutti i regni fanno la stessa scoperta, anche grazie alle informazioni contenute nella cosiddetta “ballata arcana”, di un misterioso cantastorie errante. Verso la metà del mese il signore dell’isola, il mago Telimathien, organizza il Gran Torneo Di Magia Di Falil-Garil; il premio, consistente in due incantesimi sconosciuti fino ad allora, viene consegnato a due rappresentanti di Ondolinde, autorevoli vincitori della competizione. Presso Rotiniel viene celebrata la consueta Benedizione Delle Acque, l’Alme Nenion, un rito dedicato ad Earlann connesso alla stagione e alle attività commerciali dei teleri. Per l’occasione presenziano i membri delle altre città del Doriat. Nello stesso periodo un gruppo di banditi tenta di assalire la colonia di Tiond presso Ankor Drek. I Sindar accorsi in difesa dell’avamposto respingono gli invasori, ma non si riuscirà a sapere chi ci fosse dietro quell’attacco. Si tiene alfine a Ceoris il primo annunciato incontro del Concilio di Fede elfica aperto anche ai membri dell’Ordine delle Ombre. Tutto procede senza eccessive tensioni, e l’argomento che si discute è quello dei mezz’elfi per la religiosità e la società elfica. L’esercito del Nord nel frattempo è impegnato in nuovi sanguinosi scontri con Ondolinde; uno di questi ha luogo davanti la colonia elfica di Ankor Drek, e vede nuovamente vincitori i nordici sebbene con molte perdite. Si ridiscute poi il rapporto di alleanza con i Corsari Scarlatti: viene firmata una lettera di corsa che lega i Tortughesi a precisi doveri nei confronti di Helcaraxe. Infine vengono ripresi i rapporti tra il popolo dei ghiacci e gli amoniani, dopo alcuni periodi di tensioni. A conclusione di trattative serrate l’Imperatrice Aris Tescal e lo Jarl Borgath Vaderson, sanciscono il raggiungimento di accordi commerciali a favore dei rispettivi popoli. Successivamente l’Imperatrice, col benestare del Senato, conferisce al Tribuno Alexandros Joriin il grado ed i poteri di Prefetto del Pretorio. Viene infine tenuto il consueto torneo dei “Gladiatori” con il quale si stabilisce il nuovo campione dell’Impero. I Cavalieri del Monastero dell’Alba proseguono nelle loro attività di supporto: aiutano dapprima gli amoniani ad indagare su una misteriosa frattura sull’isola di Hoodimper; qualche tempo dopo assistono gli elfi di Ondolinde nella ricerca di alcuni antichi tesori nascosti nei territori del Doriath. A Loknar l’ex Primo Consiglier Armon Farid viene bandito dalla Casa di Elok. Le accuse sono quelle di aver preso parte alla sparizione di cinque milioni di monete d’oro dalle casse della città, e di essere stato responsabile, a causa della prolungata reticenza nei confronti del Consiglio, del furto del Dar Art e dell’Armatura della Fiamma orchestrata dal vecchio Consigliere, ormai disperso e bandito da tempo, Ilias Selvyn. Il Morgat di Kard Dorgast riceve una missiva da Loknar in cui il Connestabile chiede un incontro, che ha luogo a Nuran kar pochi giorni dopo. I nani vengono informati che i Manti Neri sono in possesso di alcuni artefatti djaredin e che verrebbero restituire, in cambio di un quieto vivere e il rispetto del Popolo della Montagna per le loro leggi contenute nel “Libero Trattato”. Il Morgat prende tempo per decidere, in attesa di consultarsi con gli altri anziani. Ad Hammerheim si registra la cessazione dei Patti Fenicei: a seguito della naturale scadenza degli accordi, fra le Westlands e la Confraternita della Fenice non esistono più legami. Sul finire del mese viene organizzata nella capitale una grande fiera in onore di Althea, con asta di cavalli, vendita di prodotti tipici. Dalle sponde tortughesi infine giunge la notizia che il Capitano Pollo ha deciso di lasciare il Cappello da Capitano al Primo Ufficiale Malandrino.

Lithe – Cambiamenti e giochi

Viene emanato dal Connestabile Maluan l’editto con il quale Loknar riconosce quale unico culto ufficiale della comunità quello de La Madre e individua quali referenti i druidi dell’Ordine della Quercia, pur permettendo e tollerando il compimento privato della propria religiosità. Per volere del Consiglio viene nuovamente emanato l’embargo commerciale nei confronti dell’Oasi di Tremec, accusata di non voler restituire oggetti provenienti dal tesoro di Loknar e trafugati da Armon Farid. Il Sultano risponde con un editto che diffida i propri sudditi dal recarsi al villaggio, e che al contempo rassicura gli eventuali i loknariani intenzionati ad non sospendere i commerci con la stirpe del deserto; l’intento è quello di non esacerbare inutilmente i rapporti con la casa di Elok. Lo stesso giorno viene ufficializzato lo scioglimento dell’Armata Coloniale, mentre pochi giorni dopo, colpevoli di sedizione e tentata rivolta, il Primo Consigliere Thayr e il cittadino Vincent vengono banditi dai territori di Loknar. Nel frattempo i lavori di rinnovo e ristrutturazione dell’Oasi giungono al termine; le impalcature vengono rimosse e Tremec si mostra in tutto il suo splendore. In quei giorni viene ufficialmente riaperta la locanda Ombra del Sole nella sua nuova sede. Approfittando della quiete del caldo mese estivo alcuni diplomatici di Loknar giungono a Waka Nui e l’ostilità, nata ai tempi del Grande Buio per via della Lanterna, viene risolta con un patto di neutralità. Ramjalar e druidi dell’Ordine della Quercia partecipano a un falò propiziatorio presso la baita druidica delle Terre Selvagge, ufficiato dalla sacedotessa Rosalie Quir Osmor. Si tiene ad Helcaraxe il celebre Torneo dei Ghiacci, che decreta come nuovo Campione dei Ghiacci Rone Ravenlock. Anche ad Amon si tengono giochi: viene svolto il torneo di Lotta Amoniana, consistente in un combattimento con poche regole, a mani nude e con l’esecuzione di alcune prese, disputato secondo l’antica tradizione dei Legionari di Frontiera. Nel Doriath, durante i primi giorni del mese la calma estiva viene interrotta da alcuni agguati ai viandanti nei territori di Rotiniel. Per diversi giorni si susseguono scontri armati con le bande che si scopriranno poi essere composte da membri dei Corsari Scarlatti. Infine a Luughnasad viene celebrata la sfida dell’importante evento religioso del Torneo del Campione Oscuro: sotto lo sguardo degli alleati di Tremec e di una delegazione Amoniana, il flagello Larethian Sit’Setil strappa il titolo del Campione Oscuro al celebre Thyral.

Antedain – Nuovi rapporti e nuove tensioni

Per volere dell’Imperatrice Aris Tescal e del Sultano Waqih il Risoluto, l’Oasi di Tremec e l’Impero di Amon stringono un patto di alleanza, dopo mesi di intensi rapporti di amicizia e collaborazione. Al fine di garantire sicurezza e protezione, i due regni si impegnano al supporto nella difesa armata dei rispettivi territori da qualsiasi ingerenza esterna. Con tale accordo viene inoltre stabilita la possibilità di operare congiuntamente in ambito militare, e si definiscono i rapporti commerciali. Vengono rivisti i codici e gli statuti del Regno delle Westlands. Grazie al lavoro instancabile del Re Aart Dreyfus e del Cancelliere Finam Arnor vengono rinnovate le istituzioni locali e i patti di interesse politico e commerciale. Aumentano intanto le tensioni fra nordici e hammin. In più, altri elementi di tensione vengono dalla criminalità in crescita nella zona del Bosco Vecchio. Insieme ai Cavalieri dell’Alba gli hammin respingeranno un pericoloso assalto di non morti presso il passo dell’Orus Maer. Inoltre i Cavalieri assisteranno un gruppo di druidi accampati presso le paludi delle Terre Selvagge contro alcuni drappelli di uomini lucertola. Viene organizzato da Rotiniel, presso Ceoris, un nuovo Concilio di Fede elfica cui partecipano i regni riconosciuti di Rotiniel, Ondolinde e Tiond, e su invito gli esponenti dei culti di Luugh e Kelthra, i cultisti dell’Ordine delle Ombre. Per non creare scompiglio nella popolazione si preferisce non diffondere troppo la notizia della presenza eretica, ma tutto procede senza eccessive tensioni. Si registra durante il mese il proseguo delle incursioni di razzia e brigantaggio da parte dei Corsari Scarlatti. L’Ordine delle Ombre, essendo il mese consacrato a Kelthra, organizza una cerimonia in suo onore nel tempio a lei dedicato: la valle di Kelthra si riempie di fedeli e di elfi armati pronti a respingere qualsiasi attacco ai luoghi di culto e ad impedire che il rito venga interrotto.

Solfeggiante – Una tranquilla fine estate

Il mese trascorre tranquillamente presso le Westlands. Hammerheim e Rotiniel rinnovano la loro amicizia, sancendo questo legame con il Torneo dei Due Porti, come annuale tradizione fra i due popoli. Tale evento vedrà fronteggiarsi i membri della Flotta di Rotiniel, dei Martelli Dorati e della Marina di Hammerheim. La vittoria spetta agli armigeri della Splendida. Intanto, il Re Aart Dreyfuss annuncia ufficialmente il suo fidanzamento con Marianne Heaney: si terranno grandi festeggiamenti e banchetti al Palazzo Reale. Ad Amon l’Imperatrice Aris Tescal, durante un’ordinaria seduta del Senato Magister, tra la sorpresa generale annuncia le proprie dimissioni dalla carica imperiale rimettendo temporaneamente ogni potere alla gestione del Prefetto del Pretorio Alexandros Joriin. Pochi giorni dopo si tiene una tesa riunione del Senato in cui si confrontano il Prefetto ed il Proconsole Valorium Darkbane, tornato alla Guerriera con i suoi uomini e intenzionato a prendere il potere. Per il bene dell’Impero, mediando e scongiurando così una guerra civile, si decide di eleggere nuovo Imperatore di Amon il proconsole. I Cavalieri dell’alba durante il mese effettuano un trasporto di beni presso il Bosco Vecchio e una benedizione dello stesso in nome di Althea. Alcuni djaredin vengono avvistati presso la Fortezza del Sacro Verbo, per valutare si dice gli interventi necessari per la ristrutturazione del monastero. A Kard Dorgast viene convocata una riunione cittadina per decidere sul recupero degli artefatti djaredin, in base alla proposta dei loknariani. Verrà deciso per il recupero dei suddetti ma senza la cancellazione dal Dammaz Kron, il Libro dei Rancori, dei manti neri. Intanto i mezz’elfi all’insaputa dei nani fanno costruire un porto a Nuran Kar, che subirà pochi giorni dopo un attacco di elementali dell’acqua. Il Morgat Taja Giramondo ritiene che gli eldoriani siano colpevoli di aver provocato le ire del dio del mare e dei segreti, Dera. Dopo aver manifestato duramente le proprie rimostranze al Midian Sharka Wolf, fa ritorno a kard e invita il sacerdote di Dera, Khorak dei Kun, ad officiare un rito di purificazione. Il Senatore e Ammiraglio della Perla, Cirdan Lykos, da delibera del Senato di Rotiniel, rende noto a tutta la popolazione che visti i recenti accadimenti il gruppo mercenario noto come “Corsari Scarlatti” è bandito in via definitiva da tutti i territori della Perla. Verso la fine del mese, sempre nel Doriath, l’Ordine della Quercia scopre il Drago di Zaffiro, che pare risiedere assieme ad alcuni draghi blu. L’estendersi della stagione secca fa sì che molti gruppi e regni limitino al minimo i propri eventi ed attività.

Orifoglia – Novità nelle terre umane

Giunge a Loknar su invito del Connestabile una delegazione di Djaredin di Kard Dorgast per prendere l’armamentario nanico risalente alla guerra del Darukhal. Con questo gesto si ha un ritorno ad una certa neutralità tra i due regni. Qualche giorno dopo si tiene la Festa della Vendemmia, una delle consuete celebrazioni del villaggio. Nel regno nanico Morak RombodiTuono viene eletto nuovo Thane, capoclan, del Clan RombodiTuono. Gli esploratori nanici intanto portano notizie dello scoppio di una guerra nelle terre orchesche: questa volta a fronteggiarsi sono gli orchi e i grimlok che sembrano reclamare le loro terre. Gli djaredin presidiano Crag Angaz, l’avamposto nanico, rafforzano le difese ed escono in esplorazione per prendere visione degli spostamenti nemici. Scoppierà una cruenta battaglia con i grimlok. Verso la metà del mese Helcaraxe festeggia l’Helgar Vant, salutando così la fine dell’estate insieme agli ospiti di Eldor. Lo Jarl Borgath Vaderson cede nuovamente la Corona dei Ghiacci ad Adain Tanaor. Pochi giorni dopo Hammerheim e Helcaraxe si dichiarano vicendevolmente guerra a seguito di uno scontro verbale avuto tra Aart Dreyfus e Adain Tanaor nelle Terre Selvagge del Nord. Hammerheim per preparasi al meglio benedice la sua flotta con rituale in onore dei Danu. Al tempio della dea vengono rinnovati i voti agli Dei e viene indetta una regata in onore della dea dei mari. Alcuni djaredin terranno uno spettacolo pirotecnico durante tale occasione, davanti a numerosi stranieri e molti altri cugini. Nelle prime schermaglie della citata guerra Eldor si trova coinvolta nei combattimenti, in aiuto dei nordici. Non avendo però discusso di tali intenti con il popolo Djaredin, tutti i mezz’elfi vengono allontanati definitivamente da Nuran Kar. Altre tensioni crescono nel regno umano: a causa di accesi diverbi, accusato di ingiuria e aggressioni, il Primo Cavaliere Harlock Konradin viene dichiarato Fellone da Amon. In seguito alla formale protesta dell’Ordine per il provvedimento il Senato Magister decide di ritirare lo status di diplomatico al rappresentante dei Cavalieri dell’Alba. Alla presenza della Legione e di pochi ospiti il Proconsole Valorium Darkbane viene insignito nuovo Imperatore di Amon. La cerimonia sarà tenuta dalla Somma Vestale dei Templari d’Oriente, Giliath, e segnerà un primo cambiamento della politica amoniana: molti regni non saranno invitati alla celebrazioni. La Fratellanza Ramjalar partecipa alle celebrazioni, pur non avendo ricevuto invito per la prima volta dopo anni, con l’intento di accertarsi delle preoccupanti voci circa l’ascesa al potere dell’Imperatore e per conoscerlo. Dopo mesi di combattimento, su richiesta di pace avanzata dai Corsari dell’isola di Tortuga, il Senato Magister decreterà la cessazione di ogni ostilità sia per mare che per terra. Nello stesso periodo si registra la conclusione dei lavori di ristrutturazione della Fortezza del Sacro Verbo, altresì conosciuto come Monastero dell’Alba. Intanto nel Doriath la comunità elfica si riunisce ad Ilkorin, come di tradizione, per celebrare il rituale religioso in onore dei Belain tutti, noto con il nome di “Rito della Fede”. La sacerdotessa Fanie Miriel, in rappresentanza del Tempio di Rotiniel, sarà invitata a celebrare insieme con i sacerdoti di Ondolinde e Tiond. I tempi, però, son tesi: gli armati di Tiond sono impegnati in controlli della piana di Ilkorin, a causa di avvistamenti di presunti cultisti di Luugh e Kelthra. In questo clima proprio nel villaggio la Verde organizza un nuovo Concilio di Fede Elfica; l’argomento principale riguarda il Culto della Madre ed i suoi devoti. Gli esponenti dell’Ordine delle Ombre rimarranno delusi, ma riusciranno ad ottenere la scelta del prossimo argomento: i mezz’elfi. I quenya di Ondolinde tentano di vendicare gli affronti subiti dalle milizie nordiche, sbarcando coraggiosamente sulle coste dell’isola di Helcaraxe. L’esercito nordico dopo un cruento scontro riesce a respingere gli elfi e ricacciarli sulle navi. Nel sud delle Terre Selvagge giungono notizie liete: nasce a Tremec il nipote del Sultano, Alì Kurosh, figlio dell’Amir Ach’mesh degli Udeen e della sua prima moglie Nawal, Gran Sacerdotessa di Lostris. Nel villaggio di Waka Nui un giovane cacciatore di nome Banga Bwane riesce a domare un esemplare di Naa’har, bestia sacra del popolo della giungla. Gli anziani si riuniscono e decidono di affidargli la guida del villaggio: con il nome di Zanna di Gu, Banga diventa nuovo Tlatoani di Waka Nui succedendo alla sciamana Rana, scomparsa nella giungla in preda ad allucinazioni mistiche come i suoi predecessori.

Nembonume – Riti, celebrazioni e nuove tensioni

Numerose schermaglie avvengono nel Nord, la guerriglia fra nordici e hammin infiamma l’inizio di Nembonume. L’inverno si preannuncia gelido nelle lande dove è in corso il confronto bellico fra i due popoli. Alcuni manipoli di rotinrim corrono in aiuto degli alleati hammin, mentre al fianco di Helcaraxe si schierano esponenti di Eldor e i Corsari Scarlatti. Un barlume di quiete arriva da Re Aart che prende ufficialmente in sposa Marianne Heaney, presso il tempio di Awen della Capitale. Alle celebrazioni spiccheranno le presenze dei rotinrim, dei druidi dell’Ordine della Quercia, dei Cavalieri dell’Alba, e dei Ramjalar. Dopo alcuni scontri sfavorevoli i nordici celebrano il celebre Patto di Sangue, per rinforzare il patto con Aengus e ottenere il suo appoggio nella guerra. Nel Doriath, a Rotiniel, Fhyldren abdica dal ruolo di Gran Maestro del Tempio e Senatore assumendo il ruolo di Lord. Come successore viene scelta Midne Merwen, precedentemente Somma Sacerdotessa. La città di Ondolinde organizza il Rito della Martyalome, il rito di sangue in onore di Suldanas: vengono riuniti i sommi sacerdoti delle tre città elfiche, ed intorno ad un falò presso il tempio di Ceoris, viene tenuta una celebrazione per rinfrancare gli animi degli elfi ed invocare la benedizione del dio Cacciatore. La cerimonia si concluderà con una Fara Aer, una caccia sacra, all’isola dei Minotauri. La comunità elfica si ritrova nuovamente riunita per festeggiare l’anniversario della fondazione del villaggio di Ilkorin. La serata verrà allietata da prelibate pietanze tipiche e giochi, come il tiro con l’arco, e vedrà la presenza della Ramjalar Rubina. E’ tempo di cambiamenti presso l’Ordine delle Ombre: durante una riunione Zarathos annuncia la necessità di svolgere alcune ricerche nel sottosuolo, pertanto rinuncia alla carica di Aracnomante nominando Valdur come suo successore. Zarathos viene poi nominato Illithor, eterno servitore degli dei. L’Ordine delle Ombre continua con il suo operato: qualche giorno dopo aver sostenuto il Rito di Oltreconfine nelle terre di Ceoris, si tiene l’annuale Torneo del Campione Oscuro, a cui vengono invitati gli alleati di Tremec e una delegazione Amoniana; vincitrice del torneo è Faniell. Il Purissimo Gineceo del Tempio di Lostris è testimone di un nuovo dono. Dopo secoli di silenzio, torna alla luce uno dei più antichi canti insegnati dalla Prediletta alle sue figlie: il canto del Khamshin, il vento del deserto. Un gruppo di qwaylar avvolto da pellicce e mantelli, parte per Nuran Kar dove ad aspettarli c’è il popolo nanico. I due popoli si scambiano doni e approfondiscono la conoscenza reciproca sulle rispettive tradizioni. Ne seguiranno alcuni accordi per grandi cacce e missioni di esplorazione su Ankor Drek. Presso Kard Dorgast il Clan ForgiaRovente e nomina il nuovo Thane, Bartek Zirak. Giorni dopo gli sciamani di Waka Nui per benedire il nuovo Tlatoani ordinano alla tribù di reperire vittime e ingredienti per un grande sacrificio. I poteri spirituali vengono convogliati nella realizzazione di una bambola voodoo; la prima vittima è un mezzelfo della comunità di Eldor, visti come minaccia alla quiete nella giungla a causa di passati incidenti. Presso l’Isola della Sorella di Derit, a Loknar, viene inaugurato l’Anno Accademico dell’Accademia delle Arti Arcane. Per celebrare l’avvenimento viene allestita un’arena e indetto il torneo noto con il nome di “Gambetto del Mago”, che vede vincitore il Tetrarca dell’Alba, Vantanyar Lemm. Alcuni giorni dopo gli Accademici e druidi dell’Ordine della Quercia percorrono le caverne sotto la valle Terathan e riescono a sconfiggere la Regina Lich Terathan. Nella locanda di Tortuga i Corsari Scarlatti organizzano la grande e gioiosa Festa del Grog, alla quale partecipano anche i Ramjalar e alcuni membri dell’Accademia delle Arti Arcane. Nell’impero di Amon si registrano tensioni a causa di grandi movimenti nelle Terre degli Orchi: a causa della crescente minaccia esercitata dei Grimlock, gli orchi sono costretti ad azioni sempre più avventate ed ostili allo scopo di recuperare risorse necessarie alla propria difesa. La Legione è quindi impegnata a respingere, con successo, queste creature. I Cavalieri dell’Alba danno l’annuncio della conclusione dell’opera di ristrutturazione della Fortezza del Sacro Verbo. Si tiene una cerimonia per la benedizione della Fortezza, a cui presenziano tra gli altri rotinrim e Ramjalar. La gioia dura poco, e pochi giorni dopo le tensioni accumulate tra Cavalieri e Amon finalmente hanno sfogo: il Monastero riceve un ultimatum di sette giorni, termine entro il quale la Fortezza deve essere consegnata all’Impero, e sottostare al rigore alla Lex amoniana; l’atto è motivato, tra le altre, da accuse di continue e celate manovre di destabilizzazione verso il governo dell’Impero. Gli amoniani mettono al corrente il Sultano di Tremec della situazione preannunciando l’intento di intervenire militarmente. L’Oasi offre agli alleati il suo aiuto, supportandoli nell’organizzazione di allenamenti mirati. Alla notizia dell’ultimatum volontari da più parti di Ardania giungono alla Fortezza per difenderne i confini, mentre i pattugliamenti della Legione nei territori limitrofi si fanno più serrati. I quenya di Ondolinde decidono di accorrere in aiuto dei Cavalieri, conducendo un drappello di soldati al fronte umano. I druidi dell’Ordine della Quercia non si schierano apertamente nel conflitto, sebbene il Gerofante Anyndel subirà un’aggressione presso il ponte del Monastero da truppe Amoniane. Alla fine del mese scade finalmente l’ultimatum. Ardania è sospesa nell’attesa degli sviluppi.

