CAVALIERI DELL’ALBA

Credo e ideali

Io sono un Cavaliere dell'Alba.
Il mio Ordine è la mia famiglia, i miei compagni sono miei Fratelli, quali che siano la loro razza e il loro credo religioso: per essi sacrificherò ogni mio avere e la mia stessa vita.
Seguirò la via del bene, con orgoglio ma senza vanto. Il mio comportamento sara'irreprensibile, e fonte di ispirazione per chi mi circonda.
Non mentirò, non ingannerò, non negherò aiuto e conforto a chi lo chiederà.
Impugnerò le armi solo se necessario al mantenimento della pace.
Non avrò pietà per i malvagi dall'animo nero, ma avrò rispetto per il nemico onorevole, e sarò sempre pronto ad accogliere la conversione sincera di un mio avversario.
Possano gli Dei tutti assistermi
Che Il Sole Risplenda!

    Un appartenente all'Ordine dei cavalieri Dell'Alba, qualunque sia il suo grado, considera tutti i suoi compagni come Fratelli, a disposizione dei quali mette la sua esistenza: in cambio della sua dedizione avrà sempre la certezza di aver il pieno supporto della propria "famiglia", ossia l'intero Ordine. Non per niente la formula di nomina a Confratello "possa tu essere una guida per i tuoi Fratelli, compagno nella gioia, sostegno nella battaglia, luce nell'oscurità"! L'assistenza ai bisognosi, si tratti anche di perfetti sconosciuti, è un altro requisito essenziale per un Cavaliere: con pazienza ed umiltà il vero Fratello accoglie, per quanto gli è possibile, le richieste di chi necessita aiuto o sostegno, senza farsene motivo di vanto con gli altri. Un Cavaliere deve tenere sempre un atteggiamento coerente, e servire in tal modo da memoria vivente dei principi della propria Ordine; col loro esempio i Confratelli o Cavalieri devono ispirare il comportamento del prossimo, all'occorrenza fornendo spiegazioni in merito ai concetti che stanno alla base dello spirito dell'Ordine stesso: va da sé che ogni Cavaliere dovrebbe conoscere a fondo le origini, la storia e gli ideali dell'Ordine stesso! Infine, la guerra… L' Ordine dei Cavalieri dell'Alba non è mai stato, e mai dovrà diventare, una organizzazione dedita esclusivamente all'annientamento del nemico. Le capacità militari dell'Ordine devono servire solo a mantenere la pace e punire i malvagi irriducibili, e mai ad avviare assurde guerre di conquista. A ogni avversario degno di stima va tributato l'onore che merita, e per quanto possibile si deve cercare di raggiungere con esso una condizione di neutralità; ancora meglio sarebbe il riuscire a convertirlo alla propria causa.

