ROTINIEL

Rotiniel e i Teleri

"Ascoltate, comprendete, imparate e tramandate. Cosi come il fluire dell'acqua lentamente genera, il fluir d'ogni arte e conoscenza inesorabilmente sarà forza."

Sulle coste sud del Doriath sorge Rotiniel, trafficata e cosmopolita città portuale patria dei Teleri, elfi tolleranti, curiosi e ospitali, anche nei confronti delle altre razze.

La città fu fondata da un gruppo di Quenya che, mossi da spirito d'avventura e intraprendenza, seguirono il nobile Marip'in degli Elenion al di fuori della valle, nel suo peregrinare per il Doriath.

La storia tramandataci narra che, giunto in prossimità di una cascata, Marip'in si raccolse in meditazione per cercare il consiglio di Earlann e lì gli apparvero le ninfe, che gli rivelarono dove fermarsi pronunciando una frase, ancora oggi molto cara ai Teleri:

"Dove cielo e terra si uniscono è lì che troverai ciò che stai cercando."

Così, interpretando il volere del Sempre Saggio, gli elfi di Marip'in si stanziarono su quelle coste dove, per altro, vennero in contatto con una piccola comunità di elfi che già in quei pressi risiedeva, i Luinquendi o Elfi Azzurri: essi erano elfi molto legati al mare con uno stile di vita rurale ed una sentita devozione per Morrigan. L'insediamento crebbe e prosperò e, attraverso l'unione dei Quenya con i Luinquendi, diede vita anche ad una nuova stirpe elfica.

Telero Romantico Rotiniel

Visto lo stretto rapporto, quasi simbiotico, dei Teleri con il mare, essi presero col tempo a navigare anche verso il continente umano, venendo così in contatto con le altre razze che popolavano Ardania, per lungo tempo addirittura senza mostrarsi apertamente loro come elfi. Divenuta con il tempo una prospera città commerciale, che a tutt'oggi vanta uno dei porti più grandi e rinomati di Ardania, la città vide una progressiva apertura verso gli umani ed in seguito verso i mezz'elfi.

Sotto il regno di Aran Ersyh, succeduto al padre Marip'in, umani e mezz'elfi frequentano ormai Rotiniel assiduamente, cominciando ad integrarsi e donando alla città un aspetto sempre più aperto e tollerante, fino ad essere accolti definitivamente come cittadini con l'avvento di Aran Elrylith e la fine della linea dinastica degli Elenion. Elrylith fece la coraggiosa scelta di puntare su un'apertura ancora maggiore, integrando i mezz’elfi e gli umani nella vita cittadina, anche per avviare Rotiniel a riprendersi dopo il grande incendio avvenuto anni prima, che aveva distrutto buona parte della città riducendola in ginocchio.

La città si riprese pian piano, attraverso l'avvicendarsi dei vari regnanti sul trono del mare, fino a tornare a splendere come il più grande porto del Doriath.

Con l'andar del tempo la mescolanza di culture ha inciso profondamente nel conferire alla città l'aspetto multiculturale e lo spirito liberale che la contraddistinguono ancora oggi, fino a diventarne dei valori chiave, tanto da portare i Rotinrim, per lungo tempo, a non fare distinzioni di razza nell'applicazione delle leggi e nella concessione dei diritti.

Al giorno d'oggi vengono accolti ancora individui di altre razze e, pur non potendo aspirare a cariche di spicco nei tre Ordini cittadini, gli umani e i mezz'elfi hanno comunque la possibilità di mettere a frutto le proprie doti, conseguendo anche, talvolta, alcune posizioni di responsabilità.

Il regno

LA CITTÀ:

La città originale fu completamente rasa al suolo dall'incendio del 213, sotto il regno di Aran Ersyh Il Triste e dopo la catastrofe fu ricostruita velocemente, trascurando in parte il lato estetico in favore di una maggiore funzionalità, poichè come prima cosa si pensò a riprendere i commerci.

Rinvenuti in anni recenti alcuni vecchi progetti, pensati in seguito all'incendio, la città è stata completamente ricostruita, assumendo un aspetto che molti ricordano più simile all'originale.

Rotiniel ha un aspetto molto caratteristico, che la contraddistingue immediatamente come una città che ha fatto del mare la sua fonte principale di ispirazione e benessere, fino a svilupparsi quasi interamente su di esso.

Vista di Rotiniel, Teleri

Suddivisa in zone edificate su piccoli isolotti, la città è accessibile dalla terra ferma solo da ovest e da nord poichè delimitata a sud e ad est dal mare.

Accedendo dalla porta ovest ci si imbatte subito nel pittoresco quartiere commerciale, che si estende lungo la via che segue la costa sud fino ai moli, dove troviamo, oltre al grande porto commerciale, i famigerati Cantieri Navali.

A sud ovest un'altra porta conduce invece al quartiere residenziale, interamente edificato su eleganti palafitte collegate tra di loro da vicoli pittoreschi, piazzette, ponti e piccoli moli, tra i quali si aprono molteplici canali navigabili, che consentono ai Rotinirm di accedere alle proprie case direttamente dal mare con le loro imbarcazioni.

A sud-est la costa è sormontata da un'imponente scogliera su cui trovano posto il Grande Faro e l'Arena Cittadina, prima che questa degradi verso una spiaggia sabbiosa che a nord-est ospita un altro piccolo quartiere residenziale sempre edificato su palafitte.

A nord si estende il vero e proprio centro cittadino, eretto su 4 isolotti distinti collegati da ponti e attraversati da canali marini che, come sinuose arterie, si snodano al suo interno, conferendo alla città un aspetto incantevole unico nel suo genere.

Sulla prima isola trovano posto la sede della Lega delle Arti e dei Mestieri e la locanda della Perla, denominata "La Regina Ubriaca" (uno scherzoso omaggio ad una passata Tari di Rotiniel) da qui si accede all'isola che accoglie il complesso del Tempio, dedicato alle divinità principali di Rotiniel, Earlann e Morrigan, ad ovest, ed alla piazza principale con al centro la Fontana Sacra, a nord.

La piazza è delimitata a sud da altri moli e dal suggestivo teatro cittadino edificato sull'acqua, mentre ad ovest è collegata all'isola su cui sorgono il sontuoso Palazzo del Senato, sede delle riunioni cittadine e dimora dell'Aran Orophin Luinlin, ed il tribunale cittadino.