Dodecabrullo – Sangue e fede

Si arriva presto all’epilogo della guerra tra Amon e Monastero: come conseguenza del rifiuto alle condizioni poste nell’ultimatum il Prefetto del Pretorio Alexandros Joriin, con benestare dell’Imperatore, dichiara lo stato di guerra e bandisce tutti i Cavalieri dell’Alba. La Legione muove verso il Monastero, inizia la campagna d’assedio alla Fortezza. Ondolinde supporta ufficialmente il Monastero insieme ad i volontari chiamati Difensori. Dopo svariate battaglie nell’arco di quasi un mese la sera del 20 Dodecabrullo l’esercito di Amon riesce a rompere l’assedio, sconfiggendo ogni ultima resistenza dei difendenti. Il concilio dei Cavalieri, ritenendo di non poter operare come garante della Fede in base alle condizioni e sotto la Lex amoniana, decide di abbandonare il suolo del Monastero. Importante per l’esito della guerra è l’azione dei Corsari Scarlatti, che supportati dalle truppe di riserva amoniane muovono assedio alla colonia di Ondolinde su Ankor Drek, con lo scopo di farli venire meno alla battaglia alla Fortezza. Il loro scopo viene raggiunto e, nonostante il tentativo di Rotiniel di inviare all’ultimo un contingente di supporto, il possedimento cade dopo una strenue resistenza. Grande è il rammarico per l’esito della vincenda degli amici del Monastero, come la Fratellanza Ramjalar, che nei giorni precedenti la battaglia aveva cercato di fornire supporto ai Cavalieri. Grande sarà anche l’amarezza per la caduta di Alyandor, la colonia ondolindelore, poichè i Ramjalar avevano aiutato la Splendente a porre le basi per la sua fondazione, difendendola più volte da predatori e minacce del luogo. Nel frattempo nel sottosuolo del continente elfico l’Ordine delle Ombre si muove nuovamente contro i mezz’elfi: viene ordinato dal Generale Oscuro di rastrellare i territori in punti strategici al fine di limitare la loro presenza. Alla fine dell’anno vi è un’ultima riunione che vede S’stree ricevere la carica onorifica di Illithor, dopo che già da tempo aveva lasciato la carica di Valdryss. Come ogni anno, al culmine dell’Inverno, a Tremec si tiene la Festa della Fertilità, momento di devozione religiosa e grandi festeggiamenti. Rimanendo nelle Terre Selvagge, Il Midian della comunità di Eldor si reca presso Loknar in veste ufficiale per chiedere ai neromanto l’integrazione della propria gente nei domini loknariani. Il Connestabile Maluan di Loknar apre il periodo di consultazione durante il quale i loknariani sono chiamati ad esprimere il loro favore o meno alla proposta eldoriana. Nel frattempo lo Jarl di Helcaraxe Adain Tanaor si reca nel villaggio di Waka Nui chiedendo supporto contro Hammerheim. Zanna di Gu decide di aiutare il popolo amico, inviando Sciamani, Cacciatori e le bestie Sacre, per fronteggiare “il grande popolo del villaggio di pietra di Hammerheim”. I Qwaylar vengono accolti al Nord e preparati alla guerra nelle terre innevate della Baronia. Vista l’alleanza con i Corsari Scarlatti, un piccolo gruppo di Qwaylar inviati dal Capovillaggio partecipa alla presa del forte di Ondolinde su Ankor Drek. Al termine dei preparativi, dopo tanti scontri, la guerra infuria al pieno della forza nelle lande oltre l’Orus Maer. I due eserciti si confrontano ogni giorno nel più gelido degli inverni: da un lato le schiere hammin, dall’altro i nordici, i selvaggi di Waka Nui e gli eldoriani. Il primo grande scontro vede vittorioso il regno del Sud che riesce a muovere i contingenti nel pieno delle Terre del Nord. Il secondo scontro, quello definitivo, avviene alle porte del villaggio di Hulborg. A prevalere sono gli uomini delle Westlands: i manti smeraldo portano la vittoria e l’onore in dote al proprio Re. Un’altra grande guerra finisce, e con essa un altro anno ardano.

Postapritore  – Scontri finiscono

Hammerheim ed Helcaraxe firmano l’armistizio di cessata ostilità fra i due Regni, in seguito alla sconfitta riportata dal popolo del Nord. Nel trattato è prevista la possibilità di utilizzare il flux nei territori innevati con la sola eccezione delle città di Helcaraxe e Hullborg. Qualche giorno più tardi, al nord, durante la tradizionale Festa dell’Orso, c’è il passaggio del Maknar Bianco da Bogarth ad Hank Wolfang. La Legione di Amon prende possesso della Fortezza del Sacro Verbo ed inizia a vigilare su quelle terre. I Cavalieri dell’Alba, come già annunciato, decidono di abbandonare il fortilizio. Saranno accolti ad Hammerheim ed aiutati dagli alleati di Ondolinde. Anche la comunità di Eldor, come i Cavalieri dell’Alba, ha dovuto cercare una nuova casa, trovandola nella città libera di Loknar il 2 di Postapritore. Nel mentre, forti del recente successo, anche i Corsari Scarlatti approfittano dell’occasione per siglare un’alleanza commerciale e militare con la Guerriera, l’accordo prevede la vendita del forte Montagna Oscura ai manti cremisi. Saranno sempre gli Amoniani a dare il via ad una ricerca riguardante antichi artefatti, pare che questi appartengano ad una creatura incorporea, un tempo umana, chiamata Bartleby. Anche l’Ordine della Quercia e l’Accademia delle Arti Arcane sembrano interessati al ritrovamento di tali oggetti magici. A Kard Dorgast si dà il via al Quarto “Torneo della Roccia”, durante il quale gli Djaredin possono dare prova delle loro abilità in combattimento. Il risultato finale vede vincitore Surgur Norogkorl. Qualche giorno dopo l’Armata Djaredin si riunisce per il Concilio d’Armata. Gli orchi penetrati nella profondità della pietra hanno iniziato a scavare in gran segreto. L’Armata attacca gli orchi riuscendo a far saltare il cunicolo scavato dai musi di porco per entrare a Kard. Il giorno 18 si celebra un antico rito al Tempio di Dera durante la quale vengono bruciati dei tomi magici. La serata prevede anche la “Prima Regata Djaredin dell’Era del Ritorno”, parteciperanno cinque squadre. Il 26 dello stesso mese, Surgur Norogkorl diviene Archon dell’Armata. Ma il pericolo rappresentato dagli Orchi non riguarda solo il sottosuolo. I pelle verde hanno attaccato anche il Picco degli Ululati, conquistandolo. Loknar cinge in una morsa gli invasori con un assedio. Intanto nel Doriath si susseguono diverse cerimonie. A Rotiniel si svolge il Rito di Purificazione di inizio anno, parteciperanno anche le città alleate di Ondolinde e Tiond. Alla Splendente invece viene organizzato il Torneo delle Fiamme Eterne, i due vincitori appartengono alla città Verde. Il Concilio Elfico che segue qualche giorno più tardi, riunisce tutte le stirpi della razza, ma l’Ordine delle Ombre lascia la sala durante la discussione sugli Eldar. Alla fine del mese Rotiniel organizza inoltre due giorni di festeggiamenti per la ricorrenza della fondazione della città. A Tremec, il Sultano Waqih Udeen riceve privatamente alcuni rappresentanti dei mercanti Quendell, provenienti dalla città di Vessa su Ankor Drek, viene fissata una nuova rotta commerciale da Vessa al porto dell’Oasi. Verso la fine del mese si tiene la Festa della Fertilità, ma proprio in questo periodo giungono dal deserto voci di avvistamenti di strane creature simili ad enormi serpenti in grado di muoversi rapidamente sotto le sabbie.

Forense  – Il ritorno dello Djare

L’Imperatore, Valorium Darkbane, dichiara formalmente che la Fortezza del Sacro Verbo rimarrà aperta a tutti i fedeli che volessero recarvisi in preghiera. Qualche giorno dopo viene annunciata dalla Somma Templare di Amon, Giliath, l’inizio della settimana dedicata al Dio dell’amore Awen. Un torneo ed altre competizioni vengono indette nell’occasione, con l’intento di reperire fondi da destinare in beneficenza. Intanto sul Picco degli Ululati la situazione si fa caotica quando un’orda di Grimlock decide di attaccare gli orchi ivi rinchiusi. Jahkla, capo degli orchi, decide di scendere a patti con Loknar per evitare una capitolazione. L’Ordine della Quercia, i Ramjalar e l’Accademia delle Arti Arcane hanno così il tempo di officiare un rito per proteggere l’Albero Nero che si trova in quei luoghi. L’incontro che segue darà esito positivo e gli orchi lasceranno il Picco per poi concentrarsi sui Grimlock. All’inizio del mese la Gemma celebra il Giuramento dell’Armata al nuovo Archon. Thorreg Gridopossente, tornato di recente dai cunicoli, da prova delle sue capacità forgiando la Kuraz Karagor, un’arma leggendaria. Le Barbe Bianche decretano così l’incoronazione di un nuovo Djare. Il 28 del mese Thorreg GridoPossente viene invitato dal Morgat a giurare solennemente davanti alla Triade e al Popolo della Montagna. Nel frattempo, ad Hammerheim sua Maestà Aart Dreyfus si addormenta in un sonno provocato da causa ignota. La Regina Marianne Heaney consulta i più sapienti del Regno per tentare di scoprire le cause della malattia e trovare una cura. Nel Doriath si apre il Concilio della Fede, dove sono invitate rappresentanze elfiche di tutti i regni. L’Ordine delle Ombre prende nuovamente le distanze e opta per una soluzione armata per far valere le proprie ragioni. Lo scontro sarà probabilmente inevitabile. Un secondo sinodo riguardante la Fede Valarita si svolge invece a Ceoris, ma anche qua si verificano delle incomprensioni con la delegazione di Luughnasad. A causa del clima di tensione creatosi tra il popolo dell’Oasi e i Cavalieri dell’Alba, questi ultimi decidono di smantellare il proprio campo presso Forte Fenice. I Serpenti delle Sabbie attaccano carovane e viaggiatori nel deserto, terrorizzano i nomadi Assid e si spingono fino alle mura dell’Oasi. Dopo accurati studi svolti dalla Cerchia dei Sahim, i Tremecciani riescono con uno stratagemma a seguire un esemplare fino al suo covo situato sotto la Piramide e difeso dagli Ofidiani stessi.

Macinale  – Serpenti e fantasmi

Nel sottosuolo gli Djaredin mantengono puliti i cunicoli dalle sporadiche invasioni degli Orchi. Nello stesso periodo seguono celebrazioni e cerimonie in onore del Saggio Berzale. Ad Hammerheim le condizioni del Re non migliorano, la Regina esorta quindi i suoi sudditi ad agire per trovare una cura contro il misterioso torpore. L’Ordine Arcano inizia subito le ricerche per trovare le sostanze necessarie per un antidoto. Ma i viaggi per mare necessari per reperire tali risorse sono resi assai rischiosi dall’improvvisa comparsa di numerose creature marine particolarmente aggressive e pericolose. Tiond e Rotiniel tentano un avvicinamento economico e commerciale riscrivendo i trattati interni su una mercanzia pregiata come quella del legno dorato. Intanto i rapporti diplomatici tra la Perla e Ondolinde migliorano ulteriormente grazie ad alcuni eventi come la sfilata in maschera della Festa dei Folli e la cerimonia organizzata in occasione del ritorno di Makindul Eldamar, figlio di Finwerin. Altrettanto positivo non può definirsi l’incontro con Helcaraxe in seguito ad uno scontro in alto mare in cui è stata coinvolta anche la moglie dello Jarl. Nelle terre del nord il 12 di Macinale viene proclamato nuovo Jarl, Hank Wolfang. La cerimonia si trasforma in un’occasione per tutti gli invitati per ridiscutere e stabilire tratte commerciali ed accordi bellici. Gli Djaredin e i Corsari approfittano dell’opportunità per rinsaldare i rapporti con la città dei ghiacci. A sud i Serpenti delle Sabbie rappresentano ancora un problema e gli abitanti di Tremec si riorganizzano per trovare gli ultimi nascondigli rimasti. Alla fine del mese ad Amon si continua la ricerca della leggendaria armatura descritta da Bartleby, il misterioso fantasma che fu allievo di Tormod. Anche l’Ordine delle Ombre si unisce alla Legione quando arriva il fatidico scontro con il Demone Adrastos sul piccolo pianeta di Nut per restituire al musico il suo corpo in carne ed ossa. Lo scontro è cruento ma i figli della Guerriera trovano le forze per sconfiggere il nemico e spezzare la maledizione del fantasma. Bartleby torna così alla sua forma corporea ma perde la vita per via del repentino invecchiamento del suo corpo ora divenuto mortale.

Adulain  – La comparsa degli eredi

All’inizio del mese viene finalmente trovata la pianta medicamentosa cercata dall’Ordine Arcano e prontamente ci si procura un infuso da somministrare al sovrano di Hammerheim. Purtroppo l’antidoto non sembra avere effetto. Nel Doriath l’Alleanza Elfica muove le proprie truppe contro i Drow per recuperare la nipote di Arabella, Beriannen en Nimbreth. La battaglia si accende il 4 di Adulain nei pressi delle Grotte Oscure e prosegue fin negli abissi sotterranei dove è tenuta prigioniera la giovane Sindar. La spedizione militare ha successo grazie ad uno stratagemma ideato dall’Aran, Elenadil Laereth, e gli elfi raggiungono il loro obiettivo traendo in salvo la ragazza. Intanto la tensione tra Helcaraxe e Rotiniel continua a crescere in seguito agli eventi del mese precedente. Alla Guerriera si viene a conoscenza dell’ubicazione di un antico cimelio appartenuto ad Agravian, un elmo. Tale oggetto si trova in mano all’orco Jahkla, uno dei figli di Zanna, lo scontro è inevitabile ed Amon si mobilita in massa per colpire il rifugio dei pelle verde. Dopo un’intensa battaglia l’artefatto torna nelle mani dei mantelli rossi. Nella terza settimana del mese di Adulain, presso le stanze della Fortezza del Sacro Verbo, viene inoltre individuato il figlio di Morgan Da Silva, discendente della famosa stirpe reale di Hammerheim. L’incontro tra la Splendida e la Guerriera avviene presso la medesima Fortezza, in un clima dalla tensione palpabile viene così riconsegnato il giovane al suo regno d’appartenenza. Non c’è pace per gli Orchi, gli Djaredin scoprono dei passaggi che conducono nelle loro terre e decidono di dar loro battaglia. Lo scontro è sanguinoso e numerosi i morti tra i pelle verde che hanno la peggio. I passaggi vengono poi fatti saltare per aria dai Genieri dello Djare. Più ad Est, nella verdeggiante Loknar, si celebra la Cerimonia del Ritorno ai Campi, il rituale è officiato dall’Ordine della Quercia. Ma intanto anche la città delle terre selvagge ha a che fare con i terribili mostri marini che il mese prima hanno impensierito i traffici commerciali di Hammerheim e Rotiniel. Nell’isola di Tortuga si svolgono feste e prove di coraggio per tutto il mese con le cerimonie della Festa del Baratto e le Prove Corsare. Verso la fine del mese, nelle fredde terre del nord, i due Clan Kessel e Valdar vengono uniti in un unico Clan per evitare frammentazioni interne al Regno. Tra le sabbie dei deserti del sud, le ricerche degli abitanti dell’Oasi per stanare gli ultimi esemplari dei Serpenti della Sabbia portano a dei risultati. La veemente offensiva portata avanti dai Tremecciani contro le squamose creature conosciute con il nome di Ofidiani, li conduce negli antri dove sono covate le ultima uova dei mostruosi rettili. Vengono tutte distrutte.

Madrigale  – L’insediamento del nuovo Da Silva

Il mese si apre ad Amon con la consueta festa di Madrigale. Anche ad Hammerheim seguono alcune feste una in particolare dedicata a Danu. Anche ad Ondolinde i primi giorni del mese sono scanditi da cerimonie e rituali. Si svolgono tre giorni di commemorazione per Finwerin Eldamar. Tutta la cittadinanza partecipa attivamente alle varie tappe che seguono la cerimonia funebre dell’Aran en’silala fino al festeggiamento finale in ricorrenza della fondazione della Splendente. Anche i Ramjalar e altri popoli presenziano a queste tre giornate. Proprio presso la Verde città si è appena concluso un processo per eresia ai danni di due Sindar (Hiras e Lilith Roitare) e una Quenya (Fea Firiel). Il decimo giorno del mese finiscono i lavori di ristrutturazione di Kard Dorgast, ora la Gemma torna ad essere più splendente che mai. L’aria tra Loknar e Tortuga torna a farsi pesante quando verso la metà del mese i Corsari Scarlatti vengono indicati ufficialmente come pirati, saranno banditi. Non solo Ondolinde ma anche Tiond commemora una data importante, quella dell’Esodo. Per due giorni si accendono festeggiamenti tra la Verde città e Ilkorin, vengono accettati in via eccezionale tra le mura di Tiond anche gli Edhil di Rotiniel. Ma la Perla ha anche altri problemi da affrontare, qualche giorno dopo i festeggiamenti dell’Esodo i Rotinrim sono costretti ad affrontare un potente Lich evocatore di non morti. Il giorno 24 Hardy Da Silva diventa il nuovo Re delle Westland dopo l’abdicazione della Regina Marianne Heaney. All’incoronazione partecipano diversi popoli di Ardania. I bibliotecari di Hammerheim organizzano una settimana di festeggiamenti e banchetti, saranno chiamati col nome de “I giorni del Re”. Nello stesso periodo cadrà anche l’annuale Regata dei Due Porti, alla quale da tradizione partecipa attivamente Rotiniel; la gara andrà a sommarsi ai festeggiamenti in onore del nuovo Re.

Granaio – I nuovi sovrani sindar e quenya

All’inizio del mese ad Amon si svolge il consueto Torneo dei Gladiatori. Cisarius Halford è il vincitore. Nel sottosuolo vengono inaugurati i lavori di ristrutturazione di Kard Dorgast, capitale del Regno dello Djare. Seguono banchetti, feste e tornei con numerosi invitati, ci sarà anche una Gara delle Invenzioni. Si avvia inoltre lo studio su alcuni curiosi gambali ritrovati dallo Djare Gridopossente. Loknar attraversa un periodo delicato, gli screzi con Tortuga e l’invasione di alcune piante carnivore infestanti, creano un clima di tensione all’approssimarsi delle elezioni dei nuovi Consiglieri cittadini. Lo scrutinio avviene regolarmente e lo spoglio dei seggi è seguito dal Gerofante. Nel Doriath si susseguono due incoronazioni. Ad Ondolinde diviene nuovo Aran Makindur, discendente al trono. Sarà accolto dal Bianco Concilio e dai popoli elfici ivi riuniti. Anche presso la città Verde di Tiond è tempo di cambiamenti, Beriannen succede a Ireth Minyatur che diverrà sua consigliera. All’importante evento sono invitati tutti i popoli del Doriath. Un’altra occasione di incontro per i popoli elfici è la cerimonia di Anna Feain a Rotiniel, un momento di raccoglimento religioso coronato dall’apparizione di una Ninfa. A metà del mese il Sovrano di Hammerheim riapre gli occhi, l’intruglio ricavato dalle erbe raccolte ha dato i suoi frutti. Intanto prosegue l’avvicinamento con i Cavalieri dell’Alba.

Lithe  – Una estate nervosa

Il clima di nervosismo tra Helcaraxe e Loknar sfocia in aperta ostilità. Il nuovo Consiglio appena insediato dovrà affrontare la situazione. Alla fine del mese, presso la città libera, si svolge poi la cerimonia religiosa Luughnasad. Nello stesso periodo l’Ordine della Quercia e i Ramjalar festeggiano nella palude Vortigen. Ad Amon intanto si svolge un’altra competizione: la Lotta Amoniana. Negli antri maleodoranti sotto Samsara si palesa un demone dall’aspetto insolito e dalla voce femminile, i primi ad avvistarlo sono alcuni Rotinrim. La creatura promette un secondo incontro ai presenti.

Antedain  – Bandi cremisi

Alexandros Joriin, Prefetto del Pretorio, si autoproclama Console Unico di Amon. La prima azione sotto tale carica è quella di bandire il popolo della montagna dalle terre della Guerriera. La scintilla che ha portato a tale decisione è stata ufficialmente un’incomprensione con uno Djaredin, scaturita in un attacco ai suoi danni. Kard Dorgast ha repentinamente bandito dai suoi territori i manti cremisi. Ma anche sul fronte occidentale la Guerriera incontra attriti. Uno scontro tra alcuni legionari e dei soldati di Hammerheim incrina irrimediabilmente i rapporti già non propriamente idilliaci, ancora una volta il Console opta per un bando. Perfino i raminghi dovranno poi allontanarsi dai territori di Amon per via di un’ordinanza ai loro danni. L’unica nota fuori dal coro è quella dell’Ordine della Quercia che prosegue le celebrazioni della Festa del Raccolto.

Solfeggiante  – Scontri aperti

I recenti dissapori tra Hammerheim ed Amon sfociano in scontri aperti sulle terre di confine. La cittadina di Seliand si ritrova nuovamente stretta nella morsa di una guerra. Nemmeno la cerimonia religiosa in onore a Danu sembra fermare le schermaglie tra i due popoli umani. Ma il malumore contro la Guerriera serpeggia anche lungo i cunicoli sotterranei di Kard Dorgast, anche gli Djaredin sono pronti a prendere le armi contro l’onta subita dal nuovo Console Unico, Alexandros Joriin. Una nuova carta da giocare potrebbe essere la chiatta a motore di recente invenzione, la tecnologica Tulinn Kir (questo il suo nome) sembra essere pronta ad affrontare i mari di Ardania. Ma mentre i manti porpora si trovano improvvisamente sull’orlo di un’imminente guerra, i manti scarlatti di Tortuga devono affrontare una ben più insidiosa situazione. Una donna di nome Larca riesce a sottrarre il Cappello del Capitano Malandrino sconfiggendolo in una gara di insulti con una serie di rime mortali. A Loknar intanto la situazione sembra esser divenuta più stabile. Il nuovo Consiglio organizza spedizioni e feste tra cui la Festa della Vendemmia alla quale partecipano numerose delegazioni di viticoltori da tutto il mondo. Intanto l’Ordine della Quercia officia il rito druidi di Alban Elued, saranno presenti anche rappresentanti di Loknar, Cavalieri dell’Alba e Ramjalar. Questi ultimi due sono poi coinvolti da un uomo di nome Tiaormoth nella ricerca di informazioni sensibili riguardo ad una creatura che si fa chiamare Derian. Pare sia un essere etereo che un tempo dimorava a Surtur ma che ha svolto un ruolo importante nelle decisioni più delicate di molti regni. La creatura potrebbe assumere altre sembianze. Nel Doriath Rotiniel organizza una festa in onore di Suldanas, partecipa anche la città di Tiond.

Orifoglia  – Ancora scontri di confine

Amon prova a tornare alla normalità inaugurando la riapertura della storica Biblioteca cittadina. Purtroppo però gli scontri sul fronte occidentale impegnano gli Amoniani che si ritrovano contro anche i vecchi nemici, Cavalieri dell’Alba e Rotinrim. I Cavalieri saranno banditi dai territori dei manti color porpora, ma otterranno da Hammerheim la possibilità di stabilirsi a Bosco Vecchio. Il Console Alexandros Joriin decide inoltre di non chiedere aiuto e di continuare le schermaglie senza interventi esterni a favore della Guerriera. Tutto il mese sarà segnato dagli scontri di confine e per questo la commemorazione delle 21 Lune si svolgerà in ritardo. Ad Helcaraxe intanto passa un cambiamento epocale all’interno della Chiesa del Nord, i seguaci di Vashnar non sono più considerati eretici e non saranno perseguitati entro i confini di Helcaraxe. A sconvolgere la quotidianità del Nord è però un’improvvisa invasione di Orchi. Gli Djaredin intervengono prontamente in sostegno dei loro fedeli alleati. Loknar e Tremec nello stesso periodo allentano le tensioni annullando l’embargo ai danni del popolo del deserto, il commercio torna a vivacizzarsi nelle terre selvagge. I Ramjalar intanto continuano a raccogliere informazioni sulla misteriosa creatura descritta da Tiaormoth. Condivideranno queste informazioni con i Cavalieri dell’Alba, anch’essi coinvolti nelle ricerche. I Corsari rubano con l’inganno un grosso galeone attraccato nel porto di Hammerheim, tra le due potenze marittime continua a non scorrere buon sangue. Nel Doriath a Rotiniel si svolge il torneo del Campione della Perla. Dopo qualche giorno si svolgerà anche un processo per eresia che vedrà diverse condanne definitive. Tiond e Ondolinde continuano invece a collaborare reciprocamente ricercando i materiali necessari per un incantesimo di tessitoria arcana. Intanto tornano a farsi sentire gli uomini del Nord, pare che uno scontro sia inevitabile. A quanto pare, inoltre, l’entrata per Luughnasad è franata ma non si sa nulla di cosa sia accaduto. L’Ordine della Quercia celebra il rito di Samhain, l’anno nuovo. I Cavalieri dell’Alba assistono al rito.