Regolamento

  1. L'Ordine dei Cavalieri dell'Alba è un'organizzazione fondata allo scopo di assistere, soccorrere e all'occorrenza guidare i seguaci del bene, tanto nella vita quotidiana così come nei momenti più bui, portando loro la luce della speranza, della concordia e dell'onore.
  2. I Cavalieri dell'Alba si propongono di esplorare il mondo circostante, difendendo i centri abitati esistenti e creando dove possibile le condizione necessarie alla fondazione di nuovi insediamenti; animati dal loro amore per la vita essi si mettono in particolare al servizio dei bisognosi, disdegnando qualunque discriminazione basata su razza, attività, provenienza o religione. Quanto ai malvagi o ai seguaci di culti malefici, i Cavalieri dell'Alba considerano loro primo dovere il cercare di condurli sulla via del bene: qualora tuttavia sia inevitabile la potenza militare dell'Ordine verrà utilizzata per osteggiarne i piani.
  3. L'Ordine può accettare al proprio interno solo coloro che, in piena coscienza, senza coercizione o intenti fraudolenti, condividono i principi e i fini ultimi dell'Ordine stesso, espressi in questo Statuto. In cambio della fedeltà richiesta, a ciascun Membro, anche se posto al livello più basso della gerarchia, sarà dato tutto l'appoggio morale e materiale possibile.
  4. Non potranno entrare a fare parte dell'Ordine coloro che avranno in precedenza compiuto azioni che altrove [punto 8] vengono indicate come indegne di un Membro titolare. Tuttavia anche in questo caso potrebbe essere presa in considerazione la concessione di una possibilità di redenzione; in merito deciderà il Gran Maestro.
  5. Tutti i Membri, in considerazione di quanto esposto ai punti precedenti, sono esortati a valutare l'eventuale idoneità di potenziali Aspiranti, ed a segnalarli ai propri superiori: senza autorizzazione di questi ultimi, tuttavia, non potranno promettere l'accettazione nella Gilda, ne' rivelare informazioni classificate come riservate, a rischio di incorrere nel reato di tradimento.
  6. All'atto del giuramento all'Aspirante non sarà imposta alcuna tassa fissa. Tuttavia, per provvedere alla propria missione, nonché alle necessità materiali dei Membri, l'Ordine deve compiere un notevole sforzo a livello economico: sarà quindi sollecitata un'offerta libera da parte di ciascuno, a seconda delle proprie possibilità; oltre a ciò, i Membri dovranno, nel corso della propria carriera, contribuire quando richiesto alle spese affrontate dalla comunità.
  7. L'esistenza all'interno dell'Ordine di una suddivisione gerarchica per gradi e per categorie vuole riflettere la differente esperienza, e le conseguenti responsabilità, dei Membri. Tuttavia questi ultimi, una volta pienamente ammessi, sono parimenti tenuti al rispetto della Regola e godono di pari dignità, quale che sia la loro funzione o il loro passato.
  8. I rapporti reciproci fra i Membri devono essere improntati al massimo rispetto e collaborazione; le controversie interne vanno evitate, ma, nel caso si verificassero, andranno risolte nella maniera più pacifica possibile, anche ricorrendo eventualmente alla consulenza dei propri superiori: qualora non si giungesse ad un accordo, il capo dell'unità si porrà come mediatore, ed emetterà una sentenza, contro la quale si potrà ricorrere presso la Suprema Corte. I casi di estrema gravità saranno giudicati direttamente dalla Suprema Corte di Giustizia [vedi punto 11].
  9. Ogni nuovo Membro, quale che sia la propria esperienza, verrà inizialmente iscritto nei ranghi più bassi della scala gerarchica. Il passaggio da un grado ad uno superiore, all'interno della specialità di appartenenza, è frutto esclusivamente di una decisione del Gran Maestro, che non terrà conto solo dell'esperienza accumulata dal Membro stesso, ma anche della fedeltà, dell'iniziativa e del coraggio dimostrati, nonché degli eventuali consigli dei Capi unità.
  10. L'Ordine non può tollerare che i propri Membri commettano azioni contrarie alla legalità o, più in particolare, allo spirito che anima l'Ordine stesso, come furti, insulti, aggressioni, prevaricazione dei più deboli: ogni errore verrà direttamente punito, proporzionalmente alla sua gravità, dai superiori del Membro riconosciuto colpevole; la punizione dovrà essere comunque finalizzata a correggere un atteggiamento errato, e non a danneggiare chi ha sbagliato. In casi particolarmente gravi, o qualora il reato considerato sia l'omicidio o il tradimento, la Suprema Corte di Giustizia si riserverà l'esclusiva giurisdizione sul caso [ vedi punto 11]. Tuttavia, nel caso il tradimento sia avvenuto sul campo di battaglia, o in situazione di emergenza, il superiore del colpevole avrà il diritto di eseguire sul posto una condanna a morte, salvo poi giustificare il proprio operato di fronte alla Suprema Corte.
  11. La Suprema Corte di Giustizia è l'organo investito del potere giurisdizionale più alto all'interno dell'Ordine, ed è l'unico a poter comminare la pena di morte [per il tradimento sul campo di battaglia vedi punto 9]; ad esso sono sottoposti tutti i Membri, ma può ascoltare appelli anche da parte di terzi estranei, qualora richiesto. Presidente della Corte è il Gran Maestro, o un suo delegato. Esso nominerà poi fra i presenti una Giuria di cinque elementi, che fornirà un parere sul caso: la Giuria ha potere esclusivamente consultivo, e ad emettere la sentenza sarà solo il Presidente stesso. Le parti in causa avranno diritto ad essere ascoltate, e dovranno sottomettersi alla decisione della Corte: non esiste possibilità di appello. Qualunque offesa alla Corte verrà punita; il ricorso alla violenza provocherà un'immediata esecuzione del colpevole.
  12.  Ciascun Membro ha la possibilità di abbandonare l'Ordine, rassegnando le dimissioni al Gran Maestro. Tale decisione deve essere attentamente ponderata, poiché il Membro dimissionario non godrà più del diritto all'assistenza immediata da parte degli altri Membri, e verrà privato dell'uniforme, così come di qualunque oggetto particolare di cui abbia ricevuto la custodia; tuttavia egli non verrà annoverato fra i nemici della Gilda, a meno che le sue dimissioni non possano configurarsi come tradimento: in questo caso sarà giudicato dalla Suprema Corte di Giustizia [vedi punto 11]. Considerazione particolare merita il caso di un Membro di livello elevato, che decida di dare vita ad un proprio Ordine, in rapporto di alleanza con quella di provenienza: in questo caso egli potrà mantenere l'uniforme, se lo desidererà, e godrà di eventuali benefici stabiliti dal Gran Maestro.