La Fortezza della Flotta, sede dell'ordine militare cittadino, sorge infine a poca distanza dalla costa nord, dove è situata anche la porta che da accesso alla città da quel versante.

LUOGHI DI SPICCO:

Vi sono luoghi a Rotiniel che rivestono una grande importanza culturale e che, meglio d'altri, incarnano il suo spirito brioso e vitale.

✶ Il Mercato di Rotiniel:

Lega delle Arti e dei Mestieri

Tra di essi va senz'altro citato il famoso e variegato Mercato di Rotiniel, dove si mescolato fragranze, stili e idiomi, dando vità ad un'atmosfera colorita e stimolante.

Il pittoresco quartiere commerciale si estende lungo tutto il versante sud della città, banchi di ogni genere si affacciano lungo una via trafficata e variopinta, fino a raggiungere i moli dove si fonde con il caratteristico "Mercato del Pesce", anche quest'ultimo motivo di gran vanto per i Teleri.

✶ I Cantieri Navali:

Navi, Lega delle Arti e dei Mestieri

Dove il mercato finisce, sui moli a sud della Perla, si incontrano invece i Cantieri Navali, uno dei principali motivi di orgoglio di Rotiniel, nei quali si esprime la superba arte della carpenteria telerin.

Qui i sapienti maestri d'ascia custodiscono e tramandano le sofisticate tecniche che rendono le navi Rotinrim dei veri e propri gioielli di ingegneria navale, famosi in tutta Ardania.

✶ Il Grande Faro:

Rotiniel di notte, Flotta

Il Grande Faro di Rotiniel sormonta i due luoghi precedentemente citati, come a farli risaltare e al contempo vegliarne le sorti, ed è un luogo che magicamente concilia aspetti e sentori contrastanti.

Si staglia solitario al di sopra della scogliera dal quale è ricavato e sulla sua sommità, rivolta verso il mare come ad indicare le stelle ai naviganti, vi è una statua della Valie Morrigan.

Da quassù si può spaziare con lo sguardo sul mare aperto e perdersi nella contemplazione dell'orizzonte, sebbene il rumoreggiare dei moli rimandi di continuo alla brulicante vita sottostante.

GEOGRAFIA DEL REGNO:

Territori extraurbani:

Il territorio sotto l'influenza politica della Perla si estende comprendendo quasi l'intero Doriath del sud, fino ai confini con le terre infestate dai goblin, includendo anche Ceoris e zone limitrofe, fatta esclusione per l'insiodiosa Valle dei Terathan.

La fauna che popola il Doriath è per lo più omogena, così come le creature mostruose che lo infestano.

Essendo zona boschiva non sarà raro imbattersi in orsi, cervi e lupi, così come non sarà raro trovare arpie, mongbat e centauri.

Spostandosi verso sud sarà più facile incontrare pattuglie di Goblin che esplorano il territorio, inoltre le caverne ad ovest, sono abitate dai Vilderon, le cui pregiate pelli, sono molto ricercate.

Ceoris:

Nel Profondo Sud del Doriath sorge Ceoris, un tempo ridente cittadina di pastori e mercanti, oggi teatro di dispute sanguinose tra i Drow, che recentemente ne hanno conquistato la zona sud nonostante la strenua difesa in passato degli Urualak di Ceoris ed attualmente dei Rotinrim tutti.

Il villaggio è attraversato da un fiume che segna a sud il confine attuale con la Valle di Kelthra e a nord la zona ancora strenuamente in mano a Rotiniel, dove sorge la Fortezza di Hyerruin ultimo baluardo difensivo di quelle terre.

IL GOVERNO:

Il regime politico di Rotinel è presieduto dal Senato, che in forma riunita o tramite provvedimenti dei singoli Senatori rispetto ai loro incarichi, promulga le leggi e prende le maggiori per il bene collettivo.

Il Senato è composto dall'Aran e dai Teleri che ricoprono le massime cariche di ciascuno dei tre ordini cittadini, ossia: l'Ammiraglio della Flotta, il Sommo Sacerdote del Tempio e il Ministro della Lega.

L'Aran è il massimo esponente della città e come tale gode dell'ultima parola qualora il Senato non sia in grado di concordare su alcune dispute, mentre le decisioni da lui prese a nome di Rotiniel vanno ratificate dal Senato.

Alla dipartita o alla cessazione di una carica senatoriale viene nominato un nuovo membro dai restanti Senatori, qualora non sia lo stesso Senatore uscente a designare il suo successore.

Religiosità

RELIGIOSITÀ:

In ambito religioso a Rotiniel si venerano i Valar, gli dei elfici, e più nello specifico Earlann, Vala della Saggezza, delle Arti e delle Acque, e Morrigan, Valie dal duplice volto associata alla Magia, alle Stelle e ai Sogni.

Valar elfici

Per tali ragioni le tradizionali celebrazioni religiose telerin sono per lo più legate a queste due divinità, sebbene si sia mantenuta, dai tempi in cui i progenitori dei Teleri vivevano ad Ondolinde, una forte venerazione anche per Beltaine con alcuni rituali, di origine Quenya e non, ad essa dedicati.

Citando le più conosciute la prima e più importante è il Rito della Purificazione, cerimonia dedicata ad Earlann in cui i sacerdoti guidano i fedeli in un corteo che li conduce ad abbeverarsi alla fonte del fiume Raggio di Luna, essa viene celebrata al principio e a metà dell'anno.

Un altro rito dedicato a Earlann, la Benedizione delle Acque, si tiene all’inizio della primavera e l’ultimo giorno di autunno: In quello primaverile si prega il Vala perché benedica i Commerci, che riprendono in questo periodo dopo la pausa invernale, ma anche che esso porti la pioggia e tenga lontana dai suoi fedeli la siccità.

Nella cerimonia autunnale si rende grazie al Vala per tutto ciò che egli ha dato ai suoi fedeli e per la protezione sui commercianti marittimi, in questa occasione si festeggia anche la chiusura della stagione dei commerci navali per via delle tempeste invernali, approfittando di questo periodo per la manutenzione delle navi.

I riti riservati a Morrigan sono soprattutto legati all'influenza degli astri sulla navigazione e sulla magia, molto noto è infatti "Il Rito della Maree e della Magia", rituale in parte legato anche ad Earlann, che si celebra in mare generalmente nelle notti di luna piena.