Nembonume  – Guerra aperta

Ancora scontri, ancora sangue sui confini tra Amon ed Hammerheim. Alexandros Joriin invia una richiesta di resa incondizionata alla capitale dell’Ovest, ora anche i Corsari di Tortuga arrivano in supporto. Hammerheim in tutta risposta richiede la cessione di Seliand e rafforza i presidi con il sostegno di Rotiniel e Cavalieri dell’Alba. Alla fine del mese Amon dichiara ufficialmente guerra ad Hammerheim. Anche al Nord la situazione si fa incandescente. Helcaraxe e Djaredin si ritrovano di nuovo fianco a fianco per attaccare una colonia di Tiond su Ankor Drek, vengono però presi in contropiede da un attacco di Rotiniel, le forze alleate vincono nonostante tutto. Anche i Corsari offrono il loro aiuto combattendo su due campi di battaglia: Amon ed Helcaraxe. Sempre a Tortuga si svolge verso la fine del mese una festa per l’inaugurazione della locanda isolana e per la ristrutturazione della Perla di Danu. Gli Djaredin invece festeggiano la sesta edizione della Gara del Piccone, in questo stesso periodo sarà vietata la vendita di zolfo e polvere nera in superficie. Nonostante il pericolo sia lontano, ad Ankor Drek, nel Doriath la situazione è tutt’altro che tranquilla. I giorni di festa ad Ilkorin sono turbati da creature ibride, un misto tra un Elfo ed un pesce. Il fiume è in agitazione e si formano numerosi gorghi. Le mostruose creature innaturali sembrano collegate ad un potente mago e ai suoi fratelli pronti a tutto pur di ottenere l’immortalità, per sconfiggerli Tiond e Ondolinde uniscono le forze. Intanto la misteriosa creatura mutaforma fa la sua comparsa al Rifugio Ramjalar, i raminghi vengono infettati da una misteriosa malattia particolarmente aggressiva. A nulla servono gli sforzi dei Cavalieri dell’Alba che cercano di purificare i corpi del mal capitati, l’area sarà posta in quarantena. A Loknar il Midian, Sharka Wolf, viene processato e condannato per cospirazione e tradimento, la comunità di Eldor vedrà così confiscati i propri beni.

Dodecabrullo  – Altri scontri e mutaforma

L’inclinazione guerrafondaia di Amon inizia a prender forma con una politica espansionista che prevede la cattura del Trivio. Una grossa battaglia si svolge appunto nei primi giorni del mese presso la grossa locanda fortificata. Amon e Tortuga sono numericamente inferiori rispetto alle forze di Hammerheim, Rotiniel e Cavalieri dell’Alba insieme, tuttavia riescono a volgere in loro favore le sorti dello scontro. Il ponte di Nosper viene così distrutto dopo la ritirata delle forze alleate dell’Ovest. L’evento sarà ricordato dagli uomini dell’occidente come “La disfatta del Trivio”, la locanda passa in mano alla Guerriera. Amon festeggia il risultato bellico con il Torneo del Gladiatore e concludendo i restauri e gli ampliamenti della città. La misteriosa mutaforma fa di nuovo la sua comparsa, questa volta nei pressi di Bosco Vecchio dove risiedono i Cavalieri dell’Alba. Intanto la situazione dei Ramjalar sembra migliorare temporaneamente, forse anche grazie all’intervento dell’Ordine della Quercia, e alcuni di loro possono partecipare al rituale della Festa della Fertilità di Tremec.

Postapritore – La fine degli scontri

Hammerheim perde la guerra contro Amon, nonostante l’aiuto dell’alleata Rotiniel e dei Cavalieri dell’Alba, firmando una resa e deponendo le armi in un incontro al quale sono presenti le parti con i loro sovrani e gli alleati tra cui i Corsari Scarlatti che avevano supportato la Guerriera. La Splendida accetta le condizioni imposte dai vincitori ed inizia a quantificare i danni, tra tutti spicca il ponte sull’Eldrin distrutto durante il conflitto. I Martelli Dorati sono decimati da un gran numero di disertori e l’esercito è al momento privo di guide. La vittoria riportata da Amon colloca l’impero come il regno più forte, in questo momento, nelle terre umane e festeggia la sua potenza con le celebrazioni dedicate a Crom insieme agli alleati Corsari. Viene però annullato in questo mese il patto d’alleanza di reciproca difesa tra Amon e Tremec, il Sultano si era infatti rifiutato di affiancare Amon nell’attacco contro Hammerheim.
Nelle fredde terre del Nord si festeggia lo Jol, banchetti e giochi diventano un’occasione di incontro per molti popoli. Partecipano ai festeggiamenti anche Corsari e Tremecciani i quali per la seconda volta di seguitano vincono il torneo Testa di Troll. Pochi giorni dopo Iris Von Kyden diventa la nuova Godar di Helcaraxe, tale carica giunge alla vigilia del bando dei Nordici dal Doriath del nord da parte dell’Alleanza Elfica di Tiond ed Ondolinde. Ad Oriente, Loknar è alle prese con alcuni misteriosi eventi presso il lago Dulses, anche l’Ordine della Quercia si interessa al peculiare fenomeno. A sud, nelle foreste tropicali, i Qwaylar sono alle prese con il potente Sciamano Serpente e la sua tribù, gli scontri sono estremamente sanguinosi. Sarà proprio una Qwaylar ad attirare poi i Raminghi nel Nuovo Mondo, la ragazza sembra conoscere il rifugio di un amico dei Ramjalar, Tiaormoth lo studioso.
Nelle viscere di Ardania gli Djaredin combattono alcune pericolose creature dall’aspetto mostruoso, si avviano degli studi approfonditi sul caso. Verso la metà del mese si svolge comunque con regolarità il Torneo della Roccia.

Forense – Ricostruzione

Le straordinarie conoscenze ingegneristiche degli Djaredin, riescono a trarre d’impaccio Hammerheim: il ponte sull’Eldrin viene ricostruito in tempi rapidissimi e con ottimi risultati. Prezioso è anche l’appoggio dei Cavalieri dell’Alba. Le Westland sono minacciate da alcuni briganti che hanno ingrossato enormemente le loro fila ed ora rendono instabile la sicurezza della zona del Trivio. Nel medesimo perido uno strano strano morbo sembra prendere piede nei territo del regno di Hammerheim.
La ciurma Scarlatta è impegnata ancora nelle Prove Corsare e sarà la grande assente agli eventi di festa dell’Alleata Amon, tenuti ad Eracles, anche alla presenza di Tremec che in questo periodo è impegnata con il censimento annuale e la chiusura di alcune tende per volere del Sultano. Questo mese però ospiterà anche lo Jan, il tradizionale torneo di lotta tremecciana, vinto in questa edizione da un nordico. I Ramjalar traggono in salvo Tiaormoth, tenuto prigioniero da alcuni pirati su Ankor Drek. Grazie ai preziosi indizi della ragazza Qwaylar, i Ramjalar capiscono che vi è una relazione tra questi fatti e la creatura Mutaforma. Dopo il salvataggio Tiaormoth verrà condotto a Vessa dove rimarrà protetto dalle trame ardane dell’essere.
Nel Doriath si festeggia la fondazione di Rotiniel, l’Alleanza Elfica di Tiond e Ondolinde rende onore alla Perla presenziando all’evento, così come una delegazione del Cavalieri dell’Alba. Alla fine del mese l’Aran di Rotiniel Galdor Ringeril nominerà nuovo Gran Maestro del Tempio il mezz’elfo Ameron.
Gli Djaredin organizzano nel loro villaggio delle innevate terre selvagge del nord, Nuran Kar, una fiera, dove numerosi saranno gli invitati.

Macinale – Macchinazioni infernali

A quanto pare dietro l’operato dei briganti si nasconde la sordida macchinazione di un demone, Thargharis. Hammerheim, Rotiniel e Kard uniscono le forze per combattere il nemico nei pressi del Trivio, ma l’immonda creatura riesce a fuggire. Nello scontro vengono coinvolti anche i Cavalieri dell’Alba, l’Ordine ha infatti da poco ottenuto l’edificio precedentemente appartenuto all’Accademia delle Arti Arcane di Hammerheim, ora il legame con la Splendida è ancora più forte. I Ramjalar intanto cercano di raccogliere preziose informazioni sul Demone, per riuscire nei loro intenti si rivolgono ad un potente sciamano Qwaylar delle terre di Ankor Drek. Ad Amon appaiono alcune gigantesche creature invertebrate che imepgneranno la Legione nella difesa della Foretezza. Intanto i rapporti con Helcaraxe vengono rafforzati da un nuovo Trattato Commerciale. Ma se da un lato gli uomini dei ghiacci rinsaldano antichi rapporti di fiducia, dall’altra si creano nuovi screzi con il popolo hammin, un increscioso incidente si trasforma rapidamente in uno spargimento di sangue. I tentacoli ammorbanti di questa malattia giungono perfino a Loknar durante le settimane in cui si organizzano il Torneo delle Cinque Terre ed il Torneo dei Titani; il villaggio però prende dei provvedimenti per limitare il contagio di questo morbo, mentre Tremec progetta di ingrandire il proprio porto per incrementare il commercio marittimo.
Nel Doriath, intanto, le tre città elfiche si riuniscono nel tempio di Suldanas per purificare la loro terra natia. Anche nel continente elfico sembra che la malattia abbia trovato la possibilità di attecchire, in particolar modo nel guardo di Ilkorin. Iniziano degli studi congiunti a riguardo. L’Ordine della Quercia, errante nelle terre ardane, cerca di collaborare con tutti i regni per debellare questa piaga.
Nel sottosuolo gli abitanti di Kard festeggiano Berzale, il saggio dio della Triade. In suo onore si svolge una competizione tra i migliori inventori del Regno dello Djare.

Adulain – Scontri con il demone

Hammerheim perde il villaggio di Nosper ad opera dei briganti istigati dal Demone Thargharis. Il rituale tenutosi nei pressi della torre dei Necrarchi, ad opera dei Guardiani del Tempio, dei Cavalieri dell’Alba e dell’Accademia delle Arti Arcane di Loknar, riesce a purificare il suolo, il Demone però ricaccia gli eserciti di Rotiniel e Hammerheim congiunti che erano a guardia del rituale stesso. Anche Amon tenta un rituale per purificare Eracles dall’infestazione, una orrida creatura però interviene alla conclusione seguita da altre pestilenziali che costringono la Legione ad arretrare nei propri confini. Perfino il sottosuolo è lordato da questo male e gli Djaredin sono costretti a sigillare i cunicoli con della lava, Kard resta così isolata dal resto di Ardania.
Nel Doriath i Sindar ottengono risultati soddisfacenti invocando uno scudo protettivo sul Bosco Sacro, pregando la Grande Madre Beltaine, supportati dai Quenya di Ondolinde. A Ilkorin si conduce un rituale congiunto tra le tre città elfiche per purificare il guado, dopo un precedente intervento dell’Ordine della Quercia.
Solo nelle terre più estreme la vita continua il suo corso. Ad Helcaraxe si ripercorre la battaglia dell’Orus Maer e si inneggia ad Aengus con giochi e banchetti, mentre all’Oasi si tiene la cerimonia della Rinascita che vede la partecipazione della rappresentanza loknariana.

Madrigale – Controllo della piaga

Mantenendo le minacce della piaga oltre i propri confini, con attenti presidi, Amon può dedicarsi ai festeggiamenti del Madrigale amoniano, con la partecipazione dei Corsari. Gli Hammin riprendono il controllo di Nosper, liberata dai briganti istigati dal Demone, dopo trattative diplomatiche; tuttavia lo sforzo richiesto nelle terre circostanti indebolisce le difese interne della città e dalle fogne giungono le creature portatrici della pestilenza. I primi ad intervenire sono i Cavalieri dell’Alba che collaboreranno coi Martelli Dorati per la risoluzione del problema. Portano il loro aiuto anche l’Ordine della Quercia e l’Accademia delle Arti Arcane di Loknar. I già fragili rapporti con il Nord, inoltre, si incrinano ulteriormente quando alla Splendida viene giustiziato un uomo di Helcaraxe. Intanto sull’isola di GrandeInverno si svolge la festa dell’Helgar Vindr, ma alcuni clan nemici rovinano il banchetto. Oltre ad Hammerheim, anche Rotiniel è ora in aperto contrasto con i Nordici, lo Jarl Hank Wolfang ha infatti provato a mettere a ferro e fuoco le campagne limitrofi alla Perla. I Rotinrim hanno però la meglio e bandiscono il popolo dei ghiacci dal Doriath. Ora per i nordici non esiste alcun attracco sicuro nel continente elfico.
Nel Doriath gli esperimenti sulla Tessitoria Arcana, da parte dei maghi di Ondolinde, sono oscurati da un terribile evento: durante una spedizione a Zar Vagor le forze congiunte di Ondolinde, Tiond e Rotiniel incontrano Thalgharis. Mentre Tiond e Ondolinde cercano una soluzione diplomatica, i Rotinrim scalpitano per rendere giustizia ai caduti della pestilenza, ma le forze del Demone sono soverchianti e ben presto gli eserciti elfici sono cacciati da quei sotterranei.
Nel sottosuolo gli Djaredin si riaprono la strada verso la superficie, ma antichi Sigilli Elfici impediscono il passaggio di alcuni cunicoli, inizia così la febbrile ricerca della Scimitarra di Nuri, un’arma leggendaria andata perduta tempo prima.

Granaio – La caduta di Thargharien

Mentre Hammerheim prova a voltare pagina, e sua Maestà Morgan Da Silva nomina Primo Ministro Adrag Von Byron, si tiene un’importante Concilio delle guide e degli studiosi Ardani, presso il Monastero dell’Alba, per condividere informazioni e scoperte circa il Demone e la malattia. In questa occasione si discute del rifugio ormai scoperto di Thargharien e pochi giorni dopo gli eserciti uniti della Splendida, di Rotiniel e dei Cavalieri dell’Alba, con l’aiuto dell’Ordine della Quercia, giungono presso il rifugio del Demone e riescono a sconfiggerlo. Ad Amon fa la sua comparsa un misterioso fantasma. Grazie all’intervento della Godar di Helcaraxe si riesce a dare pace all’anima del defunto. Intanto al Nord la diatriba tra clan continua e lo scontro si inasprisce, lo Jarl Hank Wolfang incontra il Capo Clan Huathbàn, quest’ultimo in possesso di 2 pietre che tempo fa furono conflitto tra i Clan del Nord, chiede che gli venga data la terza in possesso di Helcaraxe, lo Jarl rifiuta e la guerra ha inizio. A Tremec continua la raccolta di risorse per la costruzione del nuovo porto, vengono coinvolti anche gli Djaredin ancora impegnati nella ricerca della chiave che permetterà loro di distruggere i Sigilli Elfici posti in una frazione del sottosuolo.
Nella città di Ondolinde viene scelto il nuovo Primo Conciliare e portavoce dell’Aran Makindur Eldamar, il Turnar Anwa Elendur. All’interno delle Bianche mura si parlerà poi anche di un artefatto conservato ad Hammerheim, i tre Regni elfici decidono di richiedere tale artefatto elfico e proteggerlo insieme. Iniziano però dei dissidi tra l’Alleanza Elfica di Ondolinde e Tiond, da una parte, e Rotiniel dall’altra, laddove quest’ultima non sembra molto convinta di poter condividere lo studio e le informazioni su questo artefatto già in prima battuta. Inoltre si tocca la delicatissima tematica inerente al Tempio di Rotiniel. Gli Alleati esternano la loro sincera preoccupazione nei confronti di un tempio elfico guidato da un mezz’elfo e dalla possibile presenza di sacerdoti non-elfi nella via della Fede. Tiond soprattutto manifesta diversi dubbi.

Lithe – Cristalli ed artefatti

Ad Helcaraxe continuano i problemi con gli altri clan esterni alla città, viene inviata una delegazione diplomatica a trattare con il Capoclan dei Bergtatt in merito ad alcuni leggendari amuleti. L’Ordine della Notte di Loknar, i Ramjalar ed i druidi di Paranor, per proseguire gli studi sulla questione del Mutaforma, si recano nel covodela Regina delle Tempeste sconfiggendola. Il variopinto gruppo di esploratori scopre un gigantesco cristallo celato nel nascondiglio della creatura, riescono a frantumarne un pezzo per poterlo analizzare meglio. Una volta portato a Loknar, questo misterioso minerale sembra scatenare insoliti eventi naturali. La Tetrarca Elwing viene inoltre avvicinata minacciosamente dalla pericolosa creatura Mutaforma intenzionata a riavere il cristallo trafugato.
L’Alleanza Elfica di Ondolinde e Tiond, si reca dal saggio Hisie di Winyandor per chiedere consiglio sulla custodia dell’artefatto elfico in possesso di Hammerheim. Questi offre agli elfi il proprio aiuto accettando di custodire al massimo per un semestre l’artfatto, ritenuto da lui molto pericoloso, in attesa di un accordo definitivo dei tre Regni. Intanto i Drow avanzano e l’Alleanza viene chiamata a difendere il villaggio di Ilkarin, con la collaborazione di Rotiniel.

Antedain – Scoperte e siccità

Sulla sorella di Derit un nutrito numero di ragni mette in difficoltà la popolazione locale, i loknariani riescono comunque a distruggere le gigantesche creature. Nel Doriath del Nord Sindar e Quenya si scontrano con i goblin in una delle loro caverne, in questa occasione vengono scoperti alcuni nuovi passaggi sotterranei che sembrano essere collegati con i ramificati cunicoli degli Djaredin.
La stagione secca riduce al minimo le attività delle terre selvagge, con Tremec che continua ad accumulare lentamente i materiali necessari all’edificazione del nuovo porto. I Corsari intanto approfittano del periodo di calma per addestramenti terrestri e maritmi.

Solfeggiante – Streghe e inquisitori

Ad Amon la situazione politica interna si fa critica ed i malumori sfociano in un vero e proprio dissenso organizzato. Gli oppositori iniziano a riunirsi per deporre il Console in carica Alexandros Joriin, senza alcun intervento da parte dell’Imperatore Darkbane. Nelle gelide lande di Helcaraxe i Nordici continuano il loro sanguinoso conflitto contro i clan ribelli che nel frattempo sono stati soggiogati da una Strega dei Ghiacci, Frejanera. Ad una fase delicata dello scontro gli uomini del Nord decidono di chiamare in soccorso anche i loro alleati Djaredin. I nani così forniranno loro un valido supporto, sia nello studio dei misteriosi artefatti utilizzati dalla Signora dei Ghiacci, la strega che oramai è divenuta capo di uno dei clan più forti, sia militarmente, supportando i nordici nella battaglia che vedrà la sconfitta dei nemici e dunque della Strega.
Alla fine del conflitto, Kard sarà chiamata dallo Djare a fare delle scelte importanti: la città deve cambiare le proprie guide e non si può più aspettare. Duggerdin Occhiolungo verrà così scelto come Deb-Djare per svolgere un ruolo di rilievo nella politica interna, mentre Fengar TestaPiatta sarà nominato Got Ankor e dovrà occuparsi della politica estera. Gli Djaredin saranno poi ulteriormente coinvolti anche con i lavori riguardanti l’allargamento del porto di Tremec. Anche a Loknar c’è aria di cambiamento, all’inizio del mese vengono indette le votazioni per il nuovo consiglio. La Tetrarca Elwing ed il Primo Guardia Boschi Garret Lorkspur vengono riconfermati per un nuovo mandato, diviene nuovo Capo delle Guardie Galdor Calengol. Ma il clima elettorale viene guastato dall’arrivo della Mutaforma che causa nuovi disagi in città continuando nel suo ricatto ai danni della Tetrarca.
Nella fine del mese Hammerheim e Cavalieri dell’Alba siglano l’accordo definitivo: il giudice reale Aster Neluder annuncia ai cittadini il patto di collaborazione tra il Regno delle Westlands ed i Cavalieri dell’Alba ed inserisce la regolamentazione sulle eresia, denominata Inquisizione Corindone, all’interno del Codice Penale che vedrà questi ultimi prendere possesso del vecchio complesso dell’Ordine Arcano, i manti rossi dovranno pagare un affitto mensile. Nel Doriath sembra invece essersi diffusa una nuova singolare malattia, qualcosa infatti trasforma gli esseri viventi in pietra. Le indagini condotte dalle razze elfiche li portano a seguire le tracce di un potente stregone umano chiamato Toredan. A Rotiniel, intanto, i briganti del Tasso, particolarmente organizzati, hanno scavato una serie di cunicoli sotterranei compromettendo la sicurezza dei cittadini della Perla.

Orifoglia – Scontri interni, di frontiera e stratagemmi

Mentre Hammerheim festeggia la ricostruzione della Sacra Chiesa d’Occidente, ad Amon si consuma il preannunciato conflitto interno che vedrà contrapposte due fazioni: quella fedele al Pretore William Leintart e quella fedele al Console Alexandros Joriin. I primi, forti del consenso imperiale e della maggioranza della Legione, riescono nell’intento di spodestare il Console. Nei giorni seguenti sarà quindi William Leintart a ricoprire questa carica e predispone una serie di manovre per stabilizzare l’Impero, col beneplacito dell’Imperatore. La fazione sconfitta sceglie di abbandonare per sempre la Guerriera. Gli orchi forse approfittano della debolezza interna dei manti cremisi, si organizzano per colpirli, ma Amon riesce a trovare l’unità necessaria per affrontare il nemico e a respingerlo con fermezza.
Nel Nord il portale che conduceva alle terre della Signora dei Ghiacci viene fatto crollare dagli Djaredin. Ad Helcaraxe si approfitta del momento di pace per festeggiare prima l’Helgar Vant e poi la Festa della Birra che culminerà nel Torneo del Sangue.
A Loknar le elezioni si concludono con la nomina di Eron Dasel come Connestabile e Shaelyn Lidorn come Aedo del Meriggio. Purtroppo alle elezioni seguirà anche il distacco della comunità mezz’elfica della vecchia Eldor e un bando nei confronti dei cittadini di Helcaraxe, dalle terre sotto l’egidia di Loknar. Intanto il cristallo, tanto bramato dalla creatura Mutaforma, è stato trasferito in un luogo più sicuro e remoto dal Gerofante, e nel Ramjalar e druidi si adoperano per confondere la Mutaforma. Rubina infatti, grazie alla magia, si traveste indossando vesti e paramenti dell’amica Elwing e prende il suo posto per le strade di Derit, mentre la vera Tetrarca viene prelevata segretamente dagli altri raminghi e druidi, per essere condotta presso un’isola remota. Lì, lontano dalle grinfie e dalle orecchie della Mutaforma, il gruppo si riunisce, anche in presenza di rappresentanti del Concilio dell’isola dei draghi, discutendo sul da farsi per il cristallo.
Nelle foreste tropicali centrali i Qwaylar giungono allo scontro decisivo con la tribù del Serpente di Nukubame che riesce a conquistare il villaggio di Waka Nui. I Qwaylar minacciati cedono all’ultimatum e abbandonano il villaggio ospitati dai Corsari a Tortuga. Il popolo dello Djare riesce nell’intento di recuperare la famosa Scimitarra di Nuri e ad infrangere i Sigilli Elfici che tenevano celata una parte del sottosuolo. Sfortunatamente all’interno dei cunicoli vi sono numerose creature pestilenziali, probabilmente frutto del Demone Thargharis. Nel Doriath Tiond ed Ondolinde si muovono a più riprese contro Toredan, sconfiggendolo. Lo stregone rimarrà vittima del suo stesso incantesimo tramutandosi in oro. Ma l’Alleanza Elfica viene chiamata alle armi in supporto di Rotiniel che è impegnata a contrastare i Drow a Ceoris. Una battaglia viene vinta ma l’assedio non si ferma. Rotiniel dovrà inoltre combattere anche contro i Briganti del Tasso, che dal mese precedente insidiavano la Perla. I briganti vengono respinti ma con ingenti perdite nella città elfica, a seguito il Tasso si ritira nel proprio covo a patto che la Perla non faccia più irruzione.