La Fortezza del Sacro Verbo

La Fortezza del Sacro Verbo si trova a Nord di Seliand tra il fiume Aben, la catena montuosa dell'Orus Maer e  il Canale Caladan, in zona neutrale, amministrata dai Cavalieri dell'Alba. Vicino ad esso vi sono zone minerarie e boschi lussureggianti, il fiume costeggia il lato occidentale del Monastero e le terre nei suoi pressi sono fertili e adatte alla coltivazione. Il Monastero deve essere e sempre sarà un luogo di scambio culturale per tutti coloro che ne siano interessati, a qualsiasi razza o ceto sociale appartengano come voleva il santo padre Aral Caladan.

Le risorse del Monastero possono essere usate GRATUITAMENTE da chiunque lo richieda attenendosi però alle regole vigenti dello stesso. Membri dell'Ordine (sia Cavalieri che Guardiani) forniranno permessi e aiuto a chiunque lo richieda.

  • La prima regola e' la Cortesia. Pretendiamo che tutti seguano le norme della gentilezza e buonsenso all'interno dell'area neutrale della Fortezza. Chiunque non dovesse farlo verrà allontanato.
  • E' vietato accedere all'area del Monastero con volto coperto oppure con le armi in pugno a meno che non ci siano situazioni di pericolo o si sia Amici dell'ordine.
  • Chiunque offenda gli Dei nel Sacro Territorio verrà immediatamente punito, con allontanamento, incarcerazione o pene più gravi.
  • Chiunque e' bandito dall'area e vi acceda comunque verrà attaccato.

 