Del tutto Morriganita è invece il Rituale della Luna Nuova, che si tiene nelle notti senza luna e durante il quale il clero della Valie interpreta i suoi vaticini.

Tra i rituali che coinvolgono anche Beltaine troviamo invece il Canto dei Morti, rito funebre che celebra la Valie della vita nella sua ambivalente veste anche di dispensatrice di riposo ed Earlann come patrono delle profondità abissali, in cui si intonano canti alle onde per le anime dei dispersi in mare.

Un altro famoso rito funebre che riunisce il clero di Beltaine, Morrigan ed Earlann è il Dono per le Anime, durante il quale si affidano ai flutti dei doni per un defunto, accompagnandolo verso la luce di Tulip con preghiere e salmi.

Vi è poi il Bacio di Mare e Terra, che si svolge generalmente in primavera ed in cui si celebra una simbolica unione del mare e della terra attraverso la benedizione dei doni che, grazie ad Earlann con le sue piogge e a Beltaine con i suoi prosperi raccolti, vengono dispensati agli elfi.

Un altro grande evento religioso, in ultimo, è la Festa dei Doni della Terra, dove si invoca la benedizione di Beltaine sul simbolico atto del passaggio delle sementi dai contadini alla terra, celebrando poi i frutti di questa opera che, in seguito, passeranno dai campi ai mercati e infine al mare.

Suldanas, sebbene rispettato ed omaggiato al pari degli altri Valar, viene celebrato raramente in modo ufficiale a Rotiniel e, salvo le occasioni in cui si celebra la sua figura per invocarne la benedizione prima di uno scontro o sugli armati della Flotta, i Teleri preferiscono coltivare la loro devozione nel Padre dei Valar in maniera più intima e discreta, rispetto agli altri elfi.

LUOGHI DI CULTO:

Sempre legate alla religiosità telerin, vi sono poi a Rotiniel, dei luoghi di particolare rilevanza mistica ma anche storica e culturale, che sono considerati sacri e vengono celebrati anche durante le cerimonie religiose del Tempio.

✶ La Cascata delle Ninfe:

A nord della città, poco fuori dalle mura, si trova la Cascata delle Ninfe, luogo permeato di una mistica quiete e allietato costantemente dalla leggiadria delle Ninfe, le ancelle di Earlann che rivelarono a Marip'in dove edificare Rotiniel.

Nei secoli questo luogo ha mantenuto intatto il suo fascino primordiale, continuando a donare serenità e consiglio agli animi dei tanti Teleri che qui si sono sempre raccolti in preghiera, per ritemprare il loro animo dalla vita, spesso caotica, della Perla e per cercare l'ispirazione artistica che le Ninfe si dice dispensino.

✶ L'Isola dei Re:

Scorcio Rotiniel, Isola dei Re

L'Isola dei Re sorge poco distante dalla Cascata delle Ninfe, nel lago dalla quale essa scaturisce.

Adagiata placidamente al centro del quieto specchio d'acqua, è allietata dallo stormire del vento tra le fronde, che reca con se il sentore dei boschi circostanti, e dal sommesso mormorio delle onde che dolcemente ne carezzano le sponde.

Per l'incanto e la serenità del luogo esso venne scelto come sepolcro per le spoglie dell'Aran Ersyh Il Triste, diventando così una meta consueta dei molti Rotinrim che qui si recano per porgere omaggio all'Aran assassinato.

✶ La Fontana Sacra:

Al centro della piazza cittadina trova dimora la Fontana Sacra, un'opera edificata con alcune pietre recuperate dalle rovine di Falmalonde.

I Teleri che abbandonarono l'antico porto quenya, in rovina dopo le catastrofi che su di esso si abbatterono, portarono con loro alcuni marmi che in seguito usarono per costruire la fontana, solo più avanti si scoprì che assieme alle pietre fu condotto a Rotiniel anche un messo di Earlann, uno spirito d'acqua che più volte si è mostrato ai fedeli dispensando saggezza in vece del Sempre Saggio.

✶ La Rotto Nelyar:

Grotta Rotiniel, Rotto Nelyar

Il luogo che più di tutti, però, racchiude l'essenza dei Teleri e della loro città è senz'altro la Rotto Nelyar, o Grotta dei Terzi, sito dell'insediamento originario dei Quenya di Marip'in che in seguito divenne appunto Rotiniel.

Situata sull'imponente scogliera che si staglia sulla spiaggia a sud est della città e celata in parte da una fitta vegetazione, questa grotta è stata rinvenuta solamente nel recente passato, grazie all'aiuto di alcuni messi di Earlann.

In essa sono custoditi importanti testimonianze sull'origine di Rotiniel e sulla fusione delle due stirpi che generò i Teleri, nonchè un mistico lascito della lungimirante Tari Miriel, la guida Luinquendi che andò in sposa a Marip'in: una fontana incantata con cui è possibile benedire un caratteristico monile a foggia di conchiglia e un braciere che se acceso, tiene lontana la minaccia delle Luinfari, entrambi i prodigi sono frutto delle conoscenze e dell'abilità dei Luinquendi, oggi sepolte tra le ceneri dei falò senza luce.

Ordini Cittadini

LA FLOTTA:

L’ordine della Flotta, ovvero Hosse o Maethorim secondo i dialetti rispettivamente quenya/telerin e sindarin, costituisce il braccio armato di Rotiniel ed estende la propria giurisdizione su tutti i territori del Regno, sui protettorati e sulle acque ad essi appartenenti.

Il primo e fondamentale scopo della Flotta è quello di proteggere Rotiniel da pericoli esterni ed assicurare il rispetto incondizionato delle leggi emanate dal Regno.

Per adempiere al meglio alle proprie funzioni, essa è dunque un’istituzione di carattere militare strutturata secondo una rigida gerarchia.

A capo dell' ordine, con sede al Palazzo sull'Acqua di Rotiniel, vi è l'Ammiraglio o Haryon Hosseo, comandante supremo delle forze armate della corona, che riveste anche l'incarico di Senatore militare nel governo cittadino.

Le altre cariche, in ordine gerarchico sono:

✶ Capitano o Hera Hosseo

Il più stretto collaboratore dell’Ammiraglio e la seconda figura più importante dell’Ordine, designata a farne le veci in sua assenza.