Nembonume – Calamità

Amon cerca di nuovo una sua stabilità riprendendo il doppio consolato: William Leintart sarà il Console Militare, mentre Arthas sarà il Console Civile. Alla cerimonia presenzieranno gli alleati della Guerriera ed altri popoli umani di Ardania. La Guerriera si incontra con il figlio di Zanna, il capo del popolo orchesco, Kraaag, per patteggiare il ritorno in patria delle spoglie e delle armi di Re Agravain. Il Legionario Reinald si batterà contro il campione degli orchi vincendo e permettendo così ad Amon di aggiudicarsi gli importanti e storici trofei. Ad Hammerheim viene riaperta la Biblioteca, in questa occasione viene indetto un concorso letterario vinto dal Got Ankor Fengar TestaPiatta del popolo Djaredin e dal Lontay’losse Turundumelion del popolo Quenya. Vengono inoltre iniziati i lavori di ampliamento della miniera cittadina con l’aiuto dei Cavalieri dell’Alba.
Ad Helcaraxe si tiene il consueto Torneo dei Ghiacci.
Nei mari del sud un violento uragano si abbatte sull’isola di Tortuga, gli abitanti fanno la conta dei danni dopo il disastro naturale. La causa sembra provenire da un evento sismico dovuto ad una tremenda deflagrazione ad opera degli Djaredin, durante i lavori ampliamento del porto di Tremec. In questa occasione tortughesi e qwaylar uniranno le forze per costruire insieme una nuova Tortuga con due distinti villaggi.
A Loknar si svolge invece la consueta Festa della Vendemmia, amici ed alleati partecipano alla cerimonia. L’Ordine della Notte, i druidi di Paranor ed i Ramjalar uniranno poi le forze per trovare il modo di distruggere il cristallo recuperato mesi prima e che ha causato tanti problemi in città. I rapporti con Helcaraxe si fanno sempre più aspri ed alcuni scontri isolati rischiano di far scoppiare una guerra.
Nel Doriath le città elfiche, insieme agli alleati umani, sono di nuovo chiamati a proteggere Ceoris, la minaccia Drow non si è infatti minimamente affievolita ed i nemici riescono nell’intento di conquistare una parte della cittadina. Vengono compiuti due rituali di supporto in due distinte locazioni: al tempio di Earlann pr invocare una pioggia ristoratrice che supporterà i combattenti a Ceoris e l’altro al Tulip per invocare un vento sacro che allontani le nubi oscure sul campo di battaglia.

Dodecabrullo – La guerra Drow si accende

Gli scontri tra le città elfiche e alleati umani da una parte e il fronte Drow dall’altra, continuano senza sosta. L’operazione per liberare Ceoris ha parzialmente successo, i Drow non subiscono una sconfitta completa e sono solo costretti ad arretrare. Gli assalti a più riprese dei nemici porteranno le forze alleate a cedere il passo nuovamente e la cittadina resterà spaccata in due.
Nel continente umano Amon cerca di ristabilire i propri rapporti diplomatici con Kard e Tremec. Viene rimosso il bando da Amon nei confronti del popolo Djaredin, mentre con Tremec la festa per l’inaugurazione del nuovo porto si rivelerà un’occasione utile per i rapporti diplomatici. Molti popoli accoreranno infatti presso l’Oasi per celebrare lo sforzo ingegneristico congiunto di Tremecciani e Djaredin, i nani daranno poi prova delle loro capacità con fuochi pirotecnici spettacolari. Proprio nel sottosuolo vengono approntate riforme sostanziose sull’assetto interno del Regno dello Djare: clan ed istituzioni cittadine sono al centro di tali modifiche.
Loknariani e Raminghi riescono, con il decisivo aiuto dell’Ordine della Quercia e dei Draghi loro alleati, a sconfiggere la Mutaforma tendendole una trappola presso un vulcano. L’epico scontro porterà alla distruzione anche del famigerato cristallo, ma sfinirà il Gerofante e la Tetrarca privandoli d’ogni energia.
Al nord Jack Celtigar riceve la corona dei ghiacci divenendo nuovo Jarl di Helcaraxe.

Postapritore – Un mese di tornei

Si tiene ad Helcaraxe la grande festa dello Jol, che vedrà il susseguirsi di giorni di festeggiamenti, giochi, banchetti e accorati rituali. Durante le celebrazioni si svolge anche l’incoronazione di Jack dei Celtigar come Jarl dei Ghiacci Stridenti.
Partecipano alle celebrazioni anche i Qwaylar, i Ramjalar e i Corsari Scarlatti e Tremec.
Il Torneo Testa di Troll, tipico gioco che si svolge durante lo Jol, vede nuovamente vincitrice la squadra di Tremec.
Proprio il regno del deserto si rende protagonista di una serie di incontri diplomatici con la Comunità di Loknar, dopo anni di dissapori, per iniziare una collaborazione tra i due popoli.
Anche sull’isola di Tortuga, sotto il patrocinio dei Corsari Scarlatti, ha luogo una festa nella quale si disputa anche il primo torneo di polli dell’anno, cui partecipano anche i qwaylar.
Intanto ad Amon si festeggia Crom nel mese a lui dedicato, con la tradizionale gara di Lotta Amoniana, vinta dalla velite Eleonor. Si tiene poi anche il Torneo Oscillante e Risplendente, vinto da Aedan, Aisha e Zargoth.
Si celebrerà infine la cerimonia di chiusur con uno spettacolo organizzato dalla compagnia Shiarrael per l’occasione. I Ramjalar presenziano all’evento.
Verso la fine del mese avviene un incontro diplomatico tra i nani, guidati dalla Morgat Tarja Giramondo, ed Amon. I vecchi rancori ancora sono vivi nel popolo della montagna ma alla fine viene raggiunto un accordo, anche monetario, per porre rimedio ai torti rivendicati dagli djaredin. Nel sottosuolo, intanto, lo Djare Thorreg Gridopossente decide di assegnare a Tarja Giramondo, Morgat della Gemma, l’incarico della conduzione del regno in sua assenza.
Si svolge infine ad Amon il processo per cospirazione contro Draemos Hild. L’imputato viene riconosciuto colpevole e condannato alla pena di morte.
Ad Hammerheim, a seguito della cerimonia nella Cattedrale di Danu, una spedizione nei pressi di Bosco Vecchio conferma che un oscuro potere sta prendendo piede nella foresta.
Le indagini, condotte insieme ai Cavalieri dell’Alba, portano alla scoperta dell’esistenza della Setta del Sangue, guidata da uno stregone che si fa chiamare “Il Teogono”.
Le azioni di questa setta portano ad omicidi tra la popolazioni hammin, e le indagini proseguono su questa pista. Si terranno scontri con alcuni stregoni di questa setta.
I gruppi di adopereranno anche in cerimonie di purificazione di Bosco Vecchio, dove i misfatti della setta erano venuti alla luce.
Alla fine del mese Hammerheim e Helcaraxe cessano di essere nemiche. Le capitali dei regni restano vietati ai popoli finora avversi ma vengono riaperti i villaggi di Nosper e Hulborg.
Nel Doriath intanto si discute, tra gli alleati Ondolinde e Tiond di diverse questioni tra le quali il destino del corpo di Toredan, il mago umano che ha seminato problemi nelle terre elfiche, tramutato ora in oro dal suo stesso maleficio.
A Ondolinde si tiene il primo torneo di Aicanàro dedicato a Suldanas, durante il quale l’anziano ex Sommo Sole Erestor benedice la popolazione. All’evento partecipano anche partecipano anche i Sindar di Tiond e i Reali che, prima del torneo, annunciano alle due stirpi elfiche la loro intenzione di unirsi nell’Abbraccio Elfico. Il torneo è vinto da Elendur. Le rappresentanze di Ondolinde in questo mese ricevono la designata dei Cavalieri dell’Alba, Lilian Rewjan, che diverrà la nuova Ambasciatrice presso Ondolinde.
Intanto i lavori a Ceoris si susseguono incessanti. Vengono riparati alcuni danni alle strutture, erette nuove fortificazioni e tutto il villaggio viene ripulito e preparato per ricevere al meglio altri attacchi. Vengono anche raccolti dei campioni di acqua infetta del fiume.
Sempre a Ceoris si svolge poi una cerimonia funebre in onore dei caduti nella guerra contro i Drow, alla presenza degli alleati umani, hammin e cavalieri dell’alba, e di delegazioni di Tiond e Ondolinde.

Forense – Screzi tra elfi, indagini tra le sette

Nel Doriath l’Aran di Ondolinde Makindur Eldamar ufficializza il nuovo Bianco Concilio: Velya Lotéluin diviene Càle Silmo, Governatore della Bianca città, Elendur invece riceve il titolo di Guida dei Magi, Ankalistar. In quei giorni viene celebrato il Galalaitalë, la cerimonia della fertilità e della Vita in onore di Beltaine. Alla festività partecipano gli invitati tiondini, gli elfi e i mezz’elfi di Rotiniel, i Cavalieri dell’Alba, con i quali i rapporti vanno via via sempre più rinsaldandosi. Cerimonie e discorsi si alternano a banchetti e liete danze musicate.
I maghi quenya guidati da Elendur, celebrano il rituale studiato con gli stregoni di Tiond nei mesi precedenti. Nei pressi di Falmalonde nel Cerchio Bianco Arcano, il rituale confinerà su un altro piano magico la statua-sarcofago dorata del Mago umano Toredan, sotto il controllo degli armigeri e dei religiosi di Ondolinde e Tiond.
L’Alleanza Elfica si unisce poi a Rotiniel nel Rito di Purificazione, che questa volta mirava a purificare le acque del Fiume del Dolore di Ceoris, infettate dai Drow assedianti il villaggio. Il Rito non verrà mai concluso: i tre popoli si dividono in seguito a screzi e incomprensioni sulle modalità di svolgimento e preparazione del rituale. Il fiume rimarrà ammorbato dall’oscurità. Anche i Ramjalar sono presenti al rituale e assistono a quei diverbi tra le stirpi elfiche. Iniziano gli incontri culturali fra i cittadini di Loknar e Tremec, durante i quali si ripercorrono le storie delle rispettive fondazioni. Loknar, in particolare, in questo mese rivede le condizioni politiche interne, mettendo a capo di un nuovo ordine governativo Eran Dasel; viene soppresso l’ordine dei Guardiaboschi e riviste alcune questioni religiose tra le quali quelle inerenti il culto della Madre druidica. Nello stesso periodo il Sultano acconsente ad un nuovo trattato di collaborazione con Amon, volto a migliorare i rapporti commerciali fra le due città.
Intanto i Corsari accampati presso un fortino di Amon nel Nuovo Mondo, alla ricerca di ricchezze per la loro isola, giungono a scontrarsi con le armi con alcuni hammin. Solo un intervento diplomatico dei Consoli amoniani riesce a sedare le diatribe.
I qwaylar si riuniscono nel nuovo villaggio che l’Anziano Sciamano Testa di Macaco, raccolti i segni di Mawu, battezzerà col nome di Timata Ora. Nelle terre innevate del nord al passo dell’Orus Maer, i Cavalieri i scoprono che gli animali dei pastori Giganti, erano stati trucidati e i giganti cercavano vendetta, attaccando tutto ciò che transitava per i loro territorio. Dopo svariati tentativi i Cavalieri riescono a stipulare un accordo di convivenza con loro.
I Cavalieri e gli hammin effettuano una ricerca per ritrovare un giovane cittadino rapito. Indagando su questa sparizione arrivano a trovare il vero rifugio degli stregoni del sangue. Durante gli scontri il Teogono perisce e il giovane hammin prigioniero finalmente liberato.
Ad Hamerheim però è anche periodo di festeggiamenti, con ospiti da tutta Ardania, si inaugura l’Accademia di Belle Arti e il Giudice Reale Aster Neluder e l’Araldo delle Westlands Ederwin Dynrod vengono proclamati Lord del Regno delle Westlands.
Amon invece cerca di riallacciare i rapporti col regno degli Djaredin ma incomprensioni tra il Console Arthas e la Morgat Tarja Giramondo renderà vani gli intenti. I rispettivi bandi quindi, nelle rispettive terre della Guerriera e di Kard, vengono ripristinati.
Le delegazioni dei Corsari Scarlatti di Tortunga e dei Djaredin di Kard Dorgast, si incontrano presso la Rocca di Helcaraxe, il Nord nelle figure dello Jarl e del Consiglio riunito, funge da garante e mediatore. Il Morgat Tarja Giramondo chiede ai Corsari, per far fede alla lettera di corsa in passato non rispettata, un accordo con il quale i mari attorno all’arcipelago vengano pattugliati e le chiatte degli djaredin segnalate se rubate ed eventualmente restituite.

Macinale – Fervente diplomazia, non sempre efficace

Si celebra ad Helcaraxe la Festa dell’Orso sotto la guida spirituale di Konrad e Nimue dei Kessel, ora nuova Kunnigr dei Ghiacci Stridenti. I druidi del Nord, i Gael, guidati da Claus Von Kessel, officiano poi l’Helgar Vindr. Le radici del Sacro Frassino, l’Yggdrasil, vengono curate durante il rituale ed il legame rinsaldato. Alla fine del mese Jack dei Celtigar abdica, lasciando la Corona in custodia alla Kunnigr Nimue dei Kessel, in attesa di segni propiziatori.
L’Amir el-Feddhayn Najib Jasir indice il torneo di Jan, nel medesimo mese il Gran Visir Jasim Kyodrum propone un nuovo trattato fra Amon e l’Oasi, con l’assenso del Sultano si firma il nuovo accordo di mutuo soccorso militare tra le due città. Amon stringe anche un nuovo accordo coi Corsari, che rende più vicini i due gruppi.
Al rifugio Ramjala si presenta un singolare Hammin, tale Aleister Woley, reggente un bastone magico particolare, che sostiene di essere lì per chiedere l’aiuto diplomatico del gruppo per avvicinarsi ai Corsari, poi però sparisce.
I rapporti tra l’Alleanza elfica di Ondolinde e Tiond, e Rotiniel, divengono più tesi in seguito ad una decisione dell’Aran di quest’ultima che, dopo una turbolenta riunione di Senato, decide di estremettere l’Alleanza Elfica dalle operazioni militari su Ceoris contro i Drow. Ondolinde scopre di questa decisione non per vie ufficiali e, a seguito di questo ultimo episodio, viene chiesta udienza al millenario Aran per esporre i fatti. Nel medesimo periodo a Ondolinde viene commemorato Finwerin Eldamar e Arabella, nonchè viene festeggiata la rinascita della natura con riti in onore di Beltaine.
Rotiniel intanto celebra la “Serata della quiete” per sollevare lo spirito dei combattenti in guerra, mentre un manipolo di rotinrim e di hammin guidati dal primo ministro Adrag ha uno scontro con gli amoniani dove rimane ucciso il Console Civile Arthas, ma la questione viene poi chiusa con scuse ufficiali da parte dell’Aran di Rotiniel.
I Cavalieri dell’Alba, dopo una serie di incontri con la cartomante di Deanad e riunioni con gli hammin, giungono, di comun accordo con la città umana di Hammerheim, di non interferire col piano demoniaco invocando alcuna creatura, al contrario di quanto ipotizzato in un primo momento, a seguito del ritrovamento di un medaglione, intriso dell’essenza del grande domone, che il Teogono avrebbe usato per un rituale evocativo. Intanto i Cavalieri, avvisati dai Ramjalar, si recano nelle terre selvagge per esaminare uno strano altare oscuro appena sorto.
I nani, in un periodo di fervente diplomazia, e festeggiamenti in onore di Berzale, trovano nuovi accordi di collaborazione con la tribù qwaylar di Timata e i Corsari della Tortuga, ricevuto da Doblone e da Maladrino. I qwaylar nello stesso periodo ricevono dall’Accademia di Magia una cronologia degli eventi che riguardano il demone Shamusiel, aprendo così dibattiti sul mondo dei sogni.

Adulain – Il regno dei nani aperto, ancora attriti tra gli elfi

In questo mese a Kard viene aperta la Grande Porta che permette a molti ospiti di accedere alla città nella montagna, il regno dei nani. Thorreg Gridopossente e la Morgat Giramondo salutato gli invitati pervenuti da molte parti di Ardania, dai nordici di Helcaraxe, che vinceranno poi molte competizioni, ai Ramjalar, dai Cavalieri dell’Alba agli umani delle terre verdi, fino ai qwaylar, che in questo mese celebrano anche il Rito della fertilità, dedicato allo spirito Snu Snu. Aperta la Grande Porta si dà inizio all’evento e ai tornei. Il primo è il “Dar Crag” o Torneo della Montagna, un classico torneo con armi, il secondo invece e la Gara di “Zork Un Serk” consumo di birra e combattimento. Si tiene anche la finale di “Testa di Snorby” e tutto alla fine viene coronato da splendidi giochi di fuochi d’artificio di fattura nanica, spettacolo che segna la chiusura poi della Grande Porta. In questi giorni a Kard viene nominato dalla Morgat un nuovo Archon, Thori Pellediferro, il nuovo djaredin a guida delle forze militari della Gemma.
Intanto nel Doriath, a Rotiniel l’’Aran Galdor Ringeril si ritira a vita privata e in breve tempo il senato assume il controllo della città, governando in nome del sovrano.
Ondolinde e Tiond, dopo una riunione a Ilkorin, guidati dalle guide dei regni, Bereth Beriannen ‘en Nimbreth e Aran Makindur Eldamar. rompono le ralazioni con Rotiniel in seguito agli attriti legati sia alla cerimonia del 25 forense a Ceoris, sia alla decisione da parte dell’Aran Galdor Ringeril di escluderli dalla difesa di Ceoris. Fra i provvedimenti più forti la scomunica del Tempio di Rotiniel, e la rottura unilaterale del trattato del mare e dei Boschi con Tiond e dell’accordo con Ondolinde che regola le visite dei Valariti al Sacro Tulip, gli abitanti di Rotiniel vengono considerati sgraditi e “ingrati”, Firima, ovvero elfi non saggi, non lungimiranti ed ingrati, privi di elfica virtù negli atti compiuti. Vengono emessi alcuni bandi ai danni di rotinrim umani o mezzosangue.
Rotiniel decide di prendere tempo per meditare una risposta, evitando ritorsioni immediate, mentre Ceoris viene definitivamente convertita a avamposto militare, scenario della guerra tra Rotiniel e Drow con il fiume, oramai palude, come linea di confine fra il territorio Drow e quello rotinrim. I profughi che si erano stabiliti a Rotiniel vengono fatti rientrare a Ceoris.
A Ondolinde Elendur, il Consigliere Reale e guida della città dei Quenya, conferisce ufficialmente il titolo di Càle Silmo, Governatrice della città e Bianco Conciliare, al Primo Falco Velya Lotéluin. In questa occasione Elendur stesso si dimette come Guida della città, conservando solo il titolo di Primo Mago, consegnando così a Velya la gestione della città fino a nuova decisione dell’Aran Makindur Eldamar di nominare un suo portavoce. In questo mese a Ondolinde, in occasione della festa religiosa Suldanas Meryale, si celebra l’inaugurazione dell’arena nuova e l’annuale caccia sacra alla stirpe dei Terathan, congiuntamente con Tiond.
Ad Hammerheim, grazie alla nascita di un nuovo germoglio nel Bosco Vecchio, torna la speranza che questo possa tornare in salute, mentre nel tempio di Danu, la Sala delle Stelle fiene purificata grazie anche ai Guardiani del Tempio, che per mezzo del sacerdote di Danu Dwain, hanno bonificato la fontana da ogni residuo del male. Al termine del rito un’entità che si presenta come Gran Sacerdotessa di Antheda, Suelain, avvisa che il demone Aghadar è ancora presente e che sarà necessario l’uso della Lama delle Stelle, forgiata dai Giganti del Nord, per spezzare il nodo ancora attivo che lega Aghadar ad Ardania. Consegna poi un amuleto a Dwain utile per individuare la Spada.
I Cavalieri dell’Alba si recano al villaggio dei giganti ad ovest del passo dell’Orus Maer, per ricercare informazioni al riguardo della Spada delle Stelle e lì scoprono alcune cose dal Re dei giganti. Ma è solo dopo molte ricerche e viaggi che, grazie a un’intuizione di Gwen Clegis, sull’isola di Sardaucas i Cavalieri, insieme agli alleati di Ondolinde, che trovano il custode della Lama delle Stelle, un drago cristallino che consegna a Dwain la lama.
Le terre nordiche di Helcaraxe e gli hammin, coi loro rappresentanti, vengono a nuovi accordi di neutralità, nel medesimo periodo in cui Nimue dei Kessel Kunnigr, a seguito di una visione mistica, annuncia che la Corona dei Ghiacci Stridenti verrà posta sul capo di Herger dei Valdarsen. Ad Helcaraze si celebra la festività in onore del Signore della Battaglia Aengus e così il nuovo Jarl Herger indice la competizione per il titolo di “Fabbro della Rocca” vinta da Thorgad Mauler.
La Ciurma Scarlatta affianca Amon nell’assalto del fortino di Tiond nel nuovo mondo, difeso dai Sindar e dagli alleati Quenya di Ondolinde. I due eserciti dopo una prima situazione di stallo, riescono a cogliere l’esercito tiondino alle spalle, separandosi e prendendoli alle spalle, così da creare un varco nello stesso e facilitare la conquista del fortino.
Ad Amon poi una delagazione hammin guidata dal Primo Ministro, porge le scuse l’atteggiamento scorretto tenuto nei confronti dell’Impero.
Nel deserto, a Tremec, ha luogo la consueta festa della Rinascita, carovane di giocolieri, odalische e commercianti di ogni tipo fanno ritorno all’Oasi.

Madrigale – Nomine, portali e la sconfitta di Aghadar

A Tremec a causa delle coltivazioni abusive di Raya molti umani non dell’Oasi, colti in flagrante e accusati di aver derubato il Sultano, dunque poi decapitati.
La ciurma Scarlatta si reca nell’oramai nuovo fortino amoniano, su Arkor Drek, recentemente portato via ai tiondini e fa grosse incette di risorse, durante i viaggi via mare si accorge della presenza di velieri neri e si organizzano sempre più numerose spedizioni per arginare questa presenza. Proprio una ronda di mare è l’occasione per ingaggiare combattimento con alcuni hammin.
Testa di Macaco dei qwaylar ha alcune visioni e iniziano esplorazioni della giungla da parte del popolo di Timata Ora, alla ricerca di altri popoli, al fine di ottenere alleanze e pacificare (con le buone o, eventualmente, con le cattive) le altre tribù. I fratelli celebrano il rito a Mami Wata e una zattera ricca di doni viene bruciata e fatta sprofondare appena fuori Timata Ora. Durante un’adunanza Ramjala i raminghi si ritrovano al rifugio e Musa viene eletta Prima Oratrice e portatrice del Bastone dell’Errante.
L’Accademia delle Arti Arcane di Loknar, con altre accademie ardane, insieme ai cittadini di Loknar, realizza delle piattaforme sul lago Dulses. Viene condotto l’esperimento arcano che coinvolgerà la magia degli umani dell’Accademia di Loknar, di Hammerheim e il sapiente antico dei maghi Quenya, unitamente a quelli Sindar. Unite le conoscenze si crea un varco magico tra il lago e la savana di Ankor Drek, chiamato Mittalmar dagli Elfi. Durante il rituale gli armati di Amon e Loknar respingono l’attacco di creature elementali e dimensionali che si manifestano in seguito alla realizzazione dell’esperimento.
I più abili artigiani di Loknar incontrano il leggendario Jalabar a Tremec ed ascoltano le sue richieste.
A Ondolinde alcuni nordici provano a varcare i cancelli per poter vedere il Tulip, sono druidi dell’’Yggdrasil, e tra questi vi è quello che un tempo era conosciuto come Barone del Nord, Claus Von Kessel. Egli verrà imprigionato per diversi giorni nelle celle di Ondolinde, nessuno del suo popolo, avvisato, lo reclamerà e il vecchio avrà salva la vita lasciato libero.
A Ondolinde si celebra il Curulinde, festa dedicata a Earlann, all’artigianato e all’ingegno degli elfi, tenuta dal nuovo Ministro del Culto di Morrigan dell’Ordine del Sole, Lontay’losse.
A Ilkarin si riuniscono le tre città elfiche che, grazie al dialogo tra i loro esponenti, trovano nuovi punti d’ incontro e si congedano in attesa del riscontro degli altri sovrani elfici.
Nel medesimo periodo Rotiniel, insieme a Hammerheim e i Cavalieri dell’Alba,irompe nella Valle di Kelthra per provare a raggiungere il cuore del territorio nemico senza però risultati considerevoli.
Gli djaredin cercano di contrattare con Jalabar a Tremec, per impossessarsi di un antico Archibugio, con scarso successo poichè il mercante si rifiuta di rispondere alle loro domande. Ma il Morgat riesce ad attirare l’attenzione di Jalabar proponendo intrugli di grande maestria e dopo pochi giorni scopre che l’archibugio djaredin costa 50.000 intrugli di prima qualità, 30.000 unità di polvere nera e 5.000.000 monete d’oro. Iniziano così i lavori di recupero del materiale richiesto alla Gemma.
L’esercito delle Westlands e i Cavalieri dell’Alba lasciarono la Capitale alla ricerca del nodo da spezzare. Il Sacerdote di Danu Dwain, in possesso delle reliquie della Dea alla quale era votato (Amuleto e Spada delle Stelle), indica tramite il potere dei manufatti il luogo esatto del nodo che andava spezzato. Il Covo dei briganti del Corvo è lo scenario ove si muovono insieme gli uomini del regno e i cavalieri, con successo fino alla sala dove il Sacerdote Dwain, grazie alla Lama delle Stelle, spezza il nodo che lega l’antico demone ad Ardania. Il male viene finalmente sconfitto dopo una lunga battaglia con altri demoni sopraggiunti al termine del rituale. Aghadar promette però: “Ritornerò.”
I Guardiani del Tempio tengono una processione ad Hammerheim per celebrare il Pontefice Aral Caladan. Prenderà parte alla celebrazione anche il Sommo Sacerdote Roderik Landanar. Tra gli invitati presenti anche i Quenya di Ondolinde che hanno testimoniato la loro amicizia con l’ultimo pontefice.
Si apre il Madrigale Amoniano con una cerimonia in onore di Althea seguita da un’asta a cui partecipano molte delle genti amiche dell’Impero. Tra le altre sere quella della compagnia Shiarrael impegnata in trucchi di illusionismo, lettura delle carte e allestimento di banchi commerciali e per la degustazione dei prodotti eracliani. La Legione in questo periodo si muove nelle terre orchesche dove riesce ad evocare la Strega degli orchi. Tale creatura rivela di possedere l’anima di Re Agravain e da dimostrazione dei suoi poteri immensi prima di congedarsi proponendo un accordo alla Guerriera: l’anima del Re in cambio della promessa da parte dei Leoni di non cercarla mai più.