Guardiani del Tempio

  • Il corpo dei Guardiani del Tempio e' un corpo di sacerdoti parte dei Cavalieri dell'Alba stanziale con sede nella Fortezza del Sacro Verbo, non direttamente coinvolto nel governo di alcuna città e indipendente dalle diocesi cittadine. Esso pertanto mantiene nei confronti di queste entità un sostanziale livello di autonomia e una rigorosa neutralità: questa condizione di equidistanza permette di rivestire una funzione di aiuto e vista la centralita' scambio di informazioni fra i cleri cittadini, favorendone il coordinamento, e usufruendo del Monastero come centro di attività religiosa e culturale. Funzione questa per la quale l'edificio stesso è stato costruito sotto il pontificato di Padre Aral Caladan nel 268. Quest'ordine è la naturale prosecuzione della chiesa unita i Guardiani del Verbo, di cui mantengono le Tradizione e il sapere.
  • Storia:
    I Guardiani del Tempio furono un'Ordine sovrano, la Diocesi del Monastero fondata dal Gran Maestro PhoenixFlame quando i Guardiani del Verbo, nel frazionamento delle Diocesi sostanzialmente Fallirono nel loro scopo. I Guardiani quindi rimanevano l'unica Diocesi neutrale a perseguire gli scopi dei Guardiani del Verbo quando erano ancora la chiesa unita. Circa un'anno dopo la loro costituzione i Guardiani richiesero di potersi unire all'Ordine dei Cavalieri dell'Alba, con cui dividevano Sede, Gran Maestro e molti degli Ideali.
    Fu in quel momento che i Cavalieri dell'Alba acquisirono agli occhi di ardania un connotato prettamente religioso oltre che quello sovranazionale.
  • Scopo
    Lo scopo primario dell'ordine come di ogni chierico sarà il benessere della popolazione credente negli Dei, nella diffusione del Sacro Verbo e nella conversione di elementi Atei o di culti Malvagi. Questi ultimi saranno perseguiti se scoperti; nello stesso caso saranno inquisiti coloro che avranno rapporti con gli stessi, e in seno a un concilio deciso se essi sono da considerarsi elementi "pericolosi" o meno.
  • Rapporti con le diocesi cittadine
    I Guardiani del Tempio si porranno come un Organizzazione esterna ma coadiuvante alle Diocesi. Sempre risponderanno alle richieste dei fratelli legati alle città, cercando di rendersi utili anche nello scambio di informazioni fra le stesse cosi' da solidificarne l'unione contro il Male. Se viene scoperto dall'ordine un eretico celato tra i cittadini delle città esso si riserverà di fornire prove alla diocesi cittadina interessata. A nessun eretico o presunto tale è permesso l'accesso ai sacri confini del Monastero, a meno che non avvisi precedentemente con una missiva e non ottenga parere positivo.
  • Comportamento verso gli estranei: doveri dei Guardiani del Tempio
  1. Un Guardiano del Tempio diffonde il verbo degli Dei e aiuta il prossimo; la cortesia e la compassione sono le loro massime armi.
  2. Un Guardiano del Tempio dovrà intervenire se sente infangati gli Dei, prima con metodi più dolci per poi arrivare, sempre pensando alle proprie capacita', a metodi più bruschi o alla denuncia presso un superiore.
  3. Un Guardiano del Tempio in caso capiti in una disputa tra altre persone dovrà adoprarsi nel cercare la pace, aiutando, senza essere troppo invasivo al ritorno della concordia.
    3/b In caso di uno scontro armato e uno dei due e' un brigante riconosciuto il Guardiano dovrà prestare aiuto, prendendosi comunque le proprie responsabilità l'altro contendente.
  4. Schermire una persona differente per credo o razza sara' considerato un atto di inciviltà da parte del chierico: Oghmar ci insegna la saggezza.

 

Divise

La divisa e' composta da due indumenti: tunica e mantello,
Stivali, armatura e copricapo a discrezione.
Essendo una divisa militare si e' adottata la Surcotta, indumento solitamnete portato sopra l'armatura, o la cotta di maglia (come dice il nome). Puo' essere sia una lunga tunica tenuta alla vita da una cintola, che aperta ai lati sui fianchi e allacciata tramite lacci in cuoio, sempre tenuta da una cintola alla vita.
Il simbolo e' ricamato sul cuore, a sinistra, ed  è un sole nascente dorato in campo blu, bordato di rosso.