✶ Cavaliere dei Mari o Roquen Earion

E' la carica che si consegue una volta dimostrato di poter appartenere alla cerchia degli Ufficiali. Il loro compito è quello di presiedere all'addestramento delle Reclute e dei Guardiamarina e di organizzare i sottogruppi di ronda.

Hanno altresì il diritto ed il dovere di gestire eventuali situazioni di controversia e procedere liberamente con le procedure autorizzate dall’Ordine in caso di crimini, assumendosene la responsabilità con i superiori.

✶ Veterano o Ista Hosseo

Questo grado è accessibile solo dopo lungo servizio come "Capitano" della Flotta. I Veterani sono soldati con lunga esperienza e per tale motivo vengono rispettati e interpellati per il completamento dell’istruzione delle Reclute e dei Guardiamarina. Essi sono dispensati da obblighi di servizio.

✶ Guardiamarina o Mandear

I Guardiamarina costituiscono il vero e proprio corpo di soldati scelti della Flotta. Il grado di Guardiamarina è accessibile solo dopo l’apprendimento delle procedure per il mantenimento della sicurezza cittadina e delle basi del combattimento in formazione ed è quello più diffuso.

✶ Recluta Portuale o Yelven Londeo

E' il grado che contraddistingue tutti coloro che si mostrano portati per la vita militare e intendono dimostrare di poterla percorrere, preparandosi al meglio per conseguire l'ingresso ufficiale nell'ordine.

IL SACRO TEMPIO DI EARLANN E MORRIGAN:

Sacro Tempio di Morrigan ed Earlann

Il Tempio è l'ordine cittadino che accoglie tutti i Rotinrim che vogliano dedicare la propria vita al servizio della fede, della conoscenza e della difesa dei Sacri Valori.

Il Sacro Tempio di Rotiniel, fedele al Tulip e alla sua progenie, nasce ispirato dai principi dei Valar Gemelli: Earlann, Vala Sempre Saggio patrono delle acque e delle profondità marine e Morrigan, Valie delle stelle e della Magia, simbolo di arguzia quale strumento di perfezionamento personale e della Collettività.

La missione dell'ordine è quella di occuparsi di ogni evento o necessità nel Regno di Rotiniel in materia di fede, cultura e magia quali: la celebrazione delle cerimonie religiose, l'educazione spirituale o generale, l'istruzione e gli studi sul Dono di Morrigan, la lotta all'eresia.

Vengono definiti "eretici" i culti che perseguono obiettivi considerati pericolosi per la sicurezza o per gli interessi della Collettività tutta, e che tentano di sconfessare i dogmi della Giusta Fede elfica.

Nello specifico è considerato "eretico" il culto di divinità quali Luugh e Kelthra: chiunque si dichiari appartenente a tali credi viene considerato eretico, e trattato come tale, secondo i dettami del Tribunale dell'Inquisizione.

L'ordine inoltre persegue tramite le sue opere e le sue dottrine l'armonia spirituale con il Tulip e, come conseguenza inscindibile, con tutta la sua progenie, nel solco tracciato dal valore della Collettività.

Per adempiere ai suoi molteplici scopi il tempio suddivide la sua opera in tre Vie, ciascuna con una propria missione di riferimento, all'interno delle quali i membri si adoperano per assolvere alle mansioni peculiari ad esse legate.

Per coordinare le diverse attività e l'azione delle vie, condividere le informazioni comuni e discutere delle problematiche ad esso relative, l'ordine indice, a cadenza regolare, il Sinodo.

Le tre Vie sono:

✶ Via della Fede: la sfera nella quale confluiscono i religiosi e i mistici che si adoperano nell'amministrare il culto dei Valar, dando rilievo ai loro dettami e studiandoli a fondo per ottenere i Dogmi ufficiali riconosciuti dal Regno che verranno poi promulgati ai fedeli. E' guidata dal Patriarca/Matriarca di Earlann/Morrigan.

✶ Via della Forza: l'ambito nel quale convergono i difensori del culto e della conoscenza custoditi dal Tempio, in cui si apprende a riconoscere e combattere l'eresia ed a vigilare che non si diffonda un sapere mendace non riconosciuto uffialmente dall'ordine. E' guidata dal Primo Paladino.

✶ Via del Sapere: il campo nel quale agiscono studiosi e istari che dedicano la loro opera alla ricerca ed alla diffusione della conoscenza, l'impegno di chi opera in questo ambito è volto anche alla pratica ed alla comprensione approfondita del Dono di Morrigan, la Magia. E' guidata dal Custode dei Sussurri.

All'ingresso nell'ordine si assume la carica di Iniziato o Hirao. Ogni Iniziato riceve insegnamenti da Sacerdoti, PaladiniCustodi del Sapere, che lo istruiscono ciascuno sul proprio ruolo e lo formano secondo le proprie competenze.

Quando l'Iniziato avrà dimostrato aderenza alle virtù elfiche e religiose, ed adeguate conoscenze ed abilità, potrà scegliere in quale Via servire assumendo una carica ufficiale del Tempio in una di esse. A capo di ogni Via vi è una Guida, membro eminente del Tempio e assolutamente competente in tutte mansioni riguardanti il suo ambito. Essa gestisce le attività della sua Via interfacciandosi direttamente con il Sommo Sacerdote o il Cardine.

Il Cardine o Samnar, viene infine scelto tra le Guide ed è a tutti gli effetti il braccio destro del Sommo Sacerdote, che ne assume le veci in sua assenza.

LA LEGA DELLE ARTI E DEI MESTIERI:

Mercato Lega Ministro

Fin da quando Marip'In pose le basi per la nascita della città, il commercio è stato lo strumento attraverso il quale i Teleri hanno scoperto gli angoli più remoti di Ardania, estendendo costantemente la loro conoscenza.

Attraverso il commercio e lo scambio Rotiniel si propone infatti di espandere i propri interessi e conoscere altre culture, secondo l'ispirazione del Sempre Saggio. Per questa ragione esiste la Lega delle Arti e dei Mestieri, che, sull'esempio di questa millenaria tradizione, si pone l'obiettivo di stimolare l'attività commerciale, le arti ed il lavoro a Rotiniel.