Granaio – Scoperte in mare

Durante una ronda la ciurma dei Corsari Scarlatti scopre un punto dove più di un secolo prima si era inabissato un grande tesoro di un temibile pirata, stolto però perché aveva compiuto un errore e qualcuno lo aveva maledetto. Quella stessa notte una tempesta di proporzioni assurde si era infranta sulle coste hammin e l’epicentro fu proprio la nave di quel pirata, che spezzata in tre punti, si inabissò seppellendo il misterioso tesoro. I Corsari decidono quindi di aiutare Aleistar Woley, l’uomo che aveva finanziato la ricerca della nave, e da quel giorno però creature marine non morte iniziano a risvegliarsi intorno alle coste di Tortuga.
I Qwaylar invece celebrano la Danza di Gu e il rito della Pioggia, tra sacrifici animali, preghiere e canti tradizionali.
Nel continente elfico a Ondolinde l’Aran Makindur Eldamar convoca il popolo e conferisce il nuovo titolo di portavoce della Famiglia Reale, il Bianco Saggio – Ninque Sàila -, alla Conciliare e Primo Falco Velya Loteluin, spogliandola di tutti i suoi precedenti incarichi e designandola come Guida della città dei Quenya, e donandole dimora a palazzo nelle stanze che un tempo erano della Ninque Heri. In questa occasione i Quenya dedicano alla nuova Ninque Sàila il Primo torneo d’archi del Falco d’Alabastro. al quale partecipano anche i Ramjalar, tra i pochi ad essere invitati all’interno della Valle. Vengono iniziati i lavori di abbellimento nella Valle, a partire dalla Sorgente al Tempio di Beltaine, dove la Ninque Sàila Velya chiede all’Ordine delle Madri di rinvigorire le ninfee e le piante acquatiche. Una migrazione di Grandi Cervidi dagli Elvenquist fino a Valle viene colta, dalla Bianca Saggia, come segno del favore di Beltaine e simbolo di grandi mutamenti. Gli animali vengono proclamati sacri e intoccabili dagli esterni, secondo un editto della Ninque Sàila.
A Ilkarin invece i Sindar omaggiano la primavera con la Festa del Tindu, insieme agli Alleati Quenya, ai Ramjalar, ai Cavalieri dell’Alba e alla presenza della Bereth Beriannen.
A Rotiniel il Gran Maestro Ameron si dimette e il Tempio viene dato in provvisoria gestione a Lord Fhyldren e al primo Paladino Ennon Taras. Fanie Miriel invece viene insignita del compito di guidare il noviziato degli aspiranti cittadini. A Ceoris avviene l’ennesimo scontro tra nordici e Rotinrim: alcuni uomini, insieme allo Jarl di Helcaraxe, si erano accampati nei territori degli Elfi teleri a caccia di materie prime.
Nel continente umano, ad Hammerheim, l’oramai ex nonché ricercato Primo Ministro Adrag Von Byron ed il soldato Jacob Zaebros, a seguito di accusa diretta di alto tradimento da parte di sua grazia Re Morgan II, vengono catturati e giustiziati durante il loro tentativo di fuga. La carica di Primo Ministro passa all’Araldo Lord Ederwin Dynrod.
Gli Djaredin, prendendo mille precauzioni per non essere aggrediti durante il viaggio di ritorno, finalmente recuperano l’archibugio nanico, che comunque viene lasciata a Tremec per precauzione e verrà recuperata solo in seguito. Il Morgat Giramondo porta a Kard il primo Dentone: un pacifico animale dai lunghi denti, disposto ad essere anche cavalcato.

Lithe e Antedain – Processi e riavvicinamenti

Mentre ad Amon si tiene un primo incontro tra l’Impero ed i Cavalieri dell’Alba per provare a sanare i vecchi dissapori, ad Hammerheim vi sono attacchi di alcuni pirati non morti sulle coste e ha luogo il processo per eresia a Wayle Deorwine e qualche giorno dopo a Bastian Arbuthnott. Al primo processo presenziano anche i Cavalieri dell’Alba che però non esprimono final giudizio.
La Lega delle arti e dei mestieri di Rotiniel organizza una festa in maschera coinvolgendo anche Onolinde a Tiond, un chiaro segno di riavvicinamento dopo gli ultimi mesi, chiamandole anche a descrivere il Doriath con una composizione in versi. La manifestazione coinvolge tutte le citta ardane che sono in buoni rapporti con Rotiniel. Durante i festeggiamenti alcuni Cavalieri aiutano contro un attentato da parte di nordici a una nave Hammin. Un eretico conclamato pare essere venuto apposta per conoscere il Gran Maestro e il Cancelliere. In questo periodo estivo gli Elfi del Nord, Quenya e Sindar, indagano presso le terre umane, con anche l’aiuto dei Cavalieri, circa diverse aggressioni portate avanti nel Doriath da hammin. Gli scontri coi nordici non coinvolgono solo il Doriath ma anche le divisioni armate di Loknar che respingono alcuni incursori del nord nei pressi del traghetto abbandonato.
Nel Doriath del nord accade che a Ondolinde la Bianca Saggia Velya decide di compiere un rituale di purificazione e perdono al Toged Draug, la Guida dei Lupi, Naya che, nel mese precedente, aveva coinvolto una giovane Sindar in una Caccia Sacra nella Valle di Ondolinde, infrangendo l’inviolabilità della Valle e ucciendo un piccolo cervo, tra i sacri consacrati a Beltaine. L’episodio crea dissapori tra le stirpi sorelle ma il rituale riporta l’Armonia. Lyntar Voronwe viene nominato Primo Argento e guida delle operazioni militari dell’Armata di Ondolinde. Nel caldo mese di Antedain la Valle viene abbellita con grandi opere di carpenteria: nuove fattorie e campi sorgono, alberi di specie straordinaria e rara crescono, così come sorgono quartieri residenziali intorno a boschetti e laghi. Ad Earlann viene dedicato il Tempio sul Lago Azzurro.

Solfeggiante – Grog, Lune, pacifiche convivenze e inaspettate fioriture

Nel deserto vengono organizzate vere e proprie spedizioni di studio e raccolta materiali per gli studi della cerchia dei Sahim, i potenti maghi dell’Oasi. Nelle vicine terre di Loknar invece un particolare gigante albino con alcuni Odic al seguito raggiunge il picco degli ululati e minaccia il traghetto per l’isola sorella di Derit, ma la popolazione riesce a respingere la minaccia.
Sull’isola di Tortuga dopo aver seguito le indicazioni di Briac, scagnozzo di Aleistar, la Ciurma recupera i materiali necessari per la costruzione del prezioso scafandro mentre vascelli non morti e kraken putrescenti continuano ad infestare i mari attorno l’isola. Per calmare gli animi viene indetta la “Festa del Grog”: tre giorni di festeggiamenti coi regni alleati o neutrali della Tortuga, tra cui gli amici Ramjalar e vicini qwaylar. Parte della Ciurma assieme a qwaylar partecipano alla Fruhav, festa di Helcaxare dedicata alla Dea Danu, con pesca in mare aperto, aggiudicandosi il secondo posto nella Regata. Il secondo giorno di festa nel Nord si tiene la tradizionale caccia al Kraken.
Nelle terre umane di Amon inizia la celebrazione delle Ventuno Lune, che prevede una rievocazione dello stile di vita della Legione ai tempi del leggendario Re Agravain.
Quando il vulcano di Edorel si anima eruttando grandi quantità di lava e cenere, il Trivio diviene inagibile e i locandieri, aiutati a scappare dai Cavalieri, vengono ospitati a Seliand.
Anche gli djaredin vengono informati della situazione del vulcano dai Cavalieri, che riescono suscitano l’interesse dello Djare.
Intanto gli incontri diplomatici tra Amon e Cavalieri dell’Alba sembrano muoversi in direzione di una rinnovata pacifica convivenza, senza bandi. In questo periodo avvengono anche diversi incontri diplomatici tra il Primo Ministro di Hammerheim Dynrod e le rappresentanze degli Elfi del Doriath, sia per questioni di alleanza che per far luce su alcuni omicidi avvenuti in terre elfiche ad opera di presunti hammin.
Nel Doriath invece l’Alleanza Elfica di Tiond e Ondolinde si incontra con Rotiniel per alcuni chiarimenti, ma si gettano anche le basi per un dialogo in merito alla scomunica del tempio della Perla. A Ondolinde i sindar recano in dono un cervo della Verde Tiond in segno di riconciliazione, dopo un incidente diplomatico legato alla caccia nella Valle. Sono strani accadimenti che muovono l’interesse del Doriath verso la medesima direzione: alcuni spiriti benevoli invadono le piazze di Ondolinde, Tiond e Rotiniel, Si tratta di spiriti luminosi, driadi e ninfe. Sebbene l’accoglienza sia allegra, il clima muta quando queste creature, come soggiogate o corrotte, una sera attaccano gli elfi nelle piazze. Le strane manifestazioni sono scorte anche dai Cavalieri che si recano a Ondolinde e Rotiniel per indagare e porgere aiuti. Nella capitale dei Quenya, in particolare, pare che sia il cristallo di piazza a vibrare durante lo strano fenomeno. Quando tutto si cheta strane tormente di petali bianchi e il profumo intenso di primavera rendono la città Bianca stranamente ovattata di timori e riflessioni. Una riunione d’Alleanza, con la partecipazione di alcuni teleri, gli incontri con l’Ordine della Quercia e gli aggiornamenti costanti con i Cavalieri dell’Alba, mettono un gran da fare ai quenya in questi giorni di fine Solfeggiante. Finché avviene un evento incredibile: Tulip fiorisce 38 anni anzitempo rispetto al normale suo corso. L’Aran Makindur Eldamar, preoccupato per gli spiriti che continuano a girare intorno al palazzo, temendo il peggio, chiede alla Ninque Sàila Velya Loteluion di organizzare l’Abbraccio con Beriannen di Tiond entro il mese successivo.

Orifoglia – Nuove creature, Abbracci e anime salvate

Il mese inizia con una marcia su Ceoris: Ondolinde insieme a Tiond accetta l’invito di Rotiniel di unire gli eserciti e provare a ridurre le forze dei drow. La guerriglia però si sviluppa non contro la stirpe storica nemica, bensì contro un gruppo di creature sconosciute, con la faccia piena di tentacoli, che sembra interessata a studiare le creature elfiche, catturandole e portandole in una immensa fortezza ricavata sottoterra. Il rapimento di alcuni tra i partecipanti, come l’Ammiraglio An’Leen, e poi la ricerca e la lotta continua contro il nemico comune, riunisce le tre città elfiche dopo tanto tempo.
I tempi sono anche maturi, per l’Alleanza, per rivedere la scomunica al Tempio di Rotiniel, soprattutto alla luce dei profondi cambiamenti in seno a Rotiniel, tra i quali una ricostruzione della via religiosa sotto la guida degli Elfi. Nel corso di una riunione a Rotiniel, il sindar Fhyldren Gaerys torna alla guida del Tempio di Rotiniel, in attesa di una guida di stirpe telera, e Midne Merwen torna sacerdotessa.
Alla fine del mese nel Doriath viene celebrato un Abbraccio importante e significativo tra due guide: Makindur Eldamar e Beriannen en’Nimbreth, i due reali di Ondolinde e Tiond. L’evento viene celebrato dinnanzi ai popoli di tutto il Doriath e agli amici degli elfi, come i Ramjalar. Beriannen viene così riconosciuta come Tari di Ondolinde e Makindur come Aran di Tiond. Grande festa segue la celebrazione, ma nei giorni successivi piante aggressive attaccano i Silvani, prendendo vita in seguito a strane squilibri nel clima e nel Sacro Bosco.
A Loknar avviene uno sconvolgimento religioso significativo: il Connestabile Eron introduce il culto di Vashnaar regolamentandolo secondo la Regola della neonata Chiesa di Vashnaar. Vyn von Hagens e Bradhadair Donegal sono i nomi del Comandante delle guardie e dell’Aedo del meriggio che assieme alla Somma Sacerdotessa Shaelyn Lidorn guideranno la comunità durante il cambiamento.
Gli strani umanoidi dai volti tentacolari paiono farsi vivi anche nei cunicoli nanici, a est della Fucina del Drago infatti si rileva un’invasione di nuove creature mai viste. Goffe e alte piu’ di tre barili, sembrano non distinguere bene nel buio, ma hanno un olfatto sviluppato percependo la nostra presenza. Anche i Ramjalar presenziano ad una serata organizzata ad Hammerheim in onore della storia nanica, ove la Morgat Tarja narrerà alcune storie del suo antico popolo. Nella stessa nottata l’Ordine della Quercia, insieme ad alcuni fedeli della Madre druidica, celebrano sull’isola degli Antichi la recente nascita di un folto numero di draghetti. I presenti hanno così modo di rafforzare i propri rapporti con la stirpe draconica.
La cerchia dei Visir propone al Sultano di Tremec di attuare nuovi provvedimenti sul commercio di Raya, il Sultano quindi firma un Taslim sulla Raya, liberalizzandone parzialmente il commercio al Bazar dell’Oasi. Il Gran Visir Sejim partecipa ad incontro fra il Sultano ed il Gran Maestro dei Cavalieri dell’Alba durante il quale avviene la riappacificazione tra i due gruppi. Il Trattato Commerciale di Tremec con Amon si amplia e si stabilisce una collaborazione contro il gruppo Lame Silenti.
Proprio in questo periodo infatti Amon sospetta una certa affiliazione di alcuni esponenti di Hammerheim con le Lame Silenti, e così emette la Fellonia su tutto il popolo hammin. Vengono inoltre ricercati alcuni uomini fra cui Vartas Elnor noto con il nome di “Spettro”, guida dei tagliagole. Ad Amon sale al potere come Console Civile, al posto del dimissionario Arthas, Aliaga Sevyn, mentre Roran Shriel assume la guida dei Templari come Sommo, affiancato da Heimerich Shiver, Primo Inquisitore. Al termine delle Ventuno Lune viene richiamata la Strega orchesca Sagrehim per riuscire a liberare l’anima di Re Agravain. La creatura dispiega le sue forze oscure ma, sconfitta dai Leoni, libera un’ampollina contentente l’anima tormentata che, grazie ai rituali, torna libera e l’anima di Re Agravain si libra in cielo, spendendo parole di ringraziamento verso gli amoniani presenti.
Sull’isola dei Pescatori, in seguito a un attacco di non-morti e ad una tempesta molto violenta, accusa gravi perdite e danni alle strutture che, però verranno ricostruite in poco tempo e diventano scenario di una nuova celebrazione che vede protagonisti le benedizioni del pescato e banchetti a base di pesce, con anche la presenza dei Cavalieri. Questi ultimi si interessano ai fatti del Doriath e delle creature col volto da polpo, offrendo il proprio supporto anche ai Regni elfici per future spedizioni congiunte nel covo delle creature.
Su Tortuga una nebbia opprimente avvolgere ogni cosa e alcuni parlano di vascelli fantasma dalle vele nere che solcano le acque della baia, accompagnati da canti e suoni di tamburi provenienti dalla nebbia. Kraken e Draghi putrescenti attaccano l’isola e i Qwaylar celebrano un rito di protezione a coloro che dovranno immergersi nelle profondità del mare, e indagare, richiamando lo spirito di Mami Wata. Finita la costruzione degli scafandri, la ciurma parte finalmente alla volta del luogo prefissato per l’immersione. Alcuni corsari si immergono nelle profondità marine dove fronteggiano pirati non-morti, piovre, mostri putrescenti ed un potente guardiano, fino a recuperare un ricco tesoro e un misterioso libro, sigillato da alcune rune: il libro di Yesh. I Qwaylar poi volgeranno il loro interesse verso i popoli del nord: a Helcaraxe incontreranno alcuni druidi nordici scambiando informazioni e studi.
I rapporti tra Hammerheim e il nord si fanno tesi, dopo reciproche violazioni di patti e territori, lo Jarl Herger, in sfida al Primo Ministro Ederwin Dynrod, gli invia una cassa piena di sterco di cavallo, la sera stessa su tutte le bacheche del Nord si possono leggere delle pergamene contenti il famoso discorso “Il Patto è Strappato”. Nei Giorni a seguire arriva una risposta dal sud: tutta la popolazione di Helcaraxe è bandita dalla Westland, Jarl Herger in tutta risposta emette un bando con pena di morte per ogni hammin colto su suolo appartenente ad Helcaraxe.

Nembonume – Vashnaar si palesa, conseguenze. Attriti in terre umane

I Cavalieri dell’Alba e i Guardiani del Tempio, riuniti a Concilio decidono di condannare ufficialmente il culto antico dei morti e di Vashnaar, diffuso ufficialmente a Loknar, mentre un incontro diplomatico con Amon sancisce la rimozione del bando ai danni dei Cavalieri e la possibilità per loro di varcare nuovamente i confini imperiali. Nelle terre elfiche Lilian Rewjan sostiene, dei Cavalieri, viene riconosciuta dai Quenya di Ondolinde come Ambasciatrice dell’Ordine e le viene dato libero accesso alla Valle Celata e consegnate le chiavi della nuova sede dell’Ambasciata dei Cavalieri. Durante una cerimonia al Tulip Arathir Cuthalion viene nominato dalla Ninque Sàila Velya Primo Falco del Doriath col compito di guidare l’Armata Splendente di Ondolinde in assenza di un Generale. In occasione di un pellegrinaggio a Tulip, richiesto dai Teleri, le città elfiche si trovano in un clima fraterno a discutere degli eventi che stanno scuotendo il Doriath. A Rotiniel l’Ammiraglio Urval Kaynan si dimette dalla sua carica lasciando il suo posto al capitano An’Leen Setari. Il dimissionario Ammiraglio andrà a guidare un gruppo di Guardiani di Ceoris, gli Urualak, composti in massima parte da umani e mezz’elfi. Ad Hammerheim il Primo Ministro viene rimosso dal suo incarico e Re Morgan da Silva II, invia il Sommo Sacerdote Roderik Landanar a parlare al popolo in merito le accuse ricevute dalla Guerriera. L’uomo si presenta al Regno come nuovo Primo Ministro, incaricato dalla Corona per ristabilire l’ordine interno e sedare le invasioni provenienti dal Nord, le minacce della Guerriera e le scorribande di Corsari. La sera stessa furono nominate altre figure per portare avanti l’impegno del Regno: Lord Aart Dreyfus come Generale dei Martelli, Lady Marianne Heaney come Canceliere, Draemos come Sommo Sacerdote e Areyn Daeghan come Araldo delle Westlands. I Ramjalar, e molte altre genti delle terre umane, partecipano al rituale in onore di Danu ufficiato da Dwain dei Cavalieri dell’Alba, davanti alle nuove guide hammin appena riunitesi con il loro Re. La Morgat Tarja Cercatomo di Kard Dorgast chiede , ed ottiene, aiuto ai raminghi per recuperare maggiori informazioni su una chiatta nanica finita in mani estranee e ormeggiata sulle coste del Doriath a Rotiniel. Durante un’adunanza la quenya Estele sancisce il suo ingresso come Thànar nella Fratellanza Ramjalar. Ad Amon Aedan Reynald diventa il nuovo Gladiatore e, durante un incontro tra i Consoli ed il nuovo Primo Ministro hammin, gli amoniani ribadiscono l’intenzione di scendere in guerra per scacciare da Bosco Vecchio le Lame Silenti ed imporre la Lex ed il dominio dell’Impero. Hammerheim dà quindi inizio a grandi esercitazioni militari.
Anche l’Oasi di Tremec intensifica gli allenamenti militari essendo stata chiamata ad affiancare Amon nella pianificazione dei conflitti con Hammerheim, ma non vengono interrotte le ricerche ed esplorazioni organizzate dalla cerchia dei Sahim. I Cavalieri dell’Alba invece cercano di mediare per la pace tra i due popoli belligeranti.
Nei ghiacci eterni Helcaraxe viene colpita da una strana malattia, l’ariete gigante Uruz da segni di squilibrio ed in seguito si scoprirà che sarà proprio l’animale a trasmettere il morbo. Jarl Herger, in occasione del torneo Tiracalci in onore di Tarja la djaredin, al quale partecipano anche i Corsari, compie un sacrificio agli dei per purificare se stesso e i tutti i suoi fratelli.
Nelle terre umane intanto inizia a diffondersi una violenta epidemia, che pare abbia origine da Bosco Vecchio, mietendo molte vittime. I Cavalieri dell’Alba sono i primi a studiare il diffondersi di questa piaga, mentre offrono cura e assistenza ai malati i Hammerheim e di tutte le terre umane oramai colpite.