Si differenzia a seconda dei ranghi:

  • Gran Maestro  simbolo sormontato da una corona
  • Cancelliere simbolo sormontato da una spada in una pergamena
  • Primo Cavaliere simbolo sormontato da una spada inserita in una corona d'argento
  • Cavalieri simbolo sormontato da una spada
  • Scudiero simbolo in cui la spada è sottostante
  • Novizio solo il simbolo

Il mantello e' di lana, a fondo arrotondato, la parte superiore viene rivoltata e drappeggiata intorno al collo con la fibbia di chiusura su una spalla. ( Fibbia a forma del simbolo dell'ordine)
La divisa e' fatta con stoffe dalla tintura unica per renderle palesemente riconoscibili, ma di tessuti umili per la praticità.
E' permesso, se un appartenente si reca in una terra particolarmente fredda o calda, di fornirsi di una divisa di stoffa più pesante o leggera. Ad esempio il mantello bordato internamente di pelliccia, oppure fatto di cotone.
Ricordiamo inoltre che i nostri colori hanno un significato ben preciso, chi li porta e ne conosce il significato lo fa con orgoglio e cerca di onorare il simbolo da essi rappresentato.

Colori
L'arancio e il giallo sono i colori del sole, che rappresenta la vita, il calore e gli ideali. L'arancione come colore riferito a un'associazione indica la sincerita' nel portare grandi ideali e il giallo significa portatori di ideali avvallati dagli Dei. Quindi portiamo vita ideali con umilta' e sincerita' secondo precetti insegnatici dagli Dei. Il rosso che borda il simbolo araldico significa passione, sangue, vita e guerra. Combatteremo per i nostri ideali!

Guardiani del Tempio

La divisa dei Guardiani del Tempio e' una tunica clericale, di stampo antico, corta e comoda con sfumature bianco latte e argentate, un mantello blu spento di forma circolare allacciato avanti. Il bianco della tunica sta per la purezza con la quale un guardiano si pone rispetto gli Dei e rispetto al prossimo, sempre umile nell'apprendere. Il blu del mantello e' da sempre un colore che denota nobilta' e vicinanza agli Dei. Tale divisa riprende quella dei Guardiani del Verbo, sempre rimasta in uso presso la guarnigione della Fortezza del Sacro Verbo.

Aspiranti
Per gli Aspiranti la divisa varia nel colore della surcotta: essa infatti sara' bianca per dimostrare che si pongono puri davanti la loro nuova vita.  Un simbolo di impegno e di volonta' di divenire.Quando allora saranno giudicati pronti potranno portare i colori dell'Ordine.

Postulanti

Ad essi è richiesto di portare un mantello arancio di stoffa grezza.

 

Trattati e Rapporti con le nazioni ardane

AMON

Dopo 9 anni di amicizia e collaborazione, ad Amon si trasferiscono alcuni Traditori dell'Ordine che sobillando la Guarnigione fanno vedere nella Fortezza del Sacro Verbo una facile preda e con scuse la assediano e poi invadono. All'Ordine non resta che giurare sotto la Lex ed essere annessi ad Amon oppure lasciare la loro casa diventando Esuli.

I Cavalieri e Amon hanno siglato un accordo di neutralità, L'Ordine si impegna a interagire coi Templari e aiutare la Guerriera qualora ve ne fosse bisogno. http://forum.igz.it/showthread.php?p=6724238#post6724238

Attualmente vi è un accordo di alleanza e neutralità in guerra, che verà presto rinegoziato avendo i Cavalieri riavuto la loro Fortezza in terra sacra http://forum.igz.it/showthread.php?t=485759

Amicizia e Alleanza, l'Ordine è l'unica entità umana che disponga di ambasciata entro i bianchi cancelli. Il Gran Maestro è designata da anni Mellon en' Gondolin. http://forum.igz.it/showthread.php?t=484941

Neutralità da parte dell'Ordine.