L'ordine si impegna ad accrescere la ricchezza, economica e culturale, e la prosperità di Rotiniel e dei suoi cittadini, attraverso lo sviluppo di un mercato sempre più florido, il costante studio delle Arti, la celebrazione di eventi mondani e la valorizzazione del lavoro artigianale, vanto della Perla in tutta Ardania.

Alla Lega spettano tutti i compiti di amministrazione civile, come la gestione di locande, case, recinti, dei permessi per lo sfruttamento delle risorse e la raccolta e conservazione di scorte di ogni genere per poter fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza. Fra i suoi compiti anche l'organizzazione di eventi che allietino la vita quotidiana dopo lunghi periodi di lavoro.

La Lega delle Arti e dei Mestieri è composta da due rami principali:

✶ Il primo si diletta nell'organizzazione delle risorse a favore dell'attività artigiana e commerciale ed è guidato dal Custode delle Riserve, Arwe Earenya, con la collaborazione dei Mastri Artigiani, Tanwe Earenya e dei Mercanti Erranti, Leylar Earenya.

✶ Il secondo si occupa, invece, della gestione di natura sociale e amministrativa ed è sotto il controllo del Tesoriere, Mire Earenya, che agisce a stretto contatto con Consiglieri MercantiliTirith Earenya e Gran Cerimonieri, Athar Earenya.

Entrambe le figure (Tesoriere e Custode delle Riserve), rispondono del loro operato direttamente al Ministro, Amanie Earenya, Senatore dell'ordine.

I nuovi ingressi prendono invece il nome di Incaricato di Lega, Linna Earenya.

Culture e Costumi

CULTURA:

Detti anche "Lindar" (i Cantori) o "Nelyar" (i Terzi), i Teleri sono la stirpe elfica nata con la città di Rotiniel, che racchiude in se un duplice retaggio: quello dei Quenya e quello dei Luinquendi.

Questa duplice impronta si estende a molti aspetti dell'essere di questi elfi, come la predilezione per i Valar Gemelli o la loro straordinaria capacità di conciliare la loro intima natura elfica con l'immensa curiosità ed apertura che li ha portati, col tempo, ad assorbire molti aspetti di culture esotiche.

La lingua e il vestiario sono immediati esempi di come, sulla base elfica, si siano sovrapposte molte influenze ed innovazioni.

Da parte degli altri elfi vi è spesso stupore o disorientamento nei confronti dei modi eccentrici e liberali dei Teleri, sebbene essi rimangano sempre pienamente membri della Collettività che, anzi, si arricchisce del loro approccio originale.

I Lindar sono noti in tutta Ardania per il loro talento artistico, per il loro acume nei commerci e per il loro profondo legame con il mare, che li rende anche abilissimi naviganti, ed è proprio in questi aspetti che si può cogliere maggiormente la loro elficità, nella dedizione e la passione quasi mistica che essi profondono in tutto ciò.

Nei confronti della collettività nutrono la medesima affezione degli altri elfi, con i quali si rapportano volentieri pur soffrendo a volte la loro maggior rigidità di pensiero.

FESTIVITA' CITTADINE:

Gli eventi della Perla rappresentano un vivace e pittoresco corollario che abbraccia avvenimenti mondani di ogni tipo: spettacoli teatrali, aste di pregio, regate, competizioni di nuoto, tornei e giostre.

Tra gli appuntamenti annuali più sentiti dalla popolazione vanno però citate tre occasioni di spicco:

✶ Il prestigioso Torneo del Campione della Perla, competizione marziale che richiama tutti i combattenti di Rotiniel e dove si possono ammirare gli scontri tra i più valorosi e rinomati di essi.

Al vincitore spettano onore e gloria, e può fregiarsi del titolo e della fascia di "Campione della Perla" fino all'edizione successiva.

✶ La colorata e originale Festa dei folli, spassoso evento in maschera che si tiene tra i mesi di Forense e Macinale, durante il quale i Rotinrim si intrattengono con burle e sfide scherzose, come il lancio delle torte o la competizione per la maschera più riuscita.

✶ La sentitissima Festa della Fondazione, nella quale si celebra la rivelazione delle ninfe a Marp'in e la conseguente edificazione cittadina attraverso spettacoli teatrali, giochi e gare di vario genere.

I TELERI E LE ALTRE RAZZE:

✶ Quenya:

Secondo molti l'esodo di Marip'in non si è mai completamente concluso, ed è infatti capitato spesso che, nei secoli, dei Quenya abbiano lasciato la calma della valle alla volta di Rotiniel, per periodi anche di lunga permanenza.

Detti anche "Tareldar" elfi Alti, o "Calaquendi" elfi della Luce, essi sono i diretti antenati dei Teleri, motivo per il quale, ancora oggi, se ne sentono responsabili, tendendo a vigilare in modo che essi mantengano intatta la loro natura elfica.

Da pare loro i Teleri prendono tutto ciò come un eccesso di cure di un genitore apprensivo e, bonariamente, tendono ad assecondare i Quenya rispettandoli in quanto custodi delle più nobili tradizioni elfiche.

✶ Sindar:

Anche qualche Sindar, di tanto in tanto, ha abbandonato le incontaminate foreste del Doriath del nord per giungere fino a Rotiniel.

I Silvani che imparano a conoscere bene la stirpe di Marip'in possono stupirsi di quanto il legame viscerale e appassionato che la lega al mare sia simile a quello che lega i Sindar ai boschi.

D'altro canto i Luinquendi, al contrario dei sofisticati Quenya, condividevano con i Sindar uno stile di vita di stampo più tribale con un legame più selvaggio con la natura e, sebbene questa eredità sia meno marcata di altre nei Teleri, questo contribuisce a renderli comprensivi nei confronti dei Sindar che danno segni di insofferenza alle loro bizzarrie, convinti di dover concedere loro il giusto tempo per accantonare la loro proverbiale diffidenza e far breccia nella loro riservata natura.

✶ Mezz'elfi:

Chiamati "pereldar" in telerin, i mezz'elfi sono sempre stati numerosi a Rotiniel e questo non è un caso, dato che i Teleri sono stati gli unici elfi a decidere di non scacciare a priori i figli nati dall'unione tra le due razze ma di conoscerli, guidarli e alla fine anche integrarli nella propria comunità, laddove possibile.