Dodecabrullo – La devastante epidemia. Harrock imperversa, Tiond in rovina

Il morbo arriva anche all’Oasi nel deserto, dove le Vestali lavorano giorno e notte per cercare di arginare il problema. La cerimonia della fertilità viene celebrata a porte chiuse per motivi di sicurezza. La strana malattia arriva fino ad Helcaraxe che ricade nel caos tanto da indurre Jarl Herger a prende la drastica decisione di far crollare i cunicoli che collegano l’isola di Helcaraxe ad Hulborg e quindi alla Baronia, un isolamento che riesce a limitare il contagio. La malattia arriva anche nel Doriath, partendo da Rotiniel, probabilmente a causa di qualche viaggiatore giunto dal continente umano. In pochi giorni la popolazione della città viene decimata. Anche il popolo dei Quenya viene decimato a causa di questa piaga e molti elfi partono in esilio volontario per non contagiare i fratelli, Tiond rimane invece illesa a causa del suo isolazionismo nella Foresta.
Presso il rifugio Ramjalar intanto si riuniscono i raminghi con i Cavalieri dell’Alba che riflettono sulle possibili cause e similitudini con la piaga che un anno prima si era abbattuta sui vari continenti.
Il Tempio di Rotiniel intanto organizza un rito funebre per commemorare i caduti a causa dell’improvviso contagio. La cerimonia si svolge sulla spiaggia di Ceoris, medesima cerimonia ha luogo ad Hammerheim, officiata insieme ai Cavalieri dell’Alba, che in quei giorni iniziano a riprendere i contatti con tutte le città ardane fin’ora isolate. Amon sceglie di bruciare tutti i morti del morbo, i Templari si prodigano per i malati e cercando una cura alla malattia. Tutte le truppe legionarie vengono richiamare all’interno dei confini imperiali e impiegate per tenere lontani stranieri infetti.
I nani, su decisione della Morgat Giramondo, chiudono la Grande Porta isolandosi e non conducendo alcun viaggio esterno. Vengono distribuite le risorse alimentari e celebrati i morti con una supplica a Dera, con la speranza che le anime pagassero a Korg pegno per entrare nelle Grandi Sale. Con un attacco di LamaAtiglio hanno inizio una lunga serie di vicende che vedono impegnati gli djaredin, aiutati dagli alleati nordici, a difendere la Grande Porta, i cunicoli e le zone sacre della città. Alcune parti di Kard subiscono danni e alcuni dei suoi abitanti si sperdono. Durate una riunione presso al Monastero con l’imperatore Valorium e il re Morgan II, ai Cavalieri viene proposto di tornare alla Fortezza in cambio della neutralità durante gli scontri tra i due regni umani. La Legione riceve l’ordine di avanzare in territorio Hammin per occupare la riva occidentale del Faver e i conflitti hanno inizio nonostante il Morbo.
Jarl Herger parte in viaggio con alcuni dei suoi uomini che assaltano e assoggettano un molo dei Bergttat, battezzandolo Heger Fjorden, e subito collegato ad Helcaraxe tramite un traghetto. Liberato il tunnel dai detriti, i nordici ristabiliscono il collegamento via terra con Hulborg. Tortuga invece è ormai invasa da pirati non-morti capitanati dal crudelissimo Harrock DenteNero e assediata da putrescenti creature marine. Nel Doriath, nella foresta di Tiond, alcune piante sembrano ammalarsi e i quenya e sindar sono impegnati nella lotta continua per contenere le forze aggressive che si sono manifestate violente la sera del rito funebre per le anime verso il Tulip. Ogni cosa da quel momento precipita, il Bosco sembra marcire, i Telain di Tiond divengono impraticabili e l’esodo del popolo dei Grigi inevitabile.
La Regina Beriannen viene portata al Palazzo reale a Ondolinde e Makindur Eldamar il Re Elfico, fa sapere per mezzo della sua portavoce Velya Lotéluin che tutti i sindar sarebbero stati ospitati presso la Valle Celata. Così, accolti i rifugiati non combattenti ed i piccoli elfini, i Quenya di Ondolinde esperti combattenti o maghi o guaritori, si affiancano al fronte silvano ad Ilkorin, impegnato a recuperare le reliquie silvane e le poche cose mentre attorno a loro Tiond pare morire lentamente e alcuni silvani, incapaci di sopportare tanto dolore, si sperdono partendo per terre lontane. I pochi rimasti nel Doriath si stanziano con un contingente scelto fuori del Bosco di Earlann mentre nella Valle Celata la famiglia Reale fa costruire dei Telain, le tipiche piattaforme sindar, sugli alberi del Bosco Antico, affinché lì possano dimorare e riposare i Grigi attorno alla reliquia del Drago di Smeraldo. Inizia così una significativa quanto importante convivenza delle due stirpi nella Valle Celata ed i piani per liberare la Verde Tiond.

Postapritore – La piaga dilaga, città cadono

Hammerheim ed Amon si scontrano al limitare dei confini dei due regni, il Fiume Faver si colora del sangue dei caduti. Intanto sul continente umano si propaga la Piaga. Cavalieri dell’Alba, Ramjalar, Ordine della Quercia e Hammin indagano senza sosta per scoprire le cause del male, vengono condotti anche alcuni esperimenti. Anche Loknar e Tremec sono intente a scoprire la natura della malattia e come poterla sconfiggere, i due popoli si incontrano per ragionare sulle soluzioni possibili. Nelle terre selvagge si scatena un violento terremoto, i Raminghi sono ovviamente i più colpiti dal sisma, ma fortunatamente il rifugio resiste alle scosse. Nelle fredde terre del Nord si svolge l’annuale festa dello Jol, in molti si presentano all’evento nonostante l’imperversare della Piaga tra cui Qwaylar, Corsari, Tremecciani e Ramjalar. Per evitare il propagarsi della malattia, Jarl Herger ordina di sigillare il cunicolo che collega l’isola ghiacciata alla terra ferma. Sull’isola di Tortuga Harrok Dentenero mette a repentaglio la vita dei Corsari Scarlatti. In loro soccorso accorrono i Qwaylar dal villaggio vicino. Lo scontro è duro e feroce ma i pirati non-morti del famigerato capitano spettrale vengono scacciati, per il momento.
Intanto nel sottosuolo gli Djaredin hanno modo di confrontarsi con le misteriose “Teste di Polpo” ed altre creature magiche che mettono in pericolo il popolo della Gemma. Alcuni Djaredin sembrano aver perso la propria volontà e vagano per i cunicoli apparentemente senza scopo alcuno. Come se non bastasse gli Orchi si avventurano negli oscuri anfratti che conducono verso la capitale Djaredin, la battaglia per tenere lontane le creature è difficile e sanguinosa ma infine il popolo dello Djare ha la meglio. Le Teste di Polpo affiancate da bestie magiche e altre creature del sottosuolo sfruttano l’occasione e mettono sotto assedio Kard Dorgast. Impegnato su più fronti l’esercito vacilla e nonostante l’intervento degli alleati del Nord e l’uso della leggendaria spada di Nuri, gli Djaredin sono costretti ad abbandonare Kard all’esercito invasore.
Sul continente elfico Ceoris rischia di cadere sotto l’assedio di alcuni ragni giganteschi. Rotinrim e Cavalieri dell’Alba uniscono le forze per scacciarli e rinforzare le difese del borgo. La comparsa di alcuni spiriti fuori dal comune e la fioritura anticipata del Tulip sono però la minaccia più importante e preoccupante. Quel che resta degli ultimi avamposti Sindar viene avvolto dalle radici di piante aberranti. A Ondolinde si riuniscono tutte le popolazioni elfiche insieme a Ramjalar e Cavalieri dell’Alba per discutere della questione e capire quali iniziative intraprendere.
Sul nuovo mondo Rotiniel riesce ad impossessarsi di un fortilizio garantendosi un facile accesso alle risorse della zona.
Dall’estremo Est delle Terre selvagge avanza e si evolve quella che per il Continente Umano apparirà come una potenziale minaccia: la recente ufficializzazione del credo vashnaariano a Loknar inizia a portare il suo eco sulle città del continente e gli attriti, talvolta anche preesistenti, iniziano ad inasprirsi.

Forense – La cura, la nascita di Valinor

Continuano gli studi sulla Piaga. Hammerheim, Cavalieri dell’Alba, Ramjalar e Ordine della Quercia mantengono saldi gli sforzi fatti nel mese precedente proseguendo con osservazioni, analisi ed esperimenti. Si tentano cure improvvisate su alcuni animali colpiti dalla malattia. Anche gli Djaredin, migrati di recente dal sottosuolo al villaggio di Nuran Kar nelle fredde terre del Nord, contribuiscono attivamente alla lotta per debellare la Piaga. Il loro intervento è determinante e le forze così coadiuvate di più menti e razze portano a sintetizzare un siero utile a curare la malattia. Le cause sono però ancora poco chiare, Cavalieri dell’Alba e Ordine della Quercia proseguono le indagini in tal senso. Le tracce portano sull’isola tropicale di Tortuga, una delegazione dei due gruppi incontra così Corsari Scarlatti e Qwaylar. Un rito sciamanico nel Bosco Vecchio sembra essere all’origine di tutto. Sull’isola è comparso da un po’ anche un misterioso individuo di nome Aleister, il suo ricco padrone ha interesse ad ingaggiare la Filibusta per alcuni tesori da rinvenire. Nelle terre selvagge il terremoto ha lasciato il suo segno, gli Djaredin intervengono in aiuto dei Ramjalar per valutare i danni causati dal sisma e iniziare l’opera di messa in sicurezza degli edifici maggiormente danneggiati.
Sul continente elfico viene fondata Valinor, la città che vedrà insieme Sindar e Quenya. Rotinrim e Hammin, invece, uniscono le forze contro i Drow. Il Patto dei due Porti ha la meglio sugli elfi scuri e l’alleanza elfico-umana scopre che il Fiume del Dolore era stato avvelenato a monte sulla Valle di Kelthra. La vittoria è resa amara dalla scelta dell’Aran Galdor Ringeril di abdicare lasciando i suoi poteri al Senato. Questo non interrompe comunque i preparativi per i festeggiamenti della ricorrenza per la Fondazione della Perla ai quali parteciperanno tutti gli alleati ed amici di Rotiniel. Anche i drudi dell’Ordine della Quercia si riuniscono nel Doriath e lì svolgono le celebrazioni della festività di Imbolc, Loknar e Raminghi partecipano alla festa.

Macinale – Il culmine della guerra, studi nel Doriath

Nei primi giorni del mese si fanno più intensi gli scontri tra Hammrheim ed Amon, nei pressi del guado di Deanad si susseguono le battaglie tra i due regni. Gli Amoniani sembrano avere la meglio e strappano lingue di terra importanti agli Hammin. Nei giorni seguenti l’avanzata della Guerriera diviene inarrestabile e l’esercito di Hammerheim capitola nei pressi di Forte Zefiro. Con l’esercito ormai in rotta, dalla capitale delle Westland giunge la dichiarazione di resa. Bosco Vecchio, da dove si è propagata la Piaga, viene così ceduto ad Amon come parte dell’offerta di pace. Intanto la malattia si è indebolita, ma in alcuni luoghi morde ancora con ferocia. Ordine della Quercia, Hammin, Cavalieri dell’Alba e Qwaylar si riuniscono per salvare la foresta di Bosco Vecchio ora occupata militarmente da Amon. Viene svolto un difficile rituale condotto dai Qwaylar. La processione sembra ottenere i risultati sperati e la Piaga viene così debellata. Nello stesso luogo, lì dove la folta vegetazione si affaccia sul mare, pare si trovi anche il relitto del galeone del famigerato Harrock Dentenero. I Corsari e i Qwaylar vi si recano in esplorazione per recuperare un antico cimelio per conto del misterioso padrone di Aleister. Nell’Oasi, intanto, si svolge la Festa della Rinascita al quale sono invitate numerose genti e razze di tutta Ardania. Nel mentre i Druidi hanno modo di celebrare la festività di Eostare presso il rifugio dei Raminghi, al rito assistono anche i Loknariani.
In quei giorni si terrà anche un torneo di combattimento in Baronia che vedrà, fra i reami del Continente Umano e non, come partecipanti, anche i Loknariani.
Sul Doriath continuano i problemi legati agli elfi scuri, Ceoris è al centro del conflitto. Rotinrim e Valinrim insieme fronteggiano i nemici con successo. Anche il processo di distillazione dei fiori di Tulip viene svolto in comunione dai sacerdoti dei due regni. Il delicato rituale si svolge a Valinor e si rivela ben presto un successo. L’unione tra Sindar e Quenya non è però semplice ed i primi giorni di vita dell’Alleanza sono burrascosi ed inquieti.

Adulain – Cambiamenti e diplomazia

Ad Hammerheim si commemorano i caduti della guerra e i morti della Piaga, vengono fatte nuove nomine per alcuni incarichi di spicco. Il nuovo Saggio Mentalista del Circolo di Magia sarà Kendra Aishtar, il nuovo Araldo sarà Giskard Venabili, mentre la carica di Giudice Reale verrà ricoperta da Dankan Loir. Ad Amon intanto si celebra la vittoria su Hammhereim e viene restituito il Monastero ai Cavalieri dell’Alba a fronte dell’accordo di neutralità tra l’ordine religioso e la Guerriera. I Cavalieri dell’Alba firmano anche un nuovo trattato con gli Hammin ristabilendo diritti e doveri da ambo le parti. Nelle terre selvagge gli Djaredin proseguono i lavori nel rifugio Ramjalar riparando e rinforzando le strutture compromesse dal terremoto di due mesi prima. Nello stesso periodo, presso il rifugio druidico di quelle terre, viene celebrata la festività di Bel’Thane da parte dell’Ordine della Quercia; Djaredin, Cavalieri dell’Alba e Raminghi partecipano all’evento. Sull’isola tropicale di Tortuga, Qwaylar e Corsari affrontano il difficile rituale del Mangarap per restituire la vista a Keuppap, l’Anziano della tribù l’aveva persa durante il rituale di purificazione del Bosco Vecchio del mese precedente. Nel freddo Nord i Kessel tornano a ricoprire il loro ruolo di clan ad Helcaraxe, Rone viene scelto come Jarl e guiderà le terre nordiche insieme ad Herger con eguali poteri e diritti.
Sul continente elfico i tempi sono maturi per distendere gli animi. La diplomazia rifiorisce pienamente con l’Oasi di Tremec che riprende i commerci con Rotiniel. Valinor lascia cadere la scomunica dell’anno precedente che riguardava il Tempio dei Gemelli della Perla, Velya Loteluin e Arathir Cuthalion preparano le basi del nuovo Regno scrivendo le Radici di Valinor. Nuove speranze ed aspettative si prospettano per il futuro del Doriath, prova ne è la continua collaborazione di Valinrim e Rotinrim nella ricerca dei tomi per l’evocazione dell’Oracolo dell’Antica Via, lo spirito della maga più potente della storia elfica.
Il trentesimo giorno si tiene un incontro tra i vertici religiosi di Loknar e della Chiesa hammin incentrato sull’apertura di un dibattito e di un possibile confronto fra le due differenti dottrine religiose.

Madrigale – Problemi non morti

Le diplomazie continuano a lavorare. Hammerheim incontra Valinor, riconoscendo così l’unione delle stirpi elfiche Sindar e Quenya. Amon, invece, apre i famosi festeggiamenti di Madrigale al quale presenziano in molti tra alleati e fedeli amici. Anche Tremec inaugura la Festa della Rinascita alla quale partecipano Ramjalar, Djaredin, Cavalieri dell’Alba e Corsari. Sempre Tremecciani e Cavalieri dell’Alba indagano insieme ai druidi dell’Ordine della Quercia sugli inquietanti movimenti del non morto conosciuto col nome di Yesh. Pare che la mostruosa creatura possa corrompere anche la natura dei draghi. Anche la minaccia di Harrock si fa sempre più pressante, Corsari, Cavalieri dell’Alba e Qwaylar cercano un modo per far emergere dalle profondità marine il galeone inabissato del capitano non-morto. La furia dei Corsari Scheletrici però interrompe il rituale e il legno si riadagia sul fondale. La tribù si riunisce all’antico tempio, lì il grande sciamano Taumahiki svolge un rituale che restituisce la vista a Keuppap. Nel profondo nord il mese inizia con la Festa dedicata ad Aengus e prosegue con l’istituzione della Flotta da Guerra (Leithangr) di Helcaraxe. Viene inoltre istituito il Consiglio degli Spiriti (Hugr Rath), un ordine sacerdotale che si occuperà dei templi di Aengus e Danu.
Nel Doriath l’evento più importante è contrassegnato dal giuramento delle due stirpi dinnanzi ai sovrani e al Tulip. Arathir Cuthalion viene nominato Generale dell’Armata degli Araldi, mentre Velya Loteluin riceve dai sovrani il titolo di Sommo Sole di Valinor. Valinrim e Rotinrim continuano a collaborare per portare avanti gli studi necessari all’evocazione.
La sera del 26 Madrigale presso Tremec si tiene un incontro fra il Consiglio di Loknar, accompagnato da una modesta scorta e i vertici politici, civili e religiosi di Amon. Il tema dell’incontro è illustrare ai rappresentanti della Guerriera le ragioni che hanno spinto Loknar alla fondazione della Chiesa e all’ufficializzazione del Culto dei Morti e le intenzioni per il futuro.
Il giorno dopo Amon ufficializza il bando dai sui territori contro tutta la popolazione loknariana.

Granaio – La caduta di Dentenero

Corsari Scarlatti, Cavalieri dell’Alba e Qwaylar si uniscono contro Harrock Dentenero sconfiggendolo. Il pirata non-morto viene intrappolato in un medaglione e, seppure la soluzione non sia definitiva, la tranquillità torna nei mari di Ardania. I Cavalieri dell’Alba organizzano una festa per il loro ritorno al Monastero, molti popoli si riuniscono per celebrare i festeggiamenti. A questa segue poi la settimana della Fiera Ardana delle Arti Manifatturiere e del Commercio di Hammerheim. Anche i druidi festeggiano il Solstizio d’Estate nelle Terre Selvagge, Ramjalar e Loknar partecipano all’evento. Quest’ultima riceve però la pessima notizia d’esser stata bandita per eresia prima da Amon e poi da Hammerheim: nessuna delle missioni diplomatiche sul continente umano ha esito positivo.
Intanto, su Ankor Drek, Hammerheim e Rotiniel combattono contro Helcaraxe e Djaredin per la contesa di un fortino in possesso della Perla. L’asse nordico-nanica ha la meglio e sulle cinte murarie viene issata una nuova bandiera. Se su Ankor Drek Rotiniel perde pezzi importanti del suo territorio, nel deserto dell’Oasi guadagna invece trattati commerciali vantaggiosi.
Avviene un evento particolarmente significativo, i druididi tutta Ardania sentono affievolirsi i propri poteri, qualcosa nel legame con l’essenza del mondo si è incrinato. Organizzano pertanto un Pellegrinaggio Votivo, che comincia con un rituale presso la Valle delle Ninfe del Doriath e prosegue assieme ai Ramjalar con la cerimonia per la custodia della Stele dell’Unicorno, ceduta dalla cittadinanza loknariana, e il suo spostamento presso la Valle degli Unicorni.

Lithe – Nuove nomine

Ad Hammerheim continuano le defezioni nei vertici massimi della capitale, il Generale Lord Aart Dreyfus e la Cancelliera Lady Marianne Heany si ritirano a vita privata lasciando le rispettive posizioni. Anche ad Amon è tempo di nuove nomine, Isilwhen De Jade diventa il nuovo Console della Guerriera, Aedan ricoprirà invece il ruolo di Prefetto. I rapporti tra l’Impero di Amon e quello dello Djare sembrano inasprirsi nuovamente a causa di uno scontro tra le due razze avvenuto nei cunicoli. Sul vulcano che spadroneggia al limitare del deserto di Tremec, il Grande Rosso, un Drago molto antico, è da tempo irrequieto. Ordine della Quercia e Ramjalar si recano a fargli visita rinnovando l’unione tra druidi e draghi. I druidi continuano i rituali per rinvigorire le proprie forze e riacquistare le proprie capacità. Nei pressi di Loknar strani avvistamenti allertano le guardie cittadine, viene aperta un’inchiesta dalla Compagnia del Meriggio per fare chiarezza su quanto stia accadendo.

Antedain – Un’estate bucolica

I druidi dell’Ordine della Quercia organizzano la Festa del Raccolto. Vi partecipano Cavalieri dell’Alba, Ramjalar e anche i Qwaylar, si tratta di un’occasione utile per coinvolgere anche gli sciamani della giungla nel processo di riallineamento dell’equilibrio che è andato indebolendosi nell’ultimo periodo. Viene inoltre aperta la strada per Maedhan, il rifugio che si auspica possa diventare un luogo di incontro e di riposo per tutti i druidi di Arda. Amon e Djaredin provano a ricucire i rapporti nonostante la diffidenza iniziale, il Morgat rinnova la richiesta di risarcimento per un torto che la Gemma aveva subito anni prima ad opera proprio degli Amoniani e che portò alla rottura dell’allora alleanza. Loknar è misteriosamente invasa da dei roditori particolarmente feroci e voraci, le bestiole vengono eliminate in massa e il problema sembra circoscriversi come caso isolato.

Solfeggiante – Ancora diplomazia, ancora indagini e preparativi

Le cariche delle Westlands lasciate vacanti nei mesi precedenti vengono riempite da nuova linfa vitale. Giskard Venabili diviene nuovo Cancelliere e Primo Consigliere del Re, Dankan Loir ricoprirà il ruolo di Generale dell’Esercito, Draemos Hild subentra come Sommo Sacerdote della Sacra Chiesa d’Occidente ed infine Kendra Aishtar diventa Arcimaga dell’Accademia delle Arti Occulte. Tali cambiamenti portano alla modifica dello Statuto del Consiglio Reale e dell’ordine militare dei Martelli Dorati. L’evento è segnato da un lauto banchetto al quale partecipano delegazioni di diverse nazioni tra cui Valinor, Rotiniel, Amon e l’Ordine dei Cavalieri dell’Alba. Intanto gli Djaredin sono impegnati diplomaticamente sia con Hammerheim che con Amon. Con il primo regno umano i risultati non sono assolutamente positivi, mentre con la Guerriera si intravede una possibilità di riappacificazione: vengono eliminati i rispettivi bandi e si pongono le basi per l’inizio di nuove attività commerciali tra i due popoli. Amon è inoltre impegnata nel respingere le incursioni degli orchi, i pelle verde riescono ad arrivare fino alle porte di forte Agravain ma la Legione li scaccia costringendoli ad una precipitosa ritirata. Nelle fredde terre del Nord si tiene l’usuale festa in onore di Danu, la Signora delle Maree, all’evento presenziano Ramjalar, Corsari Scarlatti, Qwaylar e Cavalieri dell’Alba. Presso l’Oasi continuano i preparativi insieme ai Cavalieri dell’Alba per stilare un piano d’offesa contro il potente demone Yesh. La festa dell’Ordine della Quercia per l’Equinozio d’Autunno è l’occasione giusta per discutere ulteriormente del pericolo imminente anche con Ramjalar e Qwaylar. A Loknar il Comandante del Corpo di Guardia cambia nome, Sheela ricoprirà ora tale carica.
Sul continente elfico gli insoliti eventi e manifestazioni sovrannaturali che si sono succeduti nel tempo uniscono Valinrim, Rotinrim, Ramjalar e druidi dell’Ordine della Quercia nelle indagini. A Rotiniel il Ministro Jan Larkin lascia la sua carica alla telera Narya, continuano gli incontri con i Valinrim per definire i dettagli delle fasi del rituale d’evocazione al quale ci si prepara da mesi. A Valinor si svolge la festa del Galadandore, anche i Rotinrim partecipano al suggestivo evento.

Orifoglia – Rapporti incrinati, rituali epocali

Le modifiche apportate ai Martelli Dorati elimina l’istituzione della Marina Reale di Hammerheim, ora accorpata all’ordine militare. L’abilità del rinnovato esercito viene subito messa alla prova da un assalto da parte della Schiera degli Spettri, un gruppo di ladri, ad un portavalori Hammin. Gli stessi manigoldi, nascosti a Bosco Vecchio, avevano sottratto ingenti somme di denaro anche all’Impero di Amon poco prima. Ma è sul fronte della politica estera che le Westlands sono ancora impegnate, se da una parte si riesce a ricucire lo strappo con gli Djaredin, a fronte di un ingente pagamento per la realizzazione del ponte sull’Eldrin e ad un accordo commerciale, dall’altra si apre uno squarcio che fa vacillare pesantemente il Patto dei due Porti con Rotiniel. I Cavalieri dell’Alba intanto festeggiano Oghmar presso la fortezza del Sacro Verbo, presenziano delegazioni Amoniane e Ramjalar. Intanto scoppia un incidente diplomatico tra Helcaraxe e Tremec, lo Jarl Rone insulta le genti dell’Oasi e la reazione del Sultano è un proclama che pone le genti del nord sullo stesso piano di uno schiavo senza padrone. Sempre presso l’Oasi la Gran Sacerdotessa Nawal Udeen lascia la sua carica a Maebe Udeen.
Sul continente elfico Menelcamar Erenion Kalle viene scelto come Gran Maestro del Tempio di Rotiniel e diventa Senatore dell’importante ordine. Nella Rotto Nelyar viene svolto il rituale della Risonanza che evocherà l’Oracolo dell’Antica Via. Rotinrim e Valinrim interrogano il potente spirito sul futuro della stirpe elfica, una delegazione dei Cavalieri dell’Alba assiste all’evento. A seguito del rituale ben riuscito, Valinor fa cadere ufficialmente tutti i provvedimenti presi in precedenza contro Rotiniel, i Teleri sono così riabilitati agli occhi della Collettività elfica e pienamente accettati. Valinor rinsalda l’amicizia coi Ramjalar e concede loro una stanza in locanda e la possibilità di coltivare alcuni appezzamenti di terra sul suolo elfico.