Alleanza e amcizia

Collaborazione

Ostilità http://forum.igz.it/showthread.php?t=484917

Trattato di amicizia

Amicizia

 

Collaborazione e amicizia

Biblioteca

  1. Come parte della propria missione nel mondo, i Guardiani del Tempio si occuperanno di costituire una biblioteca, in cui raccoglieranno volumi da loro raccolti o trascritti, o provenienti da donazioni.
    Attualmente la Grande Biblioteca del Sacro Verbo ha superato i 2400 volumi.
  2. Nello spirito di apertura verso ogni cultura di Ardania, la biblioteca accoglierà testi provenienti da ogni regione, indipendentemente dalla lingua o dall'argomento trattato.
  3. Nel caso di volumi di natura particolarmente delicata, come i testi eretici, ci si riserverà di conservarli a parte, limitandone l'accesso solo a chi ne abbia fondata necessità.
  4. A custodia della biblioteca sarà designato un bibliotecario, scelto fra i membri dell'Ordine.
  5. La biblioteca è in continua evoluzione; al momento le opere consultabili sono suddivise nelle seguenti sezioni (qua esposte in ordine alfabetico):
  • Artefatti e oggetti di pregio
  • Arti, mestieri e cibi
  • Bestiario
  • Biografie
  • Casi Civili
  • Casi Religiosi pubblici
  • Città e statuti 1 - Amon - Hammerheim -Helcaraxe - Loknar
  • Città e statuti 2 -Edorel, Eracles, Qwaylar, Tortuga - Gruppi vari e statuti -Trattati con l'Ordine dei cavalieri dell'Alba, Leggi -Trattati, Ultimatum,Dichiarazioni di guerra
  • Eventi Storico religiosi e campagne 1
  • Eventi Storico religiosi e campagne 2
  • Eventi Storico religiosi e campagne 3
  • Eventi Storico religiosi e campagne 4
  • Eventi Storico religiosi e campagne 5 # Contenti sotto sezioni divise per campagne che raccolgono tutti i tomi e i rapporti sull'argomento.
  • Genesi, astronomia di Ardania e piani
  • Geografia -Terre Centrali -Elfico -Nuovo Mondo - Terre Selvagge
  • Guardiani del tempio
  • I Signori del male
  • Poesie
  • Rapporti cronologico
  • Rapporti vari 1
  • Rapporti vari 2
  • Ritualistica e cura delle malattie
  • Sezione Elfica
  • Sezione Magica
  • Sezione Nanica
  • Sezione Tremecciana
  • Sintesi tematiche . bibliografie
  • Storia e tradizioni CDA
  • Storie e trattati 1
  • Storie e trattati 2
  • Storie e trattati 3
  • Teologia umana
  • Sezioni riservate visitabili solo col permesso del Gran Maestro

 

Gerarchia

  1. + + Gran Maestro + +
    Il Gran Maestro e' la massima carica all'interno dell'ordine, a lui spettano la maggior parte delle decisioni, coadiuvato dagli altri membri.
  2. + + Cavaliere + + Il cavaliere e' colui che rappresenta a pieno gli ideali dell'Ordine, ha votato la sua esistenza ad esso, il suo animo e' saldo e la sua strada e' nella luce. Per assurgere a questo rango ogni Aspirante Cavaliere deve effettuare una prova specifica, siano gli Dei a decretare il loro valore,ed, a seconda di questa avrà il suo titolo personale.
    Un cavaliere può avere anche il titolo di Cancelliere o di Primo Cavaliere:
    -Il Cancelliere e' colui che si occupa dei rapporti diplomatici e redige i testi per l'ordine.
    -Il Primo Cavaliere e' colui che fa le veci del Gran Maestro in sua assenza soprattutto in campo militare.
    - Il Primo Guardiano  e' colui che fa le veci del Gran Maestro in sua assenza presso i Guardiani del Tempio
  3. + + Scudiero + +Lo scudiero e' colui che aspira al cavalierato, un cavaliere lo prenderà come suo scudiero e lo addestrerà spiritualmente e fisicamente.Quando sara' pronto sara' sottoposto a delle prove e si fregerà del titolo "Aspirante Cavaliere" e solo se considerato meritevole verrà investito Cavaliere.
  4. + + Novizio + +Il Novizio Confermato e' chi, dopo un attenta osservazione e' appena entrato nell'Ordine, comincia la sua parabola all'interno di esso, deve essere instradato e reso partecipe della vita dello stesso.
  5. + + Aspirante + +L'aspirante e' il passo successivo al Postulante per l'entrata dell' Ordine, viene osservato dai fratelli in ambito bellico e comportamentale e sostiene le lezioni per l'Esame di Noviziato.  Puo' portare, per essere riconosciuto dagli stessi, la surcotta bianca, oppure una maglia bianca e il mantello arancio.
    Non ha alcun potere e non e' da considerarsi come un "membro a tutti gli effetti". Alla fine del periodo verrà deciso se sara' confermato all'interno dell'Ordine o dissuaso dall'entrarvi.
  6. + + Postulante + +Il Postulante e' colui che ha fatto richiesta di entrare nell'Ordine, ma essendo sconosciuto ai membri dello stesso viene osservato per vedere se prendere in considerazione la candidatura, sostiene le  lezioni basilari di cultura per svolgere l'esame da Aspirante.