Una cura e un attenzione maggiore vengono tributate ai mezz'elfi che mostrano una più spiccata eredità elfica e una dedizione autentica ai Valar, poichè per essi si può sperare in un completo inserimento nella collettività: storica è la vicenda di Tari Lindel, mezz'elfa che seppe guadagnarsi una stima e una fiducia tali, da arrivare a sedere sul trono del mare.

✶ Umani:

Gli Atani (o umani) sono giunti a Rotiniel solo nell'ultimo secolo, dopo la riscoperta del continente elfico, sebbene i Teleri fossero soliti viaggiare nelle loro terre anche prima, celando la loro vera natura.

Quando il velo alla fine cadde i Teleri non videro più alcun motivo per impedire agli umani di raggiungere le loro coste per scambi e commerci, questi ultimi apprezzarono a tal punto la vita alla Perla da cominciare ad insediarvisi sempre più di frequente.

Al giorno d'oggi però la presenza di questa razza alla Perla è fortemente diminuita, la comunità Umana conta un numero limitato di persone che non può superare un certo limite stabilito dall'Aran.

✶ Nani:

Nei confronti di questa razza i Teleri nutrono la medesima diffidenza che nutre il resto della "Collettività" e, sebbene alcuni mercanti particolarmente abili siano riusciti negli anni a portare avanti degli affari con i nani, l'altalenante riaccendersi del loro rancore antico per gli elfi scoraggia i Teleri dall'instaurarvi qualsiasi tipo di rapporto.

Cenni di Storia

"Dove cielo e terra si uniscono è lì che troverai ciò che stai cercando" - La Rivelazione delle Ninfe

STORIA ANTICA:

Nel 3842 C.I. spesso detto l’Anno dei Saluti, alcune famiglie Quenya, con la benedizione di Aran Finwerin, lasciano Ondolinde al seguito del nobile Marip'in Elenion e cominciano a viaggiare per l'Hildoriath. In questi anni si cominciano a delineare le prime caratteristiche di quello che sarebbe divenuto il terzo ceppo della Collettività elfica, i Teleri.

Il 30 Postapritore 3801 C.I., anno che viene detto dell'Elfo sul Mare, Marip'in, ispirato dalle parole delle Ninfe, fonda Rotiniel sulle coste sud-orientali del Doriath.

I secoli successivi sono segnati dalla saggia e longeva regnanza di Marip’in, che pian piano incentiva gli elfi di Rotiniel a viaggiare per Ardania, mantenendo tuttavia grandissima segretezza sulla loro provenienza.

I Teleri dunque imparano a ricorrere ad ogni espediente aguzzando l'ingegno, senza disdegnare anche l'uso del Dono, pur di non contravvenire a questo solenne veto.

Gli inganni dei quali si avvalsero per mantenere la segretezza, ben presto vennero usati anche per imbonire gli umani, cosa che fruttò ai Teleri affari sempre più vantaggiosi.

Nel 199 C.I. gli elfi di Rotiniel si uniscono a Quenya e Sindar per combattare contro le oscure forze di Surtur nella Battaglia dei Grandi Fiumi, dissolvendo il millenario velo di segretezza col quale la razza elfica si celava agli umani.

Cominciano a giungere in visita a Rotiniel, previa richiesta di permesso d'attracco, i primi umani.

Nel 202 C.I., noto come Anno dei Sonni Sereni, Marip'in Elenion, millenario primo Aran di Rotiniel, muore di morte naturale.

Sale al trono il figlio Ersyh, più innovatore del padre, che concede agli umani ancor più libertà di circolazione per la Perla, offrendogli così il modo di affezionarvisi.

Nel 213 C.I. undici anni dopo la sua incoronazione, Ersyh, poi detto "Il Triste", deve affrontare il terribile incendio di Rotiniel, dal quale la città esce devastata.

In seguito a ciò alcuni Teleri, molti dei quali conservatori e poco soddisfatti dell’apertura che stava avvenendo, decidono di tornare a Ondolinde.

STORIA CONTEMPORANEA:

Il 266 C.I. segna, secondo molti, l’inizio della storia contemporanea del Doriath, con la ricomparsa dei Drow e la conseguente morte di tutti i sovrani elfici per loro mano.

Ciò sancisce anche, per Rotiniel, la fine della linea dinastica degli Elenion, con la conseguente scelta di lasciare il trono del mare nelle mani di Aran Elrylith, antico e saggio tra i Teleri.

Egli compie la definitiva scelta di aprire del tutto la città alle altre razze.

Nell'avvicendarsi delle varie regnanze sul trono di Rotiniel troviamo poi Aran Shu, dal forte retaggio Sindar che tanto influì sullo stile del suo regno, al quale seguì Aran Xell, fondatore dell' Accademia dell'Equilibrio e fautore dell'ampliamento di Ceoris, noto anche per aver cambiato la forma di governo cittadino abdicando in favore di un Senato piuttosto che di un singolo elfo.

Sotto la reggenza senatoriale, a causa della grande apertura del regno, che ha integrato così tanto umani e mezz'elfi da concedergli anche cariche decisionali importanti, le altre due stirpi elfiche cominciano a criticare Rotiniel sempre più aspramente, al punto da creare un incolmabile distacco in un clima di forte astio verso i Rotinrim, Teleri compresi.

Costituendosi infine nell'Alleanza Elfica Ondolinde e Tiond sanciscono la definitiva esclusione dei Teleri dalle vicende della Collettività, così quando i Nordici, più tardi, attaccano Ondolinde, Rotiniel si schera contro gli elfi, ormai satura delle umiliazioni subite.

Questa guerra sciagurata tuttavia sembra concludersi in maniera positiva, gli elfi infatti, forse proprio perchè profondamente scossi dal sangue versato tra fratelli, decidono di trovare una soluzione che li riconduca all'armonia, con un trattato che sembra voler riconfermare il riavvicinamento delle tre città elfiche e l’ingresso di Rotiniel nell’Alleanza.

Purtroppo però ciò non avviene e questo alla lunga causa il riaccendersi di nuovi attriti.

All’inizio del 268 C.I., con la dipartita dei senatori in carica, un'elfa reclama la reggenza della città assumendo il ruolo di Tari, eleggendo tuttavia tre senatori che l'aiutassero a governare. Ella definisce la struttura di governo cittadino che ancora oggi si trova alla Perla.

Tari Siriel è dunque la prima a poter amministrare la Perla avvalendosi anche dell'opera dei Senatori a capo dei tre ordini cittadini e ciò risulta un bene quando, verso la fine del suo regno, si ritrova a dover contrastare l'epidemia di "Draconite" diffusasi in città.