Nembonume – Caos ad Hammerheim, continuano gli stravolgimenti del Doriath

Cospirazioni ed eresie seminano il caos ad Hammerheim, la neo-Arcimaga Kendra Aishtar viene bandita dalla capitale, viene inoltre destituito dopo qualche tempo anche Draemos Hild dalla carica di Sommo Sacerdote, entrambi accusati di aver complottato alle spalle del Re. Altri cittadini illustri vengono processati e condannati per eresia, i Cavalieri dell’Alba partecipano attivamente al processo ed integrano ulteriori bandi in riferimento al Monastero per tutti i colpevoli. Molte delle vicende gravitano attorno al grande evento del processo a William Holfgard, milite di Rotiniel, reo confesso presso il Monastero dell’Alba di eresia umana. Si scoprono molti segreti del culto grazie alle confessioni di quello che si faceva chiamare Vermiglio, che causano ripercussioni in molti regni e in molti rapporti tra regni. Intanto Amon stringe un’alleanza militare con Tremec, le due forze sono ora legate da un solido patto di difesa ed offesa. Nella Baronia sembra esser rifiorita da qualche tempo la Piaga, Cavalieri dell’Alba e druidi dell’Ordine della Quercia intervengono prontamente e debellano il malanno prima che possa nuocere di nuovo il resto del continente. La causa del male questa volta sembra essere una strega delle terre del Nord. Nel mentre ad Helcaraxe si svolgono il Torneo dei Ghiacci ed il Torneo del Sangue, vinto dagli Djaredin, che vede la partecipazione di Cavalieri dell’Alba, Ramjalar, Corsari Scarlatti e Qwaylar. Questi ultimi saranno coinvolti anche nella festività di Samhain a Maedhan Arda. In occasione di tale riunione vengono istituiti i primi concili druidici.
Come avvenuto nelle Terre Selvagge qualche mese prima, un terremoto scuote il Doriath, l’epicentro del sisma sembra concentrato nella parte più a nord del continente. Il Tulip cresce a dismisura e diviene enorme. Valinrim, Rotinrim, Ramjalar, Ordine della Quercia e Cavalieri dell’Alba uniscono forze e conoscenze per comprendere le cause di questo allarmante fenomeno. Un mutamento nel terreno e nella flora potrebbe essere alla base della crescita smodata dell’albero sacro. L’Ordine della Quercia non potrà però proseguire le indagini poiché verrà bandito da Valinor su richiesta dell’Aran Makindur. Come se il terremoto non bastasse, un’inondazione si abbatte sulle coste del Doriath, parte di flora e fauna vengono spazzate dalla forza distruttiva della natura. A Rotiniel, intanto, viene sciolta l’istituzione degli Urualak, soldati di frontiera umani e mezz’elfi d’istanza a Ceoris. Tutte le forze vengono convogliate sulla capitale.

Dodecabrullo – Cerimonie e piccoli scontri

Si discute per preservare il Patto dei due Porti tra Hammerheim e Rotiniel,  ma senza grandi risultati a causa delle distanze su molte questioni. Hammerheim ottiene invece la possibilità di entrare ufficialmente per la prima volta a Valinor per la consegna di una preziosa reliquia elfica. Sempre presso la capitale delle Westlands si terranno delle celebrazioni religiose in favore di tutti gli Dei del Pantheon umano, i Cavalieri dell’Alba parteciperanno attivamente ai rituali. L’Ordine religioso riunirà poi diverse delegazioni al Monastero in occasione della Benedizione della Forgia. Al Monastero del Sacro Verbo si terrà infine una riunione con Ordine della Quercia, Amoniani, Hammin e Tremecciani riguardo al demone Yesh. Al Nord i due Jarl decidono di istituire la carica del Konungur, un giudice super partes con il potere di poter destituire uno Jarl qualora questo non fosse più in grado di esercitare il suo potere o non si dimostrasse più degno di svolgere tale incarico. Il ruolo viene affidato a Kaek Valdersen detto “il Canuto”. Nella Baronia Orientale vengono ritrovati i resti di alcuni cadaveri appartenenti al clan Bergtatt. Loknar intanto cerca di tessere rapporti con Valinor, le relazioni non iniziano nel migliore dei modi al punto che il Capitano della Guardia viene bandito dalla Valle. Alcuni esponenti della città votata a Vashnaar vengono aggrediti in prossimità di Surtur dagli Amoniani, i Loknariani si rifanno alle leggi di Tremec per avere giustizia tramite l’invocazione della Mujad. L’Oasi è però impegnata altrove, i Qwaylar rientrano in conflitto con Tremec per l’annosa questione della schiavitù e dei confini sacri della giungla. Alcuni Corsari Scarlatti, camuffati, arrivano in soccorso della tribù, ma il risultato è a favore del popolo del deserto. L’Ordine della Quercia, invece, proclama due nomine: il nuovo Sommo Gerofante sarà Nubi e Rubina dei Ramjalar andrà a ricoprire la carica onorifica di Dardo di Druir.
A Nuran Kar molti Djaredin superstiti riescono a trovar rifugio dai cosiddetti Testedipolpo che infestano Kard Dorgast da quasi un ciclo e procedono con la riorganizzazione dell’armata; viene nominato il nuovo Archon dell’esercito dello Djare: Togrim Musonero.
Sul continente elfico Rotiniel è impegnata a scoprire l’identità di un gruppo di briganti che abilmente è riuscito a saccheggiare il cuore economico della Perla, tutto sembra ricondurre al gruppo autonominatosi “Schiera degli Spettri”. Nel periodo seguente si discute inoltre su come risanare le acque del fiume Ceoris, l’Ordine della Quercia aiuta i Rotinrim nell’arduo compito. Sempre presso la Perla si terrà poi l’Asta d’Inverno, la città si apre e delegazioni da tutto il mondo confluiscono nelle strade della capitale.

Postapritore – Ricostruzioni e indagini

A Valinor bizzarri comportamenti vicino la Sfera di Earlann fanno iniziare una serie di studi e indagini che riguardano il Telescopio, che in strana risonanza con la Sfera, sembra aver mosso la propria messa a fuoco, puntandosi su una strana scia verde nei cieli. Durante un Concilio Cittadino viene sciolto il Concilio delle due Stirpi, come anche l’Armata.
Intanto nel Doriath del Sud i rotinrim lavorano alacremente alla ricostruzione della città, precedentemente devastata da un maremoto. Il quartiere residenziale viene riedificato interamente sulle acque seguendo degli antichi progetti procurati da uno studioso Telero, Orophin Luinlin, ultimo esponente ufficiale delle Falma Laure, le Onde d’Oro. Pochi giorni dopo un contingente diplomatico rotinrim si reca ad Hammerheim per comunicare la rescissione dei patti tra i due regni, in seguito al comportamento accusatorio e irrispettoso al dire degli elfi dell’allora Cancelliere Giskard Venabili. L’incontro si conclude in maniera atroce, quando un cittadino hammin uccide la senatrice Haelin Erenyon Kalle, compagna di William Holfgard, cittadino inviso ai vertici hammin, accusandola di essere complice dell’uomo.
Continuano le indagini su Yesh. Il druido Allart va al Monastero a riportare novità sulla cerca tramite alcuni animali sentinella: sembra si sia mosso dalle coste est di Hammerheim fino alla giungla. L’Ordine della Quercia si reca anche al rifugio dei Ramjalar per informarli delle scoperte.
L’ambasciatrice Rewjan si reca a Valinor e inizia un lavoro per creare eventi culturali destinati a migliorare la reciproca conoscenza fra cavalieri e elfi.
Sempre al Monastero si tiene un colloquio con William Holfgard per parlare della banda degli Spettri, di Yesh e altre questioni inerenti al suo percorso. Nell’occasione l’uomo dona il medaglione del Teogono in suo possesso. Poco tempo dopo i cavalieri assieme agli hammin prendono contatto con la Veggente di Danu, ottenendo le informazioni necessarie a distruggere per sempre l’artefatto.
Si tiene ad Amon una cerimonia in onore di Crom e il famoso torneo di Oscillante e risplendente. Partecipa una delegazione dei Cavalieri dell’Alba.
La biblioteca delle Westlands organizza un evento culturale presso il Teatro di Hammerheim. Qualche giorno dopo Ian De Graaf, già responsabile pro-tempore della Sacra Chiesa d’Occidente, viene nominato Sommo Sacerdote. Durante il banchetto, a sorpresa ed in via del tutto eccezionale, viene ammessa una rappresentanza dei Corsari Scarlatti. Partecipano delegazioni da ogni dove.
A Tremec si tiene l’annuale Festa della Fertilità, con il torneo dello Jan vinto dalla squadra formata da Yruel e Maebe Udeen. Cavalieri, Loknar e alcuni raminghi della Fratellanza Ramjalar presenziano all’evento.
Proprio a loknar con l’avvento dell’Anno Imperiale 280 si rinnova la consacrazione del villaggio al Culto dei Morti, onorando il Primo Nato attraverso un rito di sacrificio animale, rievocazione dello scontro tra la bestia di Vashnaar, Sssi Rooch, e il cavallo da battaglia di Crom, Saetta.
I nordici di Helcaraxe assieme ad una delegazione di Kard Dorgast si recano a Zalhomen dal Clan Bergtatt. I nordici non sanno se fidarsi del clan ribelle e del loro capo, Jorn Bergtatt. Al termine si recano al villaggio dei giganti che assicurano il loro aiuto contro la minaccia demoniaca.
Pochi giorni dopo djaredin e nordici muovono nuovamente verso la Baronia, stavolta in cerca di un uomo del Clan Bergtatt che sembra aver avuto a che fare direttamente con i demoni. L’uomo di nome Sven viene catturato e interrogato: sembra sia coinvolto in uno scontro tra demoni del fuoco e demoni del ghiaccio, questi ultimi nascosti nei meandri di una grotta a Zalhomen. Qualche tempo dopo nordici, djaredin e giganti portano un attacco risolutivo alla forgia di Aengus, infestata dai demoni del fuoco, nell’estremo Est delle Terre Selvagge del Nord. Dopo una cruenta battaglia e numerosi tentativi le preghiere degli djaredin mettono in fuga Scramasax, il signore dei Demoni del fuoco.
Durante il mese a Nuran Kar gli djaredin celebrano Dera, signore dei misteri con una grande pira di tomi ed artefatti corrotti dalla magia. Il Thoran Kor trovato a Kard Dorgast attraverso un rito condotto dal Morgat Borba Granpugno, rivela il suo nome: Khazdul Fendiroccia.

 

Forense – Sulle tracce di Yesh

Il Primo Consigliere Venabili si dimette della carica e gli subentra il Generale Dankan Loir. Adrian Meir viene nominato Arcimago ed incaricato di redigere il nuovo Statuto del Circolo di Magia, che diventerà l’Accademia delle Arti Occulte.
I Cavalieri dell’alba tengono con gli hammin una riunione per parlare di vitali questioni relative alla lotta contro il culto dell’Oscuro e alcune entità che minacciano Ardania, tra cui Yesh. Indagini e incontri riguardo Yesh si susseguiranno per tutto il mese. Viene analizzato dai Cavalieri il medaglione di Yesh ritrovato dai druidi dell’Ordine della Quercia. Lo stesso Ordine si recherà anche a Tremec per discutere delle ultime scoperte inerenti Yesh tramite le ricerche effettuate nelle paludi, ed anche a Timata Ora, dove stringerà un legame più forte con il locale circolo druidico.
A fine mese si tiene la riunione globale per la questione di Yesh presso il Monastero. L’imponente mole di informazioni raccolte viene rivista, e si prepara il piano per sconfiggere l’entità.
Si tiene ad Hammerheim una cerimonia dedicata ad Awen, con tema il perdono. Naiku Roch vince la gara di poesia collegata. Una delegazione di nordici visita Hammerheim in occasione della festa.
Durante il mese una delegazione hammin si dirige a Nuran Kar per incontrare i nordici di Helcaraxe per risolvere una questione diplomatica: sembra che un nano abbia consegnato al generale hammin un anello appartenuto allo Jarl Herger Skeldson. Gli djaredin, parzialmente coinvolti nella cosa, fanno da mediatori. Il Morgat accompagnerà Dankan Loir ad Hammerheim per recuperare l’anello che viene restituito allo Jarl.
Il giorno seguente lo Jarl giunge a Nuran per parlare con gli djaredin. Lo accolgono l’Archon Musonero e il Morgat Giramondo che lo convincono a fidarsi della punizione del consiglio delle barbe sulle sorti del cugino colpevole del gesto, Gannon Barbadibronzo.
Si tiene ad Helcaraxe l’annuale Jol. Il Consiglio Reale di Hammerheim viene invitato alla festa, e anche l’ordine dei Cavalieri dell’alba partecipa.
Durante la festa viene portato al cospetto dello Jarl Gannon Barbadibronzo e gli djaredin costringono gli ospiti ad un fuori programma. L’Archon esegue il taglio della barba per tradimento, come deciso dal consiglio delle Barbe. Gli viene tolto il mantello e torna ad essere un semplice Duraz.
Inizia nel mese per gli djaredin quella che passerà agli annali come riconquista del Sottosuolo. Viene conquistato il primo baluardo nei cunicoli, Girt Arn. Pochi giorni dopo verrà liberata la polveriera.
Amon risponde all’Ismat, un verdetto di condanna, pronunciato dall’Oasi a causa dell’aggressione ai danni del Veterano Vyn von Hagens e della Somma Sacerdotessa Shaelyn Lidorn nel Deserto di Tremec. Al fine di sentenziare la ragione ad una delle due parti, come da tradizione tremecciana in mancanza di prove certe, viene indetto dai Visir il Mujad, uno scontro mortale al cui vincitore andrà la ragione.
Vyn von Hagens dunque si scontra contro il campione di Amon, Cisarius Helford, al fine di vendicare il torto subito. Lo scontro si conclude con la vittoria del Veterano di Loknar.
Lo scontro a distanza tra Amon e Loknar continua anche su Ankor Drek: l’armata loknariana sfida le guarnigioni della Legione di Amon e i gli alleati tremecciani al fine di conquistare il Fortino “Montagna Oscura” sotto i domini dell’Impero. Dopo una strenua resistenza della Legione, l’armata di Loknar decide di ritirarsi.
In seguito ai molteplici consigli e ai saggi suggerimenti dispensati al regno nel momento del bisogno, Orophin Luinlin viene identificato come miglior candidato a sedere sul trono del mare, anche in virtù del suo legame di sangue con il capostipite dei Teleri, Marip’in.
Convocato da popolo della Marilla viene acclamato come futuro Aran.
Verso metà del mese si tiene a Rotiniel la serata d’apertura della Festa dei Folli, che proseguirà con scherzi e sfilate in maschera per un’intera settimana. La serata conclusiva sarà dedicata principalmente all’incoronazione dell’Aran Orophin Luinlin, alla presenza di molti capi coronati di vari regni d’ardania, tra cui Gli Arani Makindur Eldamar e Beriannen en’Nimbreth di Valinor. In questa occasione la Tari Beriannen mostra ufficialmente il ventre prominente: metterà presto alla luce il primo erede Eldamar di Valinor. Anche il Sultano di Tremec, Waqih Udeen, assiste all’incoronazione insieme al popolo di Tremec. Tra gli ospiti anche i Cavalieri dell’alba e gli abitanti di Hammerheim.
I Valinrim analizzano la sfera di Earlann, danneggiatasi durante l’ultimo movimento del Telescopio trovando un particolare minerale non riconducibile ad alcuno conosciuto.

 

Macinale – Conquiste e pianificazioni

La conquista degli djaredin continua, stavolta è la zona denominata “il Cuore” ad essere liberato dai fomorian e dagli orchi. Viene qui allestito un campo con guerrieri meccanici di guardia. Grazie poi ad una scoperta dell’Archon Musonero gli djaredin scavano un cunicolo che porta da Girt Arn alla zona agricola di Kard Dorgast. Dopo estenuanti battaglie riescono a liberare la zona est della città dagli Illithid.
Cambiamenti politici a Valinor: la Ninque Sàila Velya Loteluin scioglie il Consiglio provvisorio dei Cinque e ripristina il Concilio delle Due Stirpi. A fine mese si tengono i festeggiamenti della Fondazione di Ondolinde, il Torneo della Freccia Eldamar in onore del Fondatore Finwerin e il rituale della Vita dedicato a Beltaine. I tre giorni di festa coinvolgono amici e alleati nella piana di Ilkarin, tra cui Cavalieri dell’Alba e hammin, i Ramjalar, e i fratelli teleri di Rotiniel in Valle, per le festività religiose.
Intanto nel regno umano, a seguito delle notizie fornite da Jalabar, si effettuano delle verifiche in mare e si ottengono vitali informazioni sulle modalità con cui Yesh accede al piano ardano, mediante un rischioso rituale officiato dai Guardiani del Tempio. I Cavalieri dell’Alba si recano di scorta ai loro maghi presso Tremec dove si svolge un importante e innovativo esperimento ideato dal Gran Visir Sejim Udeen, alla presenza anche di amoniani. I Ramjalar, convocati presso l’oasi dalle autorità, aiutano i tremecciani ad allestire un grosso accampamento ai confini meridionali del deserto.
Insieme agli hammin e agli amoniani alcuni Cavalieri interrogano Richard Scarrone per la ricerca di Aleister, collegata alla questione di Yesh. Iniziano a delinearsi anche i dettagli della minaccia Illithid.
Al Monastero viene ufficialmente fatto proclama di rimozione bando per William Holfgard.
Si riuniranno alla fine i sacerdoti dei regni umani per lavorare al rituale contro Yesh.
Ad Hammerheim si tiene la tradizionale Benedizione delle Armi in nome di Crom, assieme ai Cavalieri dell’Alba. In seguito di ciò l’Ordine e gli hammin si recano a purificare luoghi del male, risvegliando le attenzioni di un necromante presso Deanad che dopo una lunga battaglia viene sconfitto.
L’Ordine della Quercia si reca assieme ad alcuni hammin per mediare un incontro tra loro ed il drago noto come il Custode del Cristallo presso l’isola di Sardaucas. Il drago illustra ai presenti come poter utilizzare il Cristallo portato lì dagli hammin, infonde poi il suo potere nel Cristallo e fa dono del suo sapere a Ian de Graaf. Il Custode incarica poi l’Ordine di vigilare sull’operato del Sommo Sacerdote hammin, che rimane provato dall’esperienza mistica. Nella stessa sera gli Illithid che cercano di rubare il prezioso carico degli hammin.
A Rotiniel, dopo aver servito onorevolmente il Regno a capo della Lega delle Arti e dei Mestieri, Narya Linmereth lascia la carica affidandola ufficialmente ad Haelin Erenyon Kalle, che diviene così Ministro di Lega e Senatrice di Rotiniel. C’è un cambiamento anche nello scranno del Senato riservato alla guida del Tempio: il Gran Maestro Menelcamar Erenyon Kalle lascia la guida dell’ordine, affidandola alle cure della Somma Sacerdotessa Midne Merwen, che torna a ricoprire la carica senatoriale.
A Tremec Yruel Udeen diventa ufficialmente parte del corpo degli immortali Feddhayn.

 

Adulain  – La caduta di Yesh

Hammerheim ed Amon stringono un accordo commerciale per l’uso di uno dei fortini amoniani nel nuovo mondo.
Si tiene la Festa della fertilità in onore di Althea, gli hammin omaggiano la dea con una funzione religiosa nella radura innanzi Hammerheim. Il rito vede la partecipazione anche dei Cavalieri dell’Alba.
L’Ordine della Quercia si incontra con Rotiniel per fornire le erbe necessarie ad un rituale e chiedere l’accesso da parte dei membri elfi dell’ordine alle lezioni di storia elfica. Rotiniel effettua una spedizione dai Briganti del Tasso per reperire informazioni sulla banda degli Spettri che tempo prima ha portato a segno un colpo alla banca di Rotiniel. I rotinrim si recano anche nella Valle di Titani, dove in seguito ad una richiesta si prodigano per aiutare i titani a liberarli dalla presenza degli Illithid, che avevano soggiogato molte creature della valle.
Valinor e Rotiniel si riuniscono poi per mettere a punto un rituale per cercare di porre rimedio alla piaga degli animali scomparsi. Il rito, attuato su un isolotto di fronte a Rotiniel, ha successo e lentamente il Doriath inizierà a ripopolarsi delle fiere boschive.
A Valinor Airina riesce a riprodurre lo strano liquido che era contenuto nella Sfera di Earlann, l’artefatto che aveva azionato il Telescopio di Ondolinde, permettendo così agli artigiani di ricreare una sfera similare.
Rotiniel tenterà a fine mese di riconquistare il fortino sottrattole tempo prima dai Nordici di Helcaraxe. Gli djaredin si schierano a difesa del fortino della savana a fianco degli alleati e la fazione respinge l’attacco di Rotiniel.
Continuano le battaglie per la riconquista di Kard Dorgast. Per tre giorni gli djaredin affrontano gli Illithid nella miniera piccola riuscendo finalmente a liberarla.
Alla presenza dello Djare, dell’Archon Togrim Musonero e di tutti i djaredin, Tarja Giramondo lascia l’incarico e torna ad essere un Rodolan di Berzale. Come suo successore lo Djare nomina Borba GranPugno, che prenderà il titolo di Decimo Morgat della Gemma.
Fervono i preparativi per opporsi a Yesh: i Cavalieri dell’alba forgiano delle armi in pirite, fatte dal Primo Cavaliere con la forgia benedetta dal Gran Maestro. Si svolge poi la benedizione delle armi. Allart dell’Ordine della Quercia spiega agli umani che il Concilio dei Draghi ha detto loro che la frattura con un altro piano che porta ad Ardania, creata da Yesh, è un disequilibrio gravissimo, e che gli ha affidato il compito di chiuderla.
Alla fine, terminati i preparativi e gli studi, si uniscono hammin, Cavalieri dell’Alba, Corsari Scarlatti, amoniani, druidi della Quercia e tremecciani, in un connubio di forze per sconfiggere il potente Yesh. Le forze unite trionfano contro il nemico comune in una battaglia memorabile.
A Loknar intanto Bradhadair Donegal viene nominata Primo Consigliere di Loknar, avendo facoltà pro-tempore di poter agire in assenza degli altri Consiglieri. I Ramjalar ospitano presso il rifugio una nutrita delegazione loknariana, giunta con lo scopo di discutere con i raminghi degli inusuali movimenti e dei rituali dei theratan presso la loro valle.
A Tremec, dopo che alcuni suoi esponenti avevano acquistato un quadro all’Asta di Rotiniel raffigurante un albero insanguinato, cosa che aveva causato molto scalpore tra gli elfi, si riapre un dialogo con il Reame elfico di Valinor, grazie anche all’intercessione di Rotiniel. La situazione viene gestita dalla Cerchia dei Visir e dall’amir Wadi al Qadir in prima persona. Il dialogo tra Tremec e Valinor riprende fino ad un incontro diplomatico in cui entrambe i Regni dimostrano l’interesse nel ritornare ad una situazione di neutralità.