 

Esami

Per diventare membri effettivi dell'Ordine, Aspiranti e Postulanti devono sostenere un esame, dimostrando di conoscere e di condividere a pieno gli ideali dell'Ordine, possono sostenere delle lezioni o studiare in autonomia in stanza Aspiranti ove vi sono dei tomi che forniscono le nozioni in maniera laconica ma esaustiva.

I confratelli

Il confratello e' colui che sente suoi gli ideali dell'Ordine ma non ha voluto abbandonare la citta' natia. Gode di meno privilegi di coloro che hanno unito totalmente la loro esistenza all'Ordine.

 

Prodotti tipici

BIRRE

Le birre prodotte alla Fortezza del Sacro Verbo sono completamente autoctone, Cavalieri e Sacerdoti producono dalle colture di luppolo alle botti di legnami aromatizzati per contenerle. Assaggiate personalmente una a una dal Sacrestano Martinus.

BIRRA ROSSA- CAREZZA DELLA FORGIA
Carezza della forgia e' una birra rossa dal sapore intenso, affumicata e aromatizzata con una punta di miele, ha un gusto robusto ma allo stesso modo lascia in bocca un sapore gradevole. Come tutte le birre rosse ha un sapore forte e il miele e' dosato in modo che non la addolcisca ma lasci solo un sentore dopo che e' scesa nella gola. Si presenta di color rosso intenso quasi granato, ha una schiuma giallo rossastra compatta e densa. Accompagna bene le carni speziate. La suddetta birra e' abbastanza forte da essersi meritata il nome di un martello da fante del Gran Maestro.

BIRRA BIANCA-ESTATE
Questa Birra e' fatta col grano, e' meno filtrata e più densa delle altre. Risulta fresca al gusto e per esaltarne ancora di più la caratteristica è ottima servita ghiacciata. Il suo gusto fruttato fa pensare a un prato estivo fiorito, da cui ne deriva il nome.Il colore e' un biondo chiaro opaco, e la schiuma e' fitta e cremosa. E' buona accompagnata ai dolci e a pietanze delicate, ottima e dissetante da sola. E' una birra molto nutriente, ottima per dissetare.

BIRRA LEGGERMENTE AMBRATA- BIRRA DELL'ALBA
Questa birra non e' eccessivamente pesante, piu gustosa di una chiara ha un colore aranciato da farla sembrare ambra. Trasparente e frizzante e' l'ideale con tutto.Il suo sapore fa venire in mente echi di spezie lontane aggiunte alla birra, non in maniera eccessiva ma abbastanza da renderla unica. Benche' abbia sue proprie tonalita' di sapore non sono cosi' marcate da associarla a una pietanza o quell'altra. La schiuma e'soffice e ariosa. Scende piacevolmente, e per questo si tende a berne spesso piu di quella che il corpo tolleri.

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Cavalieri dell'Alba, Regni e Gilde