La successione di Siriel viene decretata da una votazione, che mette la corona sul capo di Aran Drakko che nonostante il suo sangue sindarin incarna a pieno lo spirito mercantile Telero.

L'elfo che gli succede porta in se il retaggio dei Teleri e dei Quenya e la sua opera, nel bene o nel male, ha inciso profondamente sulle sorti del Doriath.

Sotto il regno di Aran Isilmahtar, Rotiniel vede quello che da molti viene definito il periodo di maggiore potenza e splendore.

Molto si adopera nel rinforzare internamente la città amministrandola con piglio vigoroso ed attento, deciso a dare di Rotiniel, ormai sempre più apertamente disprezzata dall'Alleanza Elfica, un'immagine esterna di potenza militare, abbandonando così definitivamente gli insegnamenti dell’Accademia dell’Equilibrio.

Riesce infine pienamente nei suoi intenti, con la decisione di riscattare Rotiniel dal suo ruolo di ultima e più bistrattata città elfica alla quale le altre due l'hanno relegata.

La prima guerra di Ceoris viene combattuta dalle tre città elfiche alla fine del 269 C.I., contro una Ceoris in mano a mezz’elfi privi di alcun rispetto per le tre città, alleati a nani e nordici.

La conclusione della guerra, oltre alla scacciata dei mezz’elfi, portò ad una situazione di stallo in cui Ceoris rimaneva in mano all’Alleanza Elfica e Rotiniel, che però non riuscivano ad accordarsi su come gestirla.

Dopo innumerevoli ed improduttive trattative, che vedono l'Aran e la sua stirpe costantemente disprezzati, Isilmahtar decide di occupare Ceoris ed inglobarla unilateralmente al regno di Rotiniel.

Questo episodio sancisce l'inizio della guerra fratricida che vede contrapporsi le tre città elfiche e dalla quale Rotiniel esce vincitrice, sebbene a caro prezzo, dal momento che questo costa l'ulteriore deterioramento della Collettività, ripristinatosi poi molto faticosamente solo in anni successivi.

A fronte delle innumerevoli opinioni divergenti espresse in merito alla triste guerra suscitata da questo Aran, non si può ignorare come essa rappresenti, in qualche modo, anche la conclusione definitiva di tutti i conflitti e i dissapori che hanno contraddistinto anche gli anni precedenti alla sua regnanza.

Nel 271 C.A. sale sul trono, per la prima volta nella storia della città, una mezz'elfa, che curiosamente sarà anche una delle principali fautrici del riavvicinamento tra Rotiniel e l'Alleanza Elfica.

Tari Lindel, dal sangue in parte Telero e in parte umano, giunge a governare la città grazie alla sua capacità di saper cogliere e armonizzare, all'occorrenza, il meglio dei suoi due retaggi. Fervente devota di Earlann, raggiunge la corona dopo aver ricoperto la carica di Gran Maestro del Tempio.

Si contraddistingue per la sua guida equilibrata e amorevole, sebbene sotto il suo regno la Perla assista poi alla ribellione dei "Quendilen".

Sotto la sua guida Rotiniel compie passi importante sulla via del riavvicinamento delle stirpi elfiche, schierandosi con la Collettività nella guerra per la riconquista di Tiond e lavorando per la restituzione del "Sacro Germoglio di Tulip" ai Quenya di Ondolinde.

Nel 273 C.I. Lindel abdica in favore di Galdor Ringeril, elfo sindar giunto a ricoprire il ruolo di Ammiraglio grazie alle sue riconosciute doti di guerriero valoroso e saggio.

Egli seguita fedelmente l'opera di Lindel, lavorando molto per rinsaldare i rapporti con le altre due città elfiche, a lui si devono infatti gesti importanti come la restituzione del "Drago di Smeraldo" a Tiond.

Guida alla Creazione del Pg

Se tutto questo ti è piaciuto e vorrai giocare con noi a Rotiniel, ecco qui di seguito una serie di consigli utili sia a definire il tuo personaggio, che a scrivere il background.

1 - SCELTA DELLA RAZZA:

Rotiniel è la città degli elfi del mare, dunque il Telero è la scelta più azzeccata se vorrai giocare agevolmente tutti gli aspetti del gioco cittadino, senza limitazioni di sorta.

Avrai vantaggi di carattere pratico (ad esempio un item speciale utilizzabile solo dai Teleri gildati) e potrai provare a pieno l'atmosfera e la caratterizzazione della città, giocando la razza fondatrice che ne incarna tutti i valori.

A riprova di ciò, i Teleri sono gli unici a poter ricoprire tutte le cariche cittadine comprese quelle senatoriali.

Quenya e Sindar, invece, possono accedere alla cittadinanza solo dopo che i regnanti di Rotiniel abbiano valutato, congiuntamente con quelli di Valinor, che ci siano fondati motivi per l'abbandono della città di origine e si tratta, generalmente, di casi rari e con un percorso più lungo.

I mezz'elfi di credo valarita (seguaci degli dei elfici) possono invece chiedere la cittadinanza senza problemi, essendo anche loro una componente tipica della città portuale.

Avranno però delle limitazioni al raggiungimento di alcune tra le cariche più importanti, come quelle senatoriali o alcune cariche religiose.

Per quanto riguarda umani e mezz'elfi non valariti (seguaci degli dei umani), possono fare richiesta di cittadinanza, ma saranno accettati soltanto in numero limitato.

Sono disponibili infatti dieci posti per questi personaggi ed hanno forti limitazioni nel raggiungimento delle cariche più alte.

2 - STESURA DEL BACKGROUND:

Una volta scelta la razza (presumibilmente telera), scelta la classe (nessuna classe ha particolari requisiti o restrizioni a Rotiniel, se non quelle normali ruolistiche previste dal sito), e pensato alla tua idea di personaggio, puoi scrivere il background (bg), cioè la storia del tuo personaggio.

Per le indicazioni generali ti rimandiamo alle indicazioni per il bg dello staff che puoi trovare qui. Ti proponiamo invece delle accortezze per adattarlo bene alla vita elfica.

✶ Nome:

Qualsiasi nome elfico o abbastanza musicale potrà andare bene.

Esistono moltissimi dizionari elfici e elenchi di nomi online, facilmente trovabili con una ricerca su google.

Consigliamo sempre di utilizzare nomi originali e di abbinarli a dei cognomi (soprattutto se il nome non è originalissimo, una combinazione con un cognome diverso può andare bene).

✶ Storia passata:

Tutti gli elfi hanno una serie di passaggi fondamentali standard.

Probabilmente il tuo personaggio sarà nato a Rotiniel, la sua famiglia sarà radicata nella città e avrà una caratterizzazione propria (religiosa, di commercianti, artigiana, di mistici studiosi, o una qualsiasi combinazione di questi elementi).

Poi avrà effettuato come di consueto la Prima Radura (fino a circa 50 anni), apprendendo le nozioni culturali anche sulle altre razze, la Seconda Radura (fino a 95 anni), dove apprende i rudimenti di uno o più mestieri, e la Terza (fino a 150 anni), in cui le sue abilità e vocazioni vengono messe a frutto, nel campo della guerra, della sopravvivenza o della magia.

Generalmente i maghi (istari in elfico) vengono affidati a Maestri che li seguono curando lo sviluppo del Dono (per gli elfi la magia ha origine divina).

Per quanto riguarda chierici e paladini vengono affidati al Tempio o a importanti sacerdoti, in entrambi i casi la formazione può avvenire anche all'interno delle famiglie di provenienza.

La Terza Radura non è fondamentale per un Telero, che a quell'età può sentire, più degli altri elfi, la necessità di cimentarsi con esperienze di vita dirette e viaggi, per ampliare le proprie conoscenze.

Questa scelta è ovviamente vincolata al tipo di pg che si desidera interpretare (uno studioso avrà certamente frequentato anche l'ultima radura, un marinaio girovago probabilmente no).

Le Radure non riguardano i non elfi.

✶ Descrizione del personaggio:

I Teleri hanno prima di tutto sangue Quenya e molti di loro hanno carnagione chiara come la luna e raramente capelli biondo oro.

Altri invece hanno sangue più marcatamente Luinquendi (discendente dagli "Elfi Azzurri") e quindi presentano carnagioni più olivastre e i tipici capelli rossi o corvini.

Tutti questi tratti sono spesso mischiati ed alternati, è quindi normalissimo vedere un Telero con capelli biondi ma carnagione olivastra, oppure con capelli rossi ma pelle pallida.

E' possibile osservare, tra i membri di questa stirpe, quasi ogni tipo di combinazione dei diversi caratteri somatici sebbene, come i Quenya, i Teleri abbiano quasi sempre dei fisici slanciati e dei lineamenti affusolati.

✶ Credenze religiose:

Le divinità principali di Rotiniel sono Earlann, dio delle Acque, della Saggezza e della Conoscenza, e Morrigan, dea dell'Inganno, della Magia e delle Stelle.

Gli elfi di Rotiniel venerano principalmente questi due Valar (o Balai alla telera) ma è possibile scegliere qualsiasi altra venerazione, sebbene il gioco relativo agli altri culti sarà minore (soprattutto per Suldanas).

Se hai scelto il chierico come classe, ti raccomandiamo di specificare bene com'è nata la vocazione nel tuo personaggio e ti rimandiamo per maggiori approfondimenti sulla religiosità a questa pagina
  • Trovi maggiori informazioni sugli elfi qui
  • E in particolare sugli elfi Teleri qui
  • Per gli eventi storici rilevanti più generici ti consigliamo di leggere qui

3 - L'ELFICO DI ROTINIEL:

L'elfico che si parla a Rotiniel è fondamentalmente il dialetto Quenya dei Teleri, detto appunto "telerin", che s'è arricchito di parole ed influenze prima del sindarin e poi delle lingue umane.

Il telerin è parlato oltre che dai Teleri, di solito anche da Quenya e Sindar che vivono alla Perla, la maggior parte dei mezz'elfi e pure molti umani.

Ecco qui un riassunto dell'elfico che si può udire a Rotiniel e che ti interesserà quando ti troverai a giocarci.

Parole molto comuni:

Sing/Plur = Significato

Aaye = Saluto d’arrivo (molti Quenya di Rotiniel hanno conservato "Aiya" invece)

Naàmarie = Saluto di congedo

Únótimë lar! = Innumerevoli Ricchezze! (tipico saluto Telero)

Elda/Eldar = Elfo/Elfi

Atan/Atani = Umano/Umani

Perelda/pereldar = mezz’elfo/mezz’elfi

Quel Du = Buona Serata

Quel Kaima = Buon Riposo

Quel Kiruva = Buona Navigazione

Vala/Valar = Dio/Dei

Aran = Re

Tari = Regina

Ay/nay = Sì/No

Diolla lle/Annon lle = Grazie/Prego

Sèler/Sèlerin = Sorella/e (usato tra elfi)

Tòr/Toronin = Fratello/i (usato tra elfi)

Parole sindarin:

Rotiniel ha sempre avuto un consistente numero di Sindar e molti di loro, pur parlando ormai Telerin, usano alcune parole tipiche della loro madrelingua, esse sono col tempo entrate a far parte anche del comune linguaggio telerin, sebbene si sentano meno frequentemente.

Mae Govannen = Ben Incontrato, spesso al posto di Aaye

Edhel/Edhil = Elfo/Elfi

Peredhel/Peredhil = Mezz'elfo/i

Adan/Edain = Umano/i

Lle creoso = Prego (in risposta a grazie)

Gwador/Gwedeir = Fratello/i (usato tra Sindar)

Gwathel/Gwethil = Sorella/e (usato tra Sindar)

Earost = Rotiniel (fortezza sul mare)

Al posto di "quel" il sindarin usa "maer", dunque buona serata non è "quel du" ma "maer du".

Parole specifiche e forme tipiche di saluto:

Quel Fara = buona caccia

Veduì = Saluto d'arrivo molto formale (usato molto raramente)

Lestanore = Terra degli elfi (Più usata la forma Sindarin, "Doriath")

Nauco/Naucor = nano/i (in Sindarin Naug/Naugrim)

Silala = la Splendente, Ondolinde

Marilla = la Perla, Rotiniel

Calen = la Verde, Tiond

Bala/Balai = telerin stretto per "dio/dei" affine al sindarin Balan/Belain

Categories:

Regni e Gilde, Rotiniel