 

Madrigale – Tempo di festeggiamenti

Presso la Fortezza del Sacro Verbo il Concilio interno nomina Lilian Rewjan Primo Guardiano e Dwain Capo Ritualista. Sempre al Monastero si tiene poi una grande festa per celebrare la sconfitta di Yesh, con l’esposizione di oggetti e di tomi riassuntivi della vicenda. Amon consegna l’armatura di Yesh perchè sia purificata.
Gli hammin si uniscono ai festeggiamenti per la vittoria, così come tutti i partecipanti allo scontro. Anche gli djaredin approfittano della festa per recarsi al Monastero e presentare il nuovo Morgat del tempio.
Viene celebrato dall’Ordine della Quercia il Rito di Belthane al circolo di pietre in cui si era tenuto lo scontro con Yesh, e dove il lich aveva officiato un malevolo rituale. Sono presenti all’evento Cavalieri, hammin, tremecciani e amoniani. Durante i fuochi propri del rituale per riunire le essenze generatrici della terra, il luogo, talmente intriso di malvagità, inizia ad eruttare mostri. Infine dopo lo scontro, come se la terra avesse spurgato, fa capolino l’elmo dell’armatura del non morto.
Le vicende relative a Yesh continuano con i loro strascichi: una spedizione congiunta dei Cavalieri dell’Alba con l’Ordine della Quercia e la Fratellanza Ramjalar verifica l’esistenza della crepa nella realtà aperta da Yesh nel covo dei pirati non morti. Verso la fine del mese i tre circoli druidici si incontrano presso il villaggio di Timata Ora per discutere del varco e per trovare il modo di sigillarlo definitivamente.
I Qwaylar si recano ad Ankor Drek per liberare la Grotta dei Naa’har dallo spirito malevolo che li ha posseduti. Scoprono che sul fondo della fonte situata al suo interno si trova un teschio antico da cui sembra provenire tutta la corruzione. Attraverso un rito sul teschio riescono ad esorcizzare Rig’Sha e a restituire lo spirito a Sakapta.
A Tremec è tempo di ferventi attività: il sedicenne Setiawan della nobile e antica Tenda Udeen viene nominato Visir delle terre di Ywul mentre Hani al Qadir diviene Visir dei Bazaar. Si celebra la Festa della Rinascita, con la gara per pittori, vinta da Maebe Udeen, Marianne Heaney e William Holfgard, e il Palio di Tremec, vinto da Nadhir Kamal, che potrà cosi sottoporre alla Cerchia dei Visir i prezzi per la vendita della Raya. Cavalieri, hammin, loknariani, rotinrim e ramjalar partecipano alla festa tremecciana.
Si tiene ad Amon il tipico Madrigale amoniano, evento su più sere a cui partecipano anche alcuni membri dei Cavalieri dell’Alba, gli alleati tremecciani e alcuni hammin. Si tiene presso l’isola di Hoodimper l’annuale torneo combattivo.
Nel frattempo nel continente elfico strani eventi si susseguono: nei pressi di Rotiniel una quantità anomala di arpie e goblin si scontrano tra loro. In territorio valinrim sono invece minotauri e fauni a scontrarsi in grandi numeri. A Valinor il Tulip cresce smisuratamente, divenendo il doppio in dimensione, mentre intanto vortici di petali odorosi invadono Valinor e Rotiniel, senza apparente spiegazione.
Durante un incontro a Rotiniel, le Guide di Valinor dopo molti mesi riprendono un dialogo coi Druidi dell’Ordine della Quercia, rappresentati da Allart e dal Quenya Nienor, discorrendo dei fatti che riguardano i mutamenti del Doriath.
Intanto nel sottosuolo gli djaredin tornano a combattere gli Illithid a Kard Dorgast. Nel tentativo di sottrarre alle creature ed ai loro servitori la miniera grande, un contingente di orchi li prende alla sprovvista e fa saltare in aria il ponte dinanzi alla Grande Porta. Per il decimo anniversario della costruzione di Nuran Kar gli djaredin di Kard Dorgast decidono di ripagare l’ospitalità di Durgin Vistacuta ricostruendo alcuni edifici del villaggio in memoria delle architetture della Gemma.
Il Consiglio Reale di Hammerheim, ad Hulborg, porta avanti i negoziati diplomatici con i nordici di Helcaraxe per arrivare ad una tregua tra i due Regni. Intanto, la Sacra Chiesa d’Occidente rimuove il bando per Eresia pendente su William Holfgard, riconosciuto come redento. Una delegazione hammin e un gruppo di Ramjalar partecipano alle celebrazioni in onore di Aengus tra i ghiacci di Helcaraxe. A chiusura del mese gli hammin omaggiano Sua Maestà Re Morgan da Silva nella ricorrenza della sua incoronazione.

 

Granaio – Allarme da Ankor Drek

Finiscono ad inizio del mese i festeggiamenti hammin. Si chiude la fiera commerciale con la premiazione dei vincitori dei giochi. L’evento ha un enorme seguito da tutta Ardania.
A Loknar Lucian, Primo Maestro del Meriggio, viene nominato su volontà del Primo Consigliere Donegal Comandante delle Guardie di Loknar. La rinomata Accademia delle Arti Arcane di Loknar, dopo aver attraversato un periodo di crisi, viene assorbita all’interno della Compagnia del Meriggio, divenendo, quest’ultima, anche il polo culturale della magia del villaggio.
I Cavalieri dell’Alba praticano nella piana di fronte a Forte Fenice il rituale di distruzione dell’armatura di Yesh. Partecipano il regno di Hammerheim, il regno di Amon, il sultanato di Tremec e l’Ordine della Quercia.
Si un incontro diplomatico presso il Monastero fra il regno di Valinor e l’impero di Amon, con la mediazione dei Cavalieri dell’Alba. Giunge notizia di strani eventi nelle terre elfiche.
I petali chiari e scuri che vorticavano per le città elfiche sono spariti. Valinor e Rotiniel decidono di partire in spedizione verso la Valle di Kelthra. Qui non solo scorgono drow e ragni in lotta tra loro ma anche un più piccolo Tulip. Alcune ombre di spiriti elfici, con effigi aracnoidi, salmodiano incessantemente; a terra vi sono alcuni tomi che parlano della cura di questo albero, datati anni prima, con riferimenti e nomi che fan pensare ai membri dell’Ordine delle Ombre. Gli elfi scopriranno poi che questo Tulip e quello custodito in Valle sono in qualche modo connessi.
I tre circoli druidici decidono di recarsi nelle profondità del mare per chiudere definitivamente il Varco di Yesh. Nei giorni precedenti era stato studiato un rito congiunto che prevedeva l’intervento di tutti i circoli a seconda delle loro credenze e culture. Il rito ha successo ed il varco viene chiuso.
Giungono notizie catastrofiche da Ankor Drek: creature dalle origini sconosciute, la cui padronanza degli elementi è superiore a qualsiasi essere conosciuto, invadono e flagellano le colonie ardane, le città di Vessa e di Krall e l’antico villaggio Qwaylar. Tutti i regni e gli ordini, chi per ragioni di studio, chi per difendere le proprie colonie, chi per portare aiuto agli abitanti del Nuovo Mondo, si recano sul continente. Duri scontri si susseguono per giorni e si registrano gesta epiche da parte di tutti tutti gli schieramenti. Alla fine gli attacchi vengono momentaneamente respinti, e vengono recuperati un certo quantitativo di lingotti di un metallo sconosciuto e libri incomprensibili.
Verso la fine del mese si effettua un innovativo rituale di protezione magica della cripta della Fortezza del Sacro Verbo, a custodia delle reliquie da attacchi Illithid. In seguito analogo rituale viene effettuato presso Hammerheim dall’Arcimago Adrian Meir ed il Cavaliere dell’Alba Vostok: durante il rito si avvista una luce verde nel cielo e una sfera in rapido movimento a bassa quota, cui seguirà un attacco illithid.

 

Lithe – Accordi e cambiamenti

A Tremec Sejim Udeen, provato dalla battaglia di Yesh, decide di lasciare il Turbante da Gran Visir. All suo posto il giovanissimo Setiawan della Tenda Udeen diviene Gran Visir.
Alcuni Teleri di Rotiniel si uniscono ai fratelli di Valinor nella celebrazione di una Fara Aer, una caccia sacra, a Valinor.
Il Regno delle Westlands e il Regno dei Ghiacci di Helcaraxe firmano il “Trattato della Nuova Neve” che sancisce la fine delle ostilità tra essi. I reciproci bandi vengono rimossi.
Per tutto il mese si registrano avvistamenti multipli in varie zone di Ardania di droni illithid a bassa quota, e si ipotizzano correlazioni con gli animali infetti ritrovati su cui i Guardiani del Tempio effettuano alcuni studi. Si procede con gli studi per la costruzione del telescopio della Fortezza del Sacro Verbo.

 

Antedain – Strani movimenti

Continuano gli avvistamenti e le attività degli Illithid. Fuori dalla città di Hammerheim, fanno la loro comparsa alcuni di questi esseri. I Martelli Dorati di ronda però li respingono e bruciano il bestiame infettato dalle malefiche creature. Le Westlands vengono messe in stato di allerta tramite un proclama di pubblica sicurezza.
I Ramjalar presso il rifugio fronteggiano un’invasione di strane creature legate agli Illithid.
Sempre ad Hammerheim si tiene l’annuale cerimonia in onore di Danu a cui segue la benedizione della flotta hammin e delle navi dei presenti, a cura del Sommo Sacerdote De Graaf e del Guardiano del Tempio Dwain. Segue una festa in locanda con hammin e Cavalieri dell’Alba.

 

Solfeggiante – Indagini sugli Illithid

Un nuovo incontro diplomatico avviene tra il Consiglio Reale e i Corsari Scarlatti presso Hammerheim. Anche Il Senato di Rotiniel incontra un contingente diplomatico dei Corsari, per discutere dei rapporti che intercorrono tra il regno e la ciurma, sino ad allora tesi ed altalenanti. Si giunge infine a sancire una completa neutralità.
In previsione di studi da effettuare con l’Accademia delle Arti Arcane di Hammerheim, i Cavalieri dell’Alba attaccano con l’Ordine della Quercia il covo degli illithid ricavando campioni. Spedizioni di ricerca saranno effettuate anche insieme agli elfi di Valinor. Verranno poi condotti esperimenti congiunti, che permetteranno di scoprire importanti nozioni sugli Illithid. Durante uno di questi esperimenti ci sarà un attacco da parte delle creature, prontamente respinto. Sempre durante il mese Ramjalar si recano presso Nuran Kar per mettere a conoscenza i djaredin sull’attacco subito al rifugio dagli Illithid e condividerne le conoscenze, apprendendo le informazioni dei nani.
Si tiene presso il Monastero la Fiera di Fine Estate, con grande afflusso di genti da ogni parte di Ardania.
L’Ordine della Quercia celebra il rituale di Alban Heruin.
A Tremec il Gran Visir Setiawan Udeen e la cerchia dei Visir aggiornano il Taslim della Raya e il suo prezzo, liberalizzando per la prima volta la vendita della cosiddetta Raya Rossa.
Un Esploratore di Git Arn interrompe una riunione delle Barbe per mostrare ai cugini un nuovo cunicolo di collegamento con la superficie. Dopo attenti studi e lavori, sfruttando il cunicolo, viene inaugurato il sistema di carrelli meccanizzati che collega Nuran, Git Arn e Kard Dorgast.
Intanto a Valinor si tiene la Cerimonia del nome per la nuova nata principessa, figlia dei reali elfici. Presenziano esponenti dei Cavalieri dell’alba e la Mellon Rubina dei Ramjalar. Seguiranno festeggiamenti anche ad Ilkorin, aperti anche ad umani tra cui un cospicuo gruppo di hammin.
Sulla Perla Nera dell’Isola di Tortuga, sotto la supervisione dei Corsari Scarlatti, viene indetta dal Lord William Galsarri, originario di Vessa, un’asta privata di un di un articolo unico e prezioso. Grazie alle conoscenze di Vyn von Hagens con il Lord e al suo invito personale all’asta, Loknar si aggiudica il raro ritrovamento, una Fiala di liquido alieno, al prezzo di otto milioni di monete d’oro.

 

Orifoglia – Ritorno ad Ankor Drek

Continuano gli incontri per discutere dei misteriosi Illithid: si tengono diversi incontri tra le autorità hammin, amoniane, djaredin e delegazioni dell’Ordine della Quercia e dei Cavalieri dell’Alba.
Durante un’animata riunione tra le tende viene nominato Gran Sahim Jasim Kyodrum, mentre Sejim Udeen viene Nominato Visir delle Terre di Ywul. La tenda Kamal subisce un Ismat da parte del Visir dei Bazaar Hani al Qadir. Il Capotenda Nadhir Kamal esegue una settimana di parsimonia e provvede a regolarizzare la situazione dei recinti.
Nel giorno del compleanno del Re Morgan II Da Silva, i primi giorni del mese, viene indetto un ballo dove gli vengono presentate le tre dame aspiranti a diventare Regina. Quasi tutti i regni amici delle Westlands presenziano all’evento.
Si tiene a Rotiniel, alla presenza dell’Aran e di molteplici invitati da tutti i regni d’Ardania, il torneo del Campione della Perla. Dopo scontri agguerriti sui quali gli spettatori piazzano scommesse, vince l’edizione il Cavaliere dei Mari Helmor Alassendriel.
A Loknar la Compagnia del Meriggio indice la tradizionale Festa della Vendemmia 280. Numerosi delegazioni estere giungono sull’Isola, tra cui Valinor, Rotiniel, Tremec, i Ramjalar e alcuni djaredin, per assistere ai festeggiamenti di Loknar e partecipare ai giochi organizzati.
L’Ordine della Quercia e gli aspiranti dell’ordine stabiliscono un accampamento nei pressi delle paludi a Ovest di Ankor Drek dove rimarranno per una decina di giorni, svolgendo delle ricerche per comprendere meglio i recenti eventi catastrofici e per cercare informazioni sulla sparizione del Gerofante Nubi.
Presso il rifugio delle Terre Selvagge si tiene un’adunanza Ramjalar, ove i raminghi si riuniscono dai loro viaggi, discutono sulle questioni e gli eventi più importanti. Il ruolo di Prima Oratrice della Fratellanza passa da Hisilome a Rubina, mentre Lithe ne diventa tutti gli effetti un membro anziano.
Si registrano strani avvistamenti e attacchi degli esseri legati all’invasione di Ankor Drek, gli esseri sembrano di nuovo in fermento. I regni tornano ad affacciarsi così in quelle lande.
Loknar decide di operare una nuova massiccia spedizione al fine di conquistare il fortino amoniano Montagna Oscura e strapparlo alle creature alate che lo occupavano. Dopo lo scontro breve e intenso contro il contingente amoniano, dal quale Loknar esce vittoriosa, l’avanzata loknariana culmina con la conquista del forte.
Anche Valinor si reca sul Nuovo Mondo, con l’intento di recuperare la vecchia colonia Imloth. E’ lì che si scontrano con i tremecciani, intenzionati a recuperare il forte ora appartenente agli alleati amoniani. Gli uomini del deserto vengono scacciati e la Ninque Sàila emette un bando per quelle genti dal Doriath del Nord per alcune settimane, così come gli stessi tremecciani fanno verso i Valinrim.
Rotiniel riesce a riconquistare il proprio Fortino della Giungla, infestato dalle creature.
Hammerheim, dopo aver raggiunto e liberato il fortino di Silverheim, vengono raggiunti dall’armata djaredin. Gli hammin li accolgono ma inizia un’accesa discussione per la proprietà del fortino. I nani attaccano di sorpresa travolgendo gli umani. Ne scaturirà un’ostilità tra i due popoli con la rottura di qualsiasi accordo e trattato, e l’emanazione di un bando sugli djaredin. La Gemma stabilisce il suo primo avamposto su Ankor Drek.
I Qwaylar e i Corsari Scarlatti affiancano Amon, conquistando un altro forte in precedenza appartentente ai manti cremisi. Tutti i forti vengono riconquistati dai regni ardani.
Il mese termina con altri eventi. Si celebra a Rotiniel il “Canto dei Morti”, tradizionale rituale funebre telerin, durante il quale la Matriarca di Earlann guida i fedeli nella preghiera per i dispersi in mare. Alla Fortezza del Sacro Verbo si tiene una fiera con Asta alla quale presenziano quasi tutti i regni di Ardania.
Si tiene un inconcludente incontro diplomatico tra Kard Dorgast e Hammerheim, dopo ulteriori scontri sulle terre di Ardania. Il Popolo della Montagna resta sulla sua posizione e prepara le difese a Crag Grigor.
Viene ritrovato morto nella sua Tenda Wadi Al Qadir Amir el-Feddhayn, capo dei Feddahayn.

 

Nembonume – I Deva arrivano su Ardania

Si tengono a Tremec i Funerali di Wadi Al Qadir, evento che attira gente da tutta Ardania.
Iniziano intanto i primi studi loknariani condotti dal Meriggio sulla Fiala contenente liquido di origine Illithid comprata all’asta qualche mese prima.
In occasione della prossima inaugurazione della prima Accademia Elfica di Stregoneria e Sapere di Valinor vengono proclamate delle giornate di arte e artigianato presso Ilkarin istituendo una mostra d’Arte permanente, dal tema “Scorci di Arda”. Il mese dell’arte si protrae con la partecipazione di artisti da tutto il Doriath e non solo. Il vincitore, William di Rotiniel potrà in seguito visitare la Celata, premio unico concesso mai a un umano non Mellon. Il Concilio delle Due Stirpi emana le Talorn riviste, leggi ampliate con gli statuti dei due nuovi organi sociali: l’istituzione religiosa e quella magica e culturale. Velya Loteluin conferisce con l’Aran e lascia i suoi incarichi politici. Valinor rimane in mano al Conciliare Annunor Zaelwall in attesa che gli Arani designino i nuovi assetti politici. Si tiene a Rotiniel la Benedizione delle acque, tradizionale rituale Telerin che si celebra abitualmente alla chiusura della stagione dei commerci marittimi. Per l’occasione viene anche inaugurato il Museo Cittadino, riportato a nuovo splendore. Si terrà alcuni giorni dopo, in mare, anche il Rito delle Maree e della Magia, per celebrare i doni più potenti dei Valar patroni della Perla.
Mentre gli hammin si preparano per una spedizione, giunge notizia di un attacco di banditi ad una carovana. Poco dopo a Nosper viene trovata la carovana che portava una delle aspiranti Regine e suo padre, assaltata dai briganti. Un martello di scorta alla carovana testimonia che la ragazza è stata rapita mentre il padre è stato ucciso. Gli hammin insieme ai Cavalieri dell’Alba riescono a seguire le tracce dei sequestratori. Dopo averli eliminati tutti, portano in salvo la ragazza a Palazzo Reale.
Presso la baita delle terre selvagge viene celebrato il SamHain, comunemente conosciuto come capodanno druidico. Alla celebrazione prendono parte i Cavalieri dell’Alba, i Ramjalar, Loknar ed altri amici dell’Ordine della Quercia provenienti da altre città Ardane.
Hamza Al Qadir diventa capotenda della tenda Al Qadir. La stessa tenda organizza pochi giorni dopo “Le Notti della Baia”, torneo di Teatro che si tiene presso la Baia Dorata dalla Tenda Al Qadir. Sarà vinto da Thessala Mulder e Erian Larisen di Rotiniel. Sotto impulso del Gran Visir Setiawan Udeen viene ristabilita una antica tradizione, il “Sibaq bayn Alnnasl”, corsa tra i lama. Il singolare torneo attira tutta Ardania e si contano tantissimi partecipanti, la vincitrice è Ivamar dei Cavalieri dell’Alba.
Una nuova spedizione djaredin parte alla volta di Kard Dorgast. Bonificata la zona dei campi e messo in sicurezza il collegamento delle rotaie e dei carrelli, i cugini liberano la zona centrale della città da orchi e fomorian. Vengono inoltre piegate le difese dell’ultimo punto strategico in mano agli Illithid, la miniera Grande.
Presso la Fortezza del Sacro Verbo, mettendo assieme tutto quanto appreso nei mesi precedenti, viene realizzato un telescopio portatile basato su nuovi principi. Viene installato in un osservatorio appositamente allestito sui monti del Monastero e si cominciano a effettuare osservazioni astronomiche.
L’Ordine della Quercia si reca presso la Fortezza del Sacro Verbo per discutere dei recenti avvistamenti nei cieli Ardani. Alcuni astri sconosciuti e dal colore verdastro sono stati visti attraversare la volta celeste.
Si tiene ad Amon la grande Asta di Autunno, che vede la partecipazione di popoli da tutta Ardania tra cui hammin e djaredin. Questi ultimi grazie alle rare merci portate riescono ad ottenere un guadagno superiore al milione di monete d’oro.
I Deva, questo il nome delle creature che avevano attaccato Ankor Drek, approdano su Ardania e sembrano avere particolare interesse per l’isola di Sardaucas. L’Ordine della Quercia entra in possesso di un antico tomo contenente un potente rituale di richiamo, anche se alcuni passaggi sembrano imperfetti. I Druidjah salpano per raggiungere l’isola ed una volta sbarcati iniziano i preparativi, che dureranno parecchi giorni. All’accensione della pira però, una strana presenza si percepisce ma è flebile e vaga. I partecipanti riescono tuttavia a percepire un nome che risulterà essere essenziale durante il rito: Wadlin. Inizia la complessa ricerca degli ingredienti per il rituale, che si protrarrà per tutto il mese.

 

Dodecabrullo – Scontri, incontri e una nuova pace

L’ordine della Quercia, gli aspiranti ed alcuni esponenti del Circolo del Nord si recano presso l’Isola di Sardaucas ed eseguono il rito per richiamare Wadlin, guardiano del luogo. Lo spirito rivela importanti informazioni legate alla storia dei Deva e dei loro scontri con le stirpi demoniache; accenna inoltre poche informazioni legate alle corti. Il rito viene però interrotto dall’improvvisa comparsa di alcuni nemici mutaforma già incontrati su Ankor Drek, prontamente sconfitti dai presenti. Il contatto con Wadlin tuttavia si indebolisce fino a svanire.
A Rotiniel, dopo alcune indagini e un rituale che riguardano un cittadino posseduto da un’entità defunta i rotinrim elaborano un complicato esorcismo della casa infestata, sede dell’entità: i sacerdoti del Tempio, sostenuti dalle preghiere di tutti i fedeli, riescono a donare pace allo spirito tormentato, liberando così la casa dalla maledizione. Si tiene qualche giorno dopo l’Asta d’Inverno che, come di consueto, attira genti da tutta Ardania. Pezzi di gran pregio vengono battuti dopo rilanci esorbitanti, che divertono i convenuti tenendoli col fiato sospeso per tutta la serata.
A Valinor il Beriardir, capo dell’armata, Annunor Zaelwall, dopo aver nominato mellon Ian De Graaf di Hammerheim e aver dato le ultime direttive, lascia il suo incarico.
A Loknar, in seguito ai numerosi attacchi subiti dal fronte amoniano viene organizzata una spedizione punitiva nei territori della Guerriera. Lo schieramento loknariano incontra però un concilio riunito al Monastero dei Cavalieri dell’Alba. Si tratta di un incontro fra i Guardiani del Tempio, i rappresentanti della diocesi hammin, amoniana e dei sacerdoti di Tortuga, per discutere delle rispettive tradizioni religiose e porre le basi per future collaborazioni.
Loknar, guidata dal Veterano Vyn von Hagens e dal Comandante Lucian, inizia uno scontro verbale teologico sul Ponte di Seliand contro le diocesi riunite, volto a far valere le ragioni della Chiesa di Vashnaar affinché tutti i Sette abbiano voce. Si rimanda la discussione a futuri incontri e i loknariani si ritirano senza spargimenti di sangue.
Qualche giorno dopo si tiene anche un incontro fra i Guardiani del Tempio e le autorità di Helcaraxe sullo stato della fede nel regno del Nord.
Amon riconquista il fortino Montagna Oscura su Ankor Drek, a seguito dell’abbandono da parte delle guardie loknariane. Una delegazione di djaredin guidata dall’Archon si dirige ad Amon per incontrare il Console. Vengono restituiti un paio di stivali a scoppio perduti da qualche cugino. A seguito del gesto vengono intrapresi accordi relativi alla fornitura di polvere nera per aiutare gli amoniani a perseguire scopi bellici contro la città di Loknar.
Intanto continuano gli studi e gli incontri per discutere sulle comete e i vari fenomeni celesti.
A Tremec il tempio di Akkron proclama il “Centazi Al Dayan”, o Settimana della Parsimonia.
Dopo anni di guerra e mesi di trattative, viene firmato un trattato di pace tra le Westlands e i Corsari Scarlatti. La firma avviene presso la Splendida e pone finalmente fine ad una sanguinosa guerra. Si terrà poi sempre ad Hammerheim la consueta cerimonia per i Sei Giusti di Dodecabrullo. Molti volontari prendono parte alla cerimonia portando doni ai propri Signori e ricevendone benedizioni in cambio.